Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Non solo Emanuela Orlandi e Mirella Gregori: “Tra maggio e giugno 1983 sei minori scomparse vicino al Vaticano”

È stata ricevuta nei giorni scorsi in commissione bicamerale d’inchiesta la dottoressa Jessica Leone, giurista e criminologa clinica, che si è occupata di svolgere lo studio sulle minorenni scomparse a Roma a maggio e giugno del 1983.
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Rubavano gioielli d’oro alle salme dell’obitorio: indagati sei dipendenti comunali a Milano

I sei dipendenti comunali sono indagati per furto e ricettazione. Avrebbero sottratto collane, orecchini e anelli in oro alle salme dell’obitorio in piazzale Gorini, rovistando anche nelle case dei defunti durante le operazioni di recupero dei corpi.
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A Napoli sono già pronti i botti “Rambo” per Capodanno 2026

Il giovane è stato fermato dai carabinieri in zona Soccavo, periferia Ovest di Napoli; nella sua abitazione, i militari hanno trovato anche 200 grammi di droga.
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Chi è Roberto Mazzarella, tra i 4 latitanti più pericolosi, ricercato per l’omicidio di un innocente

Il nipote dei capiclan dei Mazzarella è ricercato da gennaio: è accusato dell’omicidio di Antonio Maione, ucciso per una vendetta trasversale nella faida coi Rinaldi.
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Il rione Sanità oltre la fiction: il contesto criminale nel quartiere del centro storico di Napoli

Il rione Sanità non è più quello di anni fa, quando veniva concepito come territorio completamente in balìa della camorra; la riqualificazione, però, non è completa: per l’Antimafia sono ancora operativi tre clan.
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Stanzione: “Nessuna dimissione, agiamo in autonomia”
AGI – “Nessuna dimissione. Noi agiamo in piena autonomia anche quando prendiamo una decisione scomoda”. Lo ha detto in un’intervista al Tg1 il presidente dell’Autorità Garante della Privacy, Pasquale Stanzione, che dopo le polemiche di questi giorni sottolinea: “Nessuna dimissione. Le accuse sollevate sono infondate, infatti non vi è mai stata una decisione del Garante assunta per ragioni diverse dall’applicazione della legge, in piena indipendenza di giudizio“. Secondo Stanzione “la narrazione del Garante come subalterno alla maggioranza di governo è una mistificazione che mira a delegittimarne l’azione, soprattutto quando le decisioni sono sgradite o scomode”.
“Ci dobbiamo ricordare – ha proseguito Stanzione – che il Garante assume delle decisioni talvolta contrarie al governo, talvolta favorevoli allo stesso. E questa è la vicenda dell’autonomia. Quando la politica può gridare allo scioglimento o alle dimissioni non è più credibile”.
Bonelli: “Stanzione si arrampica sugli specchi”
“Le parole di Stanzione al Tg1 sono una presa in giro per il Paese. Altro che autonomia: il Garante della Privacy è ormai diventato lo scudo politico del governo Meloni. Invece di spiegare perché un componente dell’Autorità, Ghiglia, sia andato nella sede di Fratelli d’Italia a parlare della sanzione contro Report – come dimostra l’email ‘domani vado da Arianna Meloni’ – Stanzione si autoassolve in diretta tv, come se nulla fosse accaduto. È una scena indegna per un’istituzione che dovrebbe essere indipendente: chi doveva vigilare sulla privacy dei cittadini e sull’autonomia dell’informazione si è trasformato in difensore del potere politico. Il Garante che doveva decidere sull’audio Boccia-Sangiuliano ha preso il posto di Sangiuliano stesso: siamo oltre la commistione, è un abuso istituzionale. Chiedo ancora una volta le dimissioni immediate di Stanzione e dell’intero collegio, perché dopo questa intervista non rappresentano più un’Autorità indipendente ma un apparato di copertura del governo Meloni”. Così Angelo Bonelli, parlamentare di Avs e co-Portavoce di Europa Verde.
M5s: “Comizio del Garante al Tg1 senza domande”
“Stasera il Garante chiamato a decidere sull’audio Boccia-Sangiuliano sembrava aver preso il posto di Sangiuliano al Tg1. L’intervista al presidente del Garante della privacy Stanzione andata in onda al Tg1, è stato più che altro un comizio senza vere domande. Nessuna parola sui rapporti che Ghiglia ha intrattenuto con Giorgia e Arianna Meloni. Solo una difesa d’ufficio, costruita su misura per permettere di dire che, nonostante tutto ciò che è emerso, Stanzione e gli altri ben saldi sulla poltrona. Presenteremo un’interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai su tutto questo perché il principale telegiornale della Rai non può essere utilizzato per comizi in chiave difensiva senza che venga fatta alcuna vera domanda”. Così gli esponenti M5s in commissione di vigilanza Rai.
Pd: “Il garante non minimizzi, necessarie le dimissioni”
“Il quadro è preoccupante. Le inchieste giornalistiche hanno rivelato una gestione fortemente politicizzata dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, segnata da opacità e conflitti di interesse. Di fronte a tutto questo, il presidente Stanzione non può limitarsi a minimizzare. Serve un segnale netto di discontinuità per ristabilire fiducia e trasparenza. Chiediamo le dimissioni dell’intero Consiglio del Garante Privacy, unico atto in grado di restituire credibilità all’istituzione e di garantire ai cittadini una reale tutela dei propri diritti. Solo attraverso un rinnovamento profondo e indipendente sarà possibile assicurare la necessaria terzietà di un organismo che deve restare al di sopra di ogni logica politica”, dice il capogruppo democratico nella commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano commentando le parole del presidente Stanzione al Tg1.
Un dito tagliato all’affiliato al clan D’Alessandro: il prezzo della pace di camorra a Castellammare

Blitz contro il clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia, 11 misure cautelari; tra i destinatari anche i vertici, tra cui uno dei fratelli D’Alessandro, scarcerato nel 2023.
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Dopo l’arresto Enrico Tiero si dimette dalla presidenza della Commissione Sviluppo in Regione Lazio

A quasi un mese dall’arresto con l’accusa di corruzione il consigliere della Regione Lazio Enrico Tiero si è dimesso dalla presidenza della Commissione Sviluppo Economico del Consiglio regionale.
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Dalla Romania a Napoli per sfuggire al carcere: arrestati due fratelli per tentato omicidio

Due fratelli romeni, in fuga da tre anni, sono stati rintracciati a Casola di Napoli: erano ricercato per tentato omicidio.
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Colpi di pistola e una bomba nel giardino di due pensionati, paura a Lavinio: indagini in corso, un arresto

Colpi di pistola e un ordigno rudimentale contro la casa di una coppia di pensionati a Lavinio: arrestato un 38enne, indagini in corso.
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‘Eroi quotidiani’, presentato il calendario storico 2026 dell’Arma dei Carabinieri
AGI – È “Eroi quotidiani” il tema del Calendario storico 2026 dell’Arma dei Carabinieri, un omaggio a tutte le donne e gli uomini dell’Arma che, ogni giorno, operano silenziosamente al servizio del Paese, nelle città e nei piccoli comuni, in Italia e all’estero. A fissarli in momenti iconici del loro impegno provvedono le immagini di Luigi “René” Valeno, maestro della nuova Pop Art italiana, e i testi degli scrittori Maurizio de Giovanni, Aldo Cazzullo e Massimo Lugli.
Giunto alla 93esima edizione, il Calendario – presentato stamane all’Auditorium Parco della Musica alla presenza tra gli altri del ministro della Difesa Guido Crosetto e del comandante generale dell’Arma Salvatore Luongo – si conferma uno dei prodotti editoriali più apprezzati e collezionati: oltre un milione e 200mila copie stampate, traduzioni in otto lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo) e versioni anche in sardo e friulano. Diffuso in scuole, uffici e famiglie, è da decenni un simbolo di identità e memoria collettiva, capace di unire generazioni diverse e di rinnovare, anno dopo anno, il legame profondo tra l’Arma e il Paese.
Il volto umano dell’arma
Attraverso un linguaggio che unisce arte e letteratura, il Calendario racconta il volto umano dell’Arma e la sua vicinanza alle comunità. Le tavole di René rappresentano con uno stile vivace e luminoso la presenza dei Carabinieri tra la gente, nei centri urbani, nei paesaggi naturali e nei luoghi simbolo della cultura, restituendo un’idea di presenza costante e vicinanza al Paese ed esaltando lo spirito di umanità che da sempre ne contraddistingue la missione.
Il racconto di un giovane carabiniere
I testi che accompagnano le diciannove tavole, affidati come un anno fa alla penna di Maurizio De Giovanni, costituiscono un racconto unitario, sviluppato attraverso la lettera di un giovane Carabiniere, appena arruolato, che racconta ai suoi genitori le ragioni della sua scelta e l’esempio che ne trae. Le parole del giovane, intrise di entusiasmo e di rispetto per la divisa, si intrecciano con episodi di altruismo e coraggio tratti dalla quotidianità, restituendo un mosaico di umanità e dedizione.
Prefazione e postfazione d’autore
La prefazione, firmata da Aldo Cazzullo, offre uno sguardo storico e valoriale sull’Arma, ricordando come i Carabinieri, nati nel 1814, abbiano attraversato la storia d’Italia fino a oggi, protagonisti dei momenti fondativi della Nazione dal Risorgimento alla Resistenza, fino alla modernità incarnando un simbolo di unità e sacrificio. Ed è proprio ai Carabinieri, che hanno pagato con la propria vita, che viene rivolto un commosso pensiero e ringraziamento. La postfazione, affidata allo scrittore e giornalista Massimo Lugli, racconta un episodio vissuto in prima persona che diventa emblema della missione dei Carabinieri: la prontezza, il coraggio e la naturalezza con cui, anche nei gesti più quotidiani, sanno donare sicurezza e conforto ai cittadini.
L’offerta editoriale completa
Con il Calendario storico è stata presentata l’Agenda 2026, che ne condivide tema e ispirazione. Ad impreziosire l’apertura di ogni singolo mese, i brevi testi e le note storiche di de Giovanni che raccontano i Carabinieri che si fanno prossimi a chi vive momenti di difficoltà. L’offerta editoriale comprende anche il calendario da tavolo, dedicato a “I Carabinieri nello sport”: un viaggio attraverso testi e immagini degli atleti dell’Arma che si sono distinti nelle rispettive discipline, valorizzando non solo i risultati sportivi, ma anche i comportamenti esemplari e l’impegno nella promozione di valori quali disciplina, lealtà, spirito di squadra. Infine il Planning da tavolo, dedicato a “I Reparti a cavallo dell’Arma”, centri di eccellenza e simbolo di eleganza e disciplina.
Beneficenza e solidarietà
Il ricavato dei planning e del calendarietto da tavolo sarà devoluto a sostegno di opere benefiche, in particolare all’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri (Onaomac) e all’Ospedale pediatrico microcitemico di Cagliari.
A Confidential il pentito del clan Mazzarella racconta faide, minacce e la guerra eterna contro Alleanza di Secondigliano

Nella nuova puntata di “Confidential” su Youtube il pentito Mazzarella racconta la guerra tra clan, gli affari coi neomelodici e la morte di Annalisa Durante a Forcella.
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Recuperato l’Archivio storico dei cerimonieri pontifici del XIX secolo: il libro torna in Vaticano
AGI – È tornato a casa l’Archivio storico dei cerimonieri pontifici, il libro del XIX secolo, intitolato “Forma a summo pontifice servanda in dandis titulis et diaconiis novis cardinalibus”, sottratto in un periodo antecedente gli anni ’80 e recuperato grazie alle indagini condotte dal Reparto operativo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. È stato lo stesso comandante dei carabinieri tpc, generale di Brigata Antonio Petti, a restituirlo ai legittimi detentori nel corso di una cerimonia nella Sala della Meridiana della ‘Torre di Venti’ in Vaticano.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, hanno accertato che nel maggio scorso un antiquario di settore aveva chiesto un attestato di libera circolazione all’Ufficio esportazione oggetti d’antichità e d’arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma per un volume di 48 pagine, databile al XIX secolo, con al centro delle due copertine lo stemma papale di Gregorio XVI. L’opera veniva immediatamente segnalata dalla Soprintendenza all’Archivio apostolico vaticano che ne dichiarava l’appartenenza “certa” e “indubbia” all’Archivio storico dei cerimonieri pontifici.
Lo studio ha confermato che il prezioso tomo, oltre che per i suoi caratteri estrinseci, era riconoscibile per la presenza di una precisa segnatura archivistica dorata sul frontespizio ‘F. 71’.
Il trafugamento del prezioso libro risultava avvenuto prima del 1980 ed infatti il detentore del volume, convocato negli Uffici del Reparto operativo tpc per essere sentito come persona in grado di riferire circostanze utili alle indagini, ammetteva che l’opera era nella sua disponibilità dagli inizi degli anni ’80, facendo parte della collezione personale del padre, appassionato e collezionista di libri antichi. Nella circostanza il figlio consegnava anche la copia di un opuscolo a dimostrazione che l’antico volume era stato esposto nel 1988 ad Albano (Roma) in una esposizione dedicata al tema sulla “Rilegatura d’arte antica pontificia”.
L’uomo, informato della provenienza furtiva del bene, ha subito offerto piena collaborazione rinunciando al possesso e dichiarando formalmente la volontà di restituirlo all’avente diritto. È stato Luca Carboni, archivista e docente della Scuola Vaticana, già segretario generale presso l’Archivio apostolico vaticano, a dichiarare con assoluta certezza l’appartenenza dell’opera allo Stato Pontificio. Appartenenza ribadita anche dal prefetto dell’Archivio apostolico del Vaticano, padre Rocco Ronzani, che ne richiedeva formalmente la restituzione.
In considerazione del tempo trascorso dal periodo del trafugamento e accertata la buona fede del detentore, i Carabinieri tpc hanno informato formalmente la Procura di Roma, che concedeva nulla osta alla restituzione del bene, senza alcuna denuncia a suo carico.
Si fingono clienti dell’hotel, poi ricattano il proprietario: “Se non ci vendi l’albergo per 60mila euro lo bruciamo”

Un albergatore di Bagnolo San Vito (Mantova) è stato minacciato e ricattato da tre finti clienti, poi arrestati dai carabinieri mentre incassavano 15mila euro in contanti.
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Cuginette stuprate a Caivano, condannati anche in Appello i due maggiorenni

La Corte di Appello ha condannato Pasquale Mosca e Giuseppe Varriale, a processo per gli stupri di gruppo sulle cuginette di Caivano (Napoli) avvenuti nell’estate 2023.
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