Archivi per la categoria ‘Cronaca’

Garlasco: il rompicapo delle indagini intrecciate tra Pavia e Brescia

AGI – La richiesta dell’avvocato Domenico Aiello, legale dell’ex magistrato Mario Venditti, di trasferire l’indagine su Andrea Sempio da Pavia a Brescia rientra nel contesto di quello che sta diventando un rompicapo giudiziario attorno al delitto di Garlasco. Più il tempo passa, più si aggiungono nuovi capitoli legati all’inchiesta ‘madre’ che vede accusato Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. Intanto va detto che le Procura coinvolte sono due, quelle di Pavia e di Brescia con quest’ultima che è intervenuta quando il radar investigativo si è allargato su dei magistrati.

Le toghe di un distretto non possono occuparsi di eventuali responsabilità dei loro colleghi ed ecco spiegato l’intervento dei pm bresciani. Torniamo al ‘ground zero’, l’inchiesta aperta dal procuratore Fabio Napoleone e dal pm Stefano Civardi su input di una consulenza della difesa di Alberto Stasi che sostiene l’attribuibilità del dna sulle unghie di Chiara Poggi a Sempio. Circostanza che ancora deve essere confermata o smentita, cosa che accadrà a fine anno quando dall’incidente probatorio dovrebbero arrivare delle certezze.

La Procura di Brescia è entrata in scena alla fine di setttembre con l’inchiesta sulla presunta corruzione dell’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, che nel 2017 avrebbe intascato “tra i 20 e i 30mila euro” per chiedere l’archiviazione di Sempio, poi accolta da un giudice. Indagine in cui al momento non sono esplicitati i nomi di chi la Procura ritenga i corruttori perché i familiari di Sempio e gli ex carabinieri della squadra di Venditti, tutti perquisiti, sono stati sentiti come persone informati sui fatti.

Poi c’è il grande capitolo ‘Clean‘, l’indagine pavese che si propone di fare ‘pulizia’ di quello che sarebbe stato un sistema di malaffare con profonde radici nella cittadina lombarda che avrebbe coinvolto lo stesso Venditti, poliziotti giudiziari, imprenditori.

Un’inchiesta che sembrava avere un rilievo locale tanto che le prime condanne col rito abbreviato, il 23 luglio scorso, erano passate a livello mediatico quasi inosservate. A pronunciare la sentenza era stata proprio la giudice Daniela Garlaschelli davanti alla quale si sta celebrando l’incidente probatorio su Garlasco e tra gli imputati c’era Antonio Scoppetta, ex carabiniere che svolse le indagini sul delitto nel 2017, al quale sono stati inflitti 4 anni e mezzo di carcere per corruzione e stalking.

Scoppetta è stato perquisito e poi sentito come testimone nell’indagine della Procura sulla presunta corruzione di Vendittti per agevolare l’archiviazione di Sempio nel 2017. Il verdetto riguardava il filone ‘Clean 2’ mentre, la cronologia non tragga in inganno, è ancora in corso ‘Clean 1’ dove si è registrato il 25 ottobre scorso il rinvio a giudizio di tredici persone tra i quali figura ancora Scoppetta. Più recente è ‘Clean 3’ dove è coinvolto sempre Venditti assieme al pm milanese Pietro Paolo Mazza.

Secondo la Procura guidata da Fabio Napoleone, Mazza e Venditti avrebbero ricevuto “varie utilita’ tra cui pranzi e agevolazioni sulla vendita di auto” da Cristiano D’Arena, titolare della Esitel, la società che si occupò anche delle intercettazioni sempre nell’indagine del 2017 su Sempio. Secondo Aiello, ci sarebbe, codice alla mano, una ‘connessionè tra Garlasco e ‘Clean’ perché sono stati utilizzati gli stessi carabinieri e finanzieri nelle attività investigative, fatto che obbligherebbe a spostare tutto a Brescia per ‘trascinamento’ vista la presenza di magistrati indagati. 

Vandalizzata panchina arcobaleno nel parco dove fu ucciso Paolo Seganti: “Gesto organizzato e violento”


Una panchina arcobaleno realizzata da Gay Help Line vandalizzata a Roma, nel parco dove ‘è stato ucciso Paolo Seganti. La condanna dall’associazione e la promessa: “La ripittureremo”.
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Il presidente di Aeroporti di Puglia Vasile: “Il 2025 è stato straordinario, ora puntiamo …

AGI – Presidente Antonio Vasile, il 2025 è stato un anno da record per Aeroporti di Puglia, cosa dobbiamo aspettarci per la fine dell’anno e in ottica 2026? 

È stato un anno incredibile per noi, ma soprattutto è stato un anno straordinario per l’intero sistema Puglia. Perché gli aeroporti hanno solo il vantaggio di contare i numeri, di farlo più velocemente e in maniera immediata. Sì, un anno record, con quasi un milione di passeggeri in più. Nel 2026, invece, puntiamo a un cambio di strategia. L’obiettivo è far diventare gli Stati Uniti, un mercato eccezionale, il primo cliente della Puglia e capitalizzare un grande evento come il G7 (svoltosi in Puglia nel 2024, ndr). Durante il quale abbiamo avuto diverse delegazioni, tra queste pure quella degli Stati Uniti, e anche sull’onda del G7 miriamo a portare qui quanti più statunitensi possibili”. 

Proprio a proposito di Stati Uniti dal primo maggio 2026 United Airlines opererà sei collegamenti a settimana sulla linea Bari-New York

Avremo praticamente un volo al giorno, con due differenze sostanziali. La prima dedicata alla connessione su tutto il mercato americano: ovvero con United collegheremo Bari direttamente all’aeroporto di Newark. È importante perché da Newark abbiamo circa 100 connessioni con tutte le principali città degli Stati Uniti, per esempio un volo interno che porta da Cleveland a Newark e da Newark a Bari. Ciò rappresenta una straordinaria visione e una capacità di aggressione del mercato statunitense. Invece l’altro vettore, Neos, vettore italiano con un aeromobile straordinario ad alta capacità, è pronto a rimettere in moto il mercato delle agenzie di viaggio. Mi faccia aggiungere un concetto.

Prego

“Nel post pandemia c’è stato un altissimo tasso di mortalità degli agenti di viaggio, eppure loro sono una garanzia, perché l’agente di viaggio non ti vende solo un biglietto aereo, ti vende un’esperienza, la capacità di fare una vacanza piena, ricca di contenuto, ben organizzata. Chi all’interno di questo mercato ha superato la pandemia, lo ha fatto per le sue qualità, la grande affezione del proprio cliente. Dunque abbiamo ascoltato e ricevuto consigli dalle agenzie di viaggio su una possibile strategia. Così è nata l’idea di un altro vettore che ci collega direttamente con l’aeroporto della città più importante degli Stati Uniti, New York”. 

 

 

Nei media è molto accreditata l’ipotetica nascita di una compagnia regionale pugliese. Cosa può dirci a tal proposito?  

“Un sistema maturo ha la necessità di consentire ad altre imprese di potersi affiancare. Per la prima volta un gruppo di imprenditori privati si affianca a un sistema pubblico per risolvere un problema di carattere sociale, ovvero l’altissimo costo dei biglietti sulle rotte di Roma e Milano. Una questione che colpisce aziende, studenti e cittadini bisognosi di cure. La compagnia regionale pugliese è un’idea meravigliosa e questo gruppo di imprenditori, che mi piace definire ‘capitani generosi’, piuttosto che ‘capitani coraggiosi’, si mette a disposizione proprio come fattore sociale. Potremmo essere agli albori di una nuova frontiera, originata da un fondo di sviluppo sociale che sostiene i cittadini pugliesi. Riteniamo che sia possibile trovare un vettore che abbia la capacità di trasportare i pugliesi a un prezzo competitivo. Il ruolo di Aeroporti di Puglia non è solo quello di far nascere l’impresa, ma anche di mettere a disposizione di questa società un patrimonio notevole: i dati e la certezza del successo, perché a seconda degli orari in cui si parte e si arriva, Aeroporti di Puglia può essere veramente determinante per questa operazione. Mi piace inoltre pensare che all’appello di Confindustria Bari-BAT rispondono quante più persone possibili e così mi pare. Molti stanno manifestando interesse rispetto a una delle imprese più complicate nella storia dell’impresa, ovvero la compagnia aerea. A differenza del passato, però, oggi sono noti tutti gli errori, per cui una nuova idea industriale potrebbe avere successo”. 

Sempre in merito alla compagnia aerea Pugliese, recentemente il presidente di Confindustria Bari-BAT ha detto che “è necessario l’intervento della Regione per questa impresa”

In termini di carattere finanziario la Regione può essere l’arranger dell’operazione, cioè l’organizzatore. Se il pubblico si propone di aiutare il privato non è un fatto squisitamente economico, ma di prospettiva. Detto in altri termini, colmare una necessità pubblica e renderla un business al servizio dell’impresa. 

 

 

Dopo la lunga vicenda a Luwimings, il prossimo primo novembre l’aeroporto di Foggia tornerà di nuovo operativo grazie a AereoItalia

Innanzitutto Foggia è un aeroporto coperto da un sistema normativo di carattere europeo che si chiama Sieg, unico nel suo genere perché per la prima volta viene applicato a un sistema aeroportuale. Ciò offre la possibilità che un’infrastruttura strategica come un aeroporto possa riprendere a vivere e quindi pagare i propri investimenti. Questo diritto alla mobilità, una sorta di aiuto di carattere economico finanziario, è consentito fino al raggiungimento di 200.000 passeggeri. Anche rispetto alla continuità territoriale Sieg è uno strumento molto più vantaggioso, perché la prima ti mette esclusivamente nelle condizioni di trovare un vettore a mercato con una gara molto complessa; con il secondo, invece, si pensa all’obiettivo di salvaguardare, mettere sul mercato l’intera infrastruttura, quindi una nuova aerostazione.

La regia della Puglia in questa operazione è semplice, l’obiettivo è avere tutti i quattro aeroporti regionali efficienti sul piano infrastrutturale. Ciò significa che prima o poi il cliente lo troveremo. Quindi sono risorse, mi lasci dire benedette, che la Regione ha investito su quell’aeroporto. Luwimings è stata una compagnia che ha servito perfettamente questo territorio. Adesso arriva Aeroitalia, un nuovo vettore più dinamico che ha già un grande business, nel senso che è la seconda compagnia aerea italiana con tre milioni e mezzo di passeggeri, dunque è una compagnia emergente. Per tornare alla sua domanda riteniamo che questa operazione avrà successo, e chiunque farà business nel trasporto aereo in Puglia ne avrà. Per due ordini di motivi, il primo dipende dai pugliesi stessi che sono dei grandi viaggiatori, quindi il diritto alla mobilità, soprattutto verso l’estero, sarà sempre più garantito e saremo sempre più impegnati a cercare nuovi vettori. Secondo perché il sistema aeroportuale pugliese, che rimane ancora oggi l’unica rete aeroportuale italiana, ha la prerogativa dei vasi comunicanti. Quando il bicchiere si riempie, man mano che l’infrastruttura viene messa in campo e cresce sul piano edile, gli altri aeroporti supportano la rete. È un’idea che non ci farà mai perdere passeggeri perché in fondo gli scali sono distanti anche meno di 100 chilometri l’uno dall’altro. Noi riteniamo che sia la strategia vincente.

Recentemente il Consiglio Comunale di Taranto ha approvato una mozione per l’apertura dello scalo di Grottaglie a uso civile. È un’ipotesi plausibile?

Aeroporti di Puglia opera in base al Piano nazionale degli aeroporti, quest’ultimo ha definito quelli che dovranno essere destinati al servizio del volo civile, all’aviazione generale, al cargo e allo spazioporto. A Grottaglie noi abbiamo ricevuto dal Piano di sviluppo e coesione circa 70 milioni di euro per realizzare la base spaziale italiana. Voglio essere chiaro: tutte le attività aerospaziali potrebbero avere in un prossimo futuro una connessione diretta col volo civile. Stiamo recuperando l’aerostazione di Grottaglie, una struttura degli anni 60, inadeguata per la normativa attuale. Terminata questa operazione sarà uno tra gli aeroporti più belli d’Italia, come spesso capita all’ultima infrastruttura realizzata. Tra l’altro proprio in questi giorni porteremo tutti i ceramisti di Grottaglie presso l’aerostazione per darle una forte identità territoriale. Senza dimenticare che abbiamo la prepotenza di un’infrastruttura che ha una tra le piste più grandi d’Europa, in assoluto tra le più performanti dal punto di vista aeronautico. Quindi dobbiamo cercare di comporre un paniere con il cargo, l’aviazione generale, lo spazioporto e il dismantling. In tale contesto dobbiamo tener conto e tutelare anche il nostro vicino di casa che oggi è il gruppo Leonardo, il quale produce le fusoliere Boeing e ha una grande capacità produttiva. Peraltro a Grottaglie sono state dedicate ulteriori importanti commesse. Ricapitolando da un lato abbiamo uno stabilimento industriale, un aeroporto industriale; dall’altro la necessità di una vocazione territoriale che ritiene che attraverso lo sviluppo dell’attività civile, l’aeroporto possa portare benessere alla collettività. Noi non siamo contrari a prescindere, questo voglio chiarirlo.

Dunque?

Crediamo che in questo paniere ci possa stare tutto, con le dovute attenzioni, perché la compatibilità tra le varie capacità operative è data dalle regole. In Italia, credo che sia un vanto, abbiamo una tra le migliori authority a livello internazionale, l’Enac. Lo dico perché ha avuto questa incredibile ambizione di spingersi in questi aeroporti ‘secondari’, industriali, creando proprio a Grottaglie un unicum a livello di organizzazione aeroportuale. Quindi immaginando un contenitore dove tutte le attività che nascono oggi, saranno le attività dell’aeronautica del futuro. Stiamo correndo verso il futuro, riceviamo costantemente attenzione da tutte le parti del mondo perché gli spaziporti saranno soltanto sette. Oggi, quello italiano, mi lasci dire, europeo, perché ce ne sarà uno solo in Italia, è una tra le scommesse più promettenti su cui il sistema Paese decide di scommettere. L’ambizione giusta, da un certo punto di vista, che il Consiglio comunale di Taranto pone, deve confrontarsi anche con l’idea di uno scenario allargato che in un brevissimo futuro potrebbe cambiare le carte in tavola del modo e del mezzo con cui si viaggia.

 

 

Bacoli, il sindaco Josi Della Ragione cancella parte dei lidi militari: saranno spiaggia libera


L’annuncio è arrivato proprio dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione: “Mettiamo un punto fermo, storico, che ripristina un diritto negato”.
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Un italiano su 10 ha un’arma da fuoco in casa

AGI – Quasi 5 milioni di italiani hanno un’arma da fuoco in casa e potrebbero utilizzarla. È uno dei risultati del quarto Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla sicurezza della casa, intitolato “La sicurezza al servizio degli italiani”, realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del ministero dell’Interno. Si tratta di “un’ipotesi non cosi’ improbabile – si legge nel report – se si considera che il 52,2% degli italiani pensa che dovrebbe essere consentito dalla legge sparare a un ladro che è entrato in casa per rubare (78,8% tra chi ha già un’arma da fuoco) e il 20,4% della popolazione sarebbe favorevole a rendere più semplice l’acquisto di armi (valore che è del 41,9% tra chi già possiede un’arma). Inoltre, il 50,9% degli italiani ritiene che i cittadini dovrebbero organizzarsi in ronde e partecipare attivamente al controllo del territorio”. 

Di seguito i dati più rilevanti emersi nel Rapporto

Reati in calo ma cresce paura

Il furto in casa è di gran lunga il reato che gli italiani hanno più paura di subire: lo mette al primo posto il 59% degli intervistati, a fronte del 48% dello scorso anno. Eppure, i dati relativi al primo semestre del 2025 rivelano come si siano ridotti sia i furti, che sono 61.555 (l’8,6% in meno rispetto al primo semestre dell’anno precedente), sia le rapine (-11,6%). L’anno scorso in Italia sono stati denunciati 155.590 furti in casa (+5,4% rispetto al 2023) e 1.891 rapine (+1,8% rispetto al 2023). Roma è in testa alla graduatoria dei comuni capoluogo con 8.699 furti in abitazione, per un’incidenza di 31,7 ogni 10mila abitanti, davanti a Milano con 3.152 furti in casa (23,1 per 10mila residenti), Torino con 2.024 (23,6 ogni 10mila abitanti) e Firenze con 1.803. La graduatoria dei comuni capoluogo in base all’incidenza dei furti sulla popolazione vede al primo posto Pisa, con 75,7 furti in abitazione per 10mila abitanti, seguita da Modena (57,1) Bolzano (55,5), Udine (53) e Verona (50,3)

Sempre più consapevoli 

L’88,8% degli italiani pensa che la sicurezza sia una sfida collettiva, cui contribuiscono lo Stato, che è il perno centrale, le aziende e i privati cittadini e l’84,9% ritiene che avere dispositivi di sicurezza fa vivere meglio e stare più tranquilli. L’88,9% degli italiani ha già almeno un dispositivo in casa, il 67,8% ne ha più di uno e il 64,1% pensa che nel futuro destinerà maggiori risorse alla sicurezza domestica. Fondamentale è la porta di ingresso: il 65,3% ha la porta blindata, il 35,1% il videocitofono, l’11,1% la serratura elettronica, l’87% non apre mai la porta agli sconosciuti, il 67,1% chiude a chiave anche se è in casa. Quando è fuori casa per vacanze, il 69,2% della popolazione evita di utilizzare i social per pubblicare foto e informazioni, il 53% avvisa i vicini e il 45,6% chiede a qualcuno di simulare la presenza. C’è anche un 17,1% che rinuncia alle vacanze per non lasciare casa incustodita.

La violenza tra le pareti domestiche 

Nel 2024 crescono i reati di genere: tra questi si contano 28.896 maltrattamenti contro familiari e conviventi, 20.289 atti persecutori e 6.831 violenze sessuali. Al numero antiviolenza 1522 l’anno passato sono arrivate 17.631 chiamate relative ad atti violenti che nel 97,4% del totale hanno vittime donne e nel 79,4% dei casi risultano consumati all’interno della propria abitazione.

Sicurezza non per tutti

Secondo il report Censis-Verisure, “la sicurezza domestica non si deve trasformare in un ulteriore elemento di differenziazione sociale tra chi se la può permettere e chi no”: il 59,7% della popolazione sarebbe interessato a dotarsi di un sistema di allarme ma è convinto che costi troppo, con percentuali che arrivano al 70,9% tra i meno abbienti, e il 60,5% degli italiani non conosce l’esistenza del ‘bonus sicurezza’. Il 79,6% della popolazione vorrebbe poter disporre di sistemi di allarme personalizzati, in cui si combinino più elementi predisposti in base alle specifiche esigenze di ciascuno, mentre il 75,3% chiede di essere affiancato e assistito da persone esperte durante tutte le fasi del percorso di protezione da rischio

Aggrediscono due ragazzi al pub e scappano: “Erano almeno quattro, ci hanno preso a pugni in testa”


Presi a pugni senza alcun apparente motivo mentre tornavano alla macchina parcheggiata dopo una serata. Finiscono in ospedale due 21enni, indagini in corso.
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Donna travolta e uccisa da un’auto pirata nel teramano

AGI – Incidente mortale all’alba lungo la statale 80 Teramo-Giulianova, nei pressi di Bellante Stazione. Una donna di 58 anni, Rosanna Pigliacampo, residente a Campli, ha perso la vita dopo essere stata travolta da un’auto.

La tragedia questa mattina alle 6. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la vittima stava attraversando la strada quando è stata investita da un veicolo, il cui conducente, resosi conto della donna travolta, ha preferito tirare dritto.

Sul posto il personale medico del 118 giunto in elicottero, ma per la 58enne non c’è stato nulla da fare. Sono in corso le indagini per risalire all’identtità del pirata della strada. 

Accoltella alla gola un 34enne e lo manda in ospedale: fermato per tentato omicidio un ragazzo di 28 anni


Fermato e trasferito in carcere l’uomo che ieri ha accoltellato un 34enne in zona Prenestina: ha 28 anni, si trova a Regina Coeli.
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Incidente tra trattore e camion nel Beneventano: Clemente Colella muore a 66 anni


L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri a Solopaca: Clemente Colella era alla guida del suo trattore, che si è scontrato con un camion.
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Creava foto pedopornografiche con l’intelligenza artificiale, un 52enne arrestato a Venezia

AGI – La Polizia di Stato, nell’ambito di un’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia, ha tratto in arresto un italiano di 52 anni, residente nel capoluogo lagunare, responsabile della produzione di immagini pedopornografiche generate mediante l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale.

L’attività investigativa, condotta dagli specialisti del centro operativo per la sicurezza cibernetica di Venezia, ha preso avvio da una segnalazione trasmessa da un’organizzazione internazionale per la tutela dei minori online, riguardante la possibile detenzione da parte dell’indagato di materiale digitale di sfruttamento sessuale minorile. Attraverso un’approfondita analisi dei dati telematici e complesse attività di digital forensic, gli investigatori hanno individuato le connessioni Internet riconducibili all’abitazione del soggetto.

 

 

La successiva perquisizione domiciliare, disposta dall’Autorità giudiziaria, ha consentito di accertare la presenza di un sistema tecnologico avanzato utilizzato per la creazione artificiale di immagini a contenuto pedopornografico. Gli accertamenti tecnici hanno permesso di rilevare nei dispositivi informatici dell’uomo centinaia di immagini virtuali che, pur prive di corrispettivo reale, risultavano estremamente realistiche e frutto di sofisticati processi di generazione automatica.

L’indagato si avvaleva infatti di modelli di intelligenza artificiale generativa – basati su reti neurali addestrate su un vasto insieme di immagini reali, anche di natura illecita – capaci di sintetizzare nuovi contenuti visivi rappresentanti minori in pose sessualmente esplicite. In tal modo aveva prodotto oltre 900 immagini pedopornografiche digitalmente create, difficilmente distinguibili da fotografie autentiche. Il caso rappresenta un preoccupante scenario evolutivo del cybercrime, in cui le potenzialità dell’intelligenza artificiale vengono utilizzate a fini criminali. 

 

Treviso: bus con a bordo 50 ragazzi si scontra con un Suv. Morto l’automobilista

AGI – Grave incidente questa mattina intorno alle 7.30 a Oderzo (Treviso). Un autobus con a bordo una cinquantina di studenti si è scontrato contro un suv per cause ancora da chiarire. Deceduto l’uomo di 85 anni alla guida della vettura. Tra gli studenti si registrano invece cinque ragazzi feriti e portati in ospedale per le cure e gli accertamenti del caso. Una decina gli studenti in stato di shock. L’impatto è avvenuto in via Maggiore, subito dopo una grande curva

Per cause che dovranno essere accertate dai Carabinieri della Stazione di Cessalto intervenuti sul posto, il suv avrebbe invaso la corsia opposta. Il bus nel tentativo di evitare l’impatto è finito, di fianco, nel fossato di destra e gli studenti sono stati evacuati dalla botola del “tetto” del mezzo. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Motta di Livenza, supportati da una squadra proveniente da Treviso, alcune ambulanze e l’elicottero del Suem 118, oltre ai Carabinieri e la Polizia Locale. Per il conducente del suv non c’è stato nulla da fare.

Valditara, tutela studenti nostra priorità

“Esprimo la mia più sentita vicinanza agli studenti coinvolti nel tragico incidente avvenuto questa mattina a Oderzo, in provincia di Treviso. Un ringraziamento particolare va ai soccorritori, ai vigili del fuoco, al personale sanitario, alle Forze dell’ordine per il tempestivo intervento e all’autista del pullman che trasportava i ragazzi, che, seppure rimasto contuso, ha dimostrato sangue freddo e grande senso di responsabilità nel mettere in salvo i passeggeri dopo l’impatto. Questo drammatico episodio richiama ancora una volta l’attenzione sulla necessita’ di garantire condizioni di sicurezza sempre più elevate nei trasporti”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

“La tutela e l’incolumità degli studenti – sottolinea – sia durante il tragitto casa-scuola sia nel corso delle uscite didattiche e delle gite, rappresentano una priorità assoluta per il ministero dell’Istruzione e del Merito. In tal senso siamo impegnati a rivedere anche i requisiti di qualità dei veicoli impegnati nelle uscite didattiche e nelle gite cosi’ da garantire standard sempre più alti” conclude Valditara. 

Chiude dopo quasi 90 anni la storica oreficeria Valentino dell’Esquilino: l’addio del proprietario


Un addio, quello di Bruno Valentino, proprietario di una bottega di orologi all’Esquilino: “Oggi chiudo l’azienda di famiglia aperta nel 1939, grazie per il vostro sostegno”.
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Napoli dice addio a James Senese, morto a 80 anni: “Il suo sax risuonerà per sempre”


Tanti i messaggi di cordoglio dei suoi concittadini. James Senese era ricoverato da oltre un mese all’ospedale Cardarelli a causa di una grave polmonite.
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Beatrice Bellucci morta sulla Colombo, indagini sui telefonini: si cercano video dell’incidente


Beatrice Bellucci è morta lungo via Cristoforo Colombo venerdì sera, dopo che l’auto su cui viaggiava è stata travolta da una Bmw. Continuano le indagini sui telefonini alla ricerca di prove di una gara clandestina o di distrazione dalle persone alla guida. E spunta l’ipotesi di una diretta sui social network.
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Incidente in auto, 17enne si risveglia dopo un giorno in coma. Due anni fa era sopravvissuto a un altro incidente


Il ragazzo, lo scorso 27 ottobre era entrato in coma dopo un incidente in auto a Pimonte, nel Napoletano. Nella serata di ieri, come reso noto dal sindaco, il giovane si è risvegliato.
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