Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Si spoglia sul piazzale della stazione e molesta una 23enne: la madre della ragazza lo blocca con lo spray

Una 23enne sarebbe stata approcciata da un giovane al piazzale della stazione Como San Giovanni che davanti a lei si sarebbe denudato. La madre della ragazza lo ha bloccato con lo spray al peperoncino e il 28enne è stato arrestato dalla polizia.
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Roma-Lido ferma, guasto alla linea elettrica: in tilt la Metromare, attivate navette sostitutive

Migliaia di persone rimaste a piedi dopo il guasto alla Roma-Lido: la Metromare è ferma per un guasto elettrico, attivati i bus sostitutivi da Piramide ad Acilia.
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Cassonetti rovesciati e incendiati a Porta Capuana: follia in strada al centro di Napoli

Cassonetti rovesciati in strada e incendiati a Porta Capuana, al centro storico di Napoli. Sul posto la Polizia.
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Garlasco, indagato per corruzione il padre di Andrea Sempio. “Orchestrò il passaggio di so…
AGI – Giuseppe Sempio, padre di Andrea, è indagato per corruzione nell’indagine della Procura di Brescia che vede accusato l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti per corruzione in atti giudiziari. La notizia, anticipata dal tg1, viene confermata da fonti qualificate.
Nella perquisizione a casa dei genitori di Andrea Sempio, era stato trovato un appunto scritto dal padre Giuseppe: ‘Venditti gip archivia per 20.30 euro‘. L’interpretazione degli inquirenti è che Venditti sarebbe stato corrotto con 20-30mila euro per agevolare l’archiviazione di Andrea Sempio dall’accusa di avere ucciso Chiara Poggi nel 2017. Il nuovo sviluppo investigativo fa pensare che a corrompere Venditti potrebbe avere contribuito, secondo l’impostazione della Procura bresciana, proprio il padre di Andrea.
Giuseppe Sempio avrebbe “orchestrato” il pagamento di denaro all’allora procuratore aggiunto Mario Venditti per indurlo a chiedere l’archiviazione della posizione di Andrea Sempio nell’indagine del 2017. Secondo quanto riferito da una fonte qualificata, “alcuni elementi trovati durante la perquisizione dell’abitazione avvenuta lo scorso 26 settembre e un altro insieme di cose ci fanno ritenere che, se c’è stato un passaggio di denaro, lo ha orchestrato lui”.
La posizione della difesa
“Giuseppe Sempio non ha ricevuto nessuna notifica, nessun atto da cui risulti che è indagato“. Lo afferma all’AGI l’avvocata Angela Taccia, legale di Andrea Sempio dopo avere appreso la notizia che Giuseppe Sempio è indagato per corruzione.
Manifesta sorpresa, invece, l’avvocata Marzia Gregorelli del foro di Brescia, indicata come legale d’ufficio nell’atto notificato a Giuseppe Sempio dalla Procura di Brescia in attesa di una nomina di fiducia: “Non conosco Giuseppe Sempio ovviamente, essendo stata nominata avvocata d’ufficio. Non ho ancora ricevuto nessun atto”.
Le spiegazioni di papà Sempio ai pm
Una nota di previsione per le spese legali. Questo rappresentava, aveva spiegato agli inquirenti Giuseppe Sempio, il padre di Andrea, l’appunto “Venditti gip archivia X 20.30 euro” nel quale invece la Procura di Brescia intravvede il prezzo della corruzione dell’allora procuratore aggiunto Mario Venditti.
“Dovrebbe essere una previsione di spesa che avevamo fatto noi in casa, su quanto avremmo dovuto pagare agli avvocati alla fine della faccenda” aveva messo a verbale l’uomo, sentito dai finanzieri di Brescia e Pavia e dai carabinieri di Milano come testimone lo scorso 26 settembre. Ed era arrivata anche la sua spiegazione su chi fossero “quei signori lì” ai quali erano destinati dei soldi di cui parlava con la moglie Daniela in una conversazione in auto. “Sicuramente intendevo gli avvocati. Sono sicuro che mi riferivo agli avvocati”.
In quei mesi di angoscia per le sorti del figlio, nel 2017, argomentò, spesero “tra i cinquantacinquemila e i sessantamila euro” per gli avvocati. “Visto che l’archiviazione è arrivata circa tre mesi dopo l’iscrizione, non è strano avere speso sessantamila euro per tre avvocati per tre o quattro mesi?” gli avevano domandato gli inquirenti. “Lo so che sembra strano, ma è così – aveva risposto -. Noi eravamo nelle loro mani, e non sapevamo una virgola di cosa facessero, eravamo in balia degli avvocati”.
In arrivo un nuovo accertamento “non ripetibile”
L’iscrizione nel registro degli indagati di Giuseppe Sempio emerge dalla notifica al padre di Andrea e all’ex magistrato Mario Venditti di “un avviso di conferimento di incarico per accertamento tecnico non ripetibile”. La Procura di Brescia, si legge nel documento, ha conferito l’incarico al consulente Matteo Ghigo per estrarre la “copia forense” dei device dei due indagati “estesa sia ai dati presenti sia a quelli eventualmente cancellati riversando i dati cosi’ estratti nella ‘copia mezzo’. Le parti vengono avvisate che hanno la possibilità di nominare i loro consulenti. Le operazioni si svolgeranno il 3 novembre 2025 a Pinerolo con inizio alle 15 nello studio Difob dove è domiciliato Ghigo.
Dall’atto sembra emergere la volontà della Procura di Brescia di ‘superare’ le obiezioni che il Tribunale del Riesame aveva posto nelle settimane scorse annullando i sequestri dei dispositivi informatici di Venditti. La richiesta per il consulente Ghigo è di estrarre i “dati rilevanti” per le indagini dai device di Venditti e Giuseppe Sempio entro 45 giorni effettuando quindi quella selezione che, secondo il Riesame, non era stata fatta per Venditti violando i principi sanciti dalla Cassazione di contenere al necessario, solo in relazione alle ipotesi di reato, l’intrusione nella vita privata di una persona.
A breve l’audizione dei tre legali di Andrea Sempio
Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di Giuseppe Sempio, nei prossimi giorni il procuratore di Brescia, Francesco Prete, e la pm Claudia Moregola continueranno a scavare nel contesto in cui sarebbe maturata la corruzione di Mario Venditti “orchestrata” dal padre dell’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Nei prossimi giorni verranno sentiti come testimoni gli avvocati Massimo Lovati, Federico Soldani e Simone Grassi, che assistevano Andrea Sempio nel 2017 e ai quali, secondo la tesi sostenuta dai genitori di Andrea, erano destinati i soldi che per la Procura rappresentano invece il prezzo della corruzione.
L’avvocato Fabrizio Gallo ha già fatto sapere che Lovati non si avvarrà del segreto professionale mentre non sono note le strategie degli altri due. Possibile anche che venga chiamata a l’ex sostituta procuratrice generale milanese, Laura Barbaini, che sostenne l’accusa contro Alberto Stasi nell’appello-bis. A Barbaini sarà chiesto conto dei due documenti, spediti su carta intestata il 17 e 23 gennaio 2017 e non protocollati da Venditti, nei quali diede dei consigli al collega, ora indagato per corruzione, sul fascicolo poi archiviato dal gip Fabio Lambertucci tre mesi dopo.
Poliziotto spara e uccide un 20enne dopo un inseguimento: la famiglia chiede di riaprire le indagini

Il 24 marzo 2016 un poliziotto ha sparato e ucciso Soufiane Ech Chafiy al termine di un inseguimento ad Abbiategrasso (Milano). L’agente era stato indagato per eccesso colposo di legittima difesa, ma il gip aveva archiviato nonostante il 20enne fosse “disarmato” e colpito “alle spalle”. Ora la famiglia del ragazzo ha chiesto di riaprire le indagini.
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Archiviata l’indagine su Leonardo Apache La Russa. Il gip: “Non fu violenza sessuale
AGI – Finisce in archivio l’indagine per violenza sessuale nella quale erano indagati Leonardo Apache La Russa, figlio del presidente del Senato, e l’amico Tommaso Gilardoni. Lo ha deciso il gip Rossana Mongiardo, che si era riservata al termine dell’udienza del 25 settembre scorso dopo che si era discussa l’opposizione all’archiviazione dall’accusa di violenza sessuale presentata dalla ragazza che aveva denunciato i presunti abusi attraverso il suo legale. La giudice era chiamata a decidere se accogliere la richiesta della Procura di archiviare o disporre l’imputazione coatta oppure ordinare nuove indagini.
“Tutti gli elementi portano a ritenere che ci sia stato un consenso esplicito da parte della ragazza”, avevano affermato i legali di Leonardo Apache La Russa, gli avvocati Adriano Bazzoni e Vinicio Nardo, ricostruendo la loro versione su quanto accaduto nella notte tra il 18 e il 19 maggio 2023.
Le motivazioni dell’archiviazione
“Certamente, la condotta degli indagati è connotata da profonda superficialità e scarso rispetto della persona offesa, come dimostra il tenore dei messaggi scambiati, ma non tale da assurgere a rilevanza penale“. È un passaggio della richiesta di archiviazione firmata dalla gip Rossana Mongiardo per Leonardo Apache La Russa e Tommaso Gilardoni, accusati di violenza sessuale ai danni di una ragazza che aveva presentato denuncia contro di loro.
La vicenda
Secondo quanto contestato dalla procura, Leonardo Apache La Russa, “dopo averlo realizzato, inviava a Tommaso Gilardoni”, su Whatsapp, la notte del 19 maggio 2023, “un video a contenuto sessualmente esplicito, destinato a rimanere privato, ritraente” l’ex compagna di scuola incontrata poco prima nella discoteca Apophis in centro a Milano “mentre si trovavano sul divano all’interno della sua abitazione, senza il consenso della ragazza“.
La stessa 22enne, al risveglio, denunciò di essersi trovata “nuda” a casa La Russa e di avere appreso dallo stesso Leonardo che lui e un amico avrebbero avuto dei rapporti sessuali con lei “in stato di incoscienza”.
I legali di La Russa, “si chiude bene un doloroso iter processuale”
“Accogliamo con soddisfazione l’ordinanza di archiviazione del Gip che recepisce non solo i nostri argomenti, ma soprattutto le risultanze di un’ampia e scrupolosa indagine della Procura, rispetto alla quale ci siamo sempre posti in termini di massima disponibilità”. A dirlo sono i legali di Leonardo La Russa, Adriano Bazzoni e Vinicio Nardo.
“Per il nostro assistito – prosegue una nota dei due avvocati – si conclude positivamente un doloroso iter processuale che ha giustamente indagato a fondo per oltre due anni e caratterizzato anche da una severa esposizione mediatica, non scevra da ricadute sulla serenità familiare, ‘in primis’ di Leonardo, affrontate silenziosamente e con fiducia nella giustizia”.
Leonardo Apache La Russa denunciato per violenza sessuale, archiviate le accuse per lui e l’amico

Il figlio del presidente del Senato Leonardo La Russa e l’amico dj Tommaso Gilardoni erano accusati di violenza sessuale dopo la denuncia di una 22enne, che aveva raccontato di presunti abusi avvenuti dopo una serata in discoteca nella notte del 19 maggio 2023. I due restano imputati in udienza preliminare per revenge porn.
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Giorgia Meloni a testa in giù su alcuni manifesti a Castellammare: “Governo italiano complice del genocidio”

A Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, sono comparsi oggi alcuni manifesti sui quali la premier Giorgia Meloni compare a testa in giù. Ferma la condanna del sindaco, Luigi Vicinanza.
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Sparatoria in via Vespucci al centro di Napoli, panico in strada: polizia sul posto

Sparatoria in via Vespucci sull’asse costiero di Napoli nel pomeriggio. Panico in strada. Sul posto la polizia.
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Va a fuoco il casello Brescia Sud sull’A21: struttura distrutta dalle fiamme, bloccati gli ingressi all’autostrada

Il casello Brescia Sud dell’autostrada A21 Torino-Brescia è stato distrutto da un incendio scoppiato nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 30 ottobre. Le fiamme sarebbero partite da un camion che trasportava pneumatici.
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Autobus a fuoco a Torpignattare: per Atac le fiamme sono partite da un monopattino che era a bordo

Bus a fuoco a Roma, in zona Torpignattara. Incendio sulla linea 557, Atac: “Fiamme da un monopattino elettrico a bordo”.
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Realizzato a Roma il primo trapianto al mondo di arteria polmonare
AGI – Eseguito per la prima volta al mondo un trapianto di arteria polmonare in una paziente con un tumore del polmone infiltrante l’arteria polmonare associato all’asportazione dell’intero polmone di sinistra. La straordinaria operazione è avvenuta presso la Chirurgia toracica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, policlinico universitario della rete Sapienza Università di Roma e azienda di alta specializzazione della Regione Lazio.
L’intervento è avvenuto il 17 luglio scorso grazie all’intuizione di due giovani chirurghe toraciche, Cecilia Menna e Beatrice Trabalza Marinucci ed è stato eseguito da un team guidato da Erino A. Rendina, Direttore della Chirurgia toracica del Sant’Andrea e Preside della Facoltà di Medicina e Psicologia di Sapienza Università di Roma. Il trapianto di arteria polmonare, autorizzato dal Centro Nazionale Trapianti, è stato illustrato questa mattina dal Prof. Erino A. Rendina e dalla dott.ssa Cecilia Menna, chirurgo toracico presso l’AOU Sant’Andrea, che hanno spiegato nel dettaglio quanto avvenuto, alla presenza della Magnifica Rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del Capo di Gabinetto del Ministro della Salute, Marco Mattei, e del Direttore Generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, Francesca Milito. La paziente aveva un tumore del polmone infiltrante l’arteria polmonare e nei mesi precedenti all’intervento è stata sottoposta a chemioterapia e immunoterapia, un’innovativa associazione di farmaci a bersaglio molecolare che hanno prodotto una marcata riduzione delle dimensioni del tumore.
La preparazione e l’intervento chirurgico
Dopo un’accurata e meticolosa pianificazione, messa in atto nelle settimane precedenti all’intervento, è stato possibile operare la paziente grazie alla disponibilità di un’intera arteria polmonare criopreservata presso la Banca dei tessuti di Barcellona.
Dettagli dell’operazione e sfide tecniche
L’intervento chirurgico è iniziato alle ore 12 del 17 luglio. Grazie a sofisticate tecniche di anestesia, è stata istituita la circolazione extracorporea ed il cuore è stato arrestato. L’arteria polmonare malata è stata rimossa nella sua totalità in associazione all’intero polmone di sinistra e a una porzione di trachea. Successivamente è iniziata la delicata fase di ricostruzione della trachea e della via aerea. Solo a questo punto è stato possibile procedere con il trapianto di arteria polmonare vero e proprio che è stata sostituita con il segmento di arteria criopreservata di circa 5 cm perfettamente adattabile alle dimensioni del vaso della donna. Uno dei problemi maggiori nella sostituzione dell’arteria polmonare, tubo sottile ma resistente, è proprio il ripristino della sua equilibrata tensione. I materiali sintetici o biocompatibili esistenti non consentono di ottenere un condotto sostitutivo con le stesse caratteristiche originali, esponendo al rischio dell’ostruzione del vaso ricostruito.
Il decorso post-operatorio e la ripresa
L’intervento, durato 4 ore e 30 minuti, si è concluso alle ore 16.30. La paziente è stata trasferita nel reparto di Terapia intensiva per la normale osservazione post-operatoria e si è risvegliata nelle ore successive, essendo da subito in grado di respirare e parlare autonomamente. Il decorso post-operatorio è stato regolare, nonostante un risentimento pleurico risolto durante il ricovero. Durante la degenza, la paziente è stata sottoposta a sofisticate indagini radiologiche che hanno dimostrato la pervietà del vaso trapiantato con ripristino completo di flusso di sangue dal cuore verso il polmone destro, e ottimo stato del graft vascolare. Dopo quattro settimane dall’intervento, la signora è stata dimessa e restituita all’affetto della sua famiglia presso la propria abitazione, riprendendo la sua vita normale. Attualmente non necessita di terapia immunosoppressiva, come avviene invece per gli altri trapianti d’organo (cuore-polmone, ecc.), e neanche di terapia anticoagulante data la perfetta biocompatibilità del tessuto. La squadra che ha operato la signora era costituita da chirurghi toracici, cardiochirurghi, anestesisti e rianimatori. Fondamentale anche la collaborazione di perfusionisti e infermieri di sala operatoria e di reparto; da sottolineare anche il lavoro straordinario della Farmacia.
“Un successo per la sanità italiana”
“Questo intervento rappresenta un risultato straordinario per la sanità del Lazio e per tutto il Paese. Ancora una volta le nostre strutture pubbliche dimostrano di essere all’avanguardia a livello internazionale, grazie alla competenza, al coraggio e alla dedizione delle nostre professioniste e dei nostri professionisti. Il successo di questo trapianto è anche il frutto della stretta sinergia tra il sistema sanitario regionale e il mondo universitario, un modello che valorizza la ricerca, l’innovazione e la formazione di altissimo livello. La Regione Lazio continuerà a sostenere con convinzione questa alleanza tra ospedali e università, investendo nella conoscenza e nelle tecnologie più avanzate per offrire cure sempre più efficaci e sicure ai cittadini. È motivo di grande orgoglio vedere il nome del Sant’Andrea e della Sapienza legati a una prima mondiale che porta prestigio all’intera comunità scientifica italiana“, commenta il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
“Questo intervento altamente innovativo rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra formazione universitaria, ricerca scientifica e pratica clinica possa generare risultati di rilevanza mondiale – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – Sapienza è ancora una volta parte attiva di un modello che valorizza il talento e la preparazione delle giovani generazioni di professioniste e professionisti, come dimostrato da questa équipe multidisciplinare a prevalenza femminile“. “Un altro straordinario traguardo raggiunto dalla nostra azienda dove professionalità e ricerca rappresentano un binomio inscindibile e la chiave di volta in grado di far emergere e contraddistinguere, anche a livello internazionale, il nostro ospedale”, spiega il Direttore Generale AOU Sant’Andrea, Francesca Milito.
L’orgoglio italiano
Il Professor Erino A. Rendina conclude: “Noi, nel nostro Paese in generale, e nel nostro sistema universitario e ospedaliero, non disponiamo delle risorse milionarie dei grandi centri internazionali (Harvard, Cambridge ecc…) dove si vincono i Premi Nobel per la Medicina. Ma abbiamo la cultura, la creatività e l’intuizione; e nel nostro campo specifico, abbiamo straordinarie capacità tecniche. Se nessuno al mondo ha mai fatto un intervento del genere, è perché nessuno lo aveva mai creduto possibile, e perché pochi avrebbero le capacità tecniche e ambientali (il Sant’Andrea) per realizzarlo”.
Entusiasmo anche dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Il primo trapianto al mondo di arteria polmonare realizzato con successo dalla squadra della Chirurgia Toracica dell’Ospedale Sant’Andrea-Sapienza, guidata dal professor Rendina, conferma l’eccellenza della sanita’ pubblica laziale e italiana nel panorama internazionale. L’equipe ha realizzato un intervento complesso e delicato: a loro e a tutti coloro i quali hanno reso possibile questo straordinario risultato va il mio apprezzamento. Questo trapianto dimostra ancora una volta l’elevata qualita’ della formazione e della competenza italiana in campo scientifico e sanitario. Tutto questo e’ motivo di grande orgoglio per la sanita’ pubblica e per l’Italia intera”.
Minacce di morte a Cristina Irrera anche nei commenti dei video di Fanpage.it: “Non sei più al sicuro”

Cristina Irrera è di nuovo vittima di minacce di morte online. Diversi utenti hanno scritto nei commenti sotto i video pubblicati da Fanpage.it il numero di cellulare e l’indirizzo di casa della content creator 26enne: “Non sei più al sicuro”.
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Ansia per Miriam Cozzolino, 16 anni, scomparsa a Cercola: gli appelli per ritrovarla

Della ragazzina non si hanno più notizie da ieri, mercoledì 29 ottobre. Anche il sindaco di Cercola, Biagio Rossi, ha diffuso sui social un appello per rintracciarla.
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Cardellini accecati per farli cantare, fino a 8mila euro per ogni uccello: arresti nel Napoletano

Emesse 7 misure cautelari per una banda che catturava e vendeva cardellini; la base era a Poggiomarino ma gli esemplari venivano catturati in tutta la Campania.
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