Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Perché in Lombardia molte aziende non utilizzano le agevolazioni per assumere giovani e donne: i dati

Calano le assunzioni agevolate anche in Lombardia, che nel primo semestre 2025 conta solo il 4,7 per cento di attivazioni agevolate in apprendistato.
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Avvocata milanese picchiata, l’ex va in carcere per stalking
AGI – È finito in carcere per stalking Alireza Roodsari, l’uomo d’affari iraniano di 52 anni che era già ai domiciliari col braccialetto elettronico per maltrattamenti e lesioni ai danni dell’ex compagna, l’avvocata milanese Solange Marchignoli. La pm Alessia Menegazzo e la procuratrice aggiunta Letizia Mannella hanno chiesto l’aggravamento della misura perché Roodsari avrebbe violato le restrizioni legate al braccialetto elettronico.
L’avvocata aveva denunciato sui media le violenze subite: “Andavo in tv e diceva che non valevo niente. Mi ha morso il viso e rotto la mandibola, mi ripetevo che non potevo abbandonarlo. Un giorno tentò di rompermi l’indice e pensai che non avrei più potuto suonare”. Nonostante la misura dei domiciliari, Roodsari avrebbe continuato a denigrarla sui social.
La reazione di Solange
“L’inasprimento della misura cautelare mi suggerisce che nulla sembra essere stato ancora interiorizzato da Alireza come occasione di crescita personale e questo mi crea molto dispiacere”, il commento dell’avvocata Solange Marchignoli dopo l’arresto in carcere del suo ex.
Abusi sessuali su cinque studenti minorenni, confermata la condanna per l’ex diacono Frateschi

Ex diacono e professore di religione, confermata la condanna per Alessandro Frateschi, riconosciuto colpevole di violenza sessuale aggravata e tentata violenza.
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Va ai domiciliari dopo averla picchiata, continua a insultarla sui social: l’ex di Solange Marchignoli in carcere

Sono stati revocati gli arresti domiciliari per l’ex compagno di Solange Marchignoli: l’uomo ha insultato l’avvocata sui social dai domiciliari. Per lui, arriva il carcere.
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Garlasco: compatibilità dna Y in 12 marcatori su 16. Che cos’è?
AGI – La compatibilità tra il dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi e la linea maschile della famiglia Sempio è di 12 marcatori su 16 previsti dal kit di biostatistica della perita Denis Albani. Era stata la stessa poliziotta scientifica, nell’udienza dell’incidente probatorio del 26 settembre scorso, a spiegare quali esiti avrebbe potuto dare e quali no l’analisi dei campioni.
“Non potrò mai dire, e ci tengo a sottolinearlo, che quel profilo è di Tizio, perché è proprio concettualmente sbagliato essendo un aplotipo – si legge nel verbale d’udienza -. A prescindere dal caso specifico, quello che si può sicuramente fare è una valutazione partendo pero’ dal presupposto di tutto quello che ci siamo detti prima e che quello che si può andare a evidenziare è un contesto familiare di appartenenza, ma sicuramente non va a individuare una singola persona. Io attualmente ho nelle disponibilità in termini di evasione del quesito i tamponi che sono stati eseguiti all’indagato e che mi sono stati forniti dai Carabinieri di Moscova”.
Cos’è il Dna Y
Gli accertamenti hanno dunque portato a una concordanza tra il dna Y della famiglia Sempio con quello trovato sulle unghie di Chiara Poggi. Il dna Y è un dna nucleare che viene usato per i test di paternità mentre il dna mitocondriale si usa per tracciare la linea materna.
Ancora, si legge nel verbale: “Ritengo comunque che per chiudere il cerchio sia opportuno contestualizzando, e ripeto, ci tengo a sottolineare questa cosa, con tutte le criticità del caso, che ho abbondantemente spiegato, che non si possa ignorare totalmente il fatto che ci siano dei profili che comunque dei numeri li portino. Purtroppo non consolidati, purtroppo non corroborati da sessioni che possano permettere di dire, come nel caso, ripeto, dell”ignoto 3′, quel profilo è certamente così. Ritengo pero’ comunque opportuno che per chiudere il cerchio, che si faccia una valutazione in termini statistici con gli strumenti che ci sono a disposizione attualmente che purtroppo non sono tanti, nella misura in cui questa tematica è una tematica anche se vogliamo, per certi versi, abbastanza nuova. Nel senso che parlare di attività interpretative e biostatistiche su profili autosomici ormai è la prassi. Sul cromosoma y, ancor più se misto, non c’è moltissimo a disposizione”.
Buttano in mare il perito dell’assicurazione per convincerlo ad avere un bonus: due arresti a Castellammare

I due indagati hanno minacciato e aggredito il perito dell’assicurazione, che stava svolgendo verifiche su una barca, al fine di convincerlo a scrivere una relazione favorevole e ricevere un indennizzo.
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Rubavano i vestiti dalle auto e li vendevano su Internet, bloccati in quattro

I carabinieri hanno eseguito 4 misure cautelari per sei furti nel Salernitano; i fatti contestati risalenti ai primi mesi dell’anno, depredate diverse automobili parcheggiate.
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Marco Bianchi all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro: “Ingiusto non avergli concesso attenuanti”

Condanna definitiva per Marco Bianchi e nuovo Appello per il fratello Gabriele: continua la vicenda processuale per l’omicidio di Willy Monteiro ucciso a Colleferro nel 2020.
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Rocco Amato trovato morto: era scomparso a Barcellona da 3 giorni. Lutto in provincia di Caserta

Di Rocco Amato si erano perse le tracce domenica 23 novembre: tanti gli appelli lanciati via social dagli amici. Poi, nelle scorse ore, purtroppo la tragica notizia del ritrovamento del suo cadavere.
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Omicidio Fregene, a giudizio immediato la nuora della vittima Giada Crescenzi: “Sono innocente”

La procura di Civitavecchia, considerando evidenti le prove raccolte, ha ritenuto non necessaria l’udienza preliminare nei confronti di Giada Crescenzi accusata dell’omicidio di Stefania Camboni.
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Stupro al parco davanti al fidanzato, continuano le ricerche di due degli aggressori: “Sono scappati da Roma”

Si cercano ancora due dei cinque aggressori autori dello stupro ai danni di una 18enne nel parco di Tor Tre Teste: costretto ad assistere alle violenze il fidanzato della giovane.
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Garlasco, il dna sulle unghie di Chiara Poggi compatibile con Sempio. Lui: “Sono innocente”
AGI – C’è “piena concordanza” tra l’aplotipo y rilevato nel 2007 su due unghie di Chiara Poggi e la linea paterna di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Garlasco. È l’esito della perizia, riportato da alcuni quotidiani e confermato all’AGI da più fonti, firmata dalla genetista Denise Albani, l’ultimo e più importante capitolo dell’incidente probatorio in corso da mesi a Pavia.
“Abbiamo ricevuto via mail le anticipazioni della perizia – spiega all’AGI Ugo Ricci, consulente di Alberto Stasi -. C’è una conferma esplicita sulla concordanza tra il dna sulle unghie di Chiara Poggi e quello di Sempio. Vengono così confermati i risultati ai quali ero giunto col collega Lutz Rower nella consulenza depositata in Procura nel 2023. Ora però a dirlo è anche la perizia di Albani nominata dal Tribunale di Pavia. A questo punto siamo spettatori di quello che succederà in base alle risultanze investigative”.
Secondo quanto si apprende, la pec firmata da Denise Albani è arrivata alle parti ieri, mercoledì, intorno alle 12 e non contiene valutazioni della genetista ma solo una serie di analisi biostatistiche dalle quali si può dedurre la concordanza tra le tracce di dna sulle unghie di Chiara Poggi e il dna di Sempio.
In sostanza, Albani spiega alle parti di rimettere alle loro valutazioni gli esiti delle analisi biostatistiche che concordano con quelle eseguite nella consulenza di parte firmata da Rower e Ricci depositata in Procura nel 2023, per conto della difesa di Alberto Stasi, e con la perizia dei genetisti Carlo Previderè e Pierangela Grignani nominati dalla Procura di Pavia.
La perita depositerà nei prossimi giorni la perizia nella sua forma definitiva. L’anticipazione degli esiti serve alle parti per presentare le loro osservazioni che poi saranno discusse nell’udienza del 18 dicembre a Pavia davanti alla giudice Daniela Garlaschelli. Una data che segnerà la fine di un lungo e complesso incidente probatorio.
La difesa di Sempio: “Mancano dati decisivi, non siamo preoccupati”
“Le indiscrezioni riguardano meri dati biostatistici e non una perizia completa: anche ove fossero stati correttamente interpretati, non saremmo né sorpresi né preoccupati”. Lo scrivono in una nota Liborio Cataliotti e Angela Taccia, legali Andrea Sempio, e i loro periti, Armando Palmegiani e Marina Baldi. “Sarebbe solo confermato quanto sostenevano – prosegue la comunicazione – cioè che non è una comparazione individualizzante e, soprattutto, che il dna è misto: quindi se venisse confermato che l’autore dell’omicidio è uno non avrebbe già per questo valore probatorio. Ma, soprattutto, mancano i dati decisivi che rendano quel dna probante rispetto all’omicidio: fu da contatto diretto fra i due corpi o da contatto con lo stesso oggetto? E quando avvenne il contatto? Senza queste risposte ogni valutazione è affrettata”.
Sempio, “sono innocente”
“Ribadisco la mia innocenza”. Andrea Sempio reagisce così, secondo quanto riferito da fonti a lui vicine, alle anticipazioni della perizia sul dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi. Il dato del dna riconducibile a Sempio, commenta Angela Taccia, “non è ancora stato ne’ motivato ne’ contestualizzato da Albani. Non ci esclude ma nemmeno ci include. Così com’è per noi non significa niente”.
“Non arriveranno mai a dire con certezza che il dna è mio – aveva affermato Sempio in un’intervista a Bruno Vespa -. L’unico punto su cui sono concordi è che c’è una qualche traccia parziale e che forse alcuni punti potrebbero essere di Sempio o di altri suoi familiari o di una qualche persona non presente nel database. Se fosse stata una traccia lasciata durante un’aggressione sarebbe certa”.
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C’è un altro dna ignoto
C’è anche un altro dna maschile, oltre a quello riconducibile a Sempio, su un’unghia di Chiara. La sua presenza era già stata riscontrata negli studi affidati dalla difesa di Alberto Stasi ai genetisti Ricci e Rower e nella consulenza della Procura pavese firmata da Previderè e Grignani. Ed è ribadita nelle anticipazioni della perizia di Denise Albani per conto del Tribunale di Pavia.
“Si tratta di un dna minoritario e non informativo”, spiega Ricci. “Il secondo dna maschile ignoto è da valutare. Ha pochissimi elementi e non si può fare una biostatistica”, sottolinea Palmegiani.
Rubano il rame e lasciano 3mila persone senza telefono, tre arrestati nel Salernitano

Tre indagati sono stati sottoposti a obbligo di dimora nel Salernitano: sono accusati di avere rubato 28 testine di plastica nelle centrali di comunicazione a Tramonti (Salerno).
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Rapinano la villa dell’ex deputato Rocco Crimi: ladri puntano la pistola contro il guardiano e scappano col bottino

Irruzione la scorsa sera nella villa in centro a Velletri dell’ex deputato Rocco Crimi: puntano la pistola contro il guardiano e lo minacciano, poi scappano col bottino.
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Riprende di nascosto una persona mentre utilizza il bagno del supermercato: licenziato agente del carcere di Opera

Un agente della polizia penitenziaria del carcere di Opera è stato licenziato dopo aver ripreso una persona che stava utilizzando i bagni pubblici di un supermercato nel Milanese.
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