Archivi per la categoria ‘Cronaca’

La sequenza della guerriglia in pieno centro a Roma

AGI – E’ degenerata nel pomeriggio di sabato 4 ottobre la manifestazione nazionale a Roma per Gaza e la Palestina. la tensione si è raggiunta nel centro città, a Santa Maria Maggiore, quando dal corteo si è staccato un gruppo di black block che la polizia ha fronteggiato con lacrimogeni e idranti. Momenti di tensione si erano registrati poco prima tra via Labicana e via Merulana quando la coda del corteo, con diverse persone incappucciate, ha tentato di forzare il varco di sicurezza verso piazza Vittorio ma, di fronte al muro degli agenti in tenuta antisommossa e a una camionetta con idranti, ha fatto retromarcia proseguendo lungo il percorso. Gli incappucciati hanno incendiato un cassonetto e lanciato petardi. Negli scontri tra manifestanti e polizia a Santa Maria Maggiore è rimasto ferito un attivista, medicato sul posto e poi portato via in ambulanza. Gli altri manifestanti hanno rivolto insulti alle forze dell’ordine. La tensione massima si è raggiunta al’altezza di largo Brancaccio, dove c’è stato un fitto lancio di petardi e molotov contro le forze di polizia e contro un’auto civetta. E’ stata data alle fiamme un’auto al centro di via Merulana, la polizia ha risposto con uso di lacrimogeni. Gli agenti, schierati in tenuta antisommossa con camionette a presidio della zona, hanno contenuto l’avanzata dei manifestanti più violenti senza fare alcuna carica di alleggerimento, ma solo usando gli idranti. Centinaia le persone fermate e identificate.

Rompono un tubo durante alcuni scavi: evacuati i residenti di un palazzo per una fuga di gas


I vigili del fuoco sono intervenuti per una fuoriuscita di gas metano a Milano. Questa è avvenuta a causa di alcuni scavi, che hanno portato alla rottura di un tubo.
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Tra peluche e passeggini, i bambini al corteo per la Palestina

AGI – “La strada è ancora lunga, forza…”. Carlotta e Gioia guardano la mamma. Sono appena scese da un passeggino rosso. Lo spingono con una mano lungo Viale Aventino, in zona Ostiense. Con l’altra stringono due peluche. Camminano in coda al corteo quando la testa del ‘serpentone’ è già arrivata in piazza San Giovanni

A un centinaio di metri, Matteo, 4 anni, scruta l’orizzonte seduto sulle spalle del padre. Mentre Livia si gusta un cornetto. In bici, nello zaino, sui passeggini, in monopattino. Il ‘loro’ corteo si colora di arcobaleno. Sono tanti i bambini presenti alla manifestazione nazionale per la Palestina a Roma.

Un ‘fuori programma’ o un sabato pomeriggio di festa, per i piccoli. Un passo per “creare una coscienza collettiva”, per i genitori che hanno deciso di portarli in piazza. “Vogliamo la pace a Gaza”, il loro ‘grido’.“Non tutti i bambini sono stati fortunati come i nostri figli”, dice Laura mentre tiene d’occhio le sue figlie di 5 e 7 anni.

Poco distante c’è un giovane padre. Roberto ha una neonata nello zainetto e un ragazzino che lo segue. La piccola, appena 4 mesi, sbadiglia, una sbirciatina fuori, poi ricade nel sonno tra i cori “Palestina Libera”. Il fratello maggiore si guarda attorno mentre scarta un pacchetto di patatine.

“Spero che sia una manifestazione pacifica” le parole di Roberto, romano di Monteverde. “Ho deciso di portare anche mia figlia, anche se è molto piccola, perché questa è una giornata importante. Dobbiamo contribuire a costruire una coscienza collettiva, una responsabilità comune”, spiega.

Qualche metro più avanti alcuni amici parlottano. Sono arrivati questa mattina da Firenze in auto. Qualche battuta in attesa di Arianna – che, avvolta dalla bandiera della Palestina, sta allattando la figlia di 7 mesi. “Siamo qui anche per sostenere i bambini di Gaza. La guerra e la fame nella Striscia devono finire”, dice.

Per Roberta è la seconda manifestazione in due giorni. Ieri in marcia per lo sciopero generale. Oggi la mobilitazione  nazionale per Gaza.  La bandiera della Palestina sventola dietro lo zainetto. Mentre la figlia, 8 anni, segue il ritmo dei manifestanti battendo su un tamburello. “I bambini sono il futuro. Ho due bimbe e vorrei consegnare loro un mondo che sia in pace. Il mondo migliore possibile, non un mondo senza pace e senza diritti. Siamo qui per la pace”, ripete.

La coda del corteo è poco lontana. Seduto sul marciapiede Alessio, gelato in una mano e succo di frutta nell’altra, si riposa. “È stata una bellissima giornata” racconta il padre Carlo. Ma dopo due ore di camminata siamo stanchi e torniamo a casa”. Per Alessio la manifestazione è finita. Per tanti altri bambini la marcia prosegue: verso piazza San Giovanni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Investito mentre attraversa sulle strisce, ferito 46enne: rischia la vita. Incidente stradale a Napoli


Incidente in via Mario Palermo nel pomeriggio di oggi. Gravissimo un 46enne. Patente ritirata a 63enne.
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Scontri a Roma dopo il corteo per Gaza: auto a fuoco, molotov, lacrimogeni, chiusa la Stazione Termini


Ci sono feriti negli scontri dopo il corteo per la Palestina a Roma. Chiusa la Stazione Roma Termini attorno alle ore 21. In serata un gruppo di manifestanti si è allontanato e ci sono state delle tensioni con la polizia con lanci di bombe carta e idranti: manganellati manifestanti con le mani alzate. Un ragazzo è finito a terra in stato di semincoscienza. Al momento si contano 200 identificati.
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Le va un boccone di traverso e muore: la vittima è Roberta Ghisla


Una donna di 58 anni è morta in ospedale a Brescia: è stata ricoverata dopo che le è andato di traverso un boccone. È quindi morta per soffocamento.
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Manifestanti incappucciati al corteo per Gaza, polizia in allerta

AGI – Un gruppo di manifestanti al grande corteo di Roma per la Palestina ha iniziato a coprire il volto con i cappucci, occhialini e mascherine. Al momento la Polizia si tiene a distanza. Superato il Colosseo, un piccolo gruppo, una ventina di persone, si è incappucciato e si è coperto il volto. Quando i giornalisti hanno scattato delle foto hanno protestato. I poliziotti in borghese sono abbastanza vicini da tenere d’occhio la situazione ma lo schieramento massiccio in divisa sta più a distanza.

Molte persone stanno lasciando il corteo dal momento che hanno visto e capito che c’è un gruppo di incappucciati con le maschere antigas, persone evidentemente pronte a lanciare dei lacrimogeni. Per questo motivo, molte famiglie si stanno distaccando dal corteo impaurite. I poliziotti continuano a restare dietro il serpentone a una certa distanza. 

Tra bandiere di Hamas e di Hezbollah cori contro il governo e i giornalisti

AGI – Un fiume umano ha attraversato le strade della Capitale per il corteo a sostegno della Palestina: secondo gli organizzatori sarebbero stati un milione i partecipanti. La coda del corteo è partita da Piramide pochi minuti prima che la testa arrivasse in piazza San Giovanni. Dal carro principale, diventato un palco improvvisato, sono partiti cori a favore di Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu, sanzionata dagli Stati Uniti: “Ha detto la verità, quelli che dovrebbero essere sanzionati sono i criminali di guerra e i complici come Meloni e i suoi ministri”, hanno scandito i manifestanti.

Slogan e striscioni controversi

Tra gli striscioni più visibili quello con la scritta “7 ottobre resistenza palestinese”, accanto al quale sventolavano bandiere di Hamas e di Hezbollah, entrambe organizzazioni terroristiche. Non sono mancati cartelli e slogan contro il premier Giorgia Meloni e l’esecutivo, accusati di sostenere Israele e di essere complici dei bombardamenti, ma anche cori diretti alla stampa italiana, accusata dai partecipanti di “nascondere la verità” e di fare propaganda.

Roma inondata di bandiere palestinesi

Il corteo ha trasformato il centro di Roma in un lungo serpentone di bandiere palestinesi, cartelli contro Donald Trump e Benjamin Netanyahu e cori di protesta che hanno accompagnato i manifestanti fino a tarda sera. Un’ennesima partecipazione popolare per la Palestina dopo quanto già visto ieri in occasione dello sciopero generale.

 

Studenti e professori aggrediti da comunità ebraica, una mamma: “Nessuna provocazione”


Una mamma ha spiegato che da parte degli studenti del liceo Caravillani “non c’è stata alcuna offesa o insulto antisemita, nessuna provocazione, ma si è trattato solo di violenza su minori”. L’episodio è l’aggressione dopo cori per la Palestina.
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Scontri a Roma tra manifestanti e polizia. Auto e cassonetti in fiamme. Oltre 260 identificati

AGI – Comincia bene, con “un milione di persone in piazza”, ma finisce male la manifestazione nazionale a Roma a sostegno della Palestina con un ‘fiume’ umano di tre chilometri che si snoda da Piramide fino a Piazza San Giovanni, con bandiere della Palestina, dei sindacati (Cobas e Usb) e arcobaleno. I dati della questura ridimensionano il numero dei partecipanti (“sono 250mila”), ma l’adesione a questa manifestazione contro la politica di Israele e contro “l’atteggiamento vile” del governo italiano è massiccia. Questa che segue è la cronaca della giornata. 

 

 

Spinto dal coro “Palestina libera” il corteo parte da Porta San Paolo a Roma dopo le 15. Migliaia di persone accompagnano lo striscione “Stop complicità con Israele. Contro occupazione e genocidio. Con la Resistenza palestinese”, simbolo della nuova giornata di mobilitazione indetta dai movimenti palestinesi. Il fiume di manifestanti ha attraversato il centro della Capitale per approdare in piazza San Giovanni.

In corteo manifestanti di tutte le età

Nelle strade della Capitale sfilano persone di tutte le età. Tra le bandiere e i cori a sostegno di Palestina libera, tra gli esponenti delle sigle sindacali con le loro bandiere – Cobas, USB, Cgil – spiccano i volti di giovani e giovanissimi. Anche di neonati, portati nei passeggini, nonostante la folla, da giovani madri e spesso da giovani padri. Ci sono bambini di tutte le età: c’è chi partecipa contento – un bambino neanche di 8 anni avvolto nella bandiera palestinese cammina felice a bordo di un monopattino – e chi invece sarebbe voluto tornare a casa ma si fa trascinare dal padre che non vuole abbandonare il corteo.

 

 

Ovviamente ci sono anche rappresentanti ‘senior’, over 70, che sfilano sfilato con il loro passo tranquillo (chi si aiuta con un bastone), qualcuno addirittura avvolto nella bandiera palestinese, con la gioia dipinta nel volto. Il lungo serpentone umano è chiuso dalle forze di polizia a garanzia dell’ordine. Per fortuna non si registrano problemi, anche grazie all’azione di prevenzione della polizia che ha bloccato cinque ragazzi, tutti minorenni, nei pressi del parco di Colle Oppio diretti al corteo ProPal. Ai giovani, provenienti da Pisa, dopo essere stati identificati dalla polizia di Stato, sequestrano caschi, fumogeni, bottiglie in vetro e bombolette spray.

 

 

Sequestrate anche mazze di legno, caschi e maschere antigas nel corso dei controlli, partiti questa mattina alle 7. Fermate diverse vetture: una macchina nonché due pullman a bordo dei quali si trovano maschere antigas, indumenti usa e getta abitualmente utilizzati per aggirare il rischio di identificazione da parte delle forze dell’ordine, oltre ad aste metalliche e in legno

Slogan e striscioni controversi

Non mancano, purtroppo, striscioni indegni a sostegno dei terroristi. Tra gli striscioni più visibili quello con la scritta “7 ottobre resistenza palestinese”, accanto al quale sventolano bandiere di Hamas e di Hezbollah, entrambe organizzazioni terroristiche.

Non mancano cartelli e slogan contro il premier Giorgia Meloni e l’esecutivo, accusati di sostenere Israele e di essere complici dei bombardamenti, ma anche cori diretti alla stampa italiana, accusata dai partecipanti di “nascondere la verità” e di fare propaganda.

Profanata statua di Papa Wojtyla

In mattinata desta indignazione la profanazione della statua di Papa Wojtyla alla Stazione Termini su cui è stato scritto con lo spray “Fascista di m…”. 

Tensione a Santa Maria Maggiore

Nel tardo pomeriggio, si registra il primo momento di tensione a Santa Maria Maggiore, nel centro città, dove sfila un troncone del grande corteo. La polizia fronteggia i manifestanti con lacrimogeni e idranti, isolando il gruppo proprio accanto alla storica basilica romana. La coda del corteo, con diverse persone incappucciate, tenta di forzare il varco di sicurezza verso piazza Vittorio ma, di fronte al muro degli agenti in tenuta antisommossa e a una camionetta con idranti, fa retromarcia proseguendo lungo il percorso. Anche gli altri poliziotti lungo il corteo estraggono i manganelli e osservano i manifestanti.

 

 

Gli incappucciati poi incendiano un cassonetto e acceso petardi. Un gruppo di manifestanti si stacca dal corteo pro Pal e devia in direzione di Santa Maria Maggiore, dove c’è il blocco della polizia. Si tratta di un gruppo di circa 100 persone. Si azionano gli idranti, ma non viene posta in essere alcuna carica di alleggerimento. I poliziotti sono in tenuta anti sommossa con i manganelli in mano verso San Giovanni, dov’è il cuore della manifestazione pro-Pal a Roma.

 

 

E alla gente che va via urla “è pieno di black block” per far capire cosa sta succedendo. Negli scontri tra manifestanti e polizia resta ferito un manifestante, medicato sul posto e poi portato via in ambulanza. Altri manifestanti reagiscono rivolgendo insulti alle forze dell’ordine.

 

 

I disordini veri e proprio scoppiano all’altezza di largo Brancaccio, su via Merulana, dove avviene un fitto lancio di bombe carta e molotov contro le forze dell’ordine. Viene data alle fiamme un’auto civetta al centro di via Merulana, la polizia risponde con i lacrimogeni. Gli agenti, schierati in tenuta antisommossa con camionette a presidio della zona, riescono a contenere l’avanzata dei manifestanti più violenti. 

 

 

In zona San Giovanni, viene arrestata, in flagranza, una persona che aveva aggredito un agente di polizia nel corso della manifestazione pro Pal. Undici i manifestanti fermati per identificazione in via Labicana, all’altezza di Largo Brancaccio. Altri 5 fermi a Porta Maggiore. Due dei fermati sono stati poi arrestati in serata.

 

Il bilancio della Questura

“Al termine della giornata, un gruppo di alcune centinaia di persone, incappucciate e travisate, hanno dato luogo a varie intemperanze che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine”. E’ quanto si legge in un comunicato della Questura. “Prima un gruppo di estremisti si è diretto verso il centro, col volto travisato e incappucciato, con l’intento di raggiungere obiettivi sensibili. Tutti sono stati bloccati alle spalle di piazza Santa Maria Maggiore e via Lanza, per poi essere identificati e rilasciati. Complessivamente sono state identificate 262 persone. Per tutte sarà valutato il deferimento per i reati di danneggiamento, adunata sediziosa e resistenza a pubblico ufficiale.
Nelle successive fasi di deflusso, gruppi di facinorosi hanno dato alle fiamme due autovetture e diversi cassonetti, lanciando oggetti e petardi all’indirizzo delle Forze dell’ordine. Per questi fatti 12 persone, tutte appartenenti alla frangia antagonista, sono state fermate, foto segnalate e avviate al deferimento alla autorità giudiziaria per gli stessi reati. La Digos della Questura di Roma è già in possesso di molte immagini per il successivo sviluppo delle indagini”.

Alla fine, sono 35 gli agenti di polizia di Stato, 3 operatori della guardia di finanza, 2 dell’Arma dei carabinieri e uno della polizia penitenziaria che hanno fatto ricorso alle cure mediche.

Meloni ringrazia le forze dell’ordine

 “Un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine per il lavoro straordinario svolto in questi giorni complessi, nonostante abbiano dovuto fronteggiare aggressioni, lanci di oggetti e tentativi organizzati di scontro. La mia vicinanza va a tutti gli agenti rimasti feriti: la loro professionalità,  il loro coraggio rappresentano un presidio indispensabile per la sicurezza della nostra nazione”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social. 

 

 

 

 

 

 

A Soccavo intere case abusive costruite in pochi giorni: arrivano i vigili e sequestrano tutto


Due blitz anti-abusivismo della Polizia Locale in due giorni. Uno in via Romolo e Remo, l’altro in via 4 novembre, vicino al campo Paradiso dove si allenava Maradona.
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Scontro Suv-scooter, 17enne morto sul colpo: incidente stradale nel Casertano


Incidente a San Prisco, in provincia di Caserta. Morto 17enne. Il sinistro in via Agostino Stellato.
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Ritrovate le due 17enni scomparse da giovedì, stanno bene

AGI – Sono state ritrovate vive e in buono stato di salute le due ragazze 17enni che erano scomparse da Barletta lo scorso giovedì mattina. A rintracciarle sono stati i carabinieri, al termine di accurate indagini e ricerche coordinate dalla Prefettura della Bat nell’ambito del Piano provinciale per le persone scomparse, che aveva impegnato tutte le forze dell’ordine con controlli in diverse aree del territorio, in particolare nella Sesta provincia pugliese.

Le due giovani stavano rientrando a Barletta a bordo di un autobus: una volta salite sul mezzo, hanno riacceso uno dei telefoni cellulari e i carabinieri sono riusciti a localizzarle immediatamente, intervenendo per assicurarsi delle loro condizioni.

Le ragazze, che stanno bene, sono state messe in contatto con i genitori e presto faranno rientro a casa.

“Fascista!”, imbrattata la statua di papa Wojtyla alla Stazione Termini a Roma

AGI – Questa mattina, in piazza dei Cinquecento, dove è terminato il presidio a sostegno della causa palestinese allestito lo scorso 26 settembre i carabinieri della stazione di Roma Macao hanno accertato che ignoti hanno imbrattato la statua di Papa Giovanni Paolo II con la scritta “fascista di m…” e il simbolo “falce e martello”.

Gli stessi militari hanno attivato le procedure per la rimozione delle scritte e il ripristino dello stato dei luoghi.

Le Condanne del Centrodestra

La scritta offensiva è stata aspramente criticata da molti esponenti del centrodestra, a partire dalla premier Meloni che ha parlato di “atto indegno commesso da persone obnubilate dall’ideologia, che dimostrano totale ignoranza per la storia e i suoi protagonisti”. Condanne anche da TajaniSalviniFontana e Lupi.

Alessandra Petronio morta in ospedale con una forte emorragia al basso ventre: aperta un’inchiesta


Stamattina sono stati celebrati i funerali di Alessandra Petronio, la 36enne arrivata all’ospedale Santa Rosa con una forte emorragia al basso ventre e morta. Sul caso indaga la Procura, si attendono i risultati dell’autopsia.
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