Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Ucciso da un uomo incappucciato, killer in fuga nel Torinese
AGI – Si chiama Marco Veronese, 39 anni, l’uomo ucciso stanotte in strada, con almeno da dieci coltellate, a Collegno, alle porte di Torino, da un uomo incappucciato che dopo il delitto si è dato alla fuga.
Veronese, piccolo imprenditore in una ditta specializzata in video sorveglianza, durante l’aggressione avvenuta intorno all’1.30, ha più volte urlato chiedendo aiuto. A ritrovare il corpo esanime è stato un passante, che ha subito chiamato i carabinieri. Veronese, separato dalla moglie, lascia tre figli. In queste ore i carabinieri stanno analizzando le immagini acquisite da alcune videocamere presenti in zona.
Cade l’acqua dal balcone, coltellate alla vicina
AGI – Una aggressione pianificata, utilizzando uno stratagemma per far sì che la vittima uscisse di casa. Un tentato femminicidio nel Napoletano che questa volta aveva come protagonista un vicino di casa e un movente di queli che vengono definiti futili. L’intervento dei carabinieri ha permesso di arrestare in poco tempo l’uomo, che ha 40 anni e che occupa l’appartamento immediatamente al di sotto di quello della vittima.
Il fatto è accaduto a Terzigno. La donna, che ha ricevuto un fendente con coltello da cucina spinto nello sterno, penetrato però senza incontrare organi vitali, ha 32 anni. La palazzina dove vivono i due è animata quotidianamente dalle solite banali discussioni, dagli indumenti stesi ad asciugare male, alla musica ad alto volume, l’auto parcheggiata nel posto sbagliato.
E anche la goccia che scorre dal pavimento del terrazzino della donna mentre questa pulisce. Il 40enne è al piano inferiore, e urla come ha fatto in passato, insulta, minaccia, poi prende dal cassetto delle posate un grosso coltello, va al piano terra dove ci sono i contatori e chiude la valvola della fornitura idrica della vicina e si nasconde. La donna, impegnata nelle pulizie, arriva e va alla manopola e la rimette in posizione, e qui viene accoltellata.
Lui fugge e si richiude in casa, la donna grida e viene soccorsa dai vicini. I carabinieri della stazione di Terzigno arriveranno pochi minuti dopo, allertati dal 112. La vittima prima di andare in ospedale indica chi ha tentato di ucciderla. I militari dell’Arma sono davanti alla sua porta, e dopo una breve mediazione riescono ad entrare e ammanettarlo. Con lui ancora il coltello insanguinato. Ora è in carcere, risponderà di tentato omicidio. La donna è in ospedale ma non in pericolo di vita.
Truffa da 5 milioni a Savona, 112 persone raggirate da una consulente finanziaria
AGI – Una donna consulente finanziario e bancario di lungo corso, formalmente in pensione e cancellata dall’albo dal 2014, è stata arrestata dalla Guardia di Finanza di Savona, con il beneficio dei domiciliari, con le accuse di abusivismo finanziario, truffa aggravata, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio. Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna ha continuato a gestire e raccogliere i risparmi di numerosi clienti, alcuni dei quali fidelizzati dalle precedenti esperienze e altri di nuova e più recente acquisizione cui si era presentata come procacciatrice d’affari operante per conto di un noto istituto bancario e assicurativo svizzero.
Le indagini sono partite dall’analisi di operazioni sospette sui conti correnti bancari del nucleo familiare della donna, dai quali sono emerse movimenti in entrata, dal 2020 al 2025, per oltre cinque milioni di euro, accompagnati da causali del tutto generiche, e da querele sporte da clienti della consulente, insospettiti, in alcuni casi, dalle mancate restituzioni di denaro negli ultimi due anni. Alla donne viene contestato di aver raccolto abusivamente i risparmi di 112 clienti, promettendo rendimenti sicuri e rilevanti, raccogliendone la fiducia anche con parziali restituzioni, effettuate nel tempo, di quote di fondi comuni azionari.
All’indagata viene anche contestato di aver sottoposto agli ignari clienti, in presenza o via email, prospetti falsificati nei quali si attestava la redditività di investimenti in fondi comuni di diritto lussemburghese. La truffa da lei messa in atto era di tipo piramidale, nota come schema Ponzi: gli investimenti proposti non erano, in realtà, svolti per conto dei clienti e le disponibilità finanziarie acquisite erano fatte transitare nei conti correnti della banker, in quelli dei suoi più stretti familiari o della società di famiglia.
La facoltosa platea di clienti raggirati è variegata sia per fascia di età (tra i 30 e i 70 anni) sia per profilo professionale (dal pensionato a professionisti, imprenditori e dirigenti di aziende multinazionali). Sequestrati un’auto di pregio e 23 immobili nel Ponente Ligure. Aperta anche, d’intesa con l’Ufficio delle Entrate, la partita Iva ex officio nei confronti della consulente e, nei suoi confronti, è stata eseguita una verifica fiscale che ha permesso il recupero a tassazione di proventi illeciti per una somma evasa pari a circa 3 milioni di euro.
Auto si schianta e si ribalta, il conducente fugge via: incidente stradale nel Salernitano

Incidente stradale a Montecorvino Pugliano in provincia di Salerno. Auto si ribalta in via Sorbo: fuggito il conducente. Indagano i carabinieri.
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Ragazza trans sequestrata dalla polizia in aeroporto in Egitto: “Rinchiusa per 18 ore e umiliata dagli agenti”

Era in fila per il visto, quando è stata sequestrata dalla polizia dell’aeroporto per 18 ore. “Senza mangiare e senza bere, mi hanno trattato come una criminale”.
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Carlo e Camilla dal Papa per la preghiera storica
AGI – È una visita lampo quella dei reali di Inghilterra in Vaticano ma densa di significato dal punto di vista ecumenico e all’insegna dell’ambiente, tema caro a Carlo III. Per la prima volta dai tempi della Riforma anglicana, 500 anni fa, un sovrano britannico pregherà in pubblico con un Pontefice (nella cappella Sistina) e per la prima volta al capo della Chiesa anglicana sarà conferito il titolo di “Royal Confrater” (nella Basilica di San Paolo fuori le Mura).
Tutto quindi è concentrato nella giornata di oggi. Carlo III e Camilla saranno ricevuti in udienza privata da Papa Leone XIV alle ore 11 nella Biblioteca privata (alle 10:45 è previsto l’ingresso nel Cortile di San Damaso dall’Arco delle Campane). Successivamente Carlo si incontrerà con il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, mentre Camilla visiterà la cappella Paolina.
Alle 12:10 il momento più solenne e storico: nella Cappella Sistina si celebrerà, presieduta dal Pontefice, una preghiera ecumenica per la cura del Creato, organizzata dal Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani. La liturgia sarà in inglese e in latino. I salmi e le letture saranno focalizzati su Dio creatore e sulla speranza (un passo della Lettera ai romani di San Paolo). I testi tratti da Sant’Ambrogio e San John Henry Newman, ex anglicano convertitosi al cattolicesimo e che il primo novembre sarà proclamato Dottore della Chiesa.
A presiedere con Leone, l’arcivescovo di York Stephen Cottrell, seconda carica più importante della Chiesa d’Inghilterra dopo l’arcivescovo di Canterbury. I reali non saranno accompagnati dalla nuova arcivescova Sarah Mullally in quanto la sede di Canterbury è al momento vacante: la nomina di Mullally è avvenuta il 3 ottobre scorso ma il possesso dell’arcidiocesi è programmato per marzo 2026. Ad accompagnare Carlo e Camilla anche il moderatore supremo dell’assemblea generale della Chiesa di Scozia Rosie Frew.
E a rappresentare la Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles e di Scozia, l’arcivescovo di Westminster, il cardinale Vincent Nichols insieme all’arcivescovo di Saint Andrews ed Edimburgo, Leo Cushley. Alla preghiera ecumenica non solo il coro della Cappella Sistina ma anche quello della Cappella di St.George del Castello di Windsor e anche quello dei bambini della Cappella reale di St.James Palace. La visita dei reali, voluta in occasione del Giubileo, fu originariamente programmata per aprile e il tema era legato ai 10 anni della Laudato si’ di Francesco.
Dopo la morte di Bergoglio, ovviamente tutto si è spostato. Al termine della preghiera ecumenica nella Cappella Sistina, nella Sala Regia si svolgerà un breve incontro sempre sul tema della cura del creato, al quale parteciperanno rappresentanti della Curia romana, del mondo imprenditoriale e associazioni civili e religiose che si occupano di clima e ambiente. Le aziende sono state selezionate dal Sustainable Market Initiative, fondata da re Carlo come strumento per riunire i leader del settore privato al fine di accelerare la transizione verso un futuro sostenibile.
Nel primo pomeriggio, alle 14:30, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura a re Carlo sarà conferito il titolo di Royal Confrater. Prima della celebrazione ecumenica, i reali visiteranno la tomba di San Paolo. Storicamente la Basilica di San Paolo fuori le Mura e l’Abbazia benedettina hanno avuto una grande connessione, un grande vincolo, con la Corona d’Inghilterra.
Nei secoli successivi alla missione dei monaci con Agostino di Canterbury, i re sassoni incominciarono a provvedere per le spese di manutenzione delle tombe degli apostoli Pietro e Paolo e nel tardo Medioevo i re d’Inghilterra furono riconosciuti come protettori della Basilica e dell’Abbazia di San Paolo fuori le mura. Questo legame storico non è stato distrutto dopo la separazione tra le chiese d’Inghilterra e di Roma nel XVI secolo e i secoli di estraniamento succeduti.
Tuttora nello stemma dell’Abbazia è riportato il simbolo che rappresenta l’Ordine della Giarrettiera, la massima onorificenza nella tradizione reale inglese. Negli ultimi secoli le relazioni tra la Chiesa d’Inghilterra e la Chiesa cattolica, e tra il Regno Unito e la Santa Sede, si sono sviluppate e approfondite e Re Carlo ha avuto personalmente un ruolo in questo riavvicinamento.
Con gratitudine per questi legami storici e i progressi raggiunti nel percorso – che è ancora da fare ma già i passi sono stati fatti – nella riconciliazione e nella guarigione delle ferite tra la Chiesa di Roma e la Chiesa d’Inghilterra, l’Arciprete della Basilica papale e l’Abate hanno proposto, ottenendo l’approvazione di Papa Leone XIV, che a re Carlo fosse concesso il titolo di Royal Confrater. Verrà quindi collocato nel coro monastico uno stallo (uno scranno) con lo stemma di re Carlo con il motto “Ut unum sint”, che richiama alla preghiera per l’unità.
Lo stallo, dove si siederà Carlo, sarà messo normalmente nell’abside della Basilica anche per il futuro, per gli eredi dei reali. Il titolo di Royal Confrater è da intendere come un gesto di ospitalità e accoglienza ecumenica che testimonia questi legami storici e il cammino intrapreso. A chiudere la giornata dei reali, il ricevimento di Carlo al Collegio Beda e l’incontro tra Camilla e alcune religiose impegnate nella lotta alla tratta.
È stata ritrovata senza vita in un bosco Antonia Bianchi, la donna scomparsa il 2 ottobre a Faggeto Lario

Antonia Bianchi risultava scomparsa da Faggeto Lario (Como) dal 2 ottobre scorso. La donna era uscita per una passeggiata e non era più rientrata. Il suo corpo senza vita è stato trovato il 22 ottobre nei boschi sotto il monte Bolettone e Panlazone.
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Lutto in Irpinia: morta Liliana Palumbo, decana della ginnastica ritmica

La professoressa Liliana Palumbo, decana della ginnastica ritmica, è scomparsa a 97 anni: nel 2004 fu insignita della Stella al Merito Sportivo CONI.
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Tredicenne precipita dal balcone di casa dopo essere tornato da scuola: è grave

Tragedia sfiorata nel Frusinate, dove oggi pomeriggio un 13enne è caduto dal balcone di casa, dopo essere rientrato da scuola. Indagano i carabinieri.
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Castellammare, interdittive antimafia per 11 società che gestivano i servizi della Juve Stabia

Undici società dell’indotto economico della Juve Stabia raggiunte da interdittive antimafia. La decisione della Prefettura di Napoli.
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E’ morta la donna accoltellata a Milano, arrestato l’ex marito
AGI – Luciana Ronchi, la donna aggredita stamane a Milano, è morta all’ospedale Niguarda. Non è servito il lungo intervento a cui è stata sottoposta dopo essere stata rianimata da un arresto cardiaco. L’accusa per l’ex marito Luigi Morcaldi, fermato in serata dalla Polizia Locale, passa quindi da tentato omicidio a omicidio.
La donna, 62 anni, era nel quartiere Bruzzano di Milano quando l’ex marito le ha teso un agguato sotto casa e l’ha accoltellata più volte al volto e alla spalla. Poi è fuggito a bordo di uno scooter ed è stato arrestato dalla Polizia Locale dopo una caccia durata alcune ore. L’aggressione è avvenuta in via Giuseppina Grassini, in particolare, dalle tracce di sangue sulla strada e le testimonianze.
Morcaldi è stato rintracciato attraverso il segnale del suo telefono. A quanto si apprende da fonti giudiziarie, gli investigatori hanno trovato la sua auto e poi hanno ‘agganciato’ il suo telefono che ha riacceso dopo averlo tenuto spento per qualche ora. Il coltello col quale avrebbe cercato di ammazzare l’ex moglie è stato trovato in un cestino della spazzatura nel parco poco distante da via Grassini. Il pm Giovanni Tarzia si è recato sul posto per interrogarlo in un ufficio della Polizia Locale. Quando gli agenti della Polizia Locale lo hanno fermato l’uomo avrebbe fatto dichiarazioni confuse mostrandosi sorpreso.
È morta Luciana Ronchi, la donna accoltellata sotto casa a Milano: l’ex marito è accusato di omicidio

Luciana Ronchi è deceduta nel tardo pomeriggio del 22 ottobre all’ospedale Niguarda di Milano. La 62enne era stata soccorsa in mattinata in via Grassini, nel quartiere Bruzzano, con lesioni gravissime. L’ex marito, Luigi Morcaldi, è stato fermato dalla polizia locale ed è accusato di omicidio.
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In dieci si operano lo stesso giorno alla cataratta e finiscono in ospedale con “lesioni gravissime”
AGI – Lesioni gravissime è il reato ipotizzato dalla procura di Catania che ha aperto un’inchiesta su una serie di ricoveri nei Pronto Soccorso del capoluogo etneo di almeno una decina di pazienti che erano stati operati di cataratta tutti lo stesso giorno in una clinica privata. Alcuni hanno subito danni all’occhio operato e accusato l’indebolimento del senso visivo.
L’inchiesta è coordinata dal pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Agata Santonocito. All’ospedale Cannizzaro di Catania sono quattro le persone ricoverate nel reparto di Oculistica, mentre altri sei pazienti sono al Policlinico universitario. Dopo l’arrivo dei pazienti sono state avviate tutte le procedure standard previste per protocollo.
Bilancio positivo per “La scuola che cura” in Sardegna
AGI – Oltre 100 genitori, 91 docenti, quasi 400 tra bambini e ragazzi: sono questi gli ingredienti principali dell’esperienza “La Scuola che cura“, il progetto realizzato in Sardegna, nelle province di Cagliari e Sassari, per affrontare, prevenire e arginare la dispersione scolastica nella regione, che registra il più alto numero di abbandoni (oltre il 20%).
Avviato nel settembre 2024 e ormai giunto a conclusione il progetto – promosso da Rete per il Sociale ETS e finanziato dal Fondo di Beneficenza di Intesa San Paolo -, ha visto la partecipazione attiva di cinque Istituti Comprensivi (I.C. Pertini Biasi, I.C. San Donato e I.C. Thiesi, oltre al 17 Circolo e alla Scuola Media Statale Ugo Foscolo di Cagliari) e si è dipanato promuovendo azioni all’interno delle scuole di diversi ordini scolastici (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) e intervenendo sui principali fattori di rischio, ovvero sul disagio scolastico e i problemi di apprendimento. Il progetto replica esperienze già realizzate e consolidate nel Lazio e in altre realtà territoriali italiane da Rete per il sociale ETS, associazione romana nata nel 2015 e divenuta Onlus nel 2020 che vede tra i soci fondatori nomi prestigiosi come la psicoterapeuta cognitivo comportamentale Daniela Guitarrini, la psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Deny Menghini, e il professor Stefano Vicari, primario di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e ordinario di Neuropsichiatria infantile alla Cattolica del Sacro Cuore.
Mission dell’associazione quella di sostenere bambini e ragazzi con problemi cognitivi ed emotivi proponendo attività sociali di inclusione e di integrazione e offrendo attività di formazione e confronto rivolte alle principali agenzie educative, in primo luogo ai genitori e agli insegnanti, per supportarli nella promozione del benessere dei bambini e dei ragazzi.
Il valore del coinvolgimento
E il valore fondamentale dell’iniziativa – realizzata in Sardegna e coordinata dalle psicoterapeute Daniela Guitarrini, Flora Massaccesi, Paola Bergonzini e Domenica Bellantoni -, è stato proprio quello di coinvolvere direttamente nell’esperienza tutti i protagonisti del mondo scolastico, migliorando la comunicazione tra scuola, studenti e famiglie.
I benefici del progetto
Oltre 100 genitori hanno preso parte a percorsi formativi specifici, calibrati in base all’età dei figli. Gli incontri hanno trattato temi cruciali come la gestione dei comportamenti problematici, lo sviluppo dell’autonomia, i fattori di rischio nell’adolescenza (autolesionismo, bullismo e cyberbullismo, ritiro sociale) e l’alfabetizzazione digitale, riportando un significativo miglioramento nella relazione con i propri figli. Sono stati invece 91 i docenti dei diversi ordini scolastici destinatari delle attività di formazione su tematiche fondamentali per il loro ruolo educativo, tra cui il riconoscimento e la gestione del disagio emotivo, i segnali precoci di difficoltà, i disturbi specifici dell’apprendimento, il bullismo, l’ansia e l’autolesionismo. Al cuore del progetto il lavoro con bambini e ragazzi: sono stati 390 gli studenti coinvolti nei laboratori e nelle attività in classe mirate allo sviluppo della consapevolezza di sé, alla gestione delle emozioni e dello stress, e al potenziamento delle relazioni tra pari. Nelle scuole dell’infanzia si è lavorato sullo sviluppo motorio, la conoscenza del corpo e delle emozioni di base; nella primaria e secondaria, sono stati invece introdotti percorsi di alfabetizzazione emotiva, pratiche di mindfulness e supporto al metodo di studio. All’attivo del progetto i feedback che segnalano un netto miglioramento nelle competenze emotive e relazionali dei ragazzi, la maggiore inclusione e la riduzione dei vari fenomeni di isolamento e conflittualità.
Caso Ramy Elgaml, la Procura di Milano chiede per la seconda volta una nuova perizia sull’incidente

La Procura di Milano ha chiesto per la seconda volta una nuova perizia sull’incidente del 24 novembre 2024 che ha portato alla morte di Ramy Elgaml. Lo scorso 14 ottobre la gip del Tribunale aveva respinto la prima richiesta ritenendola non abbastanza “specifica”.
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