Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Vittima di abusi sessuali, bimba denuncia i genitori al Telefono azzurro
AGI – Arrestata una coppia per gravi abusi sui figli minorenni. La denuncia partita da una delle piccole vittime al Telefono azzurro, ha fatto scattare l’operazione dei carabinieri della Compagnia di Monreale nei confronti di un uomo e una donna di 30 e 44 anni, accusati, in concorso, di atti sessuali con minorenne.
Una vicenda emersa grazie al coraggio della bambina che ha contattato il numero di emergenza dell’associazione di aiuto all’infanzia, affidando agli operatori il drammatico racconto dei ripetuti abusi sessuali. La ragazzina, figlia biologica della donna, secondo quanto emerso dalle parole della vittima, sarebbe stata costretta – insieme al fratello di qualche anno più grande, anche lui figlio naturale dell’arrestata – a partecipare ad atti sessuali consumati dalla coppia.
Gli operatori hanno immediatamente allertato i carabinieri, consentendo un intervento tempestivo che ha permesso l’avvio di una delicata indagine lo scorso agosto e che – grazie a una mirata attività tecnica – sotto il coordinamento della procura di Palermo, ha delineato i contorni di una vicenda familiare segnata da violenze, degrado e isolamento sociale. I militari hanno sequestrato telefoni cellulari, pc e altro materiale informatico, oltre all’appartamento in cui si sarebbero consumate le violenze. I due bambini, sono stati collocati in una comunità protetta, mentre la coppia, è stata condotta nel carcere Pagliarelli.
Cade da un cestello a 3 metri d’altezza e batte la testa nel Bresciano: gravissimo operaio di 25 anni

un 25enne è stato trasportato con la massima urgenza alla Poliambulanza di Brescia in seguito a un incidente sul lavoro. Il giovane sarebbe precipitato da un cestello a 3 metri d’altezza in una ditta di Urago d’Oglio.
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Mattarella ricorda l’importanza dell’oblio oncologico. Ma cos’è?
AGI – “Oggi, dopo una diagnosi di tumore vivono milioni di persone. I numeri inducono alla commozione, tanto più se osservati nella progressione di pochi decenni. Tanti possono dirsi guariti e sono tornati alla vita familiare, sociale, professionale. L’evidenza di questi risultati, inoltre, ha spinto a varare norme più che opportune doverose per assicurare l’oblio oncologico”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di celebrazione de ‘I Giorni della Ricerca’ della Fondazione Airc.
Si torna a parlare di diritto all’oblio oncologico, un diritto che dal 2023 è sancito dalla legge n. 193.
Ma di cosa si tratta esattamente?
Secondo i dati dell’Airc, circa la metà delle persone alle quali è diagnosticato il cancro è destinato alla guarigione e questo è possibile grazie ai programmi di prevenzione e cure sempre più efficaci. In circa 15 anni, tra il 2006 e il 2021, nei giovani adulti la mortalità per cancro nel nostro Paese è diminuita di circa il 21,4% nelle donne e il 28% negli uomini. Il miglioramento interessa in particolare alcuni tipi di tumore, come quello del polmone, per il quale la mortalità è diminuita del 35,5% circa tra gli uomini e del 46,4% circa tra le donne.
Prima dell’emanazione della legge del 2023, i dati sulla malattia finivano per condizionare la vita delle persone guarite, impedendogli di accendere mutui, assicurazioni, concorsi pubblici o adozioni. Seppur guariti in alcuni ambiti si rimaneva dei soggetti “a rischio” rispetto all’aspettativa di vita.
Cosa prevede la legge italiana
La legge 193/2023 ha introdotto ufficialmente il diritto all’oblio oncologico sancendo alcuni principi fondamentali: le persone guarite da un tumore non sono obbligate a fornire informazioni sulla malattia pregressa; dopo 10 anni dalla fine dei trattamenti (ridotti a 5 anni se la diagnosi è avvenuta prima dei 21 anni), si acquisisce il diritto all’oblio; il diritto si applica in tutti i rapporti con banche e assicurazioni, adozioni, affido di minori, concorsi pubblici e selezioni lavorative.
La legge in 5 punti
L’articolo 1 definisce l’oggetto e le finalità dell’intervento normativo che prevede “disposizioni in materia di parità di trattamento, non discriminazione e garanzia del diritto all’oblio delle persone guarite da patologie oncologiche, in attuazione, fra l’altro, degli articoli 2 (riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo), 3 (eguaglianza e pari dignità sociale) e 32 (diritto fondamentale alla tutela della salute) della Costituzione. Ma anche degli articoli 7 (rispetto della vita privata e della vita familiare), 8 (protezione dei dati di carattere personale), 21 (non discriminazione), 35 (protezione della salute) e 38 (protezione dei consumatori) della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Contratti bancari e assicurazioni
L’articolo 2 prevede che “ai fini della stipulazione o del rinnovo di contratti relativi a servizi bancari, finanziari, di investimento e assicurativi, nonchè nell’ambito della stipulazione di ogni altro tipo di contratto, non è ammessa la richiesta di informazioni relative allo stato di salute della persona fisica contraente concernenti patologie oncologiche da cui essa sia stata affetta in precedenza, qualora il trattamento attivo si sia concluso, senza episodi di recidiva, da più di dieci anni alla data della richiesta; tale periodo è ridotto della metà nel caso in cui la patologia sia insorta prima del ventunesimo anno di età”.
Le adozioni
L’articolo 3 modifica la legge 4 maggio 1983, numero 184, che disciplina l’adozione e l’affidamento dei minori. In particolare, si pongono limiti alle indagini relative allo stato di salute di coloro che intendono adottare: queste “non possono avere a oggetto patologie oncologiche qualora siano trascorsi più di 10 anni dalla fine del relativo trattamento terapeutico, in assenza di recidive o ricadute, ovvero più di 5 anni.
Concorsi e selezioni
L’articolo 4 estende ai concorsi e alle prove selettive (sia pubbliche che private) – quando sia previsto l’accertamento di requisiti psico-fisici o comunque riguardante lo stato di salute dei candidati – il “divieto di richiedere informazioni sullo stato di salute dei candidati medesimi concernenti patologie oncologiche da cui essi siano stati precedentemente affetti e il cui trattamento attivo si sia concluso, senza episodi di recidiva, da più di dieci anni dalla data della richiesta; anche in tal caso il termine è ridotto alla metà nel caso in cui la patologia sia insorta prima del ventunesimo anno di età”.
Disposizioni transitorie
L’articolo 5 detta le disposizioni transitorie e finali. Fra l’altro stabilisce che il ministro della Salute deve “individuare, con proprio decreto, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, le eventuali patologie oncologiche per le quali si applicano termini inferiori rispetto a quelli previsti” per il diritto all’oblio.
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Disagi sulla linea rossa M1 della metropolitana di Milano: chiusa la fermata Duomo

La linea rossa M1 della metropolitana di Milano è stata sospesa per alcuni minuti nella mattinata del 27 ottobre. La circolazione è stata ripristinata, ma i treni saltano la fermata Duomo.
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Non vuol pagare la cena e piazza una bomba al ristorante: arrestato 37enne a Ostia
AGI – Ostia rimane un territorio difficile. La Questura di Roma questa mattina ha diffuso il video di un attentato dinamitardo. La Polizia di Stato al termine di un’attività di indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare per il reato di minacce aggravate e di detenzione illegale di materiale esplosivo nei confronti di un trentasettenne romano, gravemente indiziato di essere il mandante e l’esecutore materiale dell’attentato dinamitardo avvenuto ai danni di un’attività commerciale di Ostia.
La vicenda risale al 8 luglio scorso, quando si era verificata una forte deflagrazione in seguito al lancio di una molotov contro un noto ristorante situato all’incrocio tra via dei Pescatori e via di Castel Fusano. Lo stesso ordigno artigianale era stato lanciato, qualche giorno prima, sotto un’auto parcheggiata davanti al locale.
Sul posto erano intervenuti gli Agenti del X Distretto Lido e della Squadra Mobile capitolina, che avevano rinvenuto uno stoppino ancora in fiamme ed alcuni residui di una bottiglia di plastica emanante odore di benzina.
Grazie ad alcune testimonianze, gli investigatori erano riusciti a risalire a un’autovettura che era stata vista ferma poco prima a margine della carreggiata opposta al ristorante, poi risultata di proprietà dell’odierno indagato. Secondo quanto ricostruito dagli Agenti della Squadra Mobile, nell’ambito dell’indagine avviata a seguito del grave episodio, l’uomo sarebbe stato motivato ad agire a causa di alcuni dissidi insorti con i proprietari del locale. Tutto sarebbe nato da una cena nel ristorante avvenuta lo scorso maggio. Nell’occasione, il trentasettenne avrebbe preteso di “congedarsi” dal locale, senza pagare il conto.
Ne era nata un’accesa discussione con i gestori, costretti sul momento a soccombere alla richiesta, per poi trovarsi, qualche giorno dopo, a riscuotere la somma dal padre dell’arrestato. Le indagini sul presunto responsabile dell’episodio, proseguite nei tre mesi successivi sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di raccogliere elementi indiziari sufficienti per ritenere sussistenti gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo in merito ad un ulteriore incendio doloso, avvenuto lo scorso 17 settembre ad Ostia, ai danni di un’autovettura.
Il modus operandi e la coincidenza del contesto geografico e temporale degli episodi criminali hanno consentito agli investigatori di cristallizzare il quadro investigativo, sulla base del quale il Giudice per le indagini preliminari ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare.
Questa mattina, la Polizia di Stato ha dato esecuzione alla misura nell’ambito di una vasta operazione che ha in visto in campo, sul litorale ostiense, oltre 100 agenti della Squadra Mobile, del X Distretto Lido, del Reparto Prevenzione Crimine, con l’ausilio di unità cinofile antidroga. In sorvolo anche Reparto Volo e droni della Polizia di Stato.
Nell’ambito dell’attività, sono state eseguite decine di perquisizioni nei confronti di soggetti ritenuti legati alla criminalità locale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.
In Romania i funerali di Ana Maria Andrei, uccisa da Vasile Frumuzache: era scomparsa nell’agosto 2024

Si sono tenuti in Romania i resti di Maria Ana Andrei, scomparsa nell’agosto 2024, i cui resti sono stati ritrovati un anno dopo dove è stata uccisa Denisa Maria Paun.
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Tragico incidente sulla Salaria, auto si scontrano nel Reatino: morte due persone, strada chiusa

Terribile schianto nel Reatino, dove due automobili si sono scontrante lungo la via Salaria: ad avere la peggio due persone a bordo, morte sul colpo.
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Camionista si sente male alla guida in autostrada, riesce ad accostare e muore: dramma sulla Salerno-Reggio

Camionista di tir si sente male sull’autostrada A3 Salerno-Reggio, accosta e muore, scongiurando incidenti stradali.
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Incidente a Corso Garibaldi, caos traffico al centro di Napoli: arriva la Polizia Locale

Incidente a Corso Garibaldi. Scontro tra auto e scooter. Sul posto la Polizia locale. Traffico al centro di Napoli.
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Bimbo di 6 anni maltrattato dalla maestra: “Lo legava alla sedia per farlo stare fermo”

Due anni da incubo per il piccolo, un bambino di sei anni: nei confronti della maestra, accusata di pesanti vessazioni, scatta il processo.
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Sequestrata al porto di Genova una Ferrari da 700mila euro per contrabbando, guidata da un francese
AGI – La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova hanno sequestrato per contrabbando una Ferrari ‘Purosangue’. Alla guida della fuoriserie, con una targa degli Emirati Arabi Uniti, dal valore di circa 700.000, un cittadino francese in arrivo su un traghetto proveniente da Tunisi e sbarcato al Terminal Colombo.
La vettura – si legge in un comunicato – durante lo sbarco è risultata sospetta non solo perché inusuale il transito di supercar proveniente da un Paese a tassazione limitata – come gli Emirati Arabi Uniti – tanto più perché alla guida vi era un soggetto di diversa nazionalità. Tali elementi, acquisiti nell’immediatezza del controllo, hanno reso necessario un approfondimento investigativo che ha fatto scattare ulteriori accertamenti doganali sulla fuoriserie.
È stato così possibile accertare il tentativo di immettere la Ferrari nel territorio doganale dell’Unione Europea senza il pagamento dell’Iva e dei relativi dazi. Il conducente è stato denunciato per il reato di contrabbando.
Incidente sulla perimetrale di Melito, si schianta sul guard rail della rampa: ferito automobilista

Incidente sulla rampa della perimetrale di Melito-Scampia alle 4 di notte. Ferito il conducente. Sul posto polizia locale, 118 e vigili del fuoco.
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Davide Lacerenza dopo il patteggiamento: “Avevo perso il controllo, ero caduto nel mondo della tossicodipendenza”

“Avevo perso il controllo”: a dirlo è stato Davide Lacerenza, il noto proprietario della Gintoneria di Milano, che nei giorni scorsi ha patteggiato una pena proprio per un giro di droga e prostituzione all’interno del suo locale.
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Terribile schianto fra due auto nel Viterbese, tre giovani feriti: ipotesi corsa clandestina

Tre giovani sono finiti in ospedale in gravi condizioni dopo un violento incidente nel Viterbese. Secondo gli inquirenti le due auto su cui viaggiavano si sarebbero scontrate durante una gara clandestina.
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Una fabbrica dell’erba in mezzo alle montagne: una tonnellata di cannabis sequestrata sui Monti Lattari

La Guardia di Finanza trova un capannone-laboratorio con essiccatoi e serre artigianali. Denunciato un uomo incensurato per traffico di stupefacenti.
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