Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Versa candeggina nella piscina dei vicini e provoca lesioni a 4 bambini: 41enne a processo

Una 41enne è stata rinviata a giudizio dal Tribunale di Cremona per lesioni ai danni di 4 bambini. La donna è accusata di aver versato candeggina nella piscina dei vicini di casa.
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Ucciso nell’aula di un tribunale un giudice a Tirana
AGI – Un giudice della Corte d’appello di Tirana è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco in aula da un uomo che si trovava di fronte a lui, che è stato rapidamente arrestato. Lo ha annunciato la polizia albanese in un comunicato. Astrit Kalaja stava presiedendo l’udienza quando l’uomo ha estratto una pistola e ha sparato. Il giudice è stato trasportato d’urgenza in ospedale, ma è morto lungo il tragitto, ha riferito la polizia.
Garlasco: sequestrato il pc del lavoro di Andrea Sempio
AGI – Nelle ultime perquisizioni del 26 settembre a casa di Andrea Sempio è stato trovato un pc che gli è stato sequestrato. La notizia, anticipata dal quotidiano ‘Il Tempo’, viene confermata da fonti qualificate. L’avvocata Angela Taccia, che assiste l’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, spiega: “Non si tratta di un pc ‘fantasma’. È semplicemente il portatile che diedero ad Andrea Sempio i datori di lavoro per poter lavorare in smart working nei giorni in cui c’erano troppi giornalisti sul suo luogo di lavoro. Non fu rinvenuto nella perquisizione di maggio perché quel pc fu consegnato a Sempio solo successivamente dalla propria azienda per permettergli di continuare a lavorare senza essere esposto alla gogna mediatica sul luogo di lavoro. Tutto ciò è stato ben specificato anche nei verbali di perquisizione del 26 settembre. Alle autorita’ è tutto chiaro”.
Quanto al ritrovamento, sempre a casa di Sempio, del manoscritto del memoriale del nipote di Savu, Taccia precisa: “Hanno trovato nella camera di Sempio la fotocopia, e non l’originale manoscritto, del memoriale del nipote di Savu, perché glielo avevo consegnata io quale suo avvocato. L’avevo trovato su Internet e la fotocopia me l’aveva passata anche un giornalista: volevo controllare se davvero in quel manoscritto il nipote di Flavius Savu (condannato per estorsione ai danni del Santuario della Bozzola, ndr) definisse Bertani (Michele Bertani, amico suicida di Sempio, ndr) il picchiatore e Sempio il sadico. In quel manoscritto si parla solo di giri di prostituzione avvenuti al Santuario e non vi è alcun riferimento al mio assistito. Anche tale questione è già stata esaustivamente chiarita con le autorità”. Cleo Stefanuscu, nipote di Savu, consegnò ai suoi legali nel giugno scorso un memoriale nel quale adombrava un legame, a detta dello zio, tra l’omicidio Poggi e gli scandali al Santuario.
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Scompare Aimo Moroni, uno dei simboli della cucina stellata di Milano
AGI – È morto a 91 anni Aimo Moroni, uno dei simboli della cucina stellata di Milano. Aveva fondato, assieme alla moglie Nadia, il ristorante il Luogo di Aimo e Nadia. Entrambi toscani, erano arrivati a Milano negli anni ’50 e avevano aperto nel 1962 una trattoria che proponeva piatti della loro regione d’origine, fino a diventare un simbolo della ristorazione, ricevendo la prima stella Michelin all’inizio degli anni ’80.
Sulla pagina Facebook del ristorante di Aimo e Nadia è apparso un messaggio: “Siamo profondamente addolorati nel comunicarvi che questa notte il caro e amato Aimo ci ha lasciati, circondato dall’abbraccio dei suoi cari e della sua famiglia. È un momento di grande tristezza per tutti noi, che abbiamo avuto il privilegio di condividere con lui valori, visione e passione.Vi informeremo non appena avremo ulteriori aggiornamenti in merito alle cerimonie. Vi ringraziamo per la comprensione, per la vicinanza e per il rispetto che saprete dimostrare in questo momento cosi’ delicato”.
Restituite a Torino cinque lettere di Carlo Alberto
AGI – Restituite a Torino cinque epistole autografe di Re Carlo Alberto, sottratte in data imprecisata dallo stesso Archivio Storico.
Le indagini del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, sono scaturite dai costanti controlli del mercato antiquario e dalla costante sinergia con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per il Piemonte e la Valle d’Aosta la quale aveva segnalato la presenza di quattro epistole custodite presso una nota Libreria Antiquaria torinese. La collaborazione del commerciante, che aveva ricevuto le lettere da un privato cittadino per valutarne l’acquisto si è rivelata importante. Infatti si era subito accorto che quelle lettere risultavano di interesse culturale sia per gli argomenti trattati ma, soprattutto, per mittente e destinatario.
Si trattava infatti di missive inviate da Re Carlo Alberto nel periodo 1835 – 1836 al Marchese Emanuele Pes di Villamarina, all’epoca dei fatti Primo Segretario di
Stato di guerra e marina e Primo segretario di Stato per gli affari di Sardegna.
L’attività investigativa, che aveva portato immediatamente al sequestro delle epistole e alla perquisizione e rinvenimento di un’ulteriore già immessa sul mercato, si è a quel punto svolta lungo due direttrici. Da una parte la Soprintendenza Archivistica e l’Archivio storico della città di Torino hanno evidenziato, pur senza poter chiarire il momento della sparizione, che le lettere provenivano effettivamente da quell’archivio dove è conservato un importante Fondo con le carte della famiglia Pes di Villamarina. In un caso l’ignoto ladro aveva sostituito la lettera originale con una sua fotocopia.
Dall’altra le indagini del Nucleo TPC di Torino, che già avevano rinvenuto la quinta lettera nell’abitazione del privato cittadino si sono mosse nel ricostruire la catena di possesso sin dove possibile. Il procedimento penale, che vedeva due indagati, è terminato con l’archiviazione per prescrizione e pertanto è stata disposta la restituzione delle lettere all’Archivio Storico di Torino, legittimo proprietario.
L’Archivio Storico della Città di Torino è uno degli archivi comunali più importanti d’Italia e d’Europa con i suoi ventimila metri lineari di carte che coprono quasi mille anni di storia. Conserva numerosissime testimonianze e memorie che ne tracciano le vicende da comune medievale a capoluogo del ducato e in seguito da capitale politica dell’Italia unita a metropoli industriale e culturale. Numerosi i fondi di illustri famiglie torinesi tra cui quella Pes di Villamarina. Le cinque missive restituite sono tutte di argomento politico vario, perlopiù a carattere militare, riguardando nomine, movimenti di truppe, le misure da intraprendere per una epidemia di colera. Si parla anche, è il 4 luglio 1835, dell’intenzione del Re (che la preannuncia al suo Ministro) di nominare Comandante del Corpo dei Carabinieri Reali Michele Taffini d’Acceglio a seguito del decesso, avvenuto due giorni prima, del Comandante precedente. Michele Taffini d’Acceglio, nominato Maggior Generale, assumerà poi il comando il successivo 16 luglio.
“Desidero esprimere un sincero ringraziamento – ha dichiarato l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia – al Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri per il loro impegno, che ha permesso alla Città di ritrovare frammenti preziosi della nostra storia. In futuro sarebbe bello che i momenti di restituzione come questo fossero condivisi con la cittadinanza, perché la tutela del patrimonio culturale è un atto di cura del bene comune e di consapevolezza della nostra identità collettiva, oltre che di riaffermazione dei valori di legalità”.
Muore in ambulanza dopo esser stato colpito con un taser
AGI – Urla, rumori di suppellettili rotte, una segnalazione al 112 e poi l’intervento. Si indaga su quanto accaduto e sulle conseguenze di un intervento dei carabinieri questa mattina alle 8.40 nel quartiere di Chiaia a Napoli. Una pattuaglia del Nucleo Radiomobile è intervenuta in via Fornelli al civico 8 in casa di una donna con una figlia, entrambe maggiorenni, dove c’era un uomo di origine probabilmente Nordafricana di 35 anni nudo e in evidente stato confusionale.
L’uomo, di corporatura massiccia, ha aggredito i carabinieri e a nulla sono valsi i tentativi di bloccarlo. I militari dell’Arma hanno deciso di usare lo spray al pepeperencino, che pure non ha avuto effetti; quindi, seguendo le procedure, hanno utilizzato il taser, ma l’uomo ha continuato a dimenarsi, rendendo necessario l’intervento di un’altra pattuglia e dei medici di una ambulanza del 118.
I medici hanno preso in carico l’uomo, trasportandolo al II Policlinico, ma durante il viaggio l’uomo è morto. Disposta l’autopsia. Nell’abitazione, trovate sostanze su cui sono in corso analisi. Tra le due donne e l’uomo, nessun legame di parentela. Madre e figlia sono ascoltate dagli inquirenti.
Dopo le violenze a corteo ProPal convalidati due arresti. Ma i manifestanti tornano liberi
AGI – Sono stati convalidati gli arresti dei due manifestanti bloccati nel corso delle tensioni avvenute, sabato sera, tra via Merulana e piazza di Santa Maria Maggiore, dopo il corteo proPal. I due – un 19enne di Padova e un 39enne di Bologna – fermati dalla polizia sono tornati però liberi. Il tribunale, nonostante le richieste dell’accusa rappresentata in aula dal pm Giorgio Orano, ha ritenuto di non disporre la misura cautelare nei confronti degli imputati.
Nel primo caso il manifestante di 19 anni è stato fermato su via Merulana. Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe lanciato una bottiglia contro gli agenti. Il processo per lui è stato fissato al prossimo 12 maggio.
L’arresto del 39enne e la sua difesa
Il 39enne bolognese, invece, è stato arrestato per resistenza in concorso perché “con volto travisato” lanciava “bottiglie e una sedia” e poi ha opposto “resistenza attiva” al momento dell’arresto. L’uomo, nel corso dell’udienza per direttissima, ha spiegato di essere un “libero professionista nel settore del cinema e dei documentari”. “Non ho lanciato bottiglie”, ha spiegato. “Ero a San Giovanni poi siamo andati a San Lorenzo in una piazza a bere qualcosa – ha ricostruito – erano le 21 e, siccome la metro avrebbe chiuso, ho detto ‘andiamo a Manzoni’, io non ho visto nessun gruppo, ma solo i poliziotti e incuriosito sono andato a vedere cosa stesse succedendo e c’erano i poliziotti in antisommossa che avanzavano senza avere davanti nessuno”.
La versione del manifestante e la decisione del giudice
“Poco dopo mi sono girato e ho visto un poliziotto venire contro con decisione e per questo sono scappato con un cappuccio e nessun passamontagna”, ha affermato in aula. “Poi ho preso una sedia e l’ho lanciata verso i poliziotti. Fatto questo lancio che considero un errore – ha detto – ho visto qualche agente che stava venendo contro e sono fuggito”. Poi è stato fermato.
La ricostruzione non ha convinto il pubblico ministero. Per questo è stata chiesta la misura cautelare di obbligo di dimora nel Comune di Bologna. Il giudice però ha optato per la liberazione senza misura cautelare.
Gualtieri: “Primi per sharing mobility”
AGI – “Abbiamo superato Milano, ormai siamo i primi in Italia per la sharing mobility con 14 milioni di noleggi nel 2024 e anche quest’anno la tendenza è in crescita”. Lo ha detto a margine della Conferenza nazionale sulla sharing mobility il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sottolineando gli ottimi risultati ottenuti grazie alle convenzioni tra gli operatori di sharing e Atac.
“La sharing mobility è una componente strategica della trasformazione della città e va sempre più integrata con il trasporto pubblico locale”, ha aggiunto il primo cittadino della Capitale.
L’integrazione per il primo e ultimo miglio
“Roma ha una struttura unica, una città a stella con un rapporto abitanti/superficie molto basso. Senza l’integrazione tra ferro, gomma e sharing per il primo e l’ultimo miglio – ha aggiunto – non sarà mai possibile sostituire davvero l’auto privata”.
Incentivi e convenzioni per i cittadini
“Gli incentivi e le riforme introdotte a Roma stanno funzionando, i numeri crescono ma devono crescere molto di più. Non è una scelta calata dall’alto, ma un cambiamento che migliora la vita dei cittadini. Per questo abbiamo introdotto convenzioni che prevedono la gratuità dei mezzi di sharing per chi ha l’abbonamento annuale Atac e investito 5 milioni di euro per estendere i benefici anche agli abbonamenti mensili”, ha sottolineato Gualtieri riferendosi alle convenzioni attive con i vari operatori di sharing per gli abbonati Atac.
Una filiera integrata per il futuro
“È un lavoro enorme, ma costruire una filiera integrata tra Tpl e sharing mobility è assolutamente fondamentale per il futuro della città”, ha concluso.
L’esperta: “Il Nobel riconosce la svolta nella battaglia contro le malattie autoimmuni”
AGI – Il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia 2025 è stato assegnato a tre ricercatori, gli americani Mary E. Brunkow e Fred Ramsdell e al giapponese Shimon Sakaguchi per le loro scoperte sulla tolleranza immunitaria periferica, ovvero sui meccanismi alla base della difesa dalle infezioni o, al contrario, dell’insorgenza delle malattie autoimmuni. Ramsdell e il suo team hanno identificato la proteina FOXP3 (Forkhead Box P3) nei bambini affetti da una rara sindrome autoimmune, la IPEX, e hanno scoperto che questa proteina svolge un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule T regolatrici (‘T reg’), che contrastano tra l’altro le risposte immunitarie dannose in una serie di malattie autoimmuni.
“Questo premio rappresenta un riconoscimento molto importante per l’immunologia e, in particolare, per la mia disciplina, la reumatologia – spiega Maria Antonietta D’Agostino, Ordinaria di Reumatologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, direttrice della UOC di Reumatologia di Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS e responsabile del progetto GEMIN (Gemelli Multidisciplinary Immunology Network) -. Sono scoperte relative alla tolleranza dell’immunità e all’autoimmunità, meccanismi che rappresentano il cuore della patogenesi delle malattie autoimmuni. La scoperta del fattore di regolazione FOXP3 e delle cellule T-reg ha contribuito a rivoluzionare la comprensione di cosa sia l’equilibrio immunologico e di come il nostro sistema immunitario, anziché combattere solo verso l’esterno, a volte diventi aggressore di sé stesso. E l’aggressione nei confronti dei nostri tessuti è appunto alla base delle malattie autoimmuni, da quelle reumatologiche, al diabete di tipo 1, alla sclerosi multipla. In reumatologia abbiamo potuto studiare molto bene il ruolo di queste cellule fondamentali in alcune patologie, come l’artrite reumatoide, il lupus, la sindrome di Sjogren, le connettiviti indifferenziate.
Modulazione delle cellule T-reg: nuove prospettive
Abbiamo visto come il difetto delle T-reg possa essere sia quantitativo ma anche qualitativo e di come le T-reg possano contribuire alla patogenesi delle malattie autoimmuni, sbilanciando la risposta immunitaria. Ecco perché la modulazione delle cellule T-reg rappresenta la speranza di nuove prospettive terapeutiche; ad esempio, nell’artrite reumatoide refrattaria e nel diabete di tipo 1 sono in corso trial sperimentali per cercare di rimodulare la loro efficacia o di espanderle, così da aiutare il nostro sistema immunitario a controllare l’autoimmunità.
GEMIN: la rete immunologica del Gemelli
Lo studio dell’immunità è centrale a tante patologie sia come meccanismi patogenetici che come possibilità terapeutiche. Nella Fondazione Policlinico Gemelli e nella Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è attivo dall’inizio di quest’anno GEMIN (Gemelli Multidisciplinary Immunology Network), un importante progetto che mira a ricomporre i mille frammenti della ricerca immunologica, nella quale sono impegnate tante realtà all’interno del ‘Campus Gemelli’ per mettere in rete tra loro i ricercatori e creare sinergie di ricerca bench to bedside, da quella di base, a quella traslazionale a quella applicativa clinica. “L’idea di Gemin – spiega D’Agostino, responsabile del progetto, – è quella far dialogare tra loro le varie anime della ricerca immunologica, superando l’attuale frammentazione della ricerca, per creare sinergie. Il primo step di questo ambizioso progetto è stato quello di mappare l’esistente, per poi perseguire l’obiettivo di consolidare e unificare diverse tematiche, in aree di ricerca affini.
Macro-aree di ricerca e sinergie
All’interno di alcune discipline operano realtà specifiche, che sono già eccellenze in ambito immunologico traslazionale; ma l’idea è quella di spingerci oltre, realizzando delle sinergie affinché si possano creare gruppi di lavoro comuni su nuove progettualità, che possano portare questo tipo di ricerca a livelli ancora più alti. La mappatura di queste realtà ci ha permesso di identificare aree tematiche che possono essere raggruppate, in macro-aree comuni, nelle quali il sistema immunitario gioca un ruolo preponderante. È il caso ad esempio dell’infiammazione acuta, dell’infiammazione in corso di infezioni, dell’autoimmunità, comune a tante discipline, da quelle reumatologiche, ad alcune patologie neurologiche, della medicina rigenerativa, della risposta infiammatoria acuta e cronica in ambito cardio-metabolico, fino all’immunità dei tumori.
Focus e risultati della ricerca al Gemelli
Dopo aver mappato le principali aree nelle differenti discipline, ci siamo accorti che queste potevano essere raggruppate in tematiche più ampie, che possono beneficiare di interazioni comuni, ma anche di condivisione di tecnologie e di conoscenze. L’ascolto di quello che avviene in altre discipline, ci permette di capire quali aspetti potrebbero essere rilevanti anche per la nostra disciplina”. Al momento, il 41% degli studi attivi nel Campus Gemelli in ambito immunologico verte nell’area dell’immunità nei tumori, seguito da autoimmunità e infiammazione cronica (32%), malattie infettive (13%), ematologiche (8%) e dalla medicina rigenerativa (7%).
Invalido dopo un incidente sugli sci. La fidanzata lascia tutto e lo cura per 26 anni
AGI – Ha lasciato il lavoro, rinunciato ad amicizie, uscite, hobby, passioni per dedicarsi a lui 24 ore su 24, 365 giorni su 365. Per 26, lunghissimi, anni. “Una storia d’amore che non ha precedenti, che non si è mai sentita, nemmeno nei film o nei romanzi” racconta all’AGI con la voce rotta dall’emozione, Marco Romanin fratello di Luca, poche ore dopo i funerali.
Per più di un quarto di secolo Luca Romanin e Michela Florean, coppia di Concordia Sagittaria (Venezia), hanno condiviso un destino segnato da un tragico incidente sugli sci avvenuto l’8 dicembre 1999, sulla pista della Gran Risa, in Alta Badia. Una banale caduta che ha provocato un gravissimo trauma cerebrale che ha paralizzato Luca rendendolo incapace di svolgere anche le più banali azioni quotidiane.
“Da quel giorno è iniziato il calvario – continua a raccontare – tra rianimazione e ospedale e poi clinica riabilitative, cure, terapie tradizionali e sperimentali. Ventisei anni durante i quali la sua ragazza gli è stata accanto tutti i giorni, affittando un appartamento a Bolzano nei giorni immediatamente successivi all’incidente, poi facendo avanti e indietro ogni giorno da Udine, lasciando il lavoro per dedicarsi a lui, facendo poi la spola in giornata tra Udine e Firenze, dormendogli accanto e diventando per lui una fisioterapista, un’infermiera, qualsiasi cosa pur di accudirlo”.
I funerali si sono celebrati questa mattina, sulle notte di una canzone metal incisa del gruppo del nipote di Luca, Final Stage, portata in tournée in 13 Stati di tutta Europa, dal titolo “Endless love”. “In questi anni ci siamo fatti forza da soli, ci siamo autogestiti, non abbiamo chiesto aiuto a nessuno – ha proseguito il fratello Marco, oggi allenatore di basket con un passato in A2 – abbiamo fatto tutto quello che serviva per rendergli la vita migliore possibile. E nella disgrazia Luca ha ricevuto, credo, il trattamento migliore che potesse avere. Michela l’ha trattato come un principe, diventando per lui voce, mani, conforto, speranza”.
A ricordarlo oggi c’è tutta Concordia Sagittaria, commossa di fronte ad una storia che mostra un coraggio e un amore oltre ogni immaginazione. “Sei di nuovo libero, adesso ritorna a volare in alto“, ha scritto il fratello Marco sui social.
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Blitz a “piazzetta L’Orientale”, multati baretti che vendono alcol a minori: nove 16enni affidati ai genitori

Controlli contro la vendita di alcol ai minori nel centro storico di Napoli: nove ragazzi affidati ai genitori e due esercizi sanzionati.
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Addetta al check-in aggredita da una passeggera all’aeroporto di Orio al Serio: “Colpita al volto da una borraccia”

Nel pomeriggio di ieri, domenica 5 ottobre, un’operatrice addetta al check-in dell’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) è stata aggredita da una passeggera che le ha lanciato addosso una borraccia. Uiltrasporti: “Ennesimo episodio di violenza all’interno dello scalo”
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Rifiuti pericolosi da Caivano verso la Turchia, 370 tonnellate sequestrate dai carabinieri

Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento illecito a Smirne, in Turchia: sequestrate 370 tonnellate, denunciato un 32enne.
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In Italia gli omicidi di minorenni sono aumentati del 75%
AGI – Nel 2024 nel nostro Paese gli omicidi volontari con vittime minorenni hanno visto un inatteso aumento: dopo anni di costante diminuzione, coerentemente con il calo generale degli omicidi, si è arrivati a 21 casi, con un aumento del 75% rispetto ai 12 del 2023. E’ quanto emerge dai dati elaborati dal Servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale, diffusi dalla Fondazione Terre des Hommes in occasione della presentazione del Dossier INdifesa “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2025 e in vista della Giornata internazionale delle bambine dell’11 ottobre.
“Nonostante numeri assoluti molto più bassi delle altre fattispecie di reati, è un dato che desta molta apprensione”, rileva Terre des Hommes, sottolineando come l’omicidio volontario sia “uno dei reati che ha una componente con netta prevalenza maschile con il 76% dei casi che vede come vittime bambini e ragazzi”.
Papa Leone limita i poteri dello Ior
AGI – Papa Leone ha deciso di limitare – con un motu proprio – i poteri dello Ior. La banca vaticana aveva ottenuto da Papa Francesco l’esclusiva gestione degli investimenti con i fondi della Santa Sede, con il documento pubblicato oggi si torna a un certo pluralismo in materia, restituendo tale funzione all’Apsa, che torna cosi’ a una funzione di istituto bancario che aveva perso.
“Nel determinare le attività di investimento finanziario della Santa Sede, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica generalmente fa effettivo uso della struttura organizzativa interna dell’Istituto per le Opere di Religione, a meno che gli organi competenti, come stabilito dagli statuti del Comitato per gli Investimenti, non ritengano più efficiente o conveniente il ricorso a intermediari finanziari stabiliti in altri Stati”.