Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Luca Zoia trovato morto lungo la strada a Veduggio: potrebbe essere stato travolto da un’auto pirata

Il corpo di Luca Zoia è stato trovato la mattina del 5 novembre lungo una strada di Veduggio (Monza). L’ipotesi è che il 49enne, che viveva in zona, possa essere stato travolto da un’auto e che il conducente sia fuggito senza prestargli soccorso.
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Esce di casa per andare al mercato, ma non torna: Antonio Rignanese trovato morto dopo 2 settimane

Antonio Rignanese risultava scomparso dal 22 ottobre da Novate Milanese (Milano). L’85enne aveva detto che sarebbe andato al mercato, ma non era più tornato. Il suo corpo senza vita è stato trovato il 4 novembre nei pressi di una ditta di Varedo. È stata disposta l’autopsia.
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Il tiktoker Michele Napolitano condannato a 2 anni e 8 mesi: girava con una pistola durante festa scudetto del Napoli

Il tiktoker napoletano, 26 anni, fu fermato in via Acton, nel maggio scorso, durante i festeggiamenti per il quarto scudetto del Napoli, e fu trovato in possesso di una pistola.
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Francesco Pio Maimone ucciso a 18 anni, al via l’appello. I genitori: “La sua morte una condanna a vita”

La lettera di Antonio e Tina Maimone, genitori di Francesco Pio, ucciso il 20 marzo 2023, alla vigilia dell’inizio del processo di appello per Francesco Pio Valda.
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Un cerotto ‘intelligente’ ripara il cuore dopo l’infarto
AGI – Un cerotto programmabile in grado di rilasciare farmaci in sequenza può rigenerare il tessuto cardiaco dopo un infarto e ridurre della metà le aree di danno. È la nuova tecnologia sviluppata dagli ingegneri del Massachusetts Institute of Technology (MIT), descritta sulla rivista Cell Biomaterials, che apre la strada a una strategia terapeutica innovativa per i pazienti colpiti da infarto miocardico.
Il dispositivo, costituito da un sottile idrogel flessibile simile a una lente a contatto, contiene microsfere che custodiscono diversi farmaci rilasciati in momenti precisi, secondo una sequenza sincronizzata con le fasi naturali della guarigione. Nei test sui ratti, il cerotto ha ridotto fino al 50% il tessuto necrotico e aumentato del 33% la sopravvivenza, migliorando la funzione di pompaggio del cuore. “Il tessuto cardiaco danneggiato non si rigenera efficacemente dopo un infarto, e questo porta a una perdita permanente di funzione – spiegano i ricercatori – il nostro obiettivo è restituire forza e resilienza al cuore intervenendo nel punto esatto del danno”.
Il team guidato da Ana Jaklenec e Robert Langer del Koch Institute for Integrative Cancer Research ha impiegato una tecnologia di rilascio farmacologico già sperimentata in precedenza, basata su microparticelle di PLGA (un polimero biodegradabile) che racchiudono il principio attivo come in una tazzina con un coperchio. Variando il peso molecolare dei polimeri che formano il ‘coperchio’, i ricercatori possono controllare la velocità di degradazione e programmare il rilascio dei farmaci a intervalli prestabiliti.
Il rilascio sequenziale dei farmaci
Nel caso del cuore, sono stati testati tre gruppi di molecole: nei primi tre giorni viene rilasciato neuregulin-1, un fattore di crescita che previene la morte cellulare; dopo una settimana entra in azione il VEGF, che stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni; infine, intorno al quattordicesimo giorno, il cerotto libera GW788388, un inibitore della fibrosi che limita la formazione di tessuto cicatriziale. In questo modo, la terapia accompagna il processo biologico di riparazione del muscolo cardiaco, fornendo alle cellule i segnali giusti al momento giusto.
Biocompatibilità e vantaggi della terapia
I ricercatori hanno dimostrato che il materiale, composto da alginato e PEGDA, è biocompatibile e si degrada gradualmente fino a diventare una sottile pellicola nell’arco di un anno, senza interferire con la contrazione del cuore. Il dispositivo potrebbe essere applicato direttamente durante un intervento di bypass, integrando il trattamento farmacologico alla chirurgia di rivascolarizzazione. Gli esperimenti su colture cellulari e modelli animali hanno evidenziato una netta riduzione della fibrosi, una maggiore sopravvivenza delle cellule cardiache e un aumento della formazione di capillari. Rispetto alla somministrazione endovenosa dei singoli farmaci, la terapia locale tramite cerotto si è dimostrata più efficace e duratura.
Prospettive future e nuove applicazioni
Gli autori sottolineano che due dei tre composti impiegati – neuregulin-1 e VEGF – sono già stati testati in studi clinici sull’uomo, mentre il terzo, GW788388, ha dato risultati promettenti negli animali. Il passo successivo sarà la sperimentazione del cerotto su modelli più complessi, in vista di una futura applicazione clinica. Secondo i ricercatori, il principio del rilascio sequenziale e programmabile potrebbe essere esteso ad altre patologie che richiedono trattamenti in più fasi, come la rigenerazione ossea o la riparazione di tessuti dopo interventi chirurgici. Il gruppo sta inoltre esplorando la possibilità di integrare le microparticelle in stent o impianti endovascolari che rilascino i farmaci in modo controllato senza necessità di interventi invasivi. Lo studio, realizzato in collaborazione con la Natural Sciences and Engineering Research Council of Canada e il National Heart, Lung, and Blood Institute degli Stati Uniti, conferma il potenziale dell’ingegneria dei biomateriali nel campo della medicina rigenerativa.
Ergastolo annullato per Alessia Pifferi che ha lasciato morire la figlia, pena ridotta a 24 anni: cos’è successo

È stata annullata la precedente sentenza di ergastolo per Alessia Pifferi, condannata in appello a 24 mesi di carcere per aver lasciato morire di stenti la figlia di 18 mesi nel luglio del 2022. Ma come è stato possibile?
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Aggressione neofascista al liceo Righi occupato, individuati e perquisiti 3 giovani di Lotta studentesca

Sono in corso le indagini della Digos della Questura di Roma sugli attacchi al liceo Righi occupato. I poliziotti hanno individuato e perquisito tre giovani del movimento di estrema destra Lotta studentesca.
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Tiene il figlio malato psichiatrico al guinzaglio perché “posseduto dal demonio”: va a processo il padre

Il pensionato di Besana Brianza (Monza) era stato arrestato per maltrattamenti dopo la segnalazione dei servizi sociali che da tempo seguivano il figlio malato. Il 40enne, affetto da problemi psichiatrici, aveva interrotto le terapie per volere del padre: “È in cura da un santone”.
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Elezioni in Campania, Maria Rosaria Boccia si ritira
AGI – Una lettera a Stefano Bandecchi, per motivare il suo ritiro dalla corsa alle regionali in Campania. Sette ore fa erano insieme a un appuntamento della Coldiretti a Pompei. Poi la riflessione su un avviso di garanzia e l’annuncio della volontà di farsi da parte.
Maria Rosaria Boccia, l’influencer e imprenditrice nota alle cronache per il caso che ha portato alle dimissioni da ministro di Gennaro Sangiuliano, imprenditrice scrive a Bandecchi perché non vuole affrontare un “calvario”. “Caro presidente nella serata di ieri ho ricevuto il mio secondo avviso di garanzia in poco più di un anno. È stata una notizia che mi ha profondamente ferita. Sono giunta alla conclusione che non avrei la forza di affrontare nuovamente un simile calvario. Per questo motivo ho deciso di ritirare la mia candidatura al Consiglio Regionale della Campania” si legge.
La posizione dello staff di Bandecchi
“È una scelta personale delicata, visto ciò che le sta accadendo, ma resta accanto a noi in ogni caso proseguendo nell’attività di comunicazione“, fanno sapere dallo staff di Bandecchi.
Spara al rapinatore che gli entra in casa: la procura di Rovigo spiega perchè è un caso di…
AGI – La Procura della Repubblica di Rovigo ha fatto sapere che relativamente alla rapina in villa avvenuta a Rovigo dove “la persona offesa ha sparato, mirando a parti non vitali e ferendo l’aggressore, con un’arma regolarmente denunciata” si è trattato di una “condotta tenuta per difendersi dal soggetto travisato da passamontagna che si trovava all’interno della sua abitazione al buio e che stava cercando di colpirlo con un cacciavite nonostante fosse scattato l’allarme e la persona offesa avesse già avvisato ad alta voce che era armata nonchè avesse invitato ad andarsene chi si trovava dentro la sua abitazione”.
“Tale condotta della persona offesa” si legge in una nota firmata dalla procuratrice Manuela Fasolato “rientra nel perimetro della legittima difesa” e quindi la procura “non procede allo stato nei confronti della persona offesa per ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa“.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli accertamenti sono stati delegati dalla Procura di Rovigo alla Questura di Rovigo.
Il commento di Giorgia Meloni
In mattinata, commentando un articolo del Corriere del Veneto dal titolo “Rovigo, spara al ladro nella villa ma non è indagato grazie alle nuove norme sulla legittima difesa“, anche la premier Giorgia Meloni aveva detto la sua su X: “La difesa è sempre legittima“.
Scuola, ai prof 150 euro in più al mese
AGI – È stato firmato all’Aran il rinnovo del contratto collettivo per il triennio 2022-24 del comparto scuola che interessa 1 milione e 286mila dipendenti, tra personale della scuola, università, enti di ricerca e istituzioni Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica). Gli aumenti sono di circa 150 euro medi mensili per 13 mensilità, con punte di 185 euro medi mensili per gli insegnanti, in base all’anzianità di servizio, e 240 euro medi mensili per ricercatori e tecnologi. Il contratto consentirà il pagamento di arretrati che per i docenti possono raggiungere circa 2mila euro.
La richiesta dei firmatari è che si avviino subito le trattative per il rinnovo del contratto 2025-2027. L’accordo è stato sottoscritto dopo un confronto con le organizzazioni sindacali Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief. Non ha firmato invece la Flc Cgil.
Atteso il rinnovo per Istruzione e Ricerca
Con la firma del contratto – che si concentra principalmente sulla parte economica in considerazione dell’ormai imminente avvio della tornata contrattuale 2025-2027 – per il comparto Istruzione e ricerca si conclude di fatto la stagione contrattuale 2022-2024 per tutti i settori del pubblico impiego (Funzioni centrali, Sanità, Enti locali, Istruzione e Ricerca), mentre restano da sottoscrivere i contratti della dirigenza sanitaria (medici del Ssn) e della dirigenza degli enti locali, le cui trattative sono in fase avanzata.
“Questa settimana segna un momento particolarmente significativo per il pubblico impiego – sottolinea il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo – con la firma dei contratti di Enti Locali e Istruzione e Ricerca completiamo un percorso che coinvolge oltre 1,6 milioni di lavoratori, ossia metà dell’intera platea del settore pubblico, per un impegno complessivo di 4,1 miliardi di euro a regime”. “Il lavoro svolto dall’Aran, sulla base delle indicazioni del ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo – prosegue – sta portando al conseguimento dell’obiettivo principale: quello della continuità della contrattazione, fondamentale per una crescita qualitativa delle pubbliche amministrazioni. La firma di questi contratti rappresenta un segnale concreto di attenzione verso chi ogni giorno contribuisce al funzionamento dei servizi pubblici essenziali, alla formazione delle nuove generazioni e allo sviluppo della ricerca scientifica italiana. La contrattazione collettiva conferma così il suo ruolo centrale nel garantire condizioni di lavoro eque e nel valorizzare il capitale umano del settore pubblico” conclude Naddeo.
Valditara: “Un risultato storico per la scuola”
È un risultato storico: per la prima volta nella scuola italiana garantiamo continuità contrattuale e ci sono tutte le premesse per chiudere il più presto possibile anche quello del triennio 2025-2027. Con la firma di quest’ultimo si raggiungerebbe un traguardo senza precedenti: tre contratti sottoscritti durante il mandato di un solo governo”. Lo dichiara il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “Gli stipendi – prosegue – erano fermi da molti anni, dal 2009 al 2018, sotto diversi governi. Oggi diamo rispetto e dignità a chi lavora per l’istruzione dei nostri giovani. Con i contratti 2019-2021 e 2022-2024 gli aumenti medi sono stati, rispettivamente, di 123 e 150 euro per i docenti, 89 e 110 euro per il personale Ata. Con il 2025-2027, quando sarà firmato anche questo contratto, arriveremo, compresi i relativi arretrati, a un totale di 416 euro lordi mensili in più per gli insegnanti e 303 euro in più per il personale Ata“.
Lasciò morire di stenti la figlia di 18 mesi, tolto l’ergastolo ad Alessia Pifferi
AGI – L’ergastolo inflitto in primo grado è stato cancellato: la Corte di assise di appello di Milano ha ridotto a 24 anni di reclusione la pena per Alessia Pifferi, la donna accusata dell’omicidio volontario della figlia Diana abbandonata e lasciata morire di stenti nel luglio 2022.
In mattinata, la procura generale di Milano ha chiesto di confermare il carcere a vita, in quanto “pena congrua”. L’avvocato generale Lucilla Tontodonati nella sua requisitoria ha ribadito la piena capacità di intendere e volere dell’imputata. Dal giorno dopo in cui la madre ha lasciato la piccola di 18 mesi “si rappresenta con conseguenze certe o comunque altamente probabili che sua figlia possa avere lesioni gravi in quello stato o la morte”.
Caso Orlandi, il vescovo dell’Archivio Segreto Vaticano: “Mai visto documenti, il dossier su Emanuela non è mai esistito”

“Mai visto un fascicolo su Emanuela Orlandi: secondo me non è mai esistito”. Sono le parole del prefetto dell’Archivio Segreto del Vaticano, monsignor Pagano.
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A 100 anni sopravvive a un ictus e torna a casa in 48 ore: la storia di nonna Gerarda in provincia di Avellino

Lo scorso lunedì la donna, originaria di Teora e che ha compiuto 100 anni lo scorso aprile, è arrivata all’ospedale di Avellino in condizioni molto gravi, dopo essere stata colpita da un ictus ischemico. Gerarda, però, non solo è sopravvissuta, ma si è ristabilita in due giorni.
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Crollo della Torre dei Conti, perché fu bloccato il monitoraggio
AGI – “Risulta che prima dell’avvio di tali procedure la Torre dei Conti fosse oggetto di monitoraggio statico strutturale periodico, poi interrotto nonostante le relazioni tecniche raccomandassero la prosecuzione del controllo per prevenire i rischi di cedimento. Secondo informazioni attendibili, i tecnici incaricati di tale monitoraggio sarebbero stati diffidati dal rendere pubbliche le relazioni. Dalle determine dirigenziali finora pubblicate non emergono riferimenti a tale attività di monitoraggio, né si evince un raccordo tra il sistema di controllo statico precedente e gli affidamenti del PNRR in corso”. A scriverlo in un’interrogazione rivolta al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è il capogruppo della Lega al Comune di Roma, Fabrizio Santori che nella giornata di oggi ha presentato anche una richiesta di accesso agli atti al Sovrintendente Capitolino, Claudio Parisi Presicce.
Santori, dopo aver avuto accesso a una serie di fonti, punta a far luce sui motivi che lunedì hanno portato al crollo della Torre dei Conti, a Largo Ricci, dove ha perso la vita un operaio di 66 anni, rimasto intrappolato sotto le macerie per oltre 11 ore. Negli atti, il consigliere chiede di “Conoscere le motivazioni dell’interruzione del monitoraggio, indicando le date, i soggetti responsabili e le eventuali raccomandazioni tecniche rilasciate dai responsabili stessi”.
Affidamenti diretti e frammentazione
Dagli atti ufficiali pubblicati sul sito Tuttogare di Roma Capitale risultano sei affidamenti diretti attualmente aggiudicati e tre procedure precedenti annullate. Il consigliere rileva “che tutti sono stati disposti ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b del D.Lgs. 36/2003, configurandosi come affidamenti diretti sotto la soglia dei 140 mila euro”. Una frammentazione che il consigliere bolla come “artificiosa” volta ad “eludere le procedure a evidenza pubblica“.
Intervento invasivo e stop al monitoraggio
Quello sulla Torre dei Conti “non era un restauro conservativo, ma un intervento invasivo che avrebbe trasformato la Torre in un ennesimo spazio di speculazione turistica”, afferma Santori in una nota che anticipa i due atti. “Le informazioni in nostro possesso indicano che, terminato l’appalto, il monitoraggio statico della Torre sarebbe stato interrotto nonostante i pareri contrari dei tecnici e le attinenti relazioni. Le stesse fonti parlano di diffide a non renderle pubbliche” per questo la richiesta a Gualtieri è molto semplice “Roma Capitale può confermare o smentire l’interruzione del monitoraggio statico della Torre dei Conti e fornire le motivazioni amministrative e tecniche della sospensione?”.