Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Omicidio di Cinzia Pinna: Ragnedda in ospedale, avrebbe tentato il suicidio
AGI – Ricoverato Emanuele Ragnedda, l’imprenditore reo confesso e arrestato per l’omicidio di Cinzia Pinna, 33 anni, uccisa nel salone della tenuta dell’uomo tra Palau e Arzachena. A riferirlo, l’Unione Sarda e media locali.
Ragnedda è stato trasferito questa notte dal carcere di Bancali in ospedale, nel reparto di Psichiatria del Santissima Annunziata. Secondo indiscrezioni ha compiuto gesti di autolesionismo, forse tentando di togliersi la vita: gli agenti di polizia penitenziaria lo avrebbero trovato in cella, a terra, con dei segni sul collo.
Ragnedda questa mattina avrebbe dovuto incontrare il suo legale, Luca Montella.
Annunciato il primo viaggio di Papa Leone
AGI – Accogliendo l’invito del Capo di Stato e delle Autorità ecclesiastiche del Paese, Papa Leone XIV compirà un viaggio apostolico in Turchia dal 27 al 30 novembre prossimo, recandosi in pellegrinaggio a Iznik in occasione del 1700esimo anniversario del Primo Concilio di Nicea.
Successivamente, rispondendo all’invito del Capo di Stato e delle Autorità ecclesiastiche del Libano, il Pontefice si recherà in viaggio apostolico nel Paese dal 30 novembre al 2 dicembre. Il programma del viaggio sarà reso noto a suo tempo. Lo dichiara il direttore della sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni.
Per il suo primo viaggio apostolico, Leone raccoglie quindi l’eredità di Papa Francesco che desiderava celebrare l’importante anniversario del primo Concilio della storia insieme a vescovi e patriarchi nello stesso luogo dell’assise, oggi chiamato Iznik, a 130 chilometri da Istanbul.
Anche la visita nel Paese dei Cedri la si legge come una eredità del suo predecessore. Francesco infatti ha sempre definito un “sogno”, portare la carezza del Successore di Pietro alla popolazione libanese, colpita da più fronti ma sempre in piedi, pronta ad andare avanti.
Un 15enne tunisino radicalizzato attraverso il web, minacciava azioni violente contro i “m…
AGI – Un ragazzo tunisino di 15 anni indagato per i reati di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e per porto di armi o oggetti atti ad offendere. Questa mattina, infatti, in provincia di Siena, la Digos della Questura di Firenze e la Stazione dei Carabinieri di Montepulciano (SI) hanno dato esecuzione alla misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal gip per i Minorenni di Firenze, Maria Serena Favilli, su richiesta del procuratore Roberta Pieri e del pm Giuseppina Mione, nei confronti del ragazzino.
L’indagine è nata nel dicembre 2024, dopo di un intervento dei militari della Stazione di Montepulciano che, dopo una segnalazione di allontanamento del ragazzo da parte del padre, dopo neanche due ore lo hanno trovato mentre vagava nella periferia di Montepulciano. In quella circostanza il minore, oltre ad essere stato trovato in possesso di un coltello a scatto, ha manifestato simpatie per il terrorismo islamico. Tale circostanza ha condotto al sequestro del cellulare del minore, la cui analisi è stata delegata, dai titolari del fascicolo coassegnato, alla D.I.G.O.S. di Firenze.
Dall’attività degli investigatori dell’Antiterrorismo Internazionale della digos fiorentina è emerso un quadro altamente sintomatico di un percorso di radicalizzazione del ragazzo attraverso il web.
La forte attrazione per la tematica jihadista è documentata dalle numerose ricerche da lui effettuate su web per informarsi sul jihad, su vari tipi di armi, su come raggiungere la Siria e, perfino, su come costruire una bomba. Simpatie lo hanno reso facile esca di un’attività di indottrinamento e arruolamento giunta fino alla prestazione del giuramento e compiuta attraverso l’utilizzo di piattaforme di messaggistica che garantiscono un alto tasso di anonimato.
Inoltre il minore, dopo aver prestato giuramento all’organizzazione descritta dall’adescatore come “gruppo di musulmani provenienti da tutto il mondo che mirano a sostenere i nostri fratelli oppressi in Palestina, Siria, e persino i nostri fratelli uiguri in Cina”, per accelerare il processo di affiliazione all’interno del gruppo, ha tentato lui stesso di ‘arruolare’ altre persone. A novembre 2024 inoltra a un’altra persona il testo del giuramento che, per ritenersi concluso, dovrà essere riscritto da colui che lo presta e condiviso con il mittente. Nel cellulare del minore sono stati trovati video in cui l’indagato, con il volto coperto da un passamontagna, in nome di Allah, e minaccia azioni violente contro i “miscredenti”.
Il gip, con la misura cautelare del collocamento in comunità, ha inteso impedire il rischio di reiterazione di reati, con il concreto pericolo che l’indagato possa compiere atti di violenza.
Allarme dell’Oms: “15 milioni di adolescenti dipendenti dalle e-cig
AGI – Una nuova emergenza sanitaria globale preoccupa l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): la diffusione delle sigarette elettroniche, soprattutto tra bambini e adolescenti. Secondo un nuovo rapporto, oltre 100 milioni di persone usano le e-cig nel mondo, di cui almeno 15 milioni sono minori tra i 13 e i 15 anni. Un dato allarmante che denuncia una tendenza inquietante: i bambini hanno nove volte più probabilità degli adulti di iniziare a svapare, alimentando una dipendenza precoce da nicotina.
“Le sigarette elettroniche stanno creando una nuova ondata di dipendenza da nicotina. Sono promosse come strumenti per ridurre i danni, ma stanno in realtà rendendo i giovani dipendenti prima del previsto”, ha dichiarato Etienne Krug, direttore del Dipartimento della salute dell’OMS. Nel mirino dell’OMS c’è l’industria del tabacco, accusata di strategicamente reindirizzare i propri prodotti verso i più giovani, mentre il fumo tradizionale è in calo grazie alle politiche di prevenzione.
“Milioni di persone stanno smettendo o non iniziano più a fumare grazie agli sforzi di controllo del tabacco portati avanti in tutto il mondo”, ha spiegato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Ma l’industria reagisce con nuovi prodotti a base di nicotina, prendendo di mira in modo aggressivo i giovani. I governi devono rispondere con politiche più rapide e incisive”.
Nel frattempo, si registrano progressi nel contrasto al consumo di tabacco convenzionale. I fumatori nel mondo sono passati da 1,38 miliardi nel 2000 a 1,2 miliardi nel 2024. Tra le donne, il tasso di fumatori è sceso dall’11% nel 2010 al 6,6% nel 2024. Tra gli uomini, la diminuzione è passata dal 41,4% al 32,5% nello stesso periodo. Tuttavia, un adulto su cinque nel mondo continua a fumare, con tutte le gravi conseguenze sulla salute ben note.
Molti esperti concordano sul fatto che lo svapo sia meno dannoso del fumo tradizionale e possa rappresentare un aiuto per smettere di fumare. Tuttavia, non è privo di rischi. Le e-cig non producono catrame né monossido di carbonio, ma contengono nicotina, una sostanza che crea forte dipendenza e può influire sullo sviluppo cerebrale degli adolescenti.
L’Oms ribadisce che le sigarette elettroniche non sono raccomandate per i non fumatori e sottolinea la necessità urgente di limitare l’accesso e la pubblicità ai più giovani. “I governi devono agire più rapidamente e con maggiore determinazione, adottando politiche comprovate per il controllo del tabacco e dei nuovi prodotti a base di nicotina”, ha dichiarato Tedros.
Picchiato in Tangenziale a Napoli da un automobilista mentre accompagna la figlia all’università a Fuorigrotta

Da Potenza a Napoli per accompagnare la figlia all’università, finisce vittima di una violenta aggressione in Tangenziale da parte di un uomo che non aveva “gradito” il clacson.
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Boscaiolo schiacciato da un albero a Montella, dramma in Irpinia: trasportato in ospedale con l’elicottero

Incidente sul lavoro a Montella, ferito operaio boschivo. Salvato con l’elicottero del 118.
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Car-T Cell Therapy, una nuova terapia per tumori del sangue all’ospedale Ruggi di Salerno

Una nuova terapia per le malattie del sangue all’ospedale di Salerno. Il direttore Verdoliva: “Strategie innovative contro tumori ematologici”
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È morta Daniela Benelli, ex assessora alla Casa e alla Cultura a Milano. Sala: “Impossibile non volerle bene”

L’ex assessora alla Cultura della Provincia di Milano, alla Casa per il Comune e consigliera regionale Daneila Benelli è deceduta a 73 anni. Per anni è stata direttrice della Casa della Cultura di Milano e ha aperto lo Spazio Oberdan, che ancora oggi ospita la Cineteca Italiana.
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La Procura apre un fascicolo sull’acquisto dei terreni per il termovalorizzatore
AGI – La procura di Roma ha aperto un fascicolo per truffa in relazione ai terreni destinati al futuro termovalorizzatore di Santa Palomba. Lo anticipa Giuseppe Scarpa su La Repubblica. Le indagini della guardia di finanza, scrive il quotidiano romano, sono andate avanti e il fascicolo aperto pm segna cosi’ un passaggio ulteriore dopo la denuncia presentata dal comitato Ust Uniti per la salvaguardia del territorio. Al centro dell’indagine c’è l’acquisto dei lotti da parte di Ama, che ha pagato 7 milioni e mezzo di euro per un’area che, secondo i denuncianti, vale molto meno della somma versata dalla municipalizzata, che, in questa vicenda, è la parte lesa.
Minaccia di morte la moglie: “Ti uccido, ti faccio a pezzi e li butto via un po’ alla volta”

Dovrà presentarsi in aula per il dibattimento un 30enne a processo per maltrattamenti aggravati in famiglia col giudizio immediato. Ha picchiato e minacciato di morte la moglie, dicendole “ti uccido, ti faccio a pezzi e li butto via un po’ alla volta”.
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Ripulivano le auto di lusso e le vendevano sul mercato arabo: 14 arresti in Italia, Spagna e Belgio
AGI – Auto di lusso ‘ripulite’ e vendute sul mercato arabo. È il cuore di una inchiesta della procura di Reggio Emilia, diretta da Calogero Gaetano Paci, che ha portato all’alba di oggi tra l’Italia, la Spagna e il Belgio all’esecuzione di 14 misure cautelari nell’ambito dell’operazione denominata Palma, dopo una indagine del Nucleo Investigativo dei carabinieri reggini.
Nel mirino dei pm, un gruppo criminale transnazionale dedito ai furti e al riciclaggio di auto di lusso. L’attività, sviluppata con la Guardia Civil – UCO e la Polizia Federale Belga, con il supporto di Europol ed Eurojust, ha documentato un giro d’affari milionario con veicoli di lusso trafugati in Italia e Spagna, ‘ripuliti’ in Belgio, che poi partivano dal porto di Anversa alla volta dei mercati degli Emirati Arabi Uniti.
Una complessa attività investigativa quella condotta dai Carabinieri del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Reggio Emilia che ha visto il prezioso supporto della sezione criptovalute del Reparto Antifalsificazione Monetaria dell’Arma dei Carabinieri che ha impiegato personale specializzato visto che tutti i pagamenti avvenivano in criptovaluta.
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Morto dopo essere stato colpito col taser a Napoli, indagini su dinamica

La Procura indaga sul decesso di Antony Ehogonoh Ihaza, il 35enne morto dopo essere stato colpito col taser a Napoli; gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica dell’intervento dei carabinieri.
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Il sindaco di Inverigo fa rimuovere lo striscione “Pace” dei bambini: “La scuola deve restare neutrale”

Francesco Vincenzi, sindaco di Inverigo (Como), lo scorso venerdì 3 ottobre ha fatto rimuovere uno striscione con la scritta “Pace” dalla recinzione della primaria ‘Don Gnocchi’ realizzato dai bambini. Il primo cittadino ha spiegato ai genitori di averlo fatto “per evitare polemiche” e perché, secondo lui, la scuola dovrebbe rimanere “un ambiente neutrale”.
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L’istruttore ha la patente scaduta e l’auto è senza assicurazione: scuola guida multata nel Napoletano

Una scuola guida a Somma Vesuviana è stata sanzionata dalla Polizia di Stato: un istruttore aveva la patente scaduta, mentre un’auto utilizzata per la pratica era sprovvista di assicurazione.
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Sentenza storica del Tribunale di Novara sul lutto negato in pandemia
AGI – Il Tribunale di Novara introduce e riconosce l’esistenza e la risarcibilità del danno da “mancato commiato” per “avere negato quel momento essenziale per l’elaborazione del lutto che è il passaggio, per certi versi formale, di addio”. Il contesto è una storia come tante altre avvenute nel tempo spietato della pandemia quando molte persone non riuscirono a dire addio a un familiare a causa delle restrizioni nell’accesso alle case di riposo. Alla signora Rosa Anna Z. nel gennaio 2021 venne negato dai responsabili della struttura di poter incontrare per l’ultima volta il marito Pietro, ospitato in una Rsa a Novara. Quest’ultima è stata condannata a pagarle un risarcimento di 5mila euro “per averle discrezionalmente impedito o comunque di fatto non consentito l’accesso impedendole di prestare l’ultimo saluto al coniuge morente”.
Il 20 gennaio 2021, viene ricostruito nella sentenza letta dall’AGI, la donna seppe dal direttore sanitario che le condizioni del marito erano peggiorate in modo drastico e che la sua fine sarebbe stata questione di pochissimo tempo. La signora imploro’ di poter entrare come già le era stato concesso per due volte nelle settimane precedenti ma non arrivo’ nessuna risposta alle sue mail. Alle ore 14.12 venne avvisata dalla caposala del prossimo decesso del marito e invitata a raggiungere al piu’ presto la struttura dove arrivo’ alle 14,30 circa. “Veniva quindi invitata comunque a salire per prestare un ultimo saluto alla salma del coniuge, ma si rifiutava, ritenendolo tragicamente vano si legge nella sentenza -. Cio’ perché, come a conoscenza di tutto il personale della struttura con il quale sono venuti a contatto, i coniugi erano entrambi non credenti, senza figli, nè parenti prossimi o comunque legati da un rapporto affettivo significativo: erano convinti che non vi sia una vita ultraterrena dopo la morte, e che con quest’ultima cessi ogni rapporto umano e spirituale fra le persone. Tali circostanze hanno reso ancor piu’ doloroso per la signora Rosa Anna non poter essere vicina al marito, con il quale aveva condiviso cinquant’anni di vita familiare e lavorativa, negli ultimi momenti della sua vita. Conseguentemente al divieto di poter accedere alla struttura, non ha potuto, stare accanto al marito durante gli ultimi momenti della sua esistenza in vita. Questo ha causato un dolore ancor maggiore di quello determinato dalla scomparsa del compagno di una vita”.
Il giudice civile Giuseppe Siciliano spiega nelle motivazioni alla decisione perchè esiste in casi come questo un danno da ‘commiato’. La sua premessa è che il ruolo del magistrato non è controllare “la stretta applicazione delle norme” ma controllare, come in questo caso, come viene declinato nel caso concreto un “potere discrezionale”. Il magistrato individua un “eccesso di potere” da parte dei responsabili della Rsa.
“In conclusione e in estrema sintesi, un comportamento, in generale plausibile in forza di un potere conferitole dalle norme allora vigenti, ma esercitato in modo non del tutto corretto (con tutta probabilità, un eccesso di prudenza ma comunque un eccesso; un avviso della imminente morte, con tutta probabilità, dato con troppo ritardo; insomma, un ‘eccesso di potere’ non assoluto-arbitrario e generalmente animato da una volontà di cautelare i ricoverati o anche di cautelarsi ma comunque un eccesso di potere”.
E per individuare il ‘diritto al commiato’ e la sua importanza il giudice ne chiama in causa altri: “Se – per esempio – è risarcibile il danno da vacanza rovinata, non vi è motivo per non risarcire il danno da sofferenza per non avere potuto stare vicino al proprio coniuge al momento della morte di quest’ultimo”.