Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Ferri e macchinari per l’anestesia, ma la clinica per la chirurgia estetica è abusiva: polizia sequestra uno studio a Roma

Mastoplastiche additive, liposuzioni e addominoplastiche: sono alcuni degli interventi di chirurgia estetica e invasivi svolti nella clinica che si è rivelata essere abusiva.
Continua a leggere
Il padre del ragazzo di 22 anni accoltellato in corso Como a Milano: “Mio figlio è vivo per miracolo”

“Mio figlio è vivo per miracolo”: a dirlo è il padre del ragazzo di 22 anni che è stato aggredito e accoltellato in Corso Como a Milano.
Continua a leggere
Uno studio rivela che l’86% dei giocattoli comprati online non è sicuro
AGI – L’86% dei giocattoli venduti su piattaforme quali Shein, Temu, AliExpress, è pericoloso per i bambini, con un rischio concreto per la loro sicurezza e salute. A poche settimane da Natale, l’allarme è contenuto in uno studio congiunto della Federazione europea dell’industria del giocattolo (Toy of Industries of Europe) e della Federazione francese dell’industria del giocattolo e dell’infanzia (Ffjp), sulla base delle verifiche attuate su 70 prodotti, risultati quasi tutti non conformi agli standard di sicurezza europei.
I giocattoli esaminati sono stati acquistati da venditori terzi non europei e messi in vendita su sette piattaforme, tra cui alcune che hanno gia’ fatto notizia: Shein, Temu, AliExpress, Amazon Marketplace, Cdiscount, Fruugo e Joom. I risultati sono inequivocabili: il 96% dei 70 giocattoli è stato dichiarato “non conforme ai requisiti di sicurezza europei” da un laboratorio accreditato. Inoltre, “l’86% di questi giocattoli si è rivelato pericoloso e presenta gravi rischi per la sicurezza e la salute dei bambini”, afferma un comunicato stampa della Federazione francese dei produttori di giocattoli e giochi, aggiungendo che “questo tasso allarmante è persino superiore all’80% rilevato nello studio pubblicato nell’ottobre 2024”.
Un altro motivo di preoccupazione è rappresentato dal fatto che i prodotti gia’ identificati lo scorso anno e segnalati come pericolosi “sono ancora disponibili per la vendita, a volte dagli stessi venditori terzi, e sono ancora non conformi e pericolosi”. In particolare, questi giocattoli destinati ai bambini piccoli contengono piccole parti che possono essere ingerite o inalate, rappresentando un rischio di soffocamento. Ancora peggio, i bambini hanno accesso diretto alle batterie a bottone al litio di alcuni prodotti, esponendoli a “gravi rischi di lesioni interne”. Anche le “ventose rimovibili” possono “ostruire le vie respiratorie” e causare soffocamento, rappresentando “un’emergenza”.
Di fronte a questa situazione, i rappresentanti dell’industria dei giocattoli sono indignati per le “norme certamente rigide dell’Unione Europea, che possono essere facilmente ignorate ed eluse quando i venditori terzi hanno sede al di fuori dell’Ue e non hanno nominato rappresentanti legali autentici sul territorio che si assumano la responsabilità dei prodotti venduti”.
Per i professionisti del settore, “devono essere adottate misure normative a livello europeo affinché le piattaforme online diventino legalmente responsabili quando questi venditori terzi non hanno nominato un rappresentante legale autenticato nell’Ue”.
Lo scorso ottobre, quattro associazioni europee, tra cui UFC-Que Choisir, avevano già acquistato 54 giocattoli dai marketplace Shein e Temu. I risultati erano allarmanti, con una “qualità di fabbricazione” che poteva “rivelarsi catastrofica” e meta’ dei prodotti ispezionati conteneva “piccole parti che si staccavano troppo facilmente”. Shein aveva quindi assicurato di aver “implementato il suo protocollo standard per garantire che questi prodotti fossero ritirati dalla vendita a livello globale e richiamati”.
Da allora, il colosso del fast fashion – sotto accusa dopo l’apertura del suo primo negozio fisico al mondo presso il Bazar de l’Hotel de Ville (Bhv) di Parigi, per la vendita di bambole pedopornografiche e di armi – ha rimosso tutti i venditori terzi dalla sua piattaforma. Altri siti, come Temu e AliExpress, hanno invece mantenuto i loro marketplace e continuano a vendere articoli considerati pericolosi per i consumatori europei, secondo le due federazioni dei giocattoli.
La replica di Temu, “informazione non corretta”
Temu respinge con forza questa informazione, ritenendola “non corretta”. “Temu prende molto sul serio la sicurezza dei prodotti – ha fatto sapere il portavoce – e vieta rigorosamente la pubblicazione o la vendita di articoli non conformi alle leggi vigenti. Temu applica un sistema di conformità e controllo qualità multilivello, che include la selezione dei venditori, il monitoraggio continuo, ispezioni e test fisici, oltre a rimozioni proattive. Temu – ha concluso – collabora inoltre con organizzazioni indipendenti di testing per garantire ulteriormente la sicurezza dei prodotti”.
Rimane schiacciato da un cavalletto metallico da 5 quintali: morto autotrasportatore 65enne

Lino Cesana è deceduto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove è stato trasportato in condizioni critiche in seguito a un incidente sul lavoro. Un cavalletto metallico da 5 quintali gli è caduto addosso, schiacciandolo.
Continua a leggere
Caso Garlasco, Andrea Sempio: “Mi sento perseguitato, non ho più una vita”
AGI – “Un po’ sì, non posso negarlo”. Ospite di “Cinque minuti”, su Rai 1, Andrea Sempio risponde così a Bruno Vespa che gli chiede se si sente perseguitato. “È una cosa che periodicamente ricapita – spiega Sempio – ci ricadi dentro, un certo accanimento c’è, spero in buona fede. Io al momento non ho una vita, sono tornato a vivere nella cameretta in cui stavo una volta e a quasi 40 anni sono chiuso lì, non posso fare niente, è come essere ai domiciliari“.
Rispondendo a una domanda sul famoso foglio su cui il padre scrisse ‘Venditti gip archivia x 20-30 euro’ sottolinea: “Penso fosse semplicemente un appunto su quanto costava ritirare le carte dell’archiviazione, per quello 20-30 euro. Anche perché, cosa che non è passata sui media, in casa mia hanno trovato un appunto dove mio padre si era segnato tutte le spese ‘serie’, che erano espresse in migliaia di euro“.
“Ciò che è stato speso ai tempi, mio padre ha segnato tutto – ribadisce Sempio -, un altro appunto con tutte le spese c’è, non è ancora uscito sui giornali, non gli è stato dato peso ma è stato trovato. È un appunto dove mio padre ha messo le spese degli avvocati e del consulente“.
“La perizia stabilirà che il dna non è mio”
“Stiamo attendendo l’esito, finalmente, di questo famoso incidente probatorio. Si continua a parlare di DNA nonostante non sia stato trovato un Dna completo”. È la considerazione di Andrea Sempio, ospite di ‘Porta a Porta’, a proposito dell’attesissimo responso della perizia sul Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi.
L’indagato per l’omicidio della ragazza a Garlasco si guarda indietro e afferma che “anche prendendo le famose consulenze contro Sempio, cioè quella Linarello (fatta dalla difesa Stasi) e quella della procura di Pavia non arrivano mai a dire con certezza che lì c’è il Dna di Sempio”.
“L’unico punto su cui sono tutte concordi è che c’è una qualche traccia parziale che non si riproduce mai nelle repliche, quindi non ha i criteri per essere attendibile, e che forse alcuni punti di una parte di quello potrebbero essere o di Andrea Sempio, o dei familiari o di una persona che condivide lo stesso aplotipo non presente nei loro database – entra nel ‘tecnico’ Sempio –. Quindi anche le consulenze più ‘cattive’ contro di me non arrivano mai a poter puntare davvero il dito contro di me.
Se fosse stata una traccia durante un’aggressione non ci sarebbe stato questo aspetto che ‘forse si legge, forse non si legge, forse è parziale’: ci sarebbe una traccia netta. Io credo che al termine dell’incidente probatorio, male che vada, si arriverà sempre a una conclusione, cioè che è una traccia non precisa e che in una via astratta, magari, possiamo tentare di ricondurla più o meno nella direzione di Sempio”.
Tentano di rubare da Peppe Di Napoli: “Le mie telecamere funzionano anche senza corrente”

La denuncia del tiktoker napoletano: “Vergognatevi!”, e agli altri imprenditori raccomanda: “Investite in sicurezza, è diventata indispensabile”
Continua a leggere
Scontro a Roma tra una volante della polizia e un’auto in fuga, 4 feriti
AGI – Incidente stradale, questa sera, tra una vettura della Polizia di Stato e un’auto a noleggio con a bordo due persone. Quest’ultima stava fuggendo dagli agenti su via Cassia, all’altezza di Ponte Milvio, a Roma, quando si è scontrata con la Volante che la inseguiva.
Quattro i feriti, tra cui due poliziotti. Accertamenti in corso.
Pagati in criptovalute dall’intelligence russa per mappare Milano: chieste condanne per due imprenditori

Il pm Alessandro Gobbis ha chiesto condanne a 3 e 2 anni di reclusione per due imprenditori brianzoli accusati di “corruzione del cittadino da parte dello straniero”.
Continua a leggere
Donna accoltellata sul Grande raccordo a Roma, arrestato il compagno
AGI – L’uomo che avrebbe accoltellato ieri la compagna in auto sul Grande raccordo anulare di Roma è stato fermato dalla polizia. All’uomo, che ha ferito la 37enne peruviana con varie coltellate al viso, alla testa, al torace e alla mano, è contestato il reato di tentato omicidio.
La donna era è stata trovata ferita nella mattinata di ieri lungo il Gra all’altezza del km 14+200, carreggiata interna, tra gli svincoli Cassia e Flaminia, nella zona nord di Roma. La 37enne, colpita con fendenti al torace, è stata soccorsa e poi trasportata in codice rosso all’ospedale Sant’Andrea.
La dinamica dell’aggressione
Secondo quanto riferito dalla stessa vittima agli investigatori e da una prima ricostruzione dei fatti, la donna sarebbe stata accoltellata dal compagno mentre i due si trovavano in auto. Al culmine di una lite violenta, l’uomo avrebbe estratto un coltello e l’avrebbe colpita più volte.
La donna, nonostante le gravi ferite e perdendo sangue, sarebbe riuscita a scendere dal veicolo in movimento, gettandosi nella corsia di emergenza all’altezza di Grottarossa, poco dopo la galleria Parco di Veio II, riuscendo così a mettersi in salvo.
La donna, ferita a torace, volto e gambe, è grave, ma fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.
Accoltella un ragazzo al collo durante una lite a Codogno: 17enne arrestato per tentato omicidio

I carabinieri di Codogno (Lodi) hanno arrestato un 17enne per tentato omicidio. Sarebbe stato lui lo scorso giugno a ferire al collo un suo coetaneo al culmine di una lite.
Continua a leggere
Noemi Riccardi uccisa a 23 anni: il fratello ha mostrato il corpo alla madre in videochiamata

Il giovane si sarebbe detto “esasperato”. Aperto un fascicolo d’indagine. Dopo averla uccisa, il 25enne ha mostrato il corpo in videochiamata alla madre.
Continua a leggere
Scavi alla Casa del Jazz, perché i resti del giudice Adinolfi potrebbero essere lì: cosa lo lega alla Banda della Magliana

Una settimana di ricerche anche con cani molecolari sotto alla Casa del Jazz: l’ipotesi è che sotto all’immobile appartenuto al cassiere della Banda della Magliana possano trovarsi i resti del giudice Paolo Adinolfi. Ecco perché.
Continua a leggere
Cosa rischiano i 5 ragazzi arrestati per aver rapinato e tentato di uccidere un 22enne a Milano

Cinque ragazzi sono stati arrestati con l’accusa di aver rapinato e ridotto in fin di vita un 22enne lo scorso 12 ottobre a Milano. Le accuse nei loro confronti sono di rapina e tentato omicidio aggravati e rischiano condanne fino a 21 anni di reclusione.
Continua a leggere
Trittico di monete: dialogo tra le tre religioni monoteiste a Roma
AGI – Un trittico di monete in argento è stato dedicato alle tre religioni monoteiste che, sotto il cielo di Roma, hanno la stessa radice abramitica: l’ebraismo, il cristianesimo e l’Islam. Queste monete invitano al dialogo intrecciato e costante. Sono emesse dal MEF e coniate dalla Zecca di Stato, e il trittico è accompagnato dal tema “Tre religioni monoteiste sotto il cielo di Roma”.
Questa mattina, si è svolta nell’Aula Giulio Cesare, in Campidoglio, la presentazione ufficiale delle monete e la loro consegna ai rappresentanti delle tre religioni monoteiste nella capitale: monsignor Vincenzo Paglia per il cristianesimo; Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, per l’ebraismo; l’Imam Nader Akkad della Grande Moschea di Roma, attuale guida spirituale nella capitale, per l’Islam. Roma era rappresentata dal sindaco Roberto Gualtieri. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha mandato un videomessaggio. Erano presenti i vertici dell’Istituto Poligrafico e della Zecca di Stato. A disegnare le monete sono state Monica e Giulia Ciucci, sorelle gemelle con la stessa passione per l’incisione, che hanno realizzato un’opera di grande levatura per il messaggio di fratellanza che viene trasmesso.
Dettagli e simboli delle monete del trittico
Ciascuna delle tre monete ha una faccia propria, che rappresenta un simbolo di Roma della rispettiva religione: una raffigura la Basilica di San Pietro, il riferimento più importante per il culto del cristianesimo; una seconda la Grande Moschea per l’Islam, la più grande in Europa; una terza il Tempio Maggiore per l’ebraismo, che a sua volta costituisce il punto di riferimento storico della più antica comunità ebraica d’Europa. Uguale per tutte e tre le monete è invece l’altra faccia: tre cerchi si uniscono e si integrano con la piazza del Campidoglio sotto un cielo stellato, proprio quel cielo stellato cui faceva riferimento Abramo.
Le monete sono in argento 925 e sono l’ultimo conio dell’anno 2025 della produzione numismatica dell’Istituto Poligrafico e della Zecca di Stato. Ne sono stati coniati 5mila pezzi e, al costo di 195 euro, il cofanetto è acquistabile solo in formato trittico. “Questa – ha spiegato il presidente dell’Istituto Poligrafico e della Zecca, Paolo Perrone – è una scelta che è già un forte messaggio“.
Il valore simbolico e il messaggio di pace del ministro Giorgetti
Nel suo videomessaggio il ministro Giancarlo Giorgetti ha parlato del trittico di monete con un “alto valore simbolico” e ha ringraziato i rappresentanti delle tre religioni perché “con la loro partecipazione danno un senso di comunione e pace“. Questa iniziativa è “una risposta civile e culturale in un periodo in cui, in varie parti del mondo, è più difficile incontrarsi”. Il titolare del MEF ha aggiunto che una moneta non è solo strumento di scambio e di commercio, “è anche un messaggio, è memoria, è un racconto. E Roma è parte fondamentale di questo racconto”. Giorgetti ha anche sottolineato che per la realizzazione di questo progetto “c’è stata grande collaborazione tra i responsabili delle tre religioni e la città di Roma”, e la moneta può anche essere veicolo di incontro tra i popoli.
Roma, vocazione al dialogo e alla pacifica convivenza interreligiosa
Il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato di “bella e significativa iniziativa che vede insieme realtà istituzionali e voci diverse nel dialogo comune e della fratellanza. Siamo felici di ospitare qui questo trittico di monete che entra a far parte della collezione numismatica italiana“. Il sindaco ha parlato di “pace e integrazione attraverso queste monete in un tempo difficile segnato da conflitti, e dunque il dialogo e la comprensione reciproca è importante che ci siano e che questo avvenga anche sotto il cielo di Roma”.
A proposito della faccia che accomuna le tre monete, Gualtieri ha messo in evidenza che questa costituisce ancora una volta l’indicazione che Roma ha “la vocazione al dialogo, alla fratellanza, all’accoglienza, alla cultura, alla pacifica convivenza interreligiosa ospitando luoghi così importanti”. Roma “è abituata da sempre a ospitare pellegrini. C’è il dovere di rinnovare la tradizione di città che respinge l’odio, l’intolleranza”. E dunque il trittico di monete è veicolo della “capacità dell’umanità di comprendere, capirsi, dialogare, sentirsi fratelli”. Monsignor Paglia ha messo in evidenza che si tratta di una iniziativa “dal senso particolarmente significativo”, nell’ottica proprio del dialogo, e ha rimarcato la forte e immediata sintonia che si è realizzata con i rappresentanti delle altre due religioni monoteiste, oltre che con il MEF e il Poligrafico e la Zecca di Stato.
Ddl Rigenerazione Urbanistica: Modena Life, verso lo stop del consumo di suolo
AGI – Dare nuova vita al patrimonio edilizio del Paese e recuperare aree e manufatti dismessi nelle grandi città e soprattutto nelle province. Tecnici urbanisti, professionisti delle imprese ma anche e soprattutto investitori nazionali al tavolo insieme alla Politica per dare l’assist definitivo al Ddl sulla Rigenerazione Urbanistica, in corso d’esame al Senato e aprire la stagione del “Zero Consumo di suolo” e del recupero di edifici vetusti e abbandonati, dando loro nuove funzioni e una seconda vita.
Organizzato dal Centro Studi Italia, in partnership con la Società Valore e Modena Life, il dibattito emerso nel corso del convegno di questa mattina, ha evidenziato la necessità che il Ddl per la “Nuova legge di armonizzazione urbanistica” ponga fine ai conflitti legislativi tra lo Stato e gli Enti Locali e apra alla partecipazione tra soggetti pubblici e privati nel solco della partecipazione delle Comunità. La parola d’ordine è “certezza delle regole”.
“Il Ddl è uno strumento fondamentale perché dà delle regole che, a caduta, possono essere allineate con le diverse istituzioni ed evitare cosi’ conflitti di competenze e deve portare a una semplificazione e nello stesso tempo valorizzare gli aspetti ambientali e sociali di una ripensamenti del vivere nelle città e nei centri urbani che porti qualità e sostenibilità – afferma Andrea De Priamo, VIII Commissione Senato -. In termini economici vale molto: con questo disegno di legge ci sono dei finanziamenti e non appena si investirà nelle città e nelle zone industriali, la valenza economica non è solo ciò che si investe ma quello che il privato investe e ciò che ritorna in termini sociali”.
“Il tentativo è di uscire da una logica di speculazione, mettendo in luce una domanda pressante anche in provincia creando nuove logiche di mercato, riconsegnando ai legittimi fruitori una citta’ coerenti con lo sviluppo economico – spiega Michelangelo Marinelli di Modena Life -. Il Ddl Rigenerazione rappresenta una rivoluzione nell’urbanistica, uscendo da logiche emergenziali per accogliere il futuro”.
Il Superbonus ha innescato un mercato, pero’ è stata una misura provocatoria, la Rigenerazione è una misura sistemica. Siamo una società di asset management focalizzata sulla Rigenerazione Urbana nella provincia italiana che guarda al futuro con l’obiettivo di ricucire i territori delle nostre città, abbandonati o in disuso che generano problemi di degrado e sicurezza. Il nostro focus è la ricucitura del territorio, generando condizioni di vivibilità ambientale, favorendo l’inclusione sociale e il risparmio energetico, per una migliore qualità del vivere”.
I benefici della Rigenerazione sono recupero, riqualificazione, efficientamento energetico, creazione di aree verdi nei grandi centri urbani grazie a una nuova attrattività degli investitori per un’economia del territorio che porti alla creazione di nuovi posto di lavoro e che possa riequilibrare il valore immobiliare tra le grandi città e i territori.
Per le zone ad alta urbanizzazione il Ddl sarà l’occasione per avviare importanti piani di recupero, mentre per le province il recupero di aree industriali e la loro trasformazione sarà un importante valorizzazione ambientale. Fermare il consumo di suolo e aprire una nuova stagione della Rigenerazione del territorio del Paese, definendo un quadro normativo di certezze e di compatibilità con le complesse norme urbanistiche nazionali e quelle emanate dalle Regioni.
Al convegno sono intervenuti: i senatori Andrea De Priamo, Membro VIII Commissione, Maurizio Gasparri, Capogruppo di Forza Italia, Roberto Rosso, membro VII Commissione Ambiente, i rappresentanti degli operatori economici Michelangelo Marinelli, Presidente di Modena Life Management, Mirko Tironi, CEO Partner Lumi Asset Management, Luigi Tamborrino, Associazione Territorio Roma, Stefano Betti, Vicepresidente Ance Nazionale e gli amministratori locali, l’assessore all’urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, l’assessore alle Politiche Abitative di Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli e la consigliere regionale Micol Grasselli.