Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Muore dopo un anno di agonia il detenuto aggredito con 26 coltellate nel carcere di Avellino

Paolo Piccolo, 26 anni, fu massacrato da altri detenuti: cranio sfondato e 26 coltellate. Ora l’accusa è omicidio aggravato.
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Maxi rissa davanti un minimarket tra banda di latinos e bengalesi: 47enne colpito con un piccone

Ieri sera due gruppi contrapposti di latinos e bengalesi si sono picchiati in via Flavio Stilicone al Tuscolano. Ferito gravemente un 47enne, non in pericolo di vita, portato in ospedale.
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Il caso dell’ex consigliere comunale accusato di aver maltrattato le figlie: revocata la responsabilità genitoriale

Revocata la responsabilità genitoriale per l’ex consigliere comunale di Brescia Baldwinder Singh e la moglie accusati di maltrattamenti nei confronti delle figlie.
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Litiga con la moglie e dà fuoco alla casa: l’abitazione completamente distrutta

È accaduto questa notte a Carinola, nella provincia di Caserta, dove un uomo di 37 anni è stato arrestato da polizia e carabinieri incendio doloso, minaccia e maltrattamenti.
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Un detenuto è morto misteriosamente nel carcere di Monza: tre persone indagate

Un detenuto di 63 anni è morto all’interno del carcere di Monza. Tre persone sono state indagate. Si tratta del compagno di cella, che lo avrebbe colpito all’addome durante un litigio, di un medico e un infermiere per un’ipotetica condotta omissiva.
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Napoli, 15enne accoltellato all’uscita di scuola: denunciato un 14enne per tentato omicidio

Lo scorso 14 ottobre, un ragazzino di 15 anni è stato accoltellato all’uscita di scuola, nel centro storico di Napoli. I carabinieri hanno identificato un 14enne, che è stato denunciato.
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Attentato a Sigfrido Ranucci: gli affari dei clan e la criminalità organizzata, le piste seguite dagli inquirenti

Sono quattro/cinque le piste seguite dai carabinieri riguardo l’attentato subito da Sigfrido Ranucci nella sua abitazione di Pomezia. Chi ha colpito, lo seguiva da tempo.
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Ragazzo accoltellato durante una lite a Perugia, trovato morto nel parcheggio dell’Università
AGI – È un ragazzo di 23 anni, di origini albanesi, il giovane morto nella notte nel parcheggio della facoltà di Matematica dell’Università di Perugia. Il ragazzo, secondo quanto ricostruito, è stato raggiunto da una coltellata al torace che non gli ha dato scampo. È morto praticamente sul colpo, senza che il personale del 118 potesse far niente.
Secondo le prime ricostruzioni, il 23enne sarebbe stato ferito al culmine di una lite tra due gruppi che si ipotizza sia scoppiata per motivi futili. Gli inquirenti escluderebbero questioni di droga. L’episodio è ritenuto estraneo al mondo universitario. In base alle tracce ancora visibili sull’asfalto, il colpo sarebbe stato sferrato nella parte del parcheggio che confina con l’edificio che ospita un bar, che è anche locale notturno, e la mensa universitaria.
Da lì, il ragazzo si sarebbe spostato per alcuni metri, forse tentando di allontanarsi per poi accasciarsi al suolo, a poca distanza dall’ingresso dell’edificio dove si trova il dipartimento di matematica. Sull’accaduto sta indagando la Polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica. In questura vengono sentiti diversi testimoni. Al momento non risulterebbero provvedimenti.
Arrivato in città con gruppo amici
La vittima si chiamava Hekuran Cumani, aveva raggiunto la città umbra con un gruppo di amici da Fabriano (An). Dopo un giro in alcuni locali, avevano raggiunto quello che si trova proprio davanti al parcheggio in cui è stato ucciso. L’aggressione è avvenuta, intorno alle 4,30, al culmine di una lite con un altro gruppo di giovani la cui causa è al vaglio degli investigatori, mentre è caccia all’uomo sulla scorta delle testimonianze raccolte.
A 81 anni fra i banchi, è il più anziano studente sardo
AGI – La scuola è stato ‘unu giru francu’, un regalo inaspettato che la vita gli ha fatto alla sua età. A settembre Vincenzo Marras, 81 anni, è stato tra i primi a iscriversi al Cpia 1 Karalis – il centro provinciale istruzione degli adulti, scuola pubblica – dove si prepara ad affrontare il biennio delle superiori. Lo scorso anno, il più anziano studente della sede di Assemini ha conseguito la licenza media. Un percorso che lo ha entusiasmato, tanto che ha deciso di continuare a studiare.
Proprio durante l’esame, Vincenzo ha spiegato il perché ricordando la volta in cui, settant’anni fa, aveva giocato a carte con gli astutissimi ‘piciocus de crobi’, al mercato vecchio di Cagliari. Avevo perso tutto e me ne stavo già andando, ma ‘is piciocus’ avevano una loro regola. Mi hanno detto: “Anche se non hai più niente hai diritto a un altro giro, noi lo chiamiamo ‘su giru francu’. Così ho recuperato un po’ di quello che avevo perduto. Per me la scuola, alla mia età, è stata ‘unu giru francu’ della vita. Ho potuto imparare cose nuove, tenermi in esercizio, trascorrere ore molto belle con i compagni e i professori. Non vedo l’ora che riprendano le lezioni!”, ha raccontato durante la prova orale Vincenzo, che ha mantenuto la promessa precipitandosi a scuola subito dopo la pausa estiva. Nato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Marras è cresciuto in anni difficili dove il bisogno non consentiva alle famiglie di far studiare i bambini. Così Vincenzo, finite le elementari, è cresciuto tra i campi, trasportando verdure e ortaggi su un carro trainato dai buoi. La vita è andata avanti ma lui non ha mai rinunciato al sogno della scuola e lo scorso anno è finalmente riuscito a sostenere l’esame accompagnato e festeggiato dai nipoti, Lucia e Vincenzo junior, orgogliosi del suo percorso.
Nostro nonno è sempre stato molto curioso, per noi era normale vederlo coltivare tante passioni e studiare da autodidatta“, hanno precisato i due ragazzi. “Appena si è presentata l’opportunità di tornare sui banchi, di apprendere sotto la guida degli insegnanti e avere un luogo in cui confrontarsi, non ha esitato. Non per il pezzo di carta, ma perché gli piace imparare e condividere quello che sa. Quando eravamo piccoli ci raccontava le storie della mitologia greca, la storia della Sardegna… voleva anche insegnarci a suonare la chitarra, ma in questo non ha avuto successo! Nostro nonno è speciale – dicono – (come tanti altri nonni speciali!), sempre disponibile con noi: d’estate ci portava al mare, d’inverno ci portava in piscina, al corso di inglese, ci accompagnava a scuola se eravamo in ritardo… è un punto di riferimento che amiamo!”
Sequestrata l’area di trasferenza del Comune di Cimitile: era stata trasformata in una discarica abusiva

L’area di trasferenza del Comune di Cimitile, ovvero quella adibita allo stoccaggio di rifiuti in attesa del trasferimento presso gli impianti idonei, era invece stata trasformata in una vera e propria discarica abusiva.
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Entrano in casa di un’anziana con problemi psichici per deriderla: 4 giovani denunciati, 3 sono minorenni

È accaduto a San Paolo Bel Sito, nella provincia di Napoli, dove quattro giovanissimi, di cui tre minorenni, sono stati denunciati dai carabinieri per violazione di domicilio aggravata.
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Scossa di terremoto 2.5 stasera ai Campi Flegrei poco dopo le 23.20

Bradisismo, scossa di terremoto stasera nella zona flegrea.
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Sepolti nel bosco chili di cocaina e proiettili per Kalashnikov, il nascondiglio a Castel Volturno

In un’area rurale di Castel Volturno (Caserta) i carabinieri hanno trovato un nascondiglio pieno di droga e munizioni: oltre 400 cartucce e tre chili e mezzo di cocaina in panetti.
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Come sta l’operaio ferito dal macchinario crollato su due lavoratori, l’altro è morto

Ha fratture multiple con 40 giorni di prognosi ma non rischia di morire l’operaio rimasto ferito nell’incidente sul lavoro sulla Tiburtina in zona Settecamini a Roma. L’altro operaio è morto.
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L’ex fidanzato di Pamela Genini: “Soncin le faceva usare droghe per avere rapporti sessuali, voleva un figlio”

Gianluca Soncin avrebbe somministrato alla fidanzata Pamela Genini sostanze psicotrope per avere con lei rapporti sessuali non consenzienti e non protetti. “Voleva a tutti i costi avere un figlio da lei”, ha raccontato agli inquirenti l’ex compagno della 29enne uccisa, diventato poi confidente e amico.
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