Archivi per la categoria ‘Cronaca’

Primario del Sant’Eugenio arrestato a Roma mentre intasca tangente da 3mila euro in strada


Arrestato in flagranza il primario del reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, Roberto Palumbo. Ipotesi corruzione. Avrebbe intascato una mazzetta da un imprenditore.
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Armani veste la Prima con sobrietà

AGI – Sembrano lontani i tempi della Prima come parata di pellicce ed eccessi. Anche quest’anno, al Teatro alla Scala, per l’inaugurazione della stagione lirica prevalgono sobrietà, rigore e classicità. Abiti lunghi, in gran parte neri, schiene nude, pochi colori chiari, punti luce di cristalli e rarissime pennellate di eccentricità, dal fucsia al bianco fino al verde. Ma questa Prima è soprattutto un omaggio a Giorgio Armani.

La maison del “Re Giorgio”, scomparso lo scorso 4 settembre, veste infatti molti degli ospiti vip, rinnovando uno dei legami più storici e simbolici tra moda e Scala. Non a caso, alla memoria del geniale stilista sarà dedicata la serata inaugurale della stagione di balletto 2025/2026, il prossimo 18 dicembre con La Bella addormentata di ajkovskij nella coreografia di Rudolf Nureyev.

I suoi abiti sono da sempre i più amati. L’attore Pierfrancesco Favino ha scelto uno smoking Giorgio Armani, così come la moglie Anna Ferzetti, in scuro, indossa un Armani. Anche Nicoletta Manni, ètoile della Scala, ha scelto un abito Giorgio Armani. E cosi’, in smoking, Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala. Virna Toppi, prima ballerina della Scala, indossa un completo Giorgio Armani, come i primi ballerini Nicola Del Freo, Claudio Coviello e Marco Agostino.

Martina Arduino, prima ballerina della Scala, ha scelto un abito Giorgio Armani. E ancora Alice Mariani, prima ballerina della Scala, mentre Antonella Albano, anche lei prima ballerina della Scala, ha scelto una tuta Giorgio Armani. Chiara Bazoli, compagna del sindaco Giuseppe Sala, indossa un Giorgio Armani Privè, in velluto nero con corpetto strutturato e pallette sul décolleté. Anche Anna Olkhovaya, moglie dell’ex soprintendente della Scala, Dominque Meyer, ha scelto un Giorgio Armani Privè, come Barbara Berlusconi, con un vintage Armani a fantasia. Elegantissimo Mahmood in Versace, al suo debutto alla Scala, in smoking nero con un gilet che evoca i toreri spagnoli. Scarpa di vernice, papillon e spilla brillante a forma di corolla di fiore per Achille Lauro, vestito in Dolce e Gabbana.

 

 

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Vomero, sono 10 i gazebo di bar e ristoranti sequestrati: tutte le contestazioni e cosa succede ora


Sono 10 i gazebo sequestrati al Vomero venerdì nell’ambito di una operazione interforze, coordinata dalla Corte dei Conti. Si tratta solo del primo atto di indagine, al quale ne seguiranno altri. Tutte le contestazioni e cosa succede ora.
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Detenuto evade dal carcere di Opera a Milano calandosi con le lenzuola: è la quarta volta


Sono in corso le ricerche di Taulant Toma, detenuto con con fine pena nel 2048 che nella notte del 7 dicembre è (ancora) evaso dal carcere di Opera con lima e lenzuola annodate.
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Muore a 32 anni dopo il parto in ospedale a Cittiglio, la Procura di Varese apre un’inchiesta


Veronica Pignata, 32 anni, il 6 dicembre ha perso la vita all’ospedale di Cittiglio (Varese) a seguito del parto con taglio cesareo. Era alla seconda gravidanza.
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Il cadavere di un uomo affiora dalle acque del Po in provincia di Lodi: indagano i carabinieri


Il cadavere è stato recuperato a Caselle Landi (Lodi): a segnalare il corpo che galleggiava nel Po è stato un passante. Si tratterebbe di un 50enne scomparso a ottobre.
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Vuole prendere il bus fuori dalla fermata e aggredisce l’autista

AGI – Tenta di salire sul bus nel centro di Taranto in un punto diverso dalla normale fermata passeggeri, non ci riesce, raggiunge il mezzo al capolinea del rione Tamburi – distante qualche chilometro da dove il passeggero voleva prendere il mezzo pubblico – e sferra un pugno sulla faccia dell’autista che stava per concludere il suo turno di lavoro. Lo rende noto Kyma Mobilità, l’azienda del trasporto pubblico urbano partecipata dal Comune di Taranto, che parla di “episodio di inaudita violenza” che “ha causato lesioni fisiche e un profondo turbamento psicologico al dipendente”. L’uomo è stato subito soccorso e portato in ospedale dove i medici del pronto soccorso gli hanno diagnosticato una contusione all’occhio.

“Solo per pura fortuna è stato scongiurato un danneggiamento permanente della vista, ma restano gravi le conseguenze psicologiche dell’accaduto” commenta l’azienda, che “condanna fermamente e senza riserve questi gesti di gratuita, inopportuna e inaccettabile violenza nei confronti del personale di servizio, che garantisce quotidianamente un essenziale servizio pubblico alla cittadinanza”.

L’azienda assicura “che l’autore dell’aggressione sarà presto individuato con certezza grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso installato su tutti i mezzi della flotta Kyma Mobilità. Le registrazioni sono già state messe a disposizione delle forze dell’ordine per l’identificazione formale. La sicurezza dei nostri lavoratori è una priorità assoluta – dichiara l’azienda del Comune di Taranto -. Non tollereremo in alcun modo atti di inciviltà e violenza. L’autore del gesto sarà perseguito legalmente in tutte le sedi competenti con la massima severità prevista dalla legge”.

È stato lo stesso conducente del bus aggredito a Taranto (guidava un mezzo della linea 1-2 da parco Cimino al rione Tamburi) a chiamare le forze di polizia. Lo rendono noto i segretari territoriali e aziendali delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil di categoria. I sindacati esprimono “la massima solidarietà al collega aggredito e ribadiscono che tali episodi non sono più tollerabili. È necessario l’intervento immediato delle istituzioni per garantire la sicurezza e la tutela dei lavoratori del trasporto pubblico. Non dimentichiamo – affermano i sindacati di settore – l’evento di un mese fa, che ha colpito due ausiliari della sosta, aggrediti verbalmente da un parcheggiatore abusivo sempre mentre svolgevano il loro turno di lavoro, e tutte le aggressioni fisiche e verbali che hanno interessato altri lavoratori nel capoluogo. Non possiamo abbassare l’attenzione davanti a una piaga sociale che sta colpendo sempre di più dei lavoratori vittime del dovere e colpevoli di svolgere il loro lavoro in un contesto sociale sempre più degradato. Si rinnova, pertanto, la richiesta di un incontro urgente al prefetto e al questore di Taranto – chiedono le sigle sindacali – affinché vengano adottate misure concrete e tempestive per prevenire ulteriori atti di violenza e per assicurare un ambiente di lavoro sicuro”.

 

 

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Grave incidente di caccia a Lucca: un uomo è stato colpito all’addome

AGI – Grave incidente di caccia in provincia di Lucca. Questa mattina poco prima delle 11:00 un cacciatore di 50 anni è rimasto ferito per un colpo da arma da fuoco che lo ha raggiunto all’addome. Il fatto, di cui al momento non è ancora chiara l’esatta dinamica, è successo alla Croce di Brancoli, in una zona impervia in provincia di Lucca.

Le operazioni di recupero sono state complesse e molto lunghe: è stato infatti necessario verricellare l’equipaggio dall’elisoccorso prima di poter soccorrere l’uomo. Il cacciatore, una volta tratto in salvo, è stato poi portato con l’elisoccorso in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa. Sul posto sono intervenuti, il 118, i vigili del fuoco, gli uomini del Soccorso alpino e le forze dell’ordine.

Si alza il sipario alla Scala. Polemiche per l’assenza del Governo, Fontana: “Ce ne faremo…

AGI – Sulle note dell’inno di Mameli, come di consueto, si è aperta la stagione del Teatro alla Scala di Milano. In un teatro sold out, affollato da attori e personaggi della cultura, va in scena l’opera Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Šostakovi?, diretta da Riccardo Chailly al suo ultimo 7 dicembre come direttore musicale, per la regia di Vasily Barkhatov, proposto nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte del compositore.

 

 

Nel palco Reale ci sono la senatrice a vita Liliana Segre, storica habituèe del Piermarini (siede al posto riservato al presidente della Repubblica, stavolta assente), il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il sindaco e presidente della Fondazione Scala Giuseppe Sala, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, la sottosegretaria di Stato Usa Sara Rogers, il presidente della Regione Attilio Fontana e il prefetto Claudio Sgaraglia. 

 

 

Folto il drappello di volti noti di Milano, dell’imprenditoria, della politica, dello spettacolo e della cultura stasera alla Scala. Hanno varcato la soglia del Piermarini, tra gli altri, Barbara Berlusconi, Claudio Descalzi, Diana Bracco, Fedele Confalonieri, Stefano Boeri, Renato Mazzoncini, Claudio Durigon, Antonio Patuelli, Maurizio Lupi, Federico Mollicone, Federico e Paolo Romani, Dominque Meyer. In sala anche Mahmood, Achille Lauro, Pierfrancesco Favino e Giorgio Pasotti. 

Come ogni anno, nel solco di una tradizione ‘parallela’, accanto alle polemiche per le assenze importanti, o al mormorio su outfit più o meno appropriati, più o meno stravaganti, ogni Prima alla Scala che si rispetti ha il suo contorno di proteste esterne a sfondo politico e sociale. Quest’anno il flash-mob di protesta del centro sociale del Cantiere in occasione della Prima della Scala a Milano.

Tra i bersagli dell’intervento la premier Giorgia Meloni, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e lo sviluppatore immobiliare Manfredi Catella. Un militante, davanti un piccolo palcoscenico di fortuna sui cui campeggia uno striscione con la scritta ‘Il teatro delle complicità’, ha detto “Non vogliamo essere complici di un genocidio e non vogliamo un sindaco che dice ‘Palestina libera‘ e poi il Comune continua a incassare soldi da Israele”.

 

L’incasso definitivo è di 2.679.482 euro, il più alto di sempre. La Forza del destino dello scorso anno aveva registrato 2.560.000 euro e Don Carlo nel 2023, 2.582.000 euro. Un risultato che conferma l’attenzione del pubblico verso una scelta artistica coraggiosa e non consolatoria.

Ricordato Ramy Elgaml

Un passaggio dell’intervento è stato dedicato anche a Ramy Elgaml, il 19enne morto in seguito a un incidente stradale dopo un inseguimento stradale con i carabinieri. L’assegnazione dell’Ambrogino d’oro, la benemerenza civica, al Nucleo radiomobile dell’Arma di Milano, “è un’onorificenza che ci ricorda che le forze polizia possono uccidere in questa città perché non tutti i milanesi contano”. Da alcune casse sono stati diffusi i suoni di bombardamenti e di colpi di mitragliatrice.

Polemica sulla scarsa partecipazione del governo

E polemiche ha suscitato anche la mancata partecipazione di esponenti del governo alla Prima della stagione, fatta eccezione per il ministro Giuli. “Ce ne faremo una ragione, viviamo bene anche da soli”, ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana taglia corto, arrivando al Piermarini.

“Noi ci siamo – ha replicato il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi –. La senatrice a vita Liliana Segre c’è, ci sono i vicepresidenti di Camera e Senato, però quello che conta è la Scala e quello che rappresenta la Prima. È bello anche che si è diffusa molto la possibilità di vedere la Prima della Scala non solo in diretta televisiva ma in tutta la città. Ne ha fatte tante non buone il mio amico Beppe Sala – ha scherzato – ma questa mi sembra una bellissima iniziativa. Ogni tanto qualche complimento bisogna farglielo”.

 

 

 

 

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Precipita in una voragine profonda in strada, 56enne salvato dai pompieri a Casamarciano (Napoli)


Uomo di 56 anni precipita in una profonda voragine in strada a Casamarciano: salvato dai vigili del fuoco con una gru.
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Escursionisti precipitano per 30 metri, due morti in Friuli

AGI – Due escursionisti, non ancora identificati, sono morti precipitando da 30 metri da una parete rocciosa in Friuli. Il tragico incidente di montagna è avvenuto nel pomeriggio di oggi in una zona impervia nei boschi del comune di Enemonzo dove le due persone sono scivolate nel vuoto mentre percorrevano un tratto ripido ghiaiato per raccogliere vischio.

Ad essere trovati oramai privi di vita dai soccorritori in fondo alla parete rocciosa dopo un volo di 30 metri sono due uomini, uno residente a Udine, l’altro a Portogruaro, di età compresa tra i 55 e i 60 anni.

Le vittime non erano equipaggiate

Erano usciti per cercare vischio in questo periodo prenatalizio, ma – secondo quanto trapela – non sarebbero stati adeguatamente equipaggiati per affrontare un ambiente montano, con semplici scarpe da ginnastica e senza l’idonea attrezzatura. I soccorritori con i vigili del fuoco, Guardia di finanza e carabinieri, allertati attorno alle 13.30, sono intervenuti rapidamente, ma le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente difficili a causa della zona impervia

Si scontra e l’auto si ribalta, 4 feriti in ospedale: uno è gravissimo: incidente stradale a Eboli


Incidente stradale in via del Grano a Eboli: 4 feriti in ospedale, uno è in prognosi riservata.
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Si chiamava Gabriella Armari la nonna uccisa a martellate dal nipote, l’arma abbandonata in un campo


Gabriella Armari è l’80enne uccisa a martellate dal nipote Lorenzo Vitali. Il 30enne arrestato ha mostrato l’arma del delitto di cui si era disfatto.
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Una squadra di volley femminile intossicata da monossido di carbonio

AGI – Una squadra intera di pallavolo femminile messa ko da una intossicazione da monossido di carbonio. È successo una partita di pallavolo femminile al palazzetto dello sport di Zafferana Etnea. Protagonista involontaria la Asd Volley 96 di Milazzo impegnata contro la squadra locale.

Il panico è scattato alla fine del terzo set. Una giocatrice ha cominciato a sentirsi male, a lamentare difficoltà respiratorie, fino a perdere i sensi. E a una ad una anche le altre giocatrici si sono accasciate con gli stessi sintomi.

Intervento dei soccorsi

I soccorsi immediati sono stati immediati in campo e in pochi minuti sono arrivate diverse ambulanze al Palatenda di Zafferana Etnea. Anche i vigili del fuoco sono intervenuti per prestare soccorso e per mettere in sicurezza la struttura.

Atlete ricoverate e ipotesi di intossicazione

Alla fine sono state in 15 le atlete trasferite al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Per tutte è stata ipotizzata un’intossicazione da monossido di carbonio, respirato presumibilmente nel palatenda, durante la partita.

Trattamenti e dimissioni

Otto atlete sono state sottoposte anche a camera iperbarica mentre le altre 7 sono state sottoposte a ossigeno-terapia nel pronto soccorso. Nella notte sono state poi tutte dimesse in buone condizioni.

La procura apre un’inchiesta

Lesioni colpose: è l’ipotesi di reato con cui la procura di Catania ha aperto un’inchiesta – al momento senza indagati – per chiarire quanto accaduto a Zafferana Etnea, nel Catanese. Da una prima ricostruzione, dopo l’intervento dei vigili del fuoco, l’emergenza è stata dovuta a una fuga di gas dall’impianto di riscaldamento dal palatenda comunale mentre era in corso la partita di pallavolo femminile tra Zafferana Volley e Volley 96 Milazzo. L’impianto di riscaldamento, ma non la struttura, è stato sequestrato.

Fiammata da una stufa, 4 persone ustionate nel Napoletano: c’è anche un bambino di 6 anni


In quattro in ospedale a Napoli: marito, moglie, il figlio di 6 anni ed un nipote di 16 anni. La fiammata partita da una stufetta a bioetanolo.
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