Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Il video dell’uomo che si è travestito per sembrare la madre morta e intascare la pensione: la truffa durata 3 anni

Il video dell’uomo di 57 anni che è stato arrestato perché ha finto di essere la madre per tre anni: si è travestito da donna per assumere le sembianze della madre.
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Stuprarono 18enne appartata in auto col fidanzato, 3 fermati a Roma
AGI – Tre cittadini nordafricani, due marocchini e un tunisino, sono stati sottoposti a un decreto di fermo dalla Squadra Mobile di Roma, su disposizione della procura, nell’ambito dell’indagine sulla violenza sessuale e la rapina avvenute, nella notte del 25 ottobre scorso, ai danni di una 18enne e del suo fidanzato nel parco di Tor Tre Teste, nella Capitale.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la coppia – entrambi italiani -, si trovava in auto quando tre uomini avrebbero rotto un finestrino, immobilizzato il ragazzo e trascinato la giovane in una zona appartata del parco dove sarebbe stata violentata. Il gruppo – che alcune fonti descrivono come la ‘gang dei nordafricani’ – si è poi dileguato dopo l’allarme lanciato dalle vittime.
Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, hanno portato all’individuazione dei tre indagati attraverso il riconoscimento fotografico e il successivo rintraccio: due sono stati fermati al Quarticciolo, il terzo a Verona. Gli accertamenti sul Dna avrebbero confermato tracce riconducibili ai fermati all’interno dell’auto, mentre non vi sarebbe corrispondenza tra uno dei tre e il liquido seminale repertato sul corpo della vittima.
I telefoni cellulari degli indagati sono stati sequestrati. Gli investigatori ipotizzano la presenza di altri componenti del gruppo coinvolti nell’aggressione e ancora da identificare. La stessa vittima, nelle dichiarazioni rese al Policlinico Casilino, aveva riferito che uno dei cinque aggressori l‘avrebbe costretta a un rapporto sessuale non consensuale.
I tre fermati, interrogati dopo il provvedimento, hanno negato gli addebiti sostenendo che la violenza sarebbe stata commessa da un quarto uomo, indicato come di nazionalità tunisina. Proseguono le ricerche di almeno due presunti complici.
A Napoli si pensa già a Capodanno: arrestato un uomo con 100 candelotti esplosivi in auto

Era in strada nel traffico cittadino con 100mila candelotti esplosivi nella propria auto: arrestato un 25enne su via Gabriele Rossetti a Fuorigrotta.
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Quaranta anni fa la morte degli studenti Biagio e Giuditta. Cerimonie a Palermo
AGI – Il 25 novembre 1985, nella centralissima via Libertà, all’incrocio di piazza Croci, un’Alfetta dei carabinieri di scorta ai giudici Paolo Borsellino e Leonardo Guarnotta, travolse un gruppo di studenti e studentesse del Liceo Classico Meli di Palermo che si trovava sotto la pensilina, in attesa dell’autobus che li avrebbe riportati a casa. L’incidente causò numerosi feriti e due morti: Biagio Siciliano, di 14 anni, studente della IV D, morto sul colpo, e Maria Giuditta Milella, di 17 anni, della III B, deceduta il successivo 2 dicembre.
Biagio e Giuditta sono vittime di un clima divenuto irrespirabile e della pressione esercitata da Cosa nostra. Due gli appuntamenti previsti oggi e domani organizzati dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, l’Ottava Circoscrizione del Comune di Palermo e la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) di Palermo.
Oggi: memoria e riflessione attiva
Oggi alle 10, presso la targa commemorativa di Via Libertà – Fermata Libertà-Croci – si terrà un momento di condivisione per fare memoria di Biagio e Giuditta a quarant’anni da quel tragico incidente. Saranno presenti gli studenti e le studentesse del Liceo Classico Meli e dell’Istituto Comprensivo statale “Politeama” di Palermo, insieme a Vincenzo Siciliano, fratello di Biagio; Leonardo Guarnotta, già magistrato; Roberto Puglisi, giornalista; Giuseppe Glorioso, segretario CNA Palermo; Vittorio Teresi, presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino; Mari Albanese e Marcello Longo, rappresentanti dell’Ottava circoscrizione.
Gli organizzatori spiegano: “vogliamo trasformare la memoria in un momento di riflessione attiva e condivisa. La commemorazione diventa così occasione per interrogarsi sul presente della città, sulle sfide sociali e culturali che Palermo oggi si trova ad affrontare, e sulla necessità di costruire risposte collettive fondate sulla responsabilità, sulla partecipazione e sul rispetto dei valori civili“.
Domani: educare alla convivenza e costruire fiducia
Domani alle 10, presso il Convitto nazionale “Giovanni Falcone”, si terrà l’incontro dal titolo “Oltre la paura: educare alla convivenza. Costruire fiducia e legami per città più giuste”. Interverranno Vittorio Teresi, presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino; Lia Sava, procuratrice generale presso la Corte D’Appello di Palermo; Antonello Cracolici, presidente della Commissione parlamentare antimafie dell’Ars, e rappresentanti delle studentesse e degli studenti.
Tenta di rubare un cellulare a Milano, lo picchiano e finisce in coma: uno degli aggressori è ancora ricercato

È ancora ricercato uno degli aggressori che avrebbe colpito e fatto finire in coma un 20enne, che a Milano avrebbe tentato di derubare uno di loro del cellulare.
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Versa oli esausti versati nei campi, arrestato 19enne a Giugliano in Campania

Un 19enne del campo rom in via Carrafiello a Giugliano in Campania sorpreso a versare oli esausti in campagna: arrestato per sversamento di rifiuti pericolosi.
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Lodi sempre più meta dei milanesi, l’agente immobiliare: “Una villetta costa come un bilocale”

Lodi è davvero la nuova meta di chi lavora a Milano, ma non può (più) permettersi di viverci? Fanpage.it l’ha chiesto a Federico Filoni, agente immobiliare su Lodi e Milano.
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Oggi Giornata contro la violenza sulle donne: “Serve prevenzione, entrare nelle scuole. E …
AGI – “E’ la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, eppure a oggi in Italia contiamo già 75 femminicidi accertati, grazie anche agli osservatori e i centri antiviolenza. Il numero di donne uccise che si susseguono a ritmo di una ogni tre giorni è un dato evidente. E il problema principale è il sommerso“. Lo dice all’AGI, Raffaella Palladino, sociologa e vice presidente della Fondazione “Una nessuna centomila”.
“Evidentemente – spiega – tutto quello che è stato fatto fino a oggi nel solco di risposte securitarie, punitive e repressive non basta. Non basta dotarsi di norme, è fondamentale spostarsi sull’asse della prevenzione“. A questo, spiega ancora l’esperta, dobbiamo aggiungere il problema fondi: “Servono più risorse per chi quotidianamente interviene nel sostegno delle donne, nel diffondere una cultura alternativa alla cultura maschile, egemonica e dominante. Quindi serve sostenere il lavoro dei centri antiviolenza, quello sinergico delle reti sui territori. E poi, occorre entrare nelle scuole con interventi di educazione sesso-affettiva, cioè praticamente l’inverso di quello che sta sostenendo l’attuale governo”.
Parlando poi dell’introduzione del reato di femminicidio, Palladino si è detta convinta che “possa essere importante da un punto di vista soprattutto culturale, perché si, è evidente, che gli ergastoli per gli autori di femminicidio stanno arrivando. Non è solo l’inasprimento delle pene che ci interessa però, ma il riconoscimento da un punto di vista culturale di un reato specifico. E questo ha condotto a un cambiamento: si nomina il femminicidio come reato di un uomo che uccide una donna in quanto donna, ed è importantissimo perché si può finalmente riconoscere questa tipologia di reati”.
Abbiamo nominato i centri antiviolenza. Quanto è importante il loro lavoro?
“Sono il presidio fondamentale per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne e non solo perché sono i luoghi deputati all’ascolto, ma anche perché sono gli spazi per donne all’interno dei quali riescono a riconoscere la violenza, a darle il nome e ad essere accompagnate in un percorso di recupero dell’autostima, dignità e soprattutto di liberazione dalla violenza. I centri antiviolenza – prosegue l’esperta – sono quei luoghi dai quali parte il cambiamento culturale, sono gli spazi politici per donne che sono stati nel tempo i primi a svelare la violenza e a darle soprattutto un nome. E poi, sono quei luoghi che fanno sensibilizzazione e formazione sul territorio agli operatori sociali, sanitari e di giustizia e attivano le reti antiviolenza nel Paese”.
La Fondazione Una Nessuna Centomila è in prima linea con le campagne di sensibilizzazione: “Quelle del 2025 – ha spiegato ancora Palladino – sono dedicate soprattutto alle giovanissime. Abbiamo avviato una campagna attraverso l’uso della intelligenza artificiale: da una parte per rimarcare che la violenza digitale è reale e dall’altra per dire che la tecnologia può anche avere un uso positivo e può essere usata a favore delle donne e non solo per veicolare stereotipici culturali. La nostra campagna vira ora soprattutto verso le giovanissime che sono un elemento preoccupante perché la violenza verso di loro è molto cresciuta. Lo rivelano anche gli ultimi dati Istat”. Bene quindi il reato di femminicidio ma, conclude Palladino “attenzione al sommerso e soprattutto, andiamo a incentivare la prevenzione ed entrare nelle scuole”.
Tutta colpa della molecola ATP se soffriamo di ansia e depressione
AGI – Un rilascio insufficiente dell’adenosina trifosfato (ATP), la molecola che fornisce energia e favorisce la comunicazione tra i neuroni, può determinare comportamenti associati ad ansia e depressione. Lo rivela uno studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, condotto dagli scienziati della Southern Medical University.
Il team, guidato da Ming Gao, ha utilizzato un modello murino maschile per esplorare il ruolo dell’adenosina trifosfato (ATP) nella depressione e nell’ansia. Questa molecola, spiegano gli esperti, svolge un ruolo centrale nella comunicazione tra neuroni e nella gestione dell’energia.
Ippocampo e connessina 43: il ruolo chiave
Il gruppo di ricerca si è concentrato sulla segnalazione dell’ATP nell’ippocampo, una regione cerebrale implicata nella depressione. Gli animali con una ridotta espressione della connessina 43, una proteina coinvolta nel rilascio di ATP, riportano gli autori, erano associati a un rischio maggiore di sviluppare sintomi depressivi e ansiosi a seguito di stress prolungato.
Risultati sperimentali e inversione dei sintomi
Quando gli sperimentatori hanno attenuato la connessina 43 in un’altra coorte di modelli murini, sono stati osservati comportamenti ansiosi e depressivi. Al contrario, il ripristino della connessina 43 nell’ippocampo ha riportato i livelli dell’ATP alla normalità, migliorando i sintomi comportamentali.
Implicazioni terapeutiche e prospettive future
Questo lavoro – afferma Gao – rappresenta la prima evidenza del fatto che un rilascio insufficiente di adenosina trifosfato determina comportamenti sia depressivi che ansiosi, rivelando un percorso molecolare condiviso. I risultati – conclude – indicano un potenziale bersaglio terapeutico per il trattamento di depressione e ansia contemporaneamente. Nei prossimi step, contiamo di valutare entrambi i generi sessuali.
Incidente sulla Circumvallazione a Viterbo, auto si ribalta: ragazzo resta ferito

Scontro tra due auto sul raccordo di Viterbo. Utilitaria si ribalta. Ferito ragazzo. Sul posto la polizia locale, i vigili del fuoco e il 118.
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Sciopero dei trasporti di 24 ore a Napoli il 28 novembre: stop a metro, funicolari e bus

A causa di un’agitazione sindacale proclamata dall’Usb, venerdì 28 novembre è stato indetto uno sciopero nazionale dei trasporti che, a Napoli, riguarderà i mezzi di Anm; l’azienda ha comunicato, come da prassi, le fasce di garanzia.
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Omicidio Marco Pio Salomone, la versione del 15enne: “Sparato per spaventare, non per uccidere”

Il 15enne reo confesso dell’omicidio del 19enne Marco Pio Salomone ha raccontato al suo avvocato di non avere avuto intenzione di uccidere la vittima: avrebbe sparato per spaventarla, senza voler colpirla.
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Intervista a Stefania Nobile: “Ogni 4 marzo temo un arresto, io le escort le picchiavo. Prego Madre Teresa per Davide”

La prima parte dell’intervista di Fanpage.it a Stefania Nobile, socia ed ex compagna di Davide Lacerenza arrestata nel marzo 2024 per un giro di droga e prostituzione all’interno della Gintoneria di Milano. Oggi è libera dopo il patteggiamento.
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La Procura di Milano indaga su Amazon: “Contrabbando di prodotti cinesi in Italia”

Amazon Italia avrebbe movimentato nei suoi poli logistici centinaia di migliaia di prodotti cinesi, arrivati in Europa senza pagare Iva e dazi. L’indagine della Procura di Milano.
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Donna partorisce in casa nel torinese: neonata trovata nel wc
AGI – La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo, valutando come ipotesi di reato il tentato infanticidio e delegando le indagini ai carabinieri, dopo che una donna di 38 anni ha partorito da sola in casa e lo zio di questa ha trovato la neonata con la testa nell’acqua del wc.
Il fatto è accaduto a Cirié, comune di 18mila abitanti nel Torinese, questa mattina. Ad assistere madre e figlia sono intervenuti gli operatori del servizio 118.
Dopo essere stata rianimata dal personale dell’ambulanza, la bimba è stata portata nel presidio sanitario locale e da lì poi all’ospedale Maria Vittoria di Torino. In ospedale, ma a Cirié, anche la madre, che ha perso molto sangue. La donna era già seguita dai servizi psichiatrici e dai servizi sociali. Non è chiaro se la famiglia fosse a conoscenza del fatto che fosse incinta.