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Nudi sul web con l’AI, la procura di Roma apre un’inchiesta
AGI – I pm di Roma hanno un’inchiesta in relazione alle immagini – generate dall’intelligenza artificiale -, di donne dello spettacolo e non e che compaiono nude su un sito per adulti.
Nel procedimento, coordinato dall’aggiunto Sergio Colaiocco e aperto dopo l’arrivo di alcune denunce tra cui quella della giornalista Francesca Barra, si indaga per il reato introdotto nell’ottobre scorso, sull’illecita diffusione di contenuti generati o alterati con il sistema di intelligenza artificiale. Il reato prevede una pena da uno a 5 anni.
La diffusione di contenuti via social
La scoperta di siti che diffondevano foto create artificialmente con nudi di personaggi VIP è avvenuta grazie anche alla segnalazione di utenti, che hanno informato i diretti interessati. Le reazioni iniziali di sconcerto hanno lasciato poi spazio a riflessioni sull’uso dell’intelligenza artificiale e adesso a un’inchiesta penale, i cui risvolti sono tutti da scrivere.
Preoccupa molto la facilità con cui si può avere accesso a questi contenuti e a come possono essere diffusi e utilizzati. Il sequestro dei siti, molto spesso, avviene quando il danno è già grave: foto e video circolano liberamente nella rete grazie ai social.
L’innovazione al servizio delle città: dal 17 al 23 novembre torna la Genova Smart Week
AGI – “A new vision for urban living”: tavolo di confronto a livello nazionale e internazionale sull’evoluzione delle città intelligenti e sostenibili, la Genova Smart Week torna per la sua undicesima edizione da lunedì 17 a domenica 23 novembre 2025. L’evento, promosso dall’Associazione Genova Smart City e dal Comune di Genova, è organizzato con il supporto di Clickutility Team e si propone di raccogliere e valorizzare le buone pratiche, le idee e le soluzioni per costruire città smart e a misura d’uomo.
“Una città intelligente – afferma la sindaca di Genova, Silvia Salis – non si misura solo con la tecnologia che usa, ma soprattutto con la capacità di ascoltare le persone e rispondere ai loro bisogni con politiche sostenibili e inclusive. Ecco perché il ruolo dell’amministrazione è davvero centrale e la Genova Smart Week è un’occasione importante per fare il punto su quello che il Comune può fare per rivitalizzare la città e renderla più attrattiva, lavorando insieme alle tante eccellenze locali nel campo della ricerca, dell’istruzione, agli incubatori di impresa e ai principali protagonisti nei settori dell’energia, della logistica e dell’high tech. Tra gli appuntamenti della Smart Week, si affronteranno anche molte altre tematiche che ci stanno a cuore, dalla promozione di una mobilità sostenibile integrata in una visione urbanistica condivisa e rispondente alle esigenze dei cittadini alle politiche abitative con particolare attenzione alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e all’edilizia residenziale pubblica”.
“La Genova Smart Week rappresenta un momento importante per avviare una nuova visione di smart city – aggiunge Francesca Coppola, assessora all’urbanistica e alla smart city del Comune di Genova –. Vogliamo costruire una città in cui l’innovazione tecnologica non sia un fine in sé, ma uno strumento per migliorare la qualità della vita, ridurre le disuguaglianze e rafforzare le comunità. Il nostro obiettivo è sviluppare una smart city capace di coniugare innovazione digitale, sostenibilità ambientale e inclusione sociale, mettendo al centro le persone e i territori”.
“Una smart city ha al centro della propria mission l’uomo e il suo benessere sotto ogni aspetto, e proprio dalle istanze del cittadino è necessario progredire e sviluppare gli obiettivi di sviluppo sostenibili tesi a sostenere democrazie solide, costruire economie moderne e migliorare il tenore di vita – riflette Barbara Grasso, presidente dell’Associazione Genova Smart City –. Se vogliamo garantire il successo del Green Deal e dell’Agenda 2030, anche le amministrazioni locali devono sentirsi parte integrante della trasformazione e dare ascolto alle istanze dei cittadini che sono, e devono rimanere il motore della transizione. Per questo motivo quest’anno abbiamo ritenuto necessario coinvolgere il più possibile tutta la cittadinanza attraverso i Municipi che sono le antenne sul territorio e i ponti di collegamento grazie ai quali è possibile tradurre le politiche generali della città in azioni concrete. Serve una profonda trasformazione non solo dei comportamenti individuali e sociali, ma anche dello stesso sistema produttivo e in questo contesto le istituzioni giocano un essenziale ruolo di indirizzo e di controllo”.
Alla formula collaudata, che prevede conferenze, workshop e incontri b2b al Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi e al Palazzo della Borsa dal lunedì al venerdì e nel weekend conclusivo la Smart City Experience aperta a tutti, all’insegna di eventi di taglio divulgativo per famiglie, scuole e cittadini, expo di bus e veicoli elettrici e la possibilità di test drive, la Smart Week 2025 aggiunge per la prima volta eventi in nuove location che le consentiranno di abbracciare l’intera città da Levante a Ponente, e i cui dettagli saranno svelati nelle prossime settimane.
8 filoni tematici
Già ufficializzati, invece, gli otto filoni tematici su cui saranno chiamati a confrontarsi imprese, esperti, poli di ricerca, istituzioni e start up: i piani strategici della città; la smart mobility; l’inclusività, la sostenibilità e la tutela dell’ambiente; le energie rinnovabili e le comunità energetiche; la rigenerazione urbana e la riqualificazione del costruito; il monitoraggio e il controllo; l’AI per la città e la pubblica amministrazione; i principi di smart citizens e communites.
I numeri dell’edizione 2024
Lo scorso anno la Genova Smart Week ha registrato più di 8mila presenze tra convegni ed eventi di piazza, 150 speaker e 81 partner, raggiungendo complessivamente circa 450mila utenti attraverso i canali di comunicazione. Per tutti gli aggiornamenti, le informazioni utili e l’iscrizione alla newsletter si rimanda al sito ufficiale www.genovasmartweek.it.
Serve sangue per il poliziotto Ciro Cozzolino, ferito nell’incidente a Torre del Greco in cui è morto il collega Aniello Scarpati

Ciro Cozzolino, agente della Polizia di Stato, è rimasto ferito sabato 1° novembre in un incidente stradale a Torre del Greco; il collega, Aniello Scarpati, 47 anni, è invece deceduto. Cozzolino è ricoverato in ospedale in Terapia Intensiva e ha bisogno di sangue.
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Torino, disabile 15enne bullizzato e torturato da baby gang. Nei telefonini il video delle violenze
AGI – La procura di Torino ha aperto un fascicolo d’inchiesta per sequestro di persona e violenza privata, a seguito della denuncia presentata ai carabinieri dalla famiglia di un ragazzo disabile di 15 anni, che nella notte di Halloween sarebbe stato sequestrato e torturato da due ragazzi e una ragazza, tutti coetanei.
Da quanto si apprende, il gruppo avrebbe rinchiuso il giovane in una stanza, quindi lo avrebbero minacciato e torturato.
L’indagine e il sequestro degli smartphone
Nelle scorse ore gli inquirenti hanno individuato i giovani accusati dell’aggressione, sequestrando loro gli smartphone che potrebbero contenere i video delle violenze.
La denuncia della madre
A denunciare l’accaduto è stata la mamma del ragazzo, che su un gruppo social di Moncalieri, nel Torinese, ha descritto le violenze. La donna, in particolare, ha raccontato che i ragazzi avrebbero spento una sigaretta sulla caviglia del figlio costringendolo poi a bagnarsi sotto una fontanella.
Milano, donna accoltellata alle spalle senza motivo. Fermato l’aggressore, il video dell’agguato
AGI – Una donna di 43 anni, dipendente di Finlombarda, è stata aggredita e colpita con un coltello poco prima delle 9 in piazza Gae Aulenti a Milano. L’aggressore è fuggito. L’arma, un lungo coltello da cucina, era conficcato nella schiena della vittima, che è stata trasportata in codice rosso in ospedale. Le sue condizioni, seppure sia rimasta sempre cosciente, sono gravi. Le indagini sono affidate ai carabinieri.
I militari del Comando Provinciale Carabinieri di Milano, hanno identificato e rintracciato il presunto responsabile.
In particolare, in serata, a seguito della diffusione delle immagini autorizzata dalla Procura della Repubblica di Milano, è pervenuta alla Centrale Operativa dell’Arma una segnalazione da parte di una donna, che ha riferito di aver riconosciuto il fratello gemello nelle immagini dell’aggressore.
Le immediate ricerche hanno consentito di rintracciare l’uomo all’interno di un albergo del capoluogo, dove era ospite da qualche giorno, dopo essere stato allontanato da una comunità di recupero del Varesotto.
Nella circostanza, l’uomo, 59enne italiano nato a Bergamo, è stato trovato in possesso dei capi di abbigliamento corrispondenti a quelli indossati nel corso dell’aggressione.
Da una prima ricostruzione, non sono emersi collegamenti tra la vittima e l’aggressore
I precedenti dell’aggressore
Ci sono precedenti fatti di sangue nella vita di Vincenzo Lanni, 59 anni, l’uomo fermato dai Carabinieri come autore dell’accoltellamento della donna di 43 anni avvenuto stamane a Milano, in piazza Gae Aulenti. Risalgono al 2015.
L’uomo è l’autore degli accoltellamenti di Villa di Serio e di Alzano, che 10 anni fa avevano fatto finire in ospedale due pensionati. Se non fosse stato fermato, aveva detto allora agli inquirenti, avrebbe ucciso delle donne. Nel 2015 disse di aver deciso di uccidere come reazione al profondo stato di frustrazione che provava per la sua vita fallimentare.
Le condizioni della vittima
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in costante contatto con Niguarda, comunica che, secondo quanto appreso dalla direzione dell’ospedale, “la signora ha ricevuto una ferita da arma da taglio alla schiena, che ha provocato danni al torace e all’addome. È stata subito operata dagli specialisti del ‘Trauma Center’, guidati da Stefania Cimbanassi. L’intervento è durato circa due ore. Al momento la paziente non è considerata in immediato pericolo di vita, la prognosi rimane riservata”.
Il presidente lombardo Attilio Fontana, a nome dell’intera giunta regionale, esprime “solidarietà e vicinanza” alla donna ferita. “Una vicenda che ha turbato tutti noi – spiega Fontana – non solo per il fatto che questa donna fa parte del nostro sistema regionale, ma per le dinamiche che l’hanno caratterizzata”. “Rivolgiamo inoltre – conclude il governatore – i più sentiti ringraziamenti ai soccorritori e a chi all’ospedale Niguarda è intervenuto prendendo in cura la donna”.
Azione improvvisa
Sembrerebbe un’aggressione estemporanea e senza apparenti motivi. Le indagini dei carabinieri si concentrano su un uomo ripreso dalle telecamere di sorveglianza della zona. E’ stato lui a colpire con un unico fendente alla schiena la vittima, che stava raggiungendo il posto di lavoro. Nelle immagini l’uomo, di carnagione chiara, indossa una giacca a vento, pantaloni scuri e scarpe da ginnastica e in una mano tiene sacchetto di colore verde.
Il video dell’aggressione
Il sindaco Sala: “Violenza inaccettabile”
“In seguito a quanto accaduto in piazza Gae Aulenti questa mattina, sono in contatto con le Forze dell’ordine impegnate nell’individuazione del responsabile. Spero sia assicurato al più presto alla giustizia. Episodi di violenza di questo genere non sono accettabili. Esprimo la mia vicinanza alla signora vittima di questo gesto di violenza e alla sua famiglia. Ci auguriamo possa riprendersi presto dal trauma e dalle conseguenze di questo evento”, ha dichiarato il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Una capra gli trafigge occhio e cranio, operato a Messina
AGI – È tornato a casa già da alcuni giorni l’uomo che un paio di settimane fa era stato colpito in pieno volto dal corno di una capra. L’animale aveva perforato il bulbo oculare, sfondando la base cranica. Giunto al Policlinico Universitario di Messina, il paziente è stato sottoposto a un primo delicato intervento multidisciplinare che ha visto in azione Nino Germanò e Giovanni Raffa per la parte neurochirurgica e Alessandro Meduri e Felicia Ferreri per l’occhio.
In prima battuta è stato necessario un lungo e delicato intervento neurochirurgico per riparare lo sfondamento della base cranica e ricostruire le membrane che avvolgono il cervello; più articolata l’azione sull’occhio che ha richiesto in fase acuta una prima operazione per ricucire il bulbo perforato e una seconda a distanza di una settimana.
La ricostruzione della retina e il recupero della vista
Dopo aver scongiurato il pericolo di infezioni cerebrali, è stato necessario ritornare in sala per la ricostruzione della retina lacerata. Un intervento complesso, durato otto ore, durante il quale la retina è stata riattaccata in vitrectomia, iniettando olio di silicone nel bulbo oculare. Dal controllo effettuato distanza di una settimana, la base cranica è stata perfettamente riparata e la retina risulta nella posizione corretta per l’anatomia dell’occhio e il paziente ricomincia a vedere.
Donna di 43 anni accoltellata in piazza Gae Aulenti a Milano: è grave

Una 43enne è stata accoltellata questa mattina, lunedì 3 novembre, in piazza Gae Aulenti a Milano. La donna è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Niguarda.
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Morto Marco Iazzetta, l’operaio precipitato dal quarto piano a Scampia: era ricoverato da 2 mesi

Morto l’operaio 63enne, Marco Iazzetta: era precipitato da un palazzo in costruzione a Scampia il 10 settembre.
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Milano è ancora al primo posto nella classifica dell’indice di criminalità, ma i reati denunciati sono in calo

Il Sole24 Ore ha pubblicato la classifica annuale di reati denunciati per province in Italia basata sui dati del Viminale. Milano resta ancora al primo posto con 6.952,3 ogni 100mila abitanti, ma il totale è in calo del 2 per cento rispetto allo scorso anno.
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Garlasco, telefoni e pc dell’ex pm Venditti al Riesame
AGI – Di nuovo sulla scena gli undici dispositivi elettronici – pc, telefoni, hard disk – dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti nei quali la Procura di Brescia “ritiene ci siano sicuramente elementi utili” alla prova del reato di corruzione che sarebbe stato commesso dall’ex magistrato e da Giuseppe Sempio per favorire l’archiviazione del figlio di quest’ultimo, Andrea Sempio.
Davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Brescia si discutono i ricorsi presentati dalle difese dell’ex procuratore capo pavese, Mario Venditti, del pm ora in forza a Milano Pietro Paolo Mazza e di Cristiano D’Arena, titolare della società Esitel, che svolse le intercettazioni proprio sull’inchiesta del 2017 finita in un ‘nulla di fatto’ sull’attuale indagato per l’omicidio. Siamo nell’ambito dell’inchiesta ‘Clean 3’ ma i device di cui si parla sono gli stessi al centro dell’inchiesta per corruzione.
Nel groviglio di indagini collegate all’omicidio di Chiara Poggi, i giudici bresciani si devono pronunciare su un tema cruciale: la possibilità per la Procura di analizzare i device sequestrati ai tre indagati per ricostruire quello che prospettano come uno spaccato del ‘Sistema Pavia‘ di cui sarebbero stati protagonisti Venditti e Mazza. L’accusa in concorso è di essere stati corrotti da D’Arena attraverso “varie utilità” ai magistrati tra le quali pranzi e l'”affidamento pressoché esclusivo” a Esitel “del noleggio degli apparati di intercettazione” e di automobili “a uso privato”.
Le accuse della difesa e il ‘Sistema Garlasco’
Ieri l’avvocato Domenico Aiello, che assiste Venditti, ha utilizzato parole molto severe nei confronti dei vertici delle Procure di Pavia e Brescia, entrambe al lavoro su Garlasco. “Mi viene chiesto se in aula presenzierà il dottor Venditti ma nessuno si chiede perché non sia presente alla discussione il dottor Prete e magari anche il dottor Napoleone. Eppure ci saranno due magistrati davanti al Riesame con la magistratura per la seconda volta in due settimane davanti a un tribunale penale ma tutto è diventato routinario, sommessamente genuflesso all’onnipotente palinsesto di Garlasco“. Pronti a dare battaglia anche i legali Massimo Dinoia e Fabrizio Testa che presenteranno una memoria per Mazza.
La mossa ‘last-minute’ di Aiello e il nuovo sequestro
Ieri Aiello è riuscito con una mossa ‘last-minute‘ a far rinviare l’accertamento tecnico in programma nel pomeriggio di oggi a Pinerolo, in Piemonte, dalla cui notifica alle parti è emersa la notizia di Giuseppe Sempio indagato per avere corrotto Venditti con 20-30mila euro, come i pm pavesi deducono dall’appunto trovato in casa. Aiello ha presentato al gip e alla Procura Generale la richiesta di un incidente probatorio per evitare che su telefoni, pc e altri dispositivi di Venditti, siano compiute attività “non decise o non presidiate da un giudice terzo, tenuto conto che la Procura pare non abbia inteso adeguarsi o rispettare il primo annullamento disposto” il 17 ottobre dal Tribunale del Riesame. In seguito a questo annullamento, la Procura aveva effettuato un secondo sequestro. Aiello vuole aspettare che i giudici del Riesame stabiliscano se il sequestro dei device sia avvenuto legittimamente prima che si analizzino.
Masso sfonda un muro della chiesa di Brienno sul lago di Como: vigili del fuoco recuperano le opere d’arte

Una frana si è abbattuta su Brienno (Como) dopo le piogge di ieri, domenica 2 novembre. Un masso da 25 metri cubi ha sfondato un muro della chiesa della Madonna del Ronco, mentre un altro è finito nel cimitero. I vigili del fuoco hanno dovuto mettere al sicuro le opere d’arte della parrocchia.
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Chi era Mouhamadou Bamba Badiane, morto nel frontale con un’autobotte dei vigili del fuoco a Nembro

Mouhamadou Bamba Badiane è morto domenica 2 novembre in un incidente stradale a Nembro (Bergamo). Il 34enne di Leffe viaggiava con altre 4 persone quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe invaso la corsia opposta finendo per schiantarsi frontalmente con un’autobotte dei vigili del fuoco.
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Lutto per Laura Pausini: zio Ettore falciato in bici. Il conducente dell’auto si costituisce
AGI – Dramma per Laura Pausini: è morto lo zio Ettore, falciato da un’auto in corsa – e poi fuggita – mentre era in bici. . L’uomo, di 78 anni originario di Solarolo, come ogni sabato e domenica ieri era andato a fare un lungo giro in bici fuori città.
Lo schianto è avvenuto in via degli Stradelli Guelfi, nel tratto tra Castenaso e San Lazzaro di Savena. I soccorritori hanno rianimato Pausini per un’ora, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Secondo la ricostruzione, lui procedeva in direzione centro, mentre l’auto andava verso la periferia. Poi la collisione che si è rivelata fatale per lo zio della cantante. L’uomo alla guida in un primo momento è fuggito lasciando dietro di sé sangue a terra e una mountain bike distrutta. Poi questo pomeriggio si è costituito
Il conducente si costituisce
Nel pomeriggio, un cittadino straniero di 29 anni, residente a Rimini, si è presentato negli uffici della Polizia Locale e ha ammesso di aver investito e ucciso, nel primo pomeriggio di ieri, a bordo di una Opel Astra, il 78enne Ettore Pausini, zio della cantante Laura Pausini, mentre si trovava in bicicletta.
L’uomo era alla guida dell’auto sugli Stradelli Guelfi di Bologna, dove è avvenuto l’investimento. L’anziano, che faceva il barbiere a Bologna, è morto per le ferite riportate.
Non avendo precedenti penali ed essendosi costituito spontaneamente, il 29enne è stato denunciato in stato di libertà.
Intanto la polizia locale procede con le indagini e acquisirà le immagini delle telecamere e le testimonianze attinenti all’accaduto.
Ettore Pausini era molto conosciuto a Bologna. Da oltre trent’anni era il barbiere di piazza Azzarita. Negli anni scorsi aveva sconfitto un tumore, un’esperienza che si è poi tramutata in un impegno nell’associazione Onconauti, che si occupa di riabilitazione per pazienti oncologici.
Addio all’ammiraglio Guido Venturoni, fu presidente del Comitato Militare della NATO
AGI – “Esprimo, a nome mio personale e di tutta la Difesa, profondo cordoglio per la scomparsa dell’ammiraglio Guido Venturoni”. Lo scrive Guido Crosetto sul profilo X del ministero della Difesa.
“Ufficiale di altissimo profilo – ricorda Crosetto – ha dedicato l’intera vita al servizio del Paese, distinguendosi per competenza, lealtà e profondo senso delle istituzioni. Nel corso della sua straordinaria carriera è stato capo di Stato maggiore della Marina Militare, capo di Stato maggiore della Difesa e Chairman del Comitato militare della Nato, ruoli nei quali ha contribuito in modo determinante al rafforzamento delle capacità operative delle Forze armate italiane e alla credibilità internazionale dell’Italia in ambito alleato. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di lavorare con lui, rivolgo le più sincere condoglianze e la vicinanza mia e di tutta la Difesa”.
“La sua dedizione, il suo esempio e il suo straordinario servizio al Paese – scrive la Marina Militare sui propri canali social – resteranno un punto di riferimento per tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di servirgli accanto. Alla famiglia e a tutti coloro che ne hanno condiviso il cammino professionale e umano, esprimiamo le più sentite condoglianze e la nostra affettuosa vicinanza in questo momento di dolore. Il suo ricordo sarà una solida e imperitura fonte di ispirarazione per le generazioni future della Marina Militare”.
“Ufficiale di straordinario valore umano e professionale – scrive nel suo cordoglio il generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa – ha dedicato la sua vita al servizio dello Stato, con competenza, integrità e rispetto per le Istituzioni”.
La carriera militare
Nato a Teramo il 10 aprile 1934, ha intrapreso la carriera militare entrando nell’Accademia Navale nel 1953. Promosso ammiraglio di squadra nel gennaio 1990, Venturoni ha comandato nel corso della sua lunga carriera diverse unità navali, tra cui le corvette Danaide, Albatros e Urania, la fregata Fasan e l’incrociatore Duilio. La sua esperienza operativa si è affiancata a incarichi strategici di altissimo livello: è stato Capo Reparto Piani e Operazioni dello Stato Maggiore Marina, poi dello Stato Maggiore Difesa, Comandante della 1ª Divisione Navale, Capo dell’Ufficio Pianificazione Generale e Finanziaria dello Stato Maggiore Marina, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina e infine Comandante in Capo della Squadra Navale e del Mediterraneo Centrale.
Dal 17 febbraio 1992 al 31 dicembre 1993 ha ricoperto il ruolo di Capo di Stato Maggiore della Marina, per poi assumere, dal 1° gennaio 1994, l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa, contribuendo in modo decisivo al rafforzamento delle capacità operative delle Forze Armate italiane e alla credibilità dell’Italia in ambito internazionale.
Chi era Raffaele Di Nunzio, trovato morto in un panificio a Napoli

L’uomo, 59 anni, è stato trovato morto, con ferite alla testa, in un panificio di San Giovanni a Teduccio, periferia Est di Napoli. Originario di Torre del Greco, viveva nel capoluogo campano.
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