Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Incendio a Lomagna, evacuato lo stabilimento di pizze Roncalab: la colonna di fumo visibile da tutta la Brianza

Un vasto rogo è divampato all’interno dello stabilimento di pizze Roncalab a Lomagna (Lecco): potrebbe essersi sviluppato all’interno di un forno. Non ci sono feriti.
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Famiglia nel bosco: si attende l’udienza. Favorevoli le due relazioni sui bimbi
AGI – “Abbiamo fiducia nella magistratura, speriamo nel ricongiungimento, presenteremo altri elementi utili sui quali ora non possiamo dire nulla”. Lo hanno detto gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas del foro di Chieti, prima di entrare nel Tribunale per i Minori dell’Aquila, luogo nel quale i giudici sono chiamati a valutare l’istanza di revoca dell’ordinanza emessa lo scorso 20 novembre in cui è stata sospesa la responsabilità genitoriale e disposto il collocamento dei tre figli della coppia Nathan e Catherine in una struttura protetta di Vasto (Chieti).
Prima dei due avvocati sono entrati la tutrice Maria Luisa Palladino e la curatrice speciale Marika Bolognese dei tre minorenni. Nel fascicolo sono confluite due relazioni aggiornate: una redatta dai servizi sociali e l’altra dalla responsabile della casa famiglia che ospita madre e figli.
Secondo i primi riscontri, i tre fratelli si sono adattati positivamente alla nuova collocazione, mostrando un equilibrio che smentisce i timori di traumi ingestibili. Anche sotto il profilo clinico arrivano conferme: le visite pediatriche disposte hanno certificato che i bambini sono in buona salute. Un punto cruciale delle relazioni riguarda la condotta dei genitori. Inizialmente dipinti come ostili, Nathan e Catherine hanno invece mostrato un atteggiamento collaborativo.
In coma al Fatebenefratelli di Napoli, resta ustionata dal riscaldatore medico. Morta dopo 5 giorni, aperta inchiesta

Una donna di 81 anni è morta dopo avere riportato gravi ustioni alle gambe mentre era ricoverata in Rianimazione; i figli hanno sporto denuncia.
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Afragola, minorenne accoltella un ragazzo durante una lite: arrestato 8 mesi dopo per tentato omicidio

L’episodio si è verificato il 24 aprile scorso, ma il minorenne è stato arrestato dai carabinieri soltanto nelle scorse ore, otto mesi dopo l’accaduto.
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A Fuorigrotta chiude lo svincolo della Tangenziale in occasione di Napoli-Juventus

Lo svincolo di Fuorigrotta della Tangenziale di Napoli chiude in vista di Napoli-Juventus. Trenitalia potenzia le corse della metro Linea 2 dopo il math.
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Il maltempo sferza il sud Italia, allagamenti e scuole chiuse
AGI – Il maltempo investe nuovamente l’Italia. Le aree più interessate dalla perturbazione, che è iniziata nella notte, sono Calabria, Basilicata e Puglia, dove sono state diramate allerte arancioni. Disagi diffusi a causa di scuole, parchi e cimiteri chiusi. Allerta gialla, invece, in Campania, Molise e Toscana.
Forti piogge si sono abbattute sul territorio Crotonese, provocando numerosi allagamenti e disagi. I vigili del fuoco sono stati impegnati per tutta la notte per soccorrere persone e mettere in sicurezza abitazioni private ed esercizi commerciali.
Le squadre dei vigili del fuoco hanno iniziato a rispondere alle richieste di soccorso intorno alle ore 23 di ieri e fino a questa mattina sono state occupate in 11 interventi urgenti tra soccorsi a persone rimaste in auto bloccate dall’innalzamento dell’acqua in alcune strade della periferia, crolli parziali di balconi, rimozione di alberi su sede stradale, vari prosciugamenti di locali allagati al piano terra o interrato.
Svolti inoltre numerosi sopralluoghi richiesti dai cittadini. L’amministrazione comunale, informata sin dalle prime richieste di soccorso dal comando dei vigili del fuoco della situazione in corso, ha attivato il Centro operativo comunale, struttura di protezione civile, mettendo in servizio personale reperibile per gestire le necessità connesse alle intense precipitazioni.
Scuole chiuse nel Materano
Disagi alla circolazione e allagamenti anche nel Materano. Nel dettaglio la strada statale Jonica 106 è rimasta chiusa all’altezza di Pisticci e di Scanzano Jonico, ora la circolazione è tornata regolare. Qualche criticità sulla statale 7 e a Policoro, sulle complanari della Jonica sia Nord sia Sud, tra lo svincolo di accesso all’abitato e il ponte sul fiume Sinni. Intanto i sindaci hanno ordinato la chiusura delle scuole a Policoro, Montalbano Jonico, Scanzano Jonico, Tursi e Pisticci.
La situazione in Puglia
Anche la Puglia è colpita dal maltempo. La situazione più complessa si registra nell’arco jonico-metapontino, Puglia centrale, provincia di Bari e di Brindisi. A Taranto il sindaco Piero Bitetti ha firmato una ordinanza di sospensione delle attività scolastiche e formative. Diverse telefonate sono giunte ai vigili a causa di allagamenti e caduta di alberi. Anche altri Comuni della provincia come Crispiano hanno preso la stessa decisione. A Bari il Comune ha chiuso il cimitero centrale e quelli delle ex frazioni a causa delle condizioni meteorologiche avverse, caratterizzate in particolare da piogge copiose e vento. Per la stessa ragione, resteranno chiusi anche parchi e giardini cittadini.
Nel fine settimana un miglioramento
A partire dal fine settimana è previsto un miglioramento delle condizioni grazie a una circolazione depressionaria che gradualmente si sposterà verso la Grecia.
Uccide un bracciante e abbandona il corpo a bordo strada: 38enne non risponde al gip e resta in carcere

Resta in carcere il presunto killer del bracciante 37enne ucciso lo scorso sabato e abbandonato sul ciglio della strada a Pontina: non ha risposto al gip.
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Campi Flegrei, migliaia di fiori gettati nella darsena di Pozzuoli: “Simbolo della lotta al bradisismo”

I commercianti della città flegrea, questa mattina, hanno dato vita a un flash mob, gettando migliaia di fiori nella darsena di Pozzuoli.
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La truffa della camorra con l’addebito sulla bolletta della luce: “Caricato a 54 milioni di utenti”

I clan Russo e Licciardi, insieme a un truffatore, avrebbero pianificato una truffa milionaria, inserendo addebiti sulle bollette dell’Enel; il raggiro sarebbe stato bloccato da un incidente stradale.
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Sugli altri reperti solo tracce di Poggi e Stasi
AGI – A parte la presenza di dna riconducibile alla linea paterna di Andrea Sempio sui margini delle unghie della vittima, su tutti gli altri reperti analizzati nell’ambito dell’incidente probatorio è stato trovato materiale che porta solo ai Poggi e ad Alberto Stasi. È questo l’esito contenuto nella perizia svolta da Denise Albani.
Quello che era già emerso da indiscrezioni giornalistiche viene dunque confermato nello studio che ripercorre minuziosamente tutti i passaggi dell’incidente probatorio con tabelle e fotografie. Si comincia con le 60 impronte evidenziate sulla scena del crimine con polveri dattiloscopiche. Diverse di queste sono di Giuseppe Poggi e Marco Poggi, padre e fratello di Chiara.
“Per ciascuna impronta si procedeva all’esecuzione di due prelievi: il primo finalizzato all’asportazione della traccia per le successive fasi analitiche di estrapolazione del dna e il secondo realizzato sul residuo della traccia presente per la diagnosi tissutale – si legge nella perizia.
Da tutti i prelievi realizzati sugli acetati, risultati negativi alla ricerca di sostanza ematica umana, non è stato estrapolato alcun profilo genetico utile a fine identificativo-comparativo”.
Nel lavoro della genetista sono riportati anche gli esiti delle analisi su reperti mai sottoposti all’analisi genetica: un piattino di plastica, due vaschette vuote di fruttolo, un contenitore vuoto di Estathe‘ con cannuccia, una confezione di plastica vuota contenente all’origine verosimilmente biscotti, un sacchetto di plastica di colore celeste utilizzato come pattumiera, un sacchetto contenente dei cereali.
Sul fondo del piattino è stato trovato il profilo genetico di Chiara Poggi così come sul Fruttolo e sulla confezione di cereali, mentre sulla cannuccia dell’Estathe’ quello di Alberto Stasi. Su tutti gli altri oggetti non si sono avuti risultati utili.
Altro capitolo dell’incidente probatorio era quello su oggetti già analizzati ma con “esiti dubbi” come barattoli e tamponi. I profili genetici anche qui appartengono tutti a Poggi padre e figlia. Sul tappetino del bagno in particolare sono state trovate le loro tracce genetiche. Infine, è stata registrata la riconducibilità a un cadavere e a un medico legale della garza usata come tampone orale durante l’autopsia di Chiara Poggi.
Manodopera cinese per i grandi marchi della moda. Inchiesta su 13 brand
AGI – La Procura di Milano ha notificato 13 ordini di consegna a altrettante case della moda che avrebbero “utilizzato manodopera cinese in condizione di pesante sfruttamento”. Le maison coinvolte sono: Dolce & Gabbana, Prada, Versace, Guccio Gucci, Missoni, Ferragamo, Yves Saint Laurent, Givenchy, Pinko, Coccinelle, Adidas, Alexander McQueen Italia, Off-White Operating.
Le accuse ricalcano quelle già contestate ad altri brand, come Tod’s, sempre dal pm Paolo Storari. Alle case di moda viene chiesto di consegnare tutta la documentazione relativa ai modelli organizzativi di lavoro come modelli di audit, bilanci, elenco di fornitori e subfornitori. Nel documento, di una quarantina di pagine, vengono indicati i nomi dei lavoratori cinesi presunte vittime dello sfruttamento.
Le reazioni politiche
“Dall’alba al tramonto di mercoledì, il pubblico ministero Paolo Storari, insieme ai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, ha notificato 13 ordini di esibizione documentale ad altrettanti marchi del lusso – da Dolce & Gabbana a Prada, da Versace a Gucci, passando per Missoni, Ferragamo, Yves Saint Laurent, Givenchy, Pinko, Coccinelle, Adidas, Alexander McQueen Italia e Off-White Operating. Tutti coinvolti, a vario titolo, nelle inchieste sugli opifici cinesi clandestini che operano come subfornitori in condizioni di sfruttamento e illegalita’”. Lo afferma Marco Grimaldi di Avs intervenendo nell’Aula di Montecitorio.
“Non si tratta di episodi isolati – prosegue il vicecapogruppo rossoverde alla Camera – ma di un sistema strutturato che appalta e subappalta fino a sette livelli, che tollera laboratori-dormitorio illegali, dove lavoratrici e lavoratori, spesso migranti, sono costretti a turni massacranti senza diritti, senza sicurezza, senza dignità. È li’ che nascono le borse da migliaia di euro prodotte a pochi spiccioli e rivendute con ricarichi fino al 10.000%. È li’ che si suda sfruttamento, e dove purtroppo, si muore. Come il giovane del Bangladesh, deceduto nel 2023 a Trezzano sul Naviglio nel suo primo giorno di lavoro. Chiediamo con urgenza una comunicazione in Aula della Presidente del consiglio Giorgia Meloni, insieme ai ministri Urso e Calderone. Basta con le difese d’ufficio, basta con gli audit di facciata, basta con le leggi che proteggono i forti e abbandonano i deboli. Serve verità, serve giustizia, serve una riforma radicale delle filiere produttive. E serve il coraggio di dire i nomi, perché chi produce lusso sulla pelle degli ultimi non può più nascondersi. Il vero prestigio dell’Italia – conclude Grimaldi – non sta nei loghi cuciti sulle etichette, ma nei diritti garantiti a chi quelle etichette le cuce. Basta lavoro povero in un’Italia ricca, basta moda per super ricchi costruita sullo sfruttamento. La dignità del lavoro non è negoziabile”.
Suv investe e uccide un 67enne a Roma
AGI – Incidente stradale mortale, nella serata di ieri, in via Fontana Candida, all’altezza del civico 296, a Roma, dove un uomo di 67 anni è deceduto dopo essere stato investito da un 69enne alla guida di una Dacia Duster.
Il conducente dell’auto è stato accompagnato al Policlinico Tor Vergata per gli esami alcolemici e tossicologici di rito. In corso le indagini degli agenti del VI Gruppo Torri della polizia locale per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.
Truffa anziana 90enne e si fa consegnare tutti i gioielli: 17enne denunciato in Irpinia

È accaduto a Pietradefusi; caccia al complice del minore. I malviventi hanno utilizzato la tecnica del “finto direttore di Posta” per ingannare l’anziana vittima.
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Devastata ancora la scuola Salvemini a Napoli: distrutti addobbi di Natale dei bimbi: quinto raid in 10 giorni

Devastata per la quinta volta in 10 giorni la scuola “Scialoja Cortese Rodinò” di Barra, con i plessi Salvemini e Caruso. Questa volta distrutte le decorazioni di Natale. I sindacati scrivono al sindaco: “Situazione inaccettabile. Subito telecamere e vigilanza”
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Garlasco, la perizia conferma: “Dna di Sempio sotto le unghie di Chiara”
AGI – Il dna sulle unghie di Chiara Poggi può essere attribuito per l’analisi biostastistica ad Andrea Sempio ma per la perita Denise Albani non è possibile stabilire con “rigore scientifico” se gli aplotipi “provengano da fonti del DNA depositate sotto o sopra le unghie della vittima e, nell’ambito della stessa mano, da quale dito provengano, quali siano state le modalità di deposizione del materiale biologico originario, perché ciò si sia verificato (per contaminazione, per trasferimento avventizio diretto o mediato), quando sia avvenuta la deposizione del materiale biologico”. Sono le conclusioni della perizia anticipate dal Tg1 e lette dall’AGI.
Nella perizia si legge che la riconducibilità del dna ad Andrea Sempio e a “tutti i soggetti a lui imparentati in via patrilineare” “va da moderatamente forte a forte sulla base della popolazione di riferimento” in relazione al materiale genetico analizzato un’unghia della mano destra ed è “moderata” in relazione all’unghia della mano sinistra di Chiara Poggi. In ogni caso, “l’analisi del cromosoma y non consente di addivenire a un esito di identificazione di un singolo soggetto”.
La difesa di Sempio, perizia effettuata su risultati non consolidati
“Le valutazioni statistiche sono state fatte su risultati non consolidati, possibilmente ‘artefatti (cioè erronei), che attestano dna di più persone, che non si sa se depositato in seguito a contatto diretto o con una stessa superficie, non si sa oltretutto quando: queste le premesse della perizia, che, in tutta evidenza, svalorizzano le conclusioni statistiche su quei dati”. È il commento dell’avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, agli esiti della perizia.
Legali Poggi, non è emerso nulla di nuovo
“Dalla lettura delle conclusioni della perizia svolta con serietà e riserbo dalla Polizia di Stato apprendiamo che nulla di nuovo è emerso a carico del signor Sempio rispetto a quanto già noto”. Lo scrivono gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna commentando gli esiti della perizia sull’omicidio di Garlasco. “Sono trascorsi ormai oltre nove mesi da quando, con cadenza quotidiana, la famiglia Poggi viene esposta a un massacrante gioco mediatico i cui fini non sono noti – proseguono i difensori -. L’unico dato certo e infatti trascurato è il rinvenimento di dna del condannato Stasi e di Chiara sui reperti che testimoniano gli ultimi momenti di vita della vittima. Ci auguriamo che tutto venga alla fine valutato con la dovuta attenzione e rispetto che si devono alla sentenza coperta dal giudicato”.
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