Archivi per la categoria ‘Cronaca’

Sterminò la famiglia nel 1998, finita la fuga di Del Grande

AGI – È terminata la fuga di Elia Del Grande che si era allontanato dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri vicino a Varese. Nel 1998 sterminò a fucilate la famiglia.

Del Grande è stato catturato dai carabinieri di Varese e Modena a Cadrezzate con Osmate, il borgo natio dove, il 7 gennaio del 1998, uccise il padre Enea, la madre Alida e il fratello Enrico in quella che venne definita ‘la strage dei fornai‘ per il lavoro dei genitori.

La fuga e le motivazioni

Nel 2023 era uscito dal carcere dopo 26 anni di detenzione ed era stato sottoposto alla libertà vigilata perché ritenuto socialmente pericoloso. Dopo avere violato più volte le prescrizioni era stato trasferito nella casa lavoro. In una lettera a Varesenews, Del Grande aveva scritto di essere trattato “peggio di un detenuto” nella struttura emiliana e per questo di avere deciso di scappare. “Il mio gesto è dovuto alla totale inadeguatezza che ancora sopravvive in questi istituti – aveva recriminato – che dovrebbero risocializzare e reinserire col lavoro”.

La fuga anche con un pedalò

Quella di Elia Del Grande è stata una fuga tra i canneti lacustri e le darsene, anche a bordo di un pedalò sul lago di Monate, di notte, portata avanti anche grazie a delle complicità. Del Grande, catturato e fermato dai carabinieri dopo l”evasione’ dalla casa-lavoro emiliana il 30 ottobre scorso, ha “potuto contare su persone che lo hanno favorito”, scrivono in una nota congiunta il procuratore di Modena, Antonio Gustapane, e quello di Modena, Luca Masini.

“Le indagini, condotte tra le due Procure e le due componenti investigative dell’Arma di Modena e Varese, si sono, da subito, concentrate nel varesotto – si legge nel comunicato – dove Del Grande era cresciuto e dove aveva vissuto, non solo prima del compimento della ‘strage dei fornai’ del 1998, ma anche prima del 30 settembre scorso, quando i carabinieri della Compagnia di Gallarate lo avevano sottoposto alla misura di sicurezza della permanenza nella casa di lavoro”.

Non è stato facile catturarlo, spiegano gli inquirenti, anche per “la conoscenza del territorio di Del Grande che non ha agevolato le operazioni di ricerca del fuggitivo, che si è spostato ripetutamente con facilità tra la ricca vegetazione dell’area ricompresa tra Ternate, Travedona Monate e Cadrezzate con Osmate, potendo anche contare su soggetti che lo hanno favorito”. Del Grande “non ha esitato anche a utilizzare un pedalò per spostarsi sul lago di Monate, di notte, evidenziando, particolare disinvoltura, tra darsene e canneti lacustri”. Fino all’epilogo di stasera quando è stato trovato a Cadrezzate, a casa sua, dove si era spostato alcune ore prima. 

Muore in ospedale dopo arresto cardiaco, i parenti colpiscono le auto davanti al San Filippo Neri


I famigliari di un paziente morto dopo un arresto cardiaco al San Filippo Neri a Roma hanno colpito con calci e pugni le auto davanti all’ospedale.
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Il video del 46enne che getta benzina contro l’ex moglie a Seregno e prova a darle fuoco: arrestato


Un 46enne è stato arrestato il 5 novembre dopo aver gettato benzina contro l’ex moglie e provato a darle fuoco a Seregno (Monza). Una telecamera ha ripreso la scena.
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Perde il controllo dello scooter e si schianta contro il guardrail a Desenzano: morto 63enne


Un 63enne è morto a Desenzano (Brescia) dopo essersi schiantato con lo scooter contro il guardrail. La polizia stradale è al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente.
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Siti porno: da oggi scatta l’obbligo di verifica della maggiore età degli utenti

AGI – Entra pienamente in vigore oggi la delibera che fissa regole precise sull’age verification per siti e piattaforme pornografiche. Lo ricorda l’Agcom precisando quali sono le tempistiche di implementazione del sistema di verifica, cui sono tenuti i soggetti inclusi nella prima lista – oggetto di periodico aggiornamento – comunicata alla Commissione europea.

gestori di siti web e le piattaforme di condivisione di video stabiliti in Italia – spiega l’Autorità – devono dotarsi di sistemi di verifica della maggiore età conformi alle prescrizioni indicate entro sei mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento (12 novembre 2025); i gestori di siti web e le piattaforme di condivisione di video che diffondono in Italia immagini e video a carattere pornografico, ma non stabiliti in Italia, hanno a disposizione un tempo di implementazione di tre mesi dalla pubblicazione della lista (1° febbraio 2026).

I criteri per l’inserimento nella lista 

L’inserimento nella lista avviene sulla base del soddisfacimento di almeno uno dei seguenti criteri: l’utilizzo prevalente della lingua italiana all’interno del servizio online; il raggiungimento da parte del servizio online di un significativo numero medio di utenti unici mensili sul territorio italiano sulla base dei dati forniti da organismi dotati della massima rappresentatività dell’intero settore di riferimento; il conseguimento da parte del fornitore del servizio di piattaforma per la condivisione di video di ricavi realizzati in Italia, anche se contabilizzati nei bilanci di società aventi sede all’estero; il servizio è promosso o commercializzato anche per gli utenti italiani; il servizio ha un dominio in Italia o fornisce un indirizzo di contatto e/o un numero di telefono in Italia.

Il ‘doppio anonimato’

Il sistema di verifica dell’età deve soddisfare il criterio del “doppio anonimato” previsto dalla delibera 96/25/CONS in base al quale la verifica dell’età è effettuata da un soggetto certificatore terzo rispetto alla piattaforma a cui si accede la quale, a sua volta, acquisisce dal cittadino solo la ‘prova della maggiore età‘ ricevuta dal predetto soggetto. Non dovrà, pertanto, essere trasferito alla piattaforma che diffonde contenuti porno alcun dato personale (come carta d’identità, foto, o quant’altro) del cittadino, ma solo la prova della maggiore età (un codice anonimo). Parimenti il soggetto terzo certificatore non dovrà essere a conoscenza dell’uso che il cittadino intende fare della richiesta ‘prova dell’età‘.

Sanzioni e potere di vigilanza 

Quanto al potere di vigilanza e sanzione, in caso di inadempimento all’obbligo da parte dei gestori di siti web o delle piattaforme di condivisione video, l’Autorità “può contestare la violazione, d’ufficio o su segnalazione, applicando le disposizioni pertinenti e diffidando i soggetti inadempienti ad adeguarsi entro 20 giorni”.

Se i siti e le piattaforme non si adeguano al contenuto della diffida, l’Autorità può adottare ogni provvedimento utile per il blocco del sito o della piattaforma, blocco che resta attivo fino a quando il gestore non ripristini condizioni di fornitura conformi alle prescrizioni impartite. L’Autorità applica le sanzioni previste, fino a 250.000 euro.

Come segnalare le violazioni

cittadini e le associazioni possono segnalare la violazione delle disposizioni sulla verifica dell’età da parte di siti e piattaforme mediante posta elettronica certificata o i sistemi digitali messi a disposizione dall’Autorità per le segnalazioni.

Ha in negozio Fentanyl, Viagra e 3mila euro in contanti: parrucchiere di Milano arrestato per spaccio


La polizia locale ha arrestato il titolare di un negozio di parrucchiere del quartiere San Siro di Milano per spaccio. Nel locale aveva farmaci come Fentanyl e altri a base di benzodiazepine.
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Il naufragio dei quotidiani. Vendite in calo di oltre un terzo in 4 anni

AGI – Vendite dei quotidiani in caduta libera, in calo di oltre il 30 per cento in appena quattro anni. Ma i (sempre meno) lettori non ‘migrano’ sul digitale che seppure in modo più contenuto, si accoda alla discesa dei ‘cugini’ cartacei. Né si spostano davanti alla tv. Gli ascolti del settore televisivo, infatti, registrano una lieve flessione. 

Diminuiscono poi gli utenti complessivi delle piattaforme online mentre si salvano i contenuti “on demand‘ a pagamento.  Non è certo rassicurante il quadro sull’editoria in Italia che emerge dall’Osservatorio sulle comunicazioni di Agcom.

Il naufragio dei quotidiani 

Anche i primi sei mesi del 2025 si rivelano difficili per i quotidiani: prendendo in esame le copie complessivamente vendute sul territorio nazionale, pari a 220 milioni di unità (circa 1,4 milioni di copie medie giornaliere da gennaio a giugno), si osserva una flessione su base annua del 7,1% e del 29,6% rispetto al primo semestre del 2021. È quanto rileva l’Osservatorio sulle comunicazioni di Agcom, sottolineando come le testate che riportano prevalentemente notizie di interesse nazionale registrino una riduzione più contenuta su base annua rispetto a quelli con notizie prevalentemente locali (-6,2% a fronte di -8,3%).

Le copie complessivamente vendute in formato cartaceo, pari a 186,6 milioni (1,2 milioni di copie giornaliere), si sono ridotte su base annua del 7,8% (risultavano 202,4 milioni nei primi sei mesi del 2024) e del 31,5% rispetto al primo semestre del 2021 quando ne venivano vendute complessivamente 272,4 milioni (con una media giornaliera di circa 2 milioni di copie giornaliere).

I quotidiani in formato digitale 

Dinamica simile, sebbene più contenuta, si può constatare con riferimento ai quotidiani venduti in formato digitale (copia replica della versione cartacea) che registrano una contrazione in termini di copie complessive confrontando il primo semestre del 2025 con quello dell’anno precedente di 2,9% e del 16,6%, considerando un orizzonte temporale di cinque anni (primi sei mesi del 2021).

 La distribuzione delle copie digitali fra i singoli quotidiani è più concentrata rispetto a quella cartacea. Infatti, nel primo semestre del 2025, le prime cinque testate in termini di copie digitali (Corriere della Sera, Il Gazzettino, Il Sole 24Ore, La Repubblica, La Stampa) rappresentano oltre il 61% delle copie complessivamente vendute, mentre, se si considerano le copie cartacee delle prime cinque testate (in questo caso Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, La Repubblica, Avvenire e La Stampa) si raggiunge una quota del 33% sul totale delle vendite dei quotidiani in tale formato.    

I giornali ‘generalisti’ 

Analizzando i quotidiani per ‘generi’ editoriali, i principali cinque quotidiani nazionali che presentano contenuti ‘generalisti’ (in ordine di copie totali vendute: Corriere della Sera, La Repubblica, Avvenire, La Stampa e Il Messaggero) nel primo semestre del 2025 hanno registrato una flessione nella vendita di copie cartacee pari al 7,6% rispetto ai corrispondenti volumi del medesimo periodo del 2024 (-4,8 milioni di copie); tale flessione si amplia al 32,7% con riferimento al primo semestre del 2021 (-28,5 milioni di copie).

Passando alle vendite complessive di copie in formato digitale per tale genere, si osserva una flessione meno marcata, sia rispetto ai primi sei mesi del 2024 (-1,7%, pari a -287 mila copie), sia rispetto al primo semestre del 2021 (-3,4%, pari a 577 mila copie).    

Per le altre categorie individuate, nonostante il calo generalizzato delle copie complessive, alcune testate con contenuti più specialistici mostrano una maggiore resilienza. 

I quotidiani sportivi 

In particolare, i quotidiani sportivi nel formato cartaceo risultano i più stabili, con una flessione moderata (-15,1% in 5 anni, -3,8 milioni di copie), mentre nel digitale, invece, nell’ultimo anno si è registrato una crescita del 53,9% (+403 mila copie). Diversamente, i quotidiani economici, nell’arco dell’intero periodo considerato, registrano forti riduzioni nella versione cartacea (-42,1%, pari a -4,7 milioni di copie), mentre in quella digitale mostrano una contrazione meno intensa (-8,2%, pari a -437 mila copie).

Le testate locali continuano ad evidenziare una contrazione delle vendite in entrambi i formati, con un andamento negativo meno intenso nella versione digitale (complessivamente su base annua -8,4 milioni di copie).

I principali gruppi editoriali 

L’analisi per gruppi editoriali in termini di copie complessivamente vendute vede, nei primi sei mesi del 2025, Cairo/RCS quale principale player sul mercato (19,4% considerando Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport comprensiva delle edizioni del Lunedì), seguito da Gedi con il 12,3% (il dato comprende, a partire da dicembre 2024, testate tra cui La Repubblica, La Stampa, La Provincia Pavese), da Caltagirone Editore (Il Messaggero, Il Gazzettino, Il Mattino, Nuovo Quotidiano di Puglia e Corriere Adriatico) e Monrif Group (che sotto il marchio QN-Quotidiano Nazionale comprende Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione) rispettivamente con il 9,3% e il 7,5%.

Gli altri player del mercato 

Nelle posizioni successive, Avvenire Nuova Editoriale Italiana con il 5,1%, seguito da Il Gruppo 24 Ore con il 4,8%; da Nord-est Multimedia che (tenuto conto delle testate Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova di Venezia e Mestre, Corriere delle Alpi, Messaggero Veneto, Il Piccolo) raggiunge una quota del 4,5%; da Roberto Amodei con il 4,3% delle vendite complessive (se si considera Corriere dello Sport e Tuttosport e le rispettive edizioni del lunedì); da Tosinvest/Angelucci con il 4% (considerando Il Giornale, Opinioni Nuove – Libero Quotidiano e Il Tempo) e dal Gruppo Sae con il 3,7% (che tiene conto delle testate Il Tirreno, La Nuova Sardegna, Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara, Nuova Gazzetta di Modena).

Settore televisivo in lieve flessione 

Nel settore televisivo gli ascolti nel giorno medio riferiti al primo semestre del 2025 evidenziano una lieve flessione rispetto allo stesso periodo del 2024, con un -2,3% sul ‘prime time’ (20:30-22:30), e un -2,04% sull’intero giorno. È quanto emerge dall’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Agcom.

La riduzione della platea televisiva tradizionale è ancora più ampia se si guarda agli anni precedenti: rispetto ai primi sei mesi del 2021, il calo nel ‘prime time’ è di 4,3 milioni di telespettatori (-17,9%), nell’intera giornata di 1,7 milioni di telespettatori (-16,6%).

La Rai in testa negli ascolti 

Nella fascia oraria del ‘prime time’, Rai si conferma al primo posto in termini di ascolti, pari, nel primo semestre del 2025, a 7,7 milioni di telespettatori (38,9% di share), con un andamento in calo rispetto al medesimo periodo del 2024 (-2,5%) che si riflette sulla share (-0,1 punti percentuali).

Anche per Mediaset, seguito da 6,8 milioni di telespettatori medi che rappresentano il 34,7% del complesso del pubblico televisivo, si riscontra una dinamica decrescente rispetto ai primi sei mesi del 2024 (-4,7%).

Stabile al terzo posto troviamo WB/Discovery che ottiene 1,7 milioni di telespettatori in media (-0,2% sul semestre dell’anno precedente); seguito da Comcast/Sky i cui ascolti (1,5 milioni di individui) mostrano una lieve crescita rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente (+0,3%). Infine, Cairo Communication/La 7, con una media 1,2 milioni di telespettatori, registra un aumento di circa 60 mila telespettatori (+5,1%).

Gli utenti delle piattaforme 

Nel giugno scorso, sono stati 43 milioni e 611 mila gli utenti unici che hanno navigato in rete, in media ciascuno per un totale di 69 ore e 12 minuti. A rilevare il dato è l’Osservatorio sulle comunicazioni Agcom, secondo cui ai primi posti della graduatoria delle piattaforme online si conferma l’insieme di siti web e applicazioni che hanno a riferimento i big player internazionali (Alphabet/Google, Meta/Facebook/Instagram, Amazon, Microsoft) che però registrano andamenti in contrazione su base annua, seguiti da alcuni gruppi editoriali e operatori nazionali (Gedi Gruppo editoriale, Cairo Communication/Rcs Mediagroup, Poste Italiane, Fininvest/Mondadori) con utenti unici in contrazione rispetto a giugno 2024, con la sola eccezione di Fininvest/Mediaset che presenta un incremento del 37% degli utenti.

Con riferimento all’andamento delle audience dei siti e applicazioni di informazione generalista, lo scorso giugno si sono registrati 37 milioni e 770 mila utenti unici, con una contrazione del 2,6% (un milione di visitatori in meno) rispetto a giugno 2024. Specificamente, con circa 28 milioni e 802 mila utenti unici, quello de La Repubblica è risultato il sito (e relative applicazioni) maggiormente frequentato (-2,7% rispetto al traffico raggiunto a giugno 2024), seguito da Corriere della Sera (28 milioni e 20 mila utenti, -3,2%) e TgCom24 (20 milioni e 411 mila internauti, +10%).

Cresce il video on demand a pagamento

Con riferimento all’andamento degli utenti unici delle piattaforme che offrono servizi di video on demand (vod) esclusivamente a pagamento, a giugno, con 14,6 milioni di navigatori unici, si riscontra una crescita rispetto ai visitatori raggiunti nel giugno 2024 (+245 mila internauti, +1,7%). In media, nel primo semestre del 2025, Netflix, con 8,1 milioni di utenti unici registra una sostanziale stabilità rispetto ai visitatori medi del 2024 (-0,6%).

Segue Amazon Prime Video i cui siti e applicazioni sono stati consultati da 7,1 milioni di visitatori medi (+3,8% sui primi sei mesi del 2024), Disney+ che raggiunge 3,7 milioni di internauti (+0,6%), Dazn, visitato da 2,2 milioni di utenti unici (+3,1%) e Now (Sky), con 1,3 milioni di visitatori unici med

Il medico gli chiede di aspettare, lui lo minaccia di morte e gli devasta lo studio con un sasso da 6 chili


Lo studio medico pubblico di Mesenzana (Varese) è stato distrutto lo scorso 10 novembre da un paziente con un sasso da 6 chili. Il 50enne si sarebbe infuriato dopo che il dottore gli aveva chiesto di aspettare per la visita.
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Blitz nella strada dei baretti della movida a Napoli: rimossi fioriere e blocchi per gli ombrelloni


Blitz della Polizia Locale in vico Quercia al centro storico di Napoli: rimosse fioriere e piantane degli ombrelloni.
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Gli ex Mercati Generali diventeranno uno studentato a 1000 euro al mese. I residenti: “Non vogliamo i topi, ma neanche questo”


Il mini-sindaco Amedeo Ciaccheri a Fanpage.it sul progetto degli Ex Mercati Generali abbandonati da 20 anni: “Niente lusso, servono posti letto a canoni accessibili”.
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Spy-cam nei bagni: disposto il divieto di avvicinamento alle parti offese

AGI – Nell’ambito dell’inchiesta relativa alle spy-cam negli appartamenti affittati a ignari clienti, è stata accolta la richiesta della difesa dell’indagato del divieto di avvicinamento alle parti offese. Lo ha deciso il Gip del Tribunale dell’Aquila, rigettando la misura più grave degli arresti domiciliari per G.G., il 56enne aquilano, accusato di interferenza illecita nella vita privata e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

L’uomo, proprietario di diversi appartamenti di un condominio a poca distanza dall’ospedale dell’Aquila, è accusato di aver installato microcamere nei bagni degli alloggi dati in locazione a studenti, studentesse e allievi della Scuola di ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila.

A far scattare l’inchiesta il ritrovamento casuale da parte di un affittuario di uno di questi dispositivi sistemato dietro uno specchio. Dopo la sua corsa alla Questura per denunciare il particolare ritrovamento, gli agenti della squadra volante della Questura del capoluogo, hanno eseguito perquisizioni domiciliari in tutti i 12 appartamenti di proprietà dell’indagato, rinvenendo in 8 di questi altrettante telecamere collegate via wi-fi a un’applicazione installata al cellulare dell’indagato, consentendo di visualizzare in diretta le immagini degli inquilini mentre erano nei bagni. Nel corso sempre della perquisizione nell’abitazione del 56enne, è stato effettuato il sequestro di un computer e una chiavetta di memoria esterna. Una prima visione dei dispositivi (ora in mano a un consulente della Procura per gli approfondimenti del caso) ha fatto emergere la presenza di oltre mille tra foto e video fraudolentemente registrati nei bagni. Di qui la richiesta dei domiciliari da parte della Procura, per evitare un possibile inquinamento delle prove, rigettata pero’ oggi dal Gip.

Ieri l’indagato (assistito dall’avvocato Roberto De Cesaris del Foro dell’Aquila) si è sottoposto all’interrogatorio di garanzia, nel quale ha ammesso le proprie responsabilità, negando la presenza di minori nei file e la loro stessa diffusione a terze persone. L’uomo ha anche negato che la somma di 80 mila euro in denaro contante rinvenuto in sede di perquisizione sia di provenienza illecita, ma piuttosto frutto della sua attività di imprenditore. 

 

 

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Ustionato con acqua bollente, grave bimbo di 17 mesi nel Savonese

AGI – Un bimbo di 17 mesi è rimasto gravemente ustionato con l’acqua bollente ed è per questo ricoverato in codice rosso all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. È accaduto attorno alle 12:30 a Villanova, nel Savonese, in centro storico. Sul posto, un’ambulanza della Croce Bianca di Albenga, l’automedica del 118 e l’elicottero Grifo. Il piccolo, dopo aver ricevuto le primissime cure sul posto, è stato trasportato sul velivolo all’ospedale pediatrico di Genova. Stando a quanto riferito, avrebbe riportato ustioni di 2 e 3 grado su circa il 60% del corpo. Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto. 

 

 

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Tenta di dare fuoco all’ex moglie gettandole benzina sul volto, l’uomo è stato arrestato

AGI – L’ha aspettata fuori dal lavoro, ha cercato di darle fuoco, ferendola agli occhi. Un uomo di 46 anni, P.U., residente a Limbiate, rumeno, è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni della moglie connazionale perché “in stato di abituale alterazione da sostanze alcoliche maltrattava la moglie anche alla presenza dei figli, aggredendola in più occasioni sia verbalmente che fisicamente, percuotendola, minacciandola, insultandola, arrivando fino a gettarle del liquido infiammabile sul volto, negli occhi e su tutto il corpo”. La violenza avrebbe caratterizzato la vita quotidiana della coppia secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza firmata dal gip di Milano, Luca Milani.

Il marito avrebbe sottoposto la donna “a un regime di vita vessatorio e mortificante e ingenerando nella moglie e nei figli un perdurante e grave stato di ansia e di paura perla propria incolumità”. Uno degli episodi più gravi risale al 5 novembre scorso a Seregno quando l’indagato “appostatosi presso il luogo di lavoro di lei la immobilizzava all’esterno della sua autovettura minacciandola con frasi quali ‘li vuoi vedere i bambini stasera?’ per poi gettarle del liquido infiammabile, verosimilmente benzina, sul volto e negli occhi spingendola violentemente e schiaffeggiandola al volto provocandole delle lesioni”.

“Il gravissimo episodio accaduto evidenzia come l’uomo non sia in grado di controllare le proprie pulsioni violente – riflette il gip – essendo giunto a mettere in pericolo l’incolumità della vittima con un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori se lei non avesse avuto la prontezza di chiudersi in auto”.

L’aggressione è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza acquisite dai carabinieri della stazione di Limbiate. P.U. si è poi presentato spontaneamente in caserma dopo ha consegnato ai carabinieri un accendino, il telefono e un sistema Gps installato nell’auto della moglie per pedinarla. Una circostanza, sottolinea il gip, che fa emergere “la morbosità” dell’uomo nella relazione. Nell’estate scorsa, la donna aveva cercato di separarsi. 

Uccide il suo creditore per 30mila euro di debito e dà fuoco al corpo, chiesto l’ergastolo per Cristiano Mossali


Cristiano Mossali è stato condannato in primo grado per l’omicidio volontario di Nexhat Rama e la distruzione del suo cadavere. In Appello, il procuratore generale ha chiesto l’ergastolo.
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Tragedia in un asilo dell’Aretino: morto bambino di due anni durante il gioco all’aperto

AGI – Un bambino di due anni è morto in un asilo dell’Aretino. Secondo quanto appreso da una prima ricostruzione il bambino si sarebbe rimasto impigliato con il giubbotto a un albero durante un momento di gioco all’aperto.

Il personale scolastico si è accorto di quanto stava accadendo e ha dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e l’elisoccorso Pegaso, ma ogni tentativo di rianimare il piccolo è stato vano. Sul posto anche i carabinieri per le indagini. L’area è stata transennata per consentire i rilievi.

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