Archivi per la categoria ‘Cronaca’

Incidente tra auto e moto a Torre del Greco, 28enne in codice rosso in ospedale


Lo schianto in via Circumvallazione: il 28enne alla guida della moto è in pericolo di vita all’Ospedale del Mare di Ponticelli. Indagano i carabinieri.
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Scoppia un incendio nella sauna di un hotel Hilton: paura fra gli ospiti, sul posto i vigili del fuoco


Paura all’hotel Hilton alle porte della Capitale, dove questa mattina è scoppiato un incendio. Vigili del fuoco sul posto.
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Scompare a 20 anni da Roma, si cerca Leo. Gli amici: “Aiutateci a ritrovarlo”


Scompare di notte da Trastevere, si cerca Leo Artin Boschin, ragazzo di 20 anni. Il giovane è stato avvistato a Viterbo e Arezzo, ma ora potrebbe trovarsi a Padova.
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Ucciso un camionista a Bolzano, fermato un collega

AGI – Ci sarebbe una lite tra connazionali dietro l’omicidio a Bolzano di un camionista romeno di 32 anni, ucciso in un parcheggio della zona industriale della città. La Polizia di Stato ha fermato nella notte un altro camionista romeno 47enne dopo che gli agenti lo hanno sorpreso con tracce di sangue sul corpo e all’interno del suo Tir sono stati rinvenuti indumenti intrisi di sangue. Dalle testimonianze, è emerso che sabato i due camionisti avevano litigato per futili motivi.

Il presunto assassino si era dato alla fuga a bordo del proprio autoarticolato ed è stato rintracciato verso le ore 3,25 della notte dalla Polizia stradale presso il parcheggio Laimburg dell’autostrada A22. L’uomo è stato condotto in Questura dove è stato interrogato dal pubblico ministero e successivamente sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Nel corso dell’interrogatorio l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Domani verrà richiesta la convalida del fermo al giudice delle indagini preliminari.

Sul posto, in piazza Primo maggio, era intervenuta un’ambulanza con il medico d’urgenza, che pero’ ha solo potuto costatare il decesso. La vittima giaceva a terra in una pozza di sangue e sul corpo c’erano i segni di diverse ferite da taglio, una delle quali mortale sotto l’ascella sinistra. I Vigili del fuoco del corpo permanente di Bolzano hanno illuminato la zona con le fotocellule durante i rilievi della Questura di Bolzano.

Un uomo entra a San Pietro e urina sull’altare

AGI – Atti osceni nella Basilica di San Pietro. Un uomo si è avvicinato all’Altare della Confessione e ha urinato. L’episodio è accaduto venerdì mattina. Gli agenti della Gendarmeria Vaticana sono subito intervenuti e l’uomo è stato bloccato e portato via.

Non è la prima volta che accadono in San Pietro questi episodi. A febbraio, un uomo di origini rumene era riuscito a salire sullo stesso altare, e aveva distrutto dei candelabri.

 

La marcia per la pace Perugia-Assisi: “Una marea che difende l’umanità”

AGI – “C’è un mare che difende umanità, Perugia non è stata mai così bella. Grazie per continuare a resistere e difendere l’umanità”. Lo ha detto Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, dal palco alla partenza della Marcia Perugia – Assisi con il corteo che si è mosso da via Bonfigli, nel luogo da cui per la prima volta partì la Marcia pensata da Aldo Capitini

“Grazie ai giovani per essere scesi in piazza, per averci ricordato che sotto le bombe c’erano anche le nostre coscienze segnate dalla rassegnazione. I popoli sanno che la pace sono i bambini che vanno a scuola non le scuole distrutte, il diritto al cibo e non il cibo usato come strategia di morte” ha aggiunto. 

“Siamo qui tutti uniti da un’unica idea e un l’unico cuore. Marciamo oggi nella storia per ricordare a tutti i leader del mondo che la Pace è possibile. La Palestina vi sta aspettando”, ha dichiarato il sindaco di Betlemme, Maher Nicola Canawati, dal palco alla partenza.

Conte, “la bandiera blu dell’Ue è tinta verde militare”

“Siamo qui alla marcia per la pace perché la bandiera blu dell’Europa è tinta verde militare: il nostro governo programma nel triennio spese militari per oltre 20 miliardi, mentre invece famiglie e imprese in Italia se la passano malissimo – ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle -. Abbiamo bisogno di un piano shock di investimenti, un severo taglio delle tasse, di aumentare la no tax area, investire ancora di più a favore delle imprese sulla transizione 4.0investimenti seri per la sanità. Abbiamo 6 milioni di cittadini che non si curano più e dobbiamo incrementare l’assegno unico per le famiglie

Landini, “il riarmo non è strada da percorrere”

“La corsa al riarmo – ha sottolineato il segretario della Cgil, Maurizio Landini – sta facendo vedere alla gente che evidentemente non è la strada da percorrere. Se si vuole avere un futuro la pace va riconquistata, serve la giustizia sociale e non è il momento di investire in armi perché la gente non arriva a fine mese, vuole potersi curare e realizzare. Credo che questa grande mobilitazione sia in grado di cambiare le politiche economiche, sociali non solo del governo italiano e di quello europeo. Per questo noi siamo qui perché crediamo che il diritto alla pace, al lavoro, alla giustizia sociale quindi alla democrazia, mai come adesso, sia fondamentale”.

Proietti, “insieme si può cambiare il mondo”

“Questa nostra marcia deve essere la somma di tutte quelle piazze straordinarie che hanno dato un contributo determinante a un primo passo verso la firma della pace in Palestina“. Così la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti partecipando alla Marcia Perugia-Assisi. “Grazie a voi che venite e partecipate a questa manifestazione, partendo da Perugia, da Assisi e dall’Umbria, insieme possiamo cambiare il mondo“, ha aggiunto Proietti, “perché quando i nostri governi vedono le persone che si riversano nelle piazze, i giovani e anche coloro che magari non fanno attività politica per dire che la pace è l’unico metodo per risolvere le controversie internazionali e per difendere l’articolo 11 della nostra Costituzione che recita “l’Italia ripudia la guerra”, e sono chiamati a dare una risposta chiara e schierarsi” ha aggiunto. La speranza che deriva dal popolo della pace che manifesta pacifico nelle piazze ha avuto un ruolo e ha dato un contributo determinante. Con voi noi marciamo e marciamo perché non ci siano più vittime, non ci siano più guerre“, ha concluso.

Schlein, “siamo un Paese che ripudia la guerra”

“Una straordinaria partecipazione oggi alla marcia della pace Perugia Assisi perchè l’Italia è un Paese che ripudia la guerra, sta scritto nella nostra Costituzione. E quindi noi continuiamo a mobilitarci per la pace”. Cosi’ la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, da Assisi. “Pace per i palestinesi, che vuol dire pieno riconoscimento dello Stato di Palestina e fine dell’occupazione illegale in Cisgiordania; pace per gli ucraini, una pace giusta per tutti quei popoli che sono coinvolti in oltre 50 conflitti terribili nel mondo”, ha aggiunto.

Tenta di rubare in una scuola di Napoli: messo in fuga dalle suore


L’episodio nella zona orientale di Napoli: un 29enne denunciato per tentato furto e danneggiamento dai carabinieri. Il giovane messo in fuga dalle suore.
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Tragico incidente fra auto e moto sulla Pontina, morta una persona: strada chiusa in direzione Roma


Terribile schianto lungo la via Pontina, dove un’auto e una moto si sono scontrate violentemente. Una persona ha perso la vita nello scontro, chiusa la strada verso Roma.
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Palermo, 21enne ucciso con un colpo di pistola alla testa. Confessa un 28enne: “In passato…

AGI – C’è una persona fermata dai carabinieri in seguito all’omicidio di Paolo Taormina, 21 anni, ucciso la scorsa notte intorno alle 3:30 a Palermo, a pochi passi dal teatro Massimo. Il fermato è Gaetano Maranzano, 28 anni, del quartiere Zen, interrogato dai carabinieri del comando provinciale. Le indagini del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Verdi con l’ausilio del Nucleo Investigativo di Palermo mediante l’acquisizione delle immagini delle telecamere pubbliche e private e l’esame delle testimonianze raccolte sul posto, hanno permesso di identificarlo e rintracciarlo.

La confessione

Maranzano, che ha precedenti per rissa e droga, avrebbe ammesso il delitto durante l’interrogatorio in caserma. Il 28enne al momento dell’arresto si trovava a casa della compagna nel quartiere Cruillas, sempre a Palermo. Come detto, a lui gli investigatori dell’Arma – coordinati dalla procura della Repubblica – sono arrivati analizzando le immagini degli impianti di video sorveglianza presenti in una piazza zeppa di locali e luogo frequentatissimo dalla movida palermitana, a pochi passi dal teatro Massimo.
Maranzano, nel corso di una rissa, avrebbe riconosciuto la vittima che in passato avrebbe importunato la sua fidanzata. Per questa ragione lo ha colpito mortalmente alla testa. Una ricostruzione, quella di Maranzano, su cui i carabinieri e i pm della Procura che ha disposto il fermo stanno cercando riscontri, anche relativamente all’arma del delitto.

Taormina è stato ucciso nei pressi del locale “O’ Scruscio“, che si trova a piazza Olivella, un luogo pieno di locali e ritrovo abituale di centinaia di giovani. Secondo le prime ricostruzioni, proprio tra giovani sarebbe scoppiata una mega rissa. Taormina, figlio del titolare del locale, sarebbe intervenuto per difendere un ragazzo che veniva pestato dal branco ma – secondo le prime ricostruzioni – proprio da quel gruppo qualcuno avrebbe estratto una pistola sparandogli e fuggendo poi a bordo di uno scooter. Sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine. 

 

 

Il sindaco Lagalla, “fatto di gravità assoluta”

“Palermo si è svegliata oggi con una ferita profonda. L’omicidio di Paolo Taormina, un ragazzo di 21 anni, intervenuto per tentare di sedare una rissa e colpito con un colpo di pistola alla testa, è un fatto di gravità assoluta che scuote le coscienze e chiama in causa ogni persona responsabile”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, sottolineando che la città “non può essere ostaggio di chi è convinto di ostentare forza, usando un’arma e, invece, è solo un vile criminale”.

“Per questo – ha aggiunto – condanno con fermezza la brutale violenza che ha strappato la vita a un giovane che ha avuto il coraggio di agire, di non voltarsi dall’altra parte. Un gesto che avrebbe dovuto essere d’esempio e che invece è stato punito con la morte. Alla famiglia di Paolo, ai suoi amici, ai suoi cari va il mio più profondo cordoglio, unitamente a quello dell’Amministrazione comunale e dell’intera Città che si stringe a loro in questo momento di inatteso e profondo dolore”.

“Nell’annunciare il lutto cittadino nella giornata delle esequie – ha proseguito il sindaco – confido pienamente nel lavoro degli investigatori e delle forze dell’ordine. Anche se nulla potrà restituire Paolo alla sua famiglia, l’auspicio che è anche una richiesta forte da parte dell’intera comunità cittadina, è che i responsabili vengano identificati e consegnati alla giustizia nel più breve tempo possibile. Tuttavia, non possiamo limitarci a reagire a fatti come questo con la sola indignazione o con lo sdegno del giorno dopo, né tantomeno con le polemiche artatamente e strumentalmente sollevate in queste circostanze. Non basta aumentare i controlli, così come è puntualmente avvenuto, se non ci interroghiamo sul perché un gruppo di ragazzi ritenga “normale” pestare un coetaneo e rispondere con un colpo di pistola a chi generosamente si adopera per difenderlo. Serve un impegno corale per colmare il vuoto educativo e la solitudine morale. L’Amministrazione comunale, per quanto le compete – ha concluso il sindaco di Palermo – continuerà a produrre i propri sforzi per potenziare ulteriormente le misure di sicurezza urbana e per favorire quei processi sociali che, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e del mondo del volontariato e del terzo settore, possano efficacemente incidere sull’educazione alla legalità e sul recupero degli spazi pubblici come luoghi di incontro e non di violenza”.  

I teatri Biondo e Massimo sospendono le iniziative

Il teatro Biondo e il teatro Massimo di Palermo hanno deciso di sospendere le iniziative previste nel foyer del Massimo per l’inaugurazione del triennio di collaborazione tra le due istituzioni, che prevedeva oggi un’esibizione della Compagnia nazionale di danza storica, che si è associata all’iniziativa, in segno di lutto e profondo cordoglio per l’ uccisione di Paolo Taormina. Il teatro Biondo e il teatro Massimo, insieme al sindaco, rinnovano “il loro impegno – si legge in una nota – a promuovere, attraverso la cultura e l’arte, i valori fondamentali del rispetto, della convivenza civile e della non violenza”

L’Assessore Smeriglio presenta Remoria, due giorni di cultura a Corviale

AGI – Due giorni a Corviale con il festival “Remoria” nell’ambito dei finanziamenti Next Generation You Caput Mundi. Dopo l’apertura della nuova piazza, di cui tra poco sapremo anche il nome. Dopo l’arena di quest’estate, due giorni di attività culturali, di intrattenimento, di socialità nel cuore di Corviale. È un tentativo necessario per tenere aperta la programmazione culturale in tutti i nostri quartieri”. Lo spiega l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio presente a Corviale dove è in corso “Remoria”, due giornate di musica, arte, sport e cultura partecipata. Ideato da Remoria APS e curato da Pietro Turano, il progetto è realizzato da Zétema Progetto Cultura e Fulcro Lucem S.R.L. e promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU nell’ambito del PNRR.

Il nome richiama Remoria, la città che secondo il mito avrebbe fondato Remo se non fosse stato ucciso da Romolo, una città che non vide mai la luce: un simbolo di possibilità negate ma anche di immaginazione collettiva. Allo stesso modo, il festival sceglie Corviale come luogo emblematico per ripensare la città a partire dalle periferie, trasformandole in spazi centrali e generativi.

 

 

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Va a fuoco l’appartamento: muore un 98enne e la sua badante

AGI – Tragedia nel tardo pomeriggio a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, dove un incendio divampato all’interno di un appartamento in via Nobel 8 ha causato la morte di due persone. Secondo quanto comunicato dai Vigili del fuoco, le vittime sono un uomo di 98 anni e la sua assistente di 44 anni, che viveva con lui per prestargli assistenza. I corpi sono stati trovati all’interno dell’abitazione, invasa dal fumo e dalle fiamme al momento dell’arrivo delle squadre di soccorso. Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco, sono intervenuti anche i carabinieri e il personale del 118. 

Potrebbe essere stata un corto circuito scaturito dal malfunzionamento di una coperta elettrica all’origine dell’incendio che la scorsa notte ha causato la morte di un anziano e della sua assistente familiare in un appartamento di via Nobel a San Pietro Vernotico (Brindisi): si tratta di Pantaleo Cannoletta, 98 anni, e la sua assistente familiare Florentina Trandafir, 44 anni, originaria della Romania. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri del comando provinciale di Brindisi, le fiamme sarebbero divampate nella camera da letto, saturando l’ambiente di monossido di carbonio. In assenza di ossigeno, il rogo si sarebbe autospento, senza propagarsi al resto dell’abitazione. I due, secondo gli investigatori, potrebbero essere morti per intossicazione da fumo nel sonno.

L’allarme e’ scattato solo oggi, quando i due non hanno risposto alle chiamate di parenti e vicini. All’arrivo dei Vigili del fuoco, i corpi sono stati trovati all’interno dell’appartamento. Le salme sono state gia’ rilasciate e restituite alle famiglie, non essendo stati disposti ulteriori accertamenti dall’autorita’ giudiziaria.

L’ex procuratrice di Milano rompe il silenzio: “Non c’era un colpevole alternativo a Stasi”

AGI – L’ex procuratrice generale di Milano, Laura Barbaini, ora in pensione, ‘rompe’ il silenzio fin qui tenuto dopo la riapertura delle indagini su Andrea Sempio. La sostanza della sua complessa nota, in replica a quanto dichiarato nella trasmissione ‘Ore 14’, è che ritenne che “gli elementi della relazione delle indagini private (svolte dalla difesa Stasi, ndr) e i relativi allegati non fossero idonei a sostenere la fondata dimostrazione dell’esistenza di un colpevole alternativo” al fidanzato di Chiara Poggi che sta terminando di scontare 16 anni di carcere per l’omicidio. Barbaini ripercorre le tortuose tappe del tentativo di riaprire il caso effettuato nel 2016 dalla difesa di Stasi.

“In data 13.12.2016, presso l’Ufficio della Procura Generale di Milano, viene depositata l’istanza dei difensori di Alberto Stasi, condannato in via definitiva con sentenza della Corte di Assise di Appello di Milano del 17.12.2014, istanza con la quale viene comunicato che in data 29.9.2016 era stato da loro conferito alla SKP Investigazioni & Servizi di Sicurezza srl incarico di investigazioni difensive” con le quali si chiedeva di valutare dei nuovi elementi che avrebbero potuto scagionare Stasi. 

“La Procura Generale di Milano, in sede di valutazione della portata degli elementi enucleati nella Relazione delle indagini private, ritiene che non siano emersi gli elementi inidonei ad attivare i poteri di revisione, peraltro prendendo atto che neppure la difesa ha attivato i suoi autonomi poteri e ritiene, altresì, la necessità che gli elementi vengano vagliati da un Organo investigativo funzionalmente preposto (anche) allo svolgimento di attività investigativa. In data 20.12.2016, pertanto, la Procura Generale di Milano trasmette copia dell’istanza a Brescia perché l’autorità giudiziaria competente per la revisione prenda atto che comunque è stata richiesta l’attivazione dei poteri di revisione dalla difesa. Contestualmente dispone la trasmissione di copia dell’istanza e degli atti allegati al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pavia per lo svolgimento delle indagini necessarie a verificare l’esistenza degli elementi indicati dalla difesa”.

Il 22 dicembre 2016, “il Procuratore aggiunto Mario Venditti della Procura di Pavia si presenta dal Procuratore Generale per acquisire la documentazione relativa all’istanza e chiede come d’uso una nota esplicativa-riassuntiva su quanto eventualmente emerso nel corso del primo processo di appello e nel corso del processo d’appello bis sulla posizione di Andrea Sempio, soggetto individuato nella Relazione delle indagini private e sul quadro complessivo delle emergenze processuali, sfociate nella sentenza passata in giudicato, quadro nell’ambito del quale poteva eventualmente essere collocata la posizione di Sempio. Nel gennaio 2017, ho provveduto a inviare al Procuratore Aggiunto le osservazioni esplicative-riassuntive richiestemi”. 

“Poiché l’appunto richiestomi non costituiva un atto giudiziario, suscettibile di far parte del fascicolo, bensì un mero riepilogo delle numerose e complesse indagini protrattesi per anni, e dei dati emersi nelle numerose sentenze, ho provveduto come d’uso a mandarlo alla mail dell’ufficio – prosegue Barbaini che rappresentò l’accusa nel processo a Stasi -. Ovviamente, il riepilogo è stato fatto richiamando le risultanze, sulla base delle quali avevo già ritenuto, con provvedimenti contestualmente adottati, che gli elementi della Relazione delle indagini private e i relativi allegati non fossero idonei a sostenere la fondata dimostrazione dell’esistenza di un colpevole alternativo al condannato“. 

 

 

 

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Corre ubriaco in Lamborghini in paese e non si ferma all’alt: 36enne bloccato dopo un inseguimento


I carabinieri hanno ritirato la patente a un 36enne che in Lamborghini sfrecciava a velocità elevata per le strade di Cologne (Brescia). L’uomo è stato bloccato al termine di un inseguimento terminato in provincia di Bergamo. Dai controlli, è risultato positivo all’alcoltest.
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Due moto e un’auto si scontrano nel Salernitano: morti moglie e marito, grave un 50enne


Due moto e un’auto si sono scontrate nel pomeriggio dell’11 ottobre a Sanza (Salerno). Un 60enne e una 55enne, moglie e marito, che viaggiavano in sella a una delle due ruote sono deceduti in seguito allo schianto. Grave l’altro motociclista 50enne.
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Morto dopo il taser: 5 carabinieri indagati a Napoli

AGI – Sono cinque i carabinieri indagati dalla procura di Napoli per la morte di uomo nordafricano di 35 anni dopo l’uso del taser per immobilizzarlo. Il fatto è accaduto nel centro di Napoli nel quartiere Chiaia lunedi’ scorso. L’iscrizione nel registro degli indagati e’ un atto dovuto per permettere gli accertamenti tra cui l’esame autoptico.
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