Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Uomo in moto travolto e ucciso da un tir sull’autostrada A8 a Legnano: traffico in tilt, 8 chilometri di coda

Un motociclista di 58 anni è morto in seguito a un gravissimo incidente avvenuto stamattina martedì 4 novembre lungo l’autostrada A8 Milano-Varese tra gli svincoli di Legnano (Milano) e Castellanza (Varese) in direzione Milano. Al momento sono 8 i chilometri di coda.
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Torre dei Conti, annullato il sorvolo delle Frecce Tricolori
AGI – In occasione della cerimonia di deposizione della corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria, da parte delle massime autorità costituzionali, il tradizionale sorvolo delle Frecce Tricolori non avrà luogo. Lo rende noto il ministero della Difesa spiegando che “la decisione è stata assunta per evitare anche la minima interferenza a quanti sono e saranno impegnati nelle attività di messa in sicurezza nell’area di via dei Fori Imperiali –Torre dei Conti“.
La cerimonia si terrà regolarmente secondo il programma previsto, nel segno del raccoglimento e dell’omaggio ai Caduti.
Cordoglio della Difesa per Octay Stroici
La Difesa “esprime il proprio cordoglio per la morte dell’operaio, signor Octay Stroici, rimasto vittima del crollo della Torre dei Conti avvenuto nella giornata di ieri. Alla famiglia ed ai colleghi la più sentita vicinanza“.
La storia del Milite Ignoto e perché il 4 novembre si festeggiano le forze armate
AGI – Dopo la prima Guerra Mondiale, le Nazioni che vi avevano partecipato vollero onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno. L’idea di onorare una salma sconosciuta risale in Italia al 1920 e fu propugnata dal Generale Giulio Douhet. La storia è raccontata sul sito Esercito.it
?Il relativo disegno di legge fu presentato alla camera italiana nel 1921. Approvata la legge, il Ministero della guerra diede incarico ad una commissione che esplorò attentamente tutti i luoghi nei quali si era combattuto, dal Carso agli Altipiani, dalle foci del Piave al Montello; e l’opera fu condotta in modo che fra i resti raccolti ve ne potessero anche essere di reparti di sbarco della Marina.
Fu scelta una salma per ognuna delle seguenti zone: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare.
Le undici salme, una sola delle quali sarebbe stata tumulata a Roma al Vittoriano, ebbero ricovero, in un primo tempo, a Gorizia, da dove furono poi trasportate nella Basilica di Aquileia il 28 ottobre 1921. Qui si procedette alla scelta della salma destinata a rappresentare il sacrificio di seicentomila italiani.
La scelta fu fatta da una popolana, Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, il cui figlio Antonio si era arruolato nelle file italiane sotto falso nome essendo suddito austro-ungarico, caduto in combattimento nel 1916. La salma dell’Ufficiale fu recuperata al termine del combattimento e tumulata. Il S.Ten. Antonio Bergamas fu ufficialmente dichiarato disperso quando un violento tiro di artiglieria sconvolse l’area ove era stato sepolto e, conseguentemente, non potendosi più riconoscere la sepoltura, l’Ufficiale fu giuridicamente dichiarato disperso. La bara prescelta fu collocata sull’affusto di un cannone e, accompagnata da reduci decorati al valore e più volte feriti, fu deposta in un carro ferroviario appositamente disegnato.
Le altre dieci salme rimaste ad Aquileia furono tumulate nel cimitero di guerra che circonda il tempio romano.
Il viaggio si compì sulla linea Aquileia-Venezia-Bologna-Firenze-Roma a velocità moderatissima in modo che presso ciascuna stazione la popolazione ebbe modo di onorare il caduto simbolo.
Le tappe del viaggio
Il viaggio della salma del Milite Ignoto è ricordato dalla Fondazione Fs come una tappa fondamentale della storia del trasporto ferroviario italiano.
Il treno partì da Aquileia alle ore 8:00 di sabato 29 ottobre, giungendo a Venezia alle 19:00 dello stesso giorno. Vennero effettuate alcune soste: di un’ora nella stazione di Udine, di mezz’ora in quella di Treviso e di 90 minuti a Mestre.
Il giorno successivo il convoglio lasciò la stazione lagunare alle ore 8:00 e, dopo soste più o meno brevi nelle stazioni di Padova, Rovigo e Ferrara, giunse a Bologna Centrale alle ore 18:30.
Lunedì 31 ottobre toccò alle storiche linee Porrettana e Maria Antonia accogliere il passaggio del Milite: dopo la partenza da Bologna alle ore 06:24, e dopo brevi soste a Pracchia, Pistoia e Prato, il treno giunse a Firenze Santa Maria Novella alle ore 14:16. La partenza dal capoluogo toscano avvenne alle 19:10 dello stesso giorno, per poi raggiungere Arezzo alle 23:00. Il giorno successivo il treno del Milite Ignoto partì alle ore 9:00, sostò a Chiusi, Orvieto e Orte, arrivando alla stazione di Portonaccio (oggi Roma Tiburtina) alle 21:25.
Il convoglio giunse a Roma Termini alle ore 9:00 del 2 novembre 1921.
La tumulazione della salma del Milite Ignoto
La cerimonia ebbe il suo epilogo nella capitale. Tutte le rappresentanze dei combattenti, delle vedove e delle madri dei caduti, con il Re in testa, e le bandiere di tutti i reggimenti mossero incontro al Milite Ignoto, che da un gruppo di decorati di medaglia d’oro fu portato a S. Maria degli Angeli.
Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria. Al Milite Ignoto fu concessa la medaglia d’oro con questa motivazione: “Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria”.
La giornata delle Forze Armate
Il 4 novembre si celebra la “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”, in ricordo della fine della Prima Guerra Mondiale. Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma.
Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre fu dichiarato Festa nazionale.
La legge 1 marzo 2024, n.27 ha sancito l’istituzione della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate” quale festa nazionale, riconoscendo tangibilmente la fiducia e il rispetto che i cittadini e le istituzioni attribuiscono alle proprie Forze Armate. Per l’occasione le più alte cariche dello Stato si recano a rendere omaggio all’Altare della Patria dove riposa il Milite Ignoto e negli altri luoghi della memoria.
Pasquale Nappo ucciso a 18 anni, dopo aver sparato i due 20enni sono andati ai baretti di Chiaia

I due ragazzi fermati per l’omicidio di Pasquale Nappo, operaio incensurato di 18 anni ucciso a Boscoreale, dopo aver sparato sono andati ai Baretti di Chiaia. L’avvocato: “Non si erano resi conto della gravità”
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Vincenzo Lanni e la condanna del 2015 per aver accoltellato due sconosciuti: “Volevo uccidere una donna”

Vincenzo Lanni, da dieci giorni a Milano, era stato allontanato giovedì da una comunità di recupero di Varese. Condannato a 8 anni per aver accoltellato due anziani in provincia di Bergamo nel 2015, era stato dichiarato parzialmente capace di intendere e volere (e socialmente pericoloso)
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Corsa clandestina di cavalli nel Catanese, fantini denunciati
AGI – Due fantini del Messinese, di 50 e 37 anni, sono stati denunciati dalla Squadra a cavallo della questura di Catania per aver organizzato, l’11 ottobre, una gara clandestina a Camporotondo Etneo.
La corsa clandestina si è tenuta nella zona delle cosiddette “piscine“, teatro di altre gare in passato, denominata così perché vi è un’opera incompiuta per realizzazione di un impianto sportivo per il nuoto. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la corsa tra i due fantini, al comando di calessi trainati da cavalli, è terminata prima del tempo per un grave incidente che ha coinvolto uno degli animali e alcune moto che a folle corsa inseguivano i concorrenti.
Il video rivelatore della corsa clandestina
L’incidente è stato registrato dallo smartphone di uno dei sostenitori che seguivano i calessi a bordo di scooter di grossa cilindrata. Il video è stato presto inviato a numerosi ‘appassionati‘. Dal video era possibile notare che poco prima dell’incidente i due cavalli venivano frustati per spingerli a correre alla massima velocità, preceduti e circondati da numerosi scooter che suonavano il clacson all’impazzata per sollecitare i cavalli.
Le indagini e la salute dei cavalli
Appresa la notizia, i poliziotti della Squadra a cavallo hanno dato avvio a una serie di controlli di stalle e scuderie etnee per ricostruire i fatti accaduti e se vi fosse qualcuno rimasto ferito. Dal video era stato appurato come il cavallo non avesse riportato gravi ferite in quanto subito dopo l’incidente aveva continuato la corsa, ma non si poteva escludere un malore dopo il fortissimo stress. I fantini protagonisti hanno ammesso di aver organizzato e preso parte alla corsa.
Purosangue e ‘scarti di pista’
I due cavalli, controllati dai veterinari dell’Asp, sono stati sottoposti a fermo sanitario in attesa di ulteriori accertamenti di tipo tecnico-scientifico: si tratta di due purosangue inglesi di 5 e 10 anni, entrambi con un’ottima genealogia e valgono intorno ai 15 mila euro. Dal microchip e dal registro è stato possibile risalire alla provenienza francese e italiana. Entrambi sono ritenuti ‘scarti di pista‘: cavalli che non hanno raggiunto i tempi utili per gareggiare in pista e quindi venduti alle scuderie del territorio italiano ed estero, a volte coinvolto in gare clandestine.
Ragazza ferita vicino allo Chalet Ciro: a Napoli 37 incidenti stradali in 4 giorni nel ponte di Ognissanti

A Napoli 37 incidenti stradali tra il 1 e il 4 novembre, dei quali 20 con feriti. Grave un uomo alla Rotonda di via Cinthia. Ragazza ferita a Mergellina. Un altro minorenne in piazza Sannazaro.
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Si schianta con la moto al centro di Napoli, ferito 18enne: è gravissimo. Incidente a piazza Municipio

Incidente stradale in via Cristoforo Colombo, all’altezza di piazza Municipio. Un 18enne è caduto dalla moto, con targa polacca. È ricoverato in prognosi riservata al Monaldi. Indaga la Polizia Locale.
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Crollo della Torre dei Conti, è morto l’operaio estratto dalle macerie. Meloni: “Dolore e cordoglio”
AGI – Dieci ore di paura e speranza tra le pietre millenarie della Torre dei Conti, nel cuore dei Fori Imperiali, a Roma. Poi, la bruttissima notizia: Octav Stroici, operaio di 66 anni (nato a Suceava nel nord della Romania), rimasto intrappolato sotto le macerie dopo il crollo parziale del monumento di Largo Corrado Ricci, è morto poche ore dopo essere stato estratto vivo dai soccorritori. L’uomo, recuperato al termine di una complessa e delicata operazione dei Vigili del Fuoco e del 118, era stato trasportato in gravissime condizioni al Policlinico Umberto I, dove è deceduto nonostante i tentativi dei medici di rianimarlo.
Nel crollo, avvenuto alle 11:15 di lunedì 3 novembre nel cantiere di restauro finanziato dal PNRR “Caput Mundi”, erano rimasti coinvolti altri quattro operai, poi dimessi o medicati sul posto. Le autorità – dal sindaco Gualtieri al ministro Giuli, fino al prefetto Giannini – hanno seguito per tutto il giorno le operazioni di soccorso, rese difficili dal rischio di nuovi cedimenti della Torre.
Le indagini della procura di Roma
La procura di Roma aveva aperto un’inchiesta per disastro colposo. Ora procede anche per omicidio colposo. L’area, intanto, è stata posta sotto sequestro dai carabinieri. Sarà disposta l’autopsia sul corpo della vittima. Il pool di magistrati al lavoro (i procuratori aggiunti Antonino Di Maio e Giovanni Conzo e i pm Mario Dovinola e Fabio Santoni) intende acquisire gli atti relativi alla gara per verificare i requisiti dell’azienda appaltatrice dei lavori in corso alla Torre dei Conti.
In particolare per valutare se l’intervento fosse adeguato al tipo di edificio, i magistrati hanno disposto una consulenza tecnica affidando l’incarico a ingegneri strutturisti. Verifiche verranno effettuate anche sulle impalcature e se ci fossero già stati eventuali alert. Intanto la polizia giudiziaria della sezione specializzata in materia di infortuni sul lavoro, che ieri ha effettuato un sopralluogo subito dopo il crollo, ha raccolto, insieme ai carabinieri, le prime dichiarazioni degli operai sopravvissuti e presenti sul posto.
Il messaggio di Giorgia Meloni
“Esprimo profondo dolore e cordoglio, a nome mio e del Governo, per la tragica scomparsa di Octay Stroici, l’operaio rimasto vittima del crollo della Torre dei Conti a Roma”. Lo scrive il presidente del Consiglio Giorgia Meloni su X. “Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi colleghi in questo momento di indicibile sofferenza”, aggiunge la premier ringraziando “nuovamente i soccorritori e tutti coloro che si sono prodigati, senza sosta e con coraggio, nel tentativo di salvargli la vita”.
Il cordoglio di Gualtieri
“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Octay Stroici, l’operaio vittima del tragico crollo avvenuto alla Torre dei Conti“. A dichiararlo il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Che aggiunge: “a nome di Roma Capitale e mio personale, rivolgo un pensiero commosso alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che gli erano vicini”.
“Voglio ringraziare i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e i soccorritori che sono intervenuti con grande professionalità e dedizione in una situazione così complessa e drammatica“, ha aggiunto il sindaco.
Rocca: “di lavoro non si può e non si deve morire”
“Octay Stroici, l’operaio rimasto sotto le macerie per ore dopo il crollo della Torre dei Conti, non ce l’ha fatta. Nonostante lo straordinario sforzo dei soccorritori. A nome mio e della Regione Lazio le più sentite condoglianze alla famiglia. Di lavoro non si può e non si deve morire”. A scriverlo sui social è il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Giuli: “Stroicy non è rimasto solo neppure per un istante”
“Piangiamo la morte di Octavian Stroicy: il suo cuore ha smesso di battere malgrado l’ammirevole sforzo dei Vigili del Fuoco che lo avevano estratto ancora vivo dalle macerie della Torre dei Conti ai Fori Imperiali”. Lo ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
“A sua moglie, a tutta la sua famiglia, rivolgo il mio cordoglio accorato e quello del Ministero della Cultura. Octavian non è rimasto solo nemmeno per un istante: oltre ai Vigili del Fuoco, le istituzioni nazionali e romane, le forze di sicurezza, il personale sanitario, la Protezione civile e i cittadini presenti hanno partecipato fino all’ultimo al tentativo di salvarlo. Il suo ricordo ci accompagnerà”, ha concluso Giuli.
Vigili del fuoco “addolorati”
I vigili del fuoco si dicono “addolorati per la morte del povero Octay, l’operaio coinvolto ieri a Roma nel crollo della Torre dei Conti. Abbiamo fatto tutto il possibile per salvarlo ed eravamo riusciti con un intervento eccezionale delle nostre squadre a strapparlo alla stretta delle macerie che lo hanno imprigionato per dodici ore. Siamo vicini alla famiglia in questo momento tragico”.
Torre dei Conti, il video del salvataggio
AGI – È stato estratto vivo l’operaio romeno di 66 anni intrappolato da circa 10 ore sotto le macerie della Torre dei Conti ai Fori Imperiali a Roma. La polizia, secondo quanto si apprende, sta scortando l’ambulanza al Policlinico Umberto I dove l’uomo sarà portato.
Esce con l’auto fuori strada e finisce in una scarpata: morta una donna, aveva 44 anni

Non sono ancora chiare le cause dell’incidente: dopo il volo nella scarpata ha perso la vita una 44enne di Cerveteri. Indagini in corso.
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Donna accoltellata a Milano, il video dell’aggressione in piazza Gae Aulenti: è caccia all’uomo

Ad accoltellare apparentemente senza motivo una 43enne in piazza Gae Aulenti questa mattina a Milano è stato un uomo di circa 60 anni con capelli bianchi, vestiti sportivi e una busta per la spesa gialla. I carabinieri: “Se lo conoscete fatevi avanti”
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Omicidio di Aurora Tila, l’ex fidanzato condannato a 17 anni
AGI – Il Tribunale per i minorenni di Bologna ha condannato, con il rito abbreviato, alla pena di 17 anni, il 16enne accusato dell’omicidio pluriaggravato della sua ex ragazza, Aurora Tila, la 13enne morta a Piacenza il 25 ottobre del 2024, dopo essere precipitata da un balcone al settimo piano dell’edificio in cui viveva con la sua famiglia.
Il pm aveva chiesto una condanna a 20 anni e 8 mesi. Secondo l’accusa, il 16enne, che si è sempre dichiarato innocente, l’avrebbe spinta giù dal balcone, colpendola poi alle mani per farla cadere, dopo che si era aggrappata alla ringhiera, come raccontato anche da alcuni testimoni di un palazzo vicino.
La madre, mia figlia uccisa per aver detto no
“L’ha uccisa perché, al di là dello squilibrio mentale, è un assassino di suo: è gente che nasce così. L’ha uccisa per gelosia? Può essere. Per possesso? Sicuramente, perché lei aveva detto di no, non lo voleva più”. Così Morena Corbellini, madre della 13enne Aurora Tila, morta il 25 ottobre dell’anno scorso a Piacenza.
Per la sua morte è a processo l’ex ragazzo 16enne, accusato di omicidio aggravato da stalking.
La dinamica del femminicidio
La ragazzina morì dopo essere precipitata dal balcone del settimo piano del palazzo in cui viveva. Secondo l’accusa il 16enne, che si è sempre dichiarato innocente, l’avrebbe spinta giù dal balcone.
Roma, in coda da giorni per un permesso di soggiorno: arriva una parlamentare e la fila svanisce

Abbiamo trascorso una mattinata fuori dall’ufficio immigrazione di Roma in via Patini (zona Tor Sapienza) dove le persone in attesa di documenti come permesso di soggiorno sono costrette ad accamparsi fuori, anche per diverse notti, nella speranza di riuscire ad entrare.
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Chi sono gli operai feriti nel crollo della Torre dei Conti a Roma: uno di loro è ancora intrappolato fra le macerie

Continuano le operazioni di salvataggio per l’operaio rimasto fra le macerie dopo il crollo della Torre ai Fori Imperiali. Tre delle persone coinvolte sono romene, la dichiarazione della ministra degli Esteri Oana Toiu.
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