Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Un serpente lungo tre chilometri, a Roma sfila il corteo proPal
AGI – La manifestazione proPal di Roma è diventato un lunghissimo fiume lungo oltre tre chilometri che da Piramide prosegue fino a San Giovanni. Affluenza record secondo gli organizzatori: “Siamo seicentomila!” urla dal carro principale del lungo corteo romano per la Palestina, la presidente del movimento studenti palestinesi, Maya Issa.
Tra un kebab e una birra sventolano numerose le bandiere della Palestina insieme a quelle dei sindacati (Cobas) e ai colori arcobaleno. In sottofondo i cori “Palestina libera” accompagnati da musica araba.E l’ipotesi di prolungare il percorso oltre San Giovanni.
Quattro morti e 6 feriti in incidente stradale nel Materano
AGI – Quattro persone, tutte di nazionalità pakistana, sono morte in un incidente avvenuto nel pomeriggio sulla strada statale 598 di Fondovalle dell’Agri, nel territorio di Scanzano Jonico (Matera). L’incidente ha coinvolto un’auto, una Renault Scenic 7 posti di colore grigio, e un camion. All’interno della vettura viaggiavano in dieci. A seguito del violento impatto, quattro occupanti hanno perso la vita. Le restanti sei persone, tutte ferite, sono state trasportate d’urgenza in gravi condizioni in vari ospedali lucani con l’ausilio anche dell’elisoccorso. Sul posto i vigili del fuoco, gli operatori del 118 e la Polizia di Stato per i rilievi di rito. Il tratto di strada interessato dall’incidente e’ al momento chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso, l’estrazione degli occupanti dai mezzi e la successiva rimozione dei veicoli.
Un fiume di manifestanti per Gaza attraversa il centro di Roma
Un fiume di persone sfila al corteo, festante, pacifico e politicamente molto definito (bandiere pro Palestina, dei sindacati Cobas e Usb, slogan e striscioni contro il governo Meloni con la premier e Salvini i più ‘citati’), partito da Porta San Paolo accompagnato da musica araba.
La manifestazione è imponente, con la partecipazione di delegazioni della comunità palestinese, associazioni studentesche e culturali, rappresentanti del mondo sindacale e attivisti della Global Sumud Flotilla. Non mancano purtroppo gruppi legati ai movimenti antagonisti che rovinano il clima e i valori pacifici e pacifisti della manifestazione con bandiere di Hamas e uno striscione delirante che recita: “7 ottobre festa nazionale”. Partito da Piramide, il corteo attraversa il centro della Capitale – viale Aventino, piazza di Porta Capena, via di San Gregorio, Colosseo, via Labicana e via Merulana – per poi approdare in piazza San Giovanni.
Rissa davanti alla discoteca Nice, 18enni investono quattro coetanei e li mandano in ospedale

Una rissa all’alba davanti alla discoteca Nice di Saxa Rubra si è conclusa con quattro giovani feriti e due denunciati. L’auto guidata da due 18enni ha investito i coetaei, mandandoli in ospedale.
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Tir sfonda il guard rail e precipita sull’autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria

Incidente sull’autostrada A2 del Mediterraneo a Sala Consilina. Tir si schianta contro il guard rail e precipita in un terrapieno.
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Paura Sofia e Nikol, da giovedì perse le tracce delle due minorenni
AGI – Sofia e Nikol, entrambe 17enni e studentesse del liceo di Scienze umane “Casardi” di Barletta, risultano scomparse da giovedì 2 ottobre. Le ricerche proseguono senza sosta: da quanto trapela da fonti investigative, le due sarebbero state viste acquistare un titolo di viaggio per una tratta intermedia al tabacchi della stazione di Barletta, verosimilmente per un autobus.
Sono in corso verifiche su più direttrici. Giovedì mattina sono uscite di casa dirette a scuola, dove però non sono mai arrivate. I telefoni di entrambe risultano spenti dalle 10. Fra quell’ora e le 11 diversi cittadini dicono di averle notate ancora in città: in via Ricci, sedute su un muretto, e in via Cioce, nei pressi di un bar. La prefettura Bat ha attivato il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, coordinato dal Commissariato di pubblica sicurezza, con l’impiego congiunto di tutte le forze dell’ordine.
I carabinieri hanno ascoltato amici e compagni di classe per ricostruire abitudini, contatti e possibili destinazioni; nel frattempo sono stati acquisiti i tabulati telefonici e si stanno incrociando i dati delle celle, anche di altri dispositivi che potrebbero aver viaggiato insieme o in prossimità delle due minorenni. In parallelo, i militari stanno visionando le telecamere della stazione di Barletta e di fermate intermedie sia verso Nord (area foggiana) sia verso Sud (Barese), oltre alle linee extraurbane.
Al momento si esclude che le ragazze abbiano lasciato la Sesta provincia pugliese. Le ricerche, infatti, si sono estese anche nell’entroterra: controlli a Minervino Murge e Spinazzola non hanno sinora dato riscontri decisivi. Sui social l’ex sindaca di Minervino, Lalla Mancini, ha rilanciato l’invito a segnalare alle forze dell’ordine ogni informazione utile, richiamando la segnalazione di chi le avrebbe viste salire su un bus Barletta–Spinazzola.
Al momento l’ipotesi investigativa prevalente è quella di un allontanamento volontario; non si esclude che le ragazze non fossero da sole. È verosimile che disponessero di una minima somma di denaro e di cambi negli zaini. Al momento della scomparsa
Come erano vestite
- Sofia indossava pantalone di tuta nero a zampa; T-shirt Kappa; giacca ginnica nera con zip; sneakers bianche; occhiali con montatura nera; zaino scolastico multicolore.
- Nikol, invece, felpa nera con scritta bianca sul petto; pantalone nero; scarpe ginniche alte rosso/bianco/nero; zaino Eastpak nero.
Le autorità rinnovano l’appello alla collaborazione: chi dovesse vederle o avere elementi utili chiami subito i numeri di emergenza o si rivolga alle forze dell’ordine. Ogni dettaglio può essere decisivo.
Incendia la casa dell’ex e aggredisce un passante: era convinto fosse il suo amante

Un uomo di 54 anni arrestato a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli: dovrà rispondere di maltrattamenti, incendio doloso, sequestro di persona e rapina.
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Caso Resinovich: sequestrata una telecamera GoPro di Visintin
AGI – La Squadra mobile di Trieste, su disposizione del pm Ilaria Iozzi, ha sequestrato la telecamerina GoPro di Sebastiano Visintin. Lo rende noto il quotidiano Il Piccolo. Sulla GoPro erano già stati compiuti due accertamenti, proprio da parte della Squadra mobile e successivamente dal Centro operativo per la Sicurezza cibernetica della Polizia postale e delle comunicazioni del Friuli Venezia Giulia.
Di recente, poi, si era tornato a parlare della GoPro e della scheda di memoria contenente i video registrati il 14 dicembre 2021, giorno della scomparsa di Liliana, in cui si vede lo stesso Visintin andare in bici sul Carso. Scheda che sarebbe stata formattata cancellando dunque tutto ciò che vi era stato registrato. Cancellazione che sarebbe avvenuta il 13 giugno 2023 verso le ore 20:37, lo stesso giorno in cui il gip Luigi Dainotti accoglieva l’opposizione all’archiviazione del caso e disponeva nuove e più approfondite indagini.
Il quotidiano ha anche reso noto che l’ex comandante dei Ris di Parma, il generale Luciano Garofano ha rinunciato all’incarico di consulente di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich e unico indagato per la morte della donna.
Trave di legno contro una camionetta della polizia
AGI – Forti tensioni davanti alla prefettura di Torino, in piazza Castello, dove una quindicina di manifestanti pro Pal si è staccato dal corteo e ha lanciato bottiglie, sedie e una grande trave di legno verso le camionette della polizia a presidio dell’ingresso della prefettura. Gli agenti hanno risposto lanciando alcuni lacrimogeni.
Chi era Stefano Ferraris, il camionista morto travolto da un container a Cremona

Stefano Ferraris è morto nella mattinata del 3 ottobre in seguito a un incidente sul lavoro al Porto canale di Cremona. Il 61enne è stato travolto da un container mentre era in corso l’operazione di carico del suo camion.
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Addio a Remo Girone, il Tano Cariddi de “La piovra”
AGI – È morto a 76 anni Remo Girone, attore di spessore e intensità, reso popolare dalla sua interpretazione in tv del personaggio ‘Tano‘ Cariddi ne La Piovra.
Una vita per il cinema e il teatro
L’attore è deceduto all’improvviso nella sua casa di Monaco, dove viveva da anni con la moglie Vittoria, dopo una vita dedicata al cinema e al teatro. A dare la notizia Sorrisi e canzoni tv online. Nato ad Asmara, in Eritrea, Remo Girone si è imposto come uno dei volti più noti della tv grazie a ‘La Piovra‘: dal 1987 in poi, la sua magistrale interpretazione del corrotto e lucido ragioniere Cariddi, simbolo della connivenza tra mafia e finanza, lo rese molto popolare.
Collaborazioni prestigiose
Ma nella sua carriera c’è stato molto altro: dalle collaborazioni con maestri come Ettore Scola (Il Viaggio di Capitan Fracassa) e Andrea Molaioli (Il gioiellino), a quelle internazionali con registi del calibro di Peter Greenaway.
Gli ultimi successi
Negli ultimi anni, aveva saputo rinnovarsi, prendendo parte a progetti di successo come la commedia ‘Ma cosa ci dice il cervello‘ e l’epopea hollywoodiana ‘Le Mans ’66 – La grande sfida‘, dove ha prestato il suo volto carismatico a Enzo Ferrari. Ancora di recente era apparso in The Equalizer 3 – Senza tregua.
Albero cade su un’auto a Ostia Antica, illesa la coppia estratta dai vigili del fuoco

Tragedia sfiorata in via dei Romagnoli al centro di Ostia Antica, dove un albero è caduto su un’auto. Fortunatamente illesa la coppia all’interno, estratta dai vigili del fuoco.
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Compie 3 rapine in 5 ore, una vittima accoltellata con la chiave dello scooter: arrestato 25enne a Napoli

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per tre rapine, compiute tutte alle prime luci dello scorso 12 maggio a Napoli.
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Due milioni in piazza per Gaza. Bloccate le tangenziali a Roma, Bologna e Milano
AGI – Da Nord a Sud del Paese decine di migliaia di persone hanno aderito allo sciopero e alle manifestazioni organizzate da Cgil e sindacati autonomi a sostegno di Gaza. Tante le criticità, con diversi snodi del trasporto bloccati, tensioni e scontri con le forze dell’ordine. In molte città, i cortei si sono sdoppiati, da una parte la manifestazione che proseguiva lungo i percorsi concordati con le questure, dall’altra, spesso con una presenza più massiccia di persone, chi cercava un’azione simbolicamente più forte.
Tensioni e scontri nelle principali città
A Milano i manifestanti pro Palestina sono partiti da Porta Venezia e hanno poi occupato la tangenziale Est, con i reparti antisommossa che hanno usato idranti e fumogeni per disperderli, con lancio di sassi e petardi da parte dei dimostranti.
Blocchi autostradali e disagi in Emilia-Romagna
A Bologna, il corteo partito da piazza Maggiore ha poi bloccato il traffico lungo l’autostrada A14, e si sono registrati nuovi tafferugli, dopo i disordini di ieri sera con 24 agenti feriti e 3 denunciati, e nuove cariche della polizia. La situazione si è sbloccata solo dopo diverse ore.
Una ragazza, colpita al viso da un lacrimogeno sparato dalle forze dell’ordine durante gli scontri di ieri sera in stazione a Bologna, per impedire ai manifestanti di entrare nello scalo, è ricoverata all’ospedale Sant’Orsola e rischia di perdere un occhio a causa dei gravi danni riportati. A quanto si apprende, i sanitari stanno valutando se sottoporla a un intervento chirurgico.
Il Teatro Regio di Parma ha annunciato la cancellazione della prima di Falstaff, prevista questa sera alle 20, a causa dello sciopero. Anche in Romagna tante manifestazioni: a Rimini, Ravenna, Cesena, Forlì e Imola in migliaia hanno partecipato ai cortei, creando qualche disagio alla circolazione stradale e ferroviaria. Il sindaco di Cesena ha esposto la bandiera della Palestina sul Comune.
Occupazioni e sospensioni della circolazione ferroviaria
A Trento è stata occupata la tangenziale e poi sono stati invasi i binari della stazione, così come a Perugia; la circolazione ferroviaria sulla linea del Brennero è stata sospesa a fine mattina, con l’intervento delle forze dell’ordine che ha poi permesso una graduale ripresa. È durata circa un quarto d’ora, invece, l’occupazione simbolica dei binari della stazione di Perugia. I manifestanti si sono poi riversati sulla piazza antistante per un comizio.
Tentativo di assalto alla sede della Leonardo a Torino
Un gruppo di manifestanti, a Torino, si è staccato dal corteo principale e ha cercato di assaltare la sede della Leonardo, lanciando pietre, bottiglie e fumogeni. La polizia in tenuta antisommossa ha risposto con i lacrimogeni, che hanno disperso la folla. Momenti di tensione anche a Padova, dove un corteo di circa duemila persone è stato bloccato dalla polizia con l’uso di lacrimogeni e idranti. I manifestanti erano diretti all’Interporto, dove volevano imporre un blocco dei mezzi e delle merci.
Incidenti e blocchi al porto di Napoli e Salerno
A Napoli è stato forzato il cordone delle forze dell’ordine e i manifestanti sono penetrati nel porto, forzando anche i cancelli dell’area container Msc perché una nave di quella compagnia aveva fatto uno scalo commerciale ad Haifa, dirigendosi poi verso la rampa di ingresso dell’autostrada A3 Napoli-Salerno, bloccando per un’ora il traffico. Al porto di Salerno, invece, si sono registrati agenti contusi negli scontri tra forze dell’ordine e contestatori.
Occupazione della pista dell’aeroporto di Pisa e aggressioni a giornalisti
Una pista dell’aeroporto Galilei di Pisa è stata occupata per circa un’ora nel primo pomeriggio, da un presidio di manifestanti, causando disagi al traffico aereo. Il corteo in precedenza aveva bloccato la superstrada Fi-Pi-Li, dopo aver sfilato nel centro storico pisano. Aggressione a una troupe del Tgr Friuli Venezia Giulia durante la manifestazione pro Palestina a Trieste, nella quale è stato coinvolto anche un giornalista del quotidiano Primorski Dnevnik, Luca Tedeschi, anch’esso oggetto di aggressione. Iniziative estemporanee sono in corso ancora a Milano e Salerno.
Bilancio delle manifestazioni e feriti tra le forze dell’ordine
“Oggi sul territorio nazionale risulta che siano state organizzate 29 manifestazioni con 396.400 partecipanti. Nelle due giornate di giovedì e di venerdì sono stati refertati 55 feriti tra le forze di polizia a causa delle aggressioni subite”. Lo rende noto il Viminale.
Dichiarazioni del Ministro dell’Interno Piantedosi
“Abbiamo al momento tra le 400 e le 500mila persone sicuramente che hanno manifestato, che non sono poche. Sicuramente la gran parte dei manifestanti fanno questo nell’esercizio di una libertà e un diritto costituzionalmente garantito che faremo sempre di tutto affinché venga assecondato. Qualcun altro si compiace invece di creare poi situazioni di violenza conclamata, come è successo in altre occasioni, anche ieri sera”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine della tredicesima edizione della Leopolda. “Comunque – sottolinea – diciamo che il bilancio adesso, quello provvisorio, ci lascia ben sperare anche per la giornata di domani perché abbiamo una manifestazione nazionale che si preannuncia altrettanto impegnativa”. In ogni caso, aggiunge il titolare del Viminale, “me lo consentirete, va bene tutte quelle che sono le ragioni dei manifestanti, la libertà di manifestare, ma mi ritrovo sempre ammirato e orgoglioso di essere a capo delle istituzioni e delle forze di polizia che manifestano anche in questa occasione di essere una delle parti migliori del Paese”.
Successo della mobilitazione e adesione allo sciopero generale
La mobilitazione di oggi “è stata un successo“: più di 2 milioni di persone sono scese in piazza per partecipare ai cortei che si sono svolti in oltre 100 città italiane per lo sciopero generale nazionale “in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali, per fermare il genocidio e a sostegno della popolazione di Gaza“. Lo rende noto la Cgil. In 300 mila hanno percorso le vie della Capitale. Secondo i dati pervenuti finora, “l’adesione media nazionale allo sciopero generale si attesta intorno al 60%”. La giornata, riferisce la Cgil, è stata caratterizzata da un “clima pacifico e democratico“. Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha sottolineato “la partecipazione straordinaria e senza precedenti dei giovani, che chiedono un futuro di pace e di giustizia sociale, con lavoro stabile e contrasto alla precarietà“. Lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, studenti e studentesse “hanno fatto sentire la loro voce a sostegno della Global Sumud Flotilla e in solidarietà con gli attivisti arrestati, per la pace e per riaffermare il diritto internazionale“. La mobilitazione non si ferma, prossimo appuntamento a Roma per la manifestazione nazionale del 25 ottobre “Democrazia al lavoro“.
Il marito la travolge mentre parcheggia l’auto in retromarcia nel Lecchese: è gravissima

Nel pomeriggio del 2 ottobre a Rogeno (Lecco) un uomo ha investito sua moglie mentre parcheggiava l’auto in retromarcia. La donna, trasportata in ospedale con la massima urgenza, è in pericolo di vita.
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