Archivi per la categoria ‘Cronaca’
I rischi per il delfino Mimmo che non lascia la laguna di Venezia
AGI – Orate e branzini gratis e senza fine. “Per il delfino Mimmo la Laguna di Venezia è come un ristorante con la formula ‘all you can eat’. Deve schivare qualche cameriere ma ottiene sempre il cibo quando serve”. Ma il rischio è di una collisione tra l’animale e i natanti.
Sandro Mazzariol che coordina il Cert (l’unità contro lo spiaggiamento dei cetacei) dell’università di Padova non è sorpreso del ritorno a casa di Mimmo dopo il tentativo di sabato scorso di portarlo in mare aperto con un’operazione congiunta insieme a guardia di finanza, vigili del fuoco, protezione civile e guardia costiera.
“È stata un’azione con l’obiettivo di capire se era possibile ricollocarlo in caso di emergenza. L’animale – racconta all’AGI – dopo un’oretta è tornato dove voleva stare, è in buona salute e senza stress”. Ma l’attenzione dei ricercatori rimane alta.
Attrazione turistica
Il traffico di motori nel Bacino di San Marco è infatti un pericolo costante per il delfino – un adolescente tra i quattro e gli otto anni – diventato nel frattempo una sorta di attrazione per i visitatori di Venezia. E non è rara la ‘caccia’ al selfie con l’animale ritratto sullo sfondo, magari attirato dal cibo-esca lanciato dai turisti. “Non abbiamo testimonianze dirette ma abbiamo capito che è un fenomeno che esiste”, spiega l’esperto.
La campagna di informazione
Al momento non è in agenda un nuovo tentativo di allontanare il delfino dalla laguna. Si punta invece su una campagna di informazione in coordinamento con le autorità locali. “Occorre buon senso e non cercare l’interazione con il delfino, come stabilito da norme italiane e comunitarie. Per chi non rispetta le norme ci sono sanzioni penali”, avverte Mazzariol.
Il monitoraggio
Intanto il team di ricercatori periodicamente esce in laguna. “Analizziamo le foto di Mimmo, registriamo i suoni che emette in modo da capire quali sono le sue attività”.
Nonostante un paio di lacerazioni sulla pinna dorsale (forse dovute al contatto con un’elica) la diagnosi è di un tursiope in perfetta salute.
L’auspicio di un allontanamento volontario dalla zona a rischio
In attesa di capire se i cittadini rispetteranno il manuale delle buone pratiche (non avvicinarsi al delfino con le barche e non lanciare cibo) si spera anche in un allontanamento volontario dalla zona a rischio. “È plausibile che non trovi più le sue prede e verso gennaio o febbraio possa uscire dal Bacino San Marco e trovare un’altra zona meno pericolosa”, prevede il ricercatore.
Morgan assolto per gli insulti ai poliziotti durante lo sfratto a Monza: “Quel giorno soffrivo molto”

Il cantautore Morgan è stato assolto dall’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale perché “il fatto non sussiste”: la Procura aveva chiesto una condanna a 9 mesi.
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In 20 anni boom ipertensione in bambini e adolescenti
AGI – L’ipertensione nei bambini e negli adolescenti sta emergendo come una delle principali sfide di salute pubblica: tra il 2000 e il 2020 il tasso globale di ipertensione in giovane età è quasi raddoppiato, passando da circa il 3% a oltre il 6%. Lo rivela uno studio guidato da Igor Rudan, dell’Università di Edimburgo, riportato su ‘The Lancet Child & Adolescent Health’.
Lo studio ha analizzato i dati di 96 ampi studi che hanno coinvolto oltre 443mila giovani in 21 paesi, rilevando che la prevalenza globale dell’ipertensione nei giovani sotto i 19 anni è passata da circa il 3,2% nel 2000 a oltre il 6,2% nel 2020, colpendo 114 milioni di giovani in tutto il mondo. Inoltre, un ulteriore 8,2% dei bambini e degli adolescenti presenta preipertensione, un segnale di allarme che indica una potenziale progressione verso l’ipertensione conclamata. La preipertensione raggiunge il picco intorno all’adolescenza.
Il legame con l’obesità
L’obesità pediatrica è fortemente associata a ipertensione, con una proporzione rilevante di bambini obesi che mostrano pressioni elevate. Circa il 19% dei bambini e degli adolescenti obesi soffre di ipertensione. Questa percentuale è quasi otto volte superiore rispetto alla prevalenza riscontrata tra i giovani considerati normopeso.
L’obesità aumenta il rischio perchè può causare problemi di salute, come la resistenza all’insulina e alterazioni dei vasi sanguigni, che ostacolano il mantenimento di una pressione sanguigna sana. La ricerca ha, inoltre, evidenziato che i metodi diagnostici tradizionali possono portare a una significativa sottostima e a una diagnosi errata. Secondo lo studio, il 9,2% dei giovani presenta forme di ipertensione mascherata, una condizione in cui la pressione alta è rilevabile solo con esami extra-ambulatoriali, monitoraggio ambulatoriale o domiciliare e potrebbe non essere rilevata nelle visite di routine.
Gli autori sottolineano l’urgente necessità di migliorare gli screening e coordinare gli standard diagnostici, includendo metodi extra-ambulatoriali, per identificare precocemente i bambini a rischio. Affrontare l’ipertensione infantile ora è cruciale per prevenire gravi problemi di salute futuri, come le malattie cardiovascolari e renali, riconoscendo che il rischio cardiovascolare inizia nell’infanzia.
Travolta sulle strisce da un’automobilista ubriaco, Angela Rotondo Lobetti muore dopo 2 settimane

Angela Rotondo Lobetti è deceduta al San Raffaele di Milano dopo due settimane di ricovero. La 70enne era stata travolta da un’auto a Cologno Monzese il 31 ottobre. Alla guida, un uomo positivo all’alcoltest.
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Celle frigo piene di ruggine e cattive condizioni igieniche: 20 chili di cibo sequestrati a Benevento

Blitz dei carabinieri forestali: l’attività di vendita della macelleria è stata sospesa in via cautelativa, mentre al proprietario è stata elevata una multa di 1.500 euro.
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Arriva il primo assaggio di inverno a Milano e in Lombardia, ma senza gelate: le previsioni meteo

A partire da domani, 18 novembre, Milano e la Lombardia saranno colpite da un primo assaggio di inverno. Per Flavio Galbiati di Meteo Expert, intervistato da Fanpage.it, non ci saranno comunque precipitazioni particolari nei prossimo giorni.
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Umberto Catanzaro morto dopo 2 mesi in ospedale: il 22enne ferito per errore nella vendetta del boss

Dopo due mesi in Rianimazione è morto il 22enne ferito ai Quartieri Spagnoli: sarebbe stato colpito per errore durante un raid di un gruppo criminale.
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Migranti come schiavi pagati 1 euro all’ora, tre arresti nel Catanese
AGI – Lavoratori stranieri trattati come schiavi, pagati poco più di un euro l’ora e costretti a vivere nel degrado e tra i topi. Tre persone sono state arrestate per tratta di esseri umani, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e atti di crudeltà su animali, dai poliziotti della Squadra mobile di Catania e del commissariato di Caltagirone, su disposizione della procura etnea.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip nei confronti di un 54enne, di un 52enne e di un 56enne. Le indagini sono partite dalla segnalazione delle associazioni anti-tratta in merito alle condizioni subite da diversi stranieri.
Il caso è emerso grazie al racconto di un lavoratore marocchino. È risultato che uno degli indagati, il 52enne, approfittando della condizione di particolare vulnerabilità e di necessità in cui versava lo straniero, gli ha prospettato promesse di lavoro. Lo ha così indotto a trasferirsi dalla Francia a Ramacca, in provincia di Catania, per poi farlo reclutare presso la fattoria del 54enne.
Quest’ultimo, forte dello stato di bisogno del lavoratore, lo sottoponeva a gravi condizioni di sfruttamento lavorativo: circa 14 ore di lavoro giornaliere per un compenso iniziale pari a 550 euro mensili (corrispondenti a 1,26 euro l’ora). Il compenso è stato progressivamente aumentato a 650 euro (1,49 euro l’ora) e infine a 800 euro (1,84 euro l’ora), cifre che restano ben al di sotto di qualsiasi standard legale e umano per il lavoro agricolo.
Accertate le pessime condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza dei luoghi lavorativi. La vittima era costretta ad alloggiare in uno stabile fatiscente attiguo al deposito del mangime per gli animali – illuminato tramite un cavo di fortuna pericolosamente collocato in maniera volante – senza riscaldamento e servizi igienici, né cure, tra parassiti e topi.
Il 54enne, peraltro, per evitare che la vittima dovesse recarsi presso una struttura sanitaria, a causa di un ascesso al collo, aveva lui stesso praticato un foro, utilizzando un ago. Il 52enne aveva concorso all’instaurazione del rapporto di lavoro in condizioni di gravissimo sfruttamento; il 56enne aveva svolto il ruolo di intermediario all’interno dell’azienda agricola, occupandosi di gestire i lavoratori reclutati, del disbrigo pratiche, e di fare il “guardiano” per impedire che i lavoratori abbandonassero il posto.
A tutti gli indagati viene inoltre contestata l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di un numero di lavoratori pari o superiore a tre. Questa aggravante sottolinea la sistematicità dello sfruttamento.
Al solo 54enne è contestata l’aggravante di aver adoperato violenza e minaccia indiretta, facendo assistere il lavoratore all’abbattimento di alcuni cani mediante l’utilizzo di un’arma da fuoco, solo perché gli animali non gli avevano obbedito. Questo atto serviva a terrorizzare il lavoratore sfruttato.
In un caso particolarmente efferato, il 54enne aveva trascinato il cane – ferito e ancora agonizzante – legandolo con una corda alla propria vettura. Per questo episodio, è contestato anche il reato di crudeltà, con esito letale di animali.
Carlo Verdone sindaco di Roma per un giorno, “tapperemo le buche”
AGI – Carlo Verdone è arrivato questa mattina in Campidoglio per vestire simbolicamente i panni del “sindaco per un giorno”, accolto da applausi, fan e curiosi. “Adesso ti comando”, ha scherzato rivolgendosi a Roberto Gualtieri mentre riceveva la fascia tricolore al suo ingresso a Palazzo Senatorio, accompagnato dalle note della banda della Polizia locale che ha eseguito la colonna sonora di “Un sacco bello” di Ennio Morricone.
L’attore, che oggi compie 75 anni, ha subito improvvisato il suo “primo discorso operativo”: “Le buche le tapperemo, in qualche modo. Adesso faremo il primo progetto e poi devo attapparle. Il progetto numero uno. Siamo già d’accordo. Abbiamo preparato le macchine idrauliche”, ha detto ridendo ai giornalisti.
L’agenda del “sindaco per un giorno”
L’attore e regista romano è stato accolto in Campidoglio dal Sindaco Roberto Gualtieri per prendere parte ai lavori della Giunta riunita al completo nella Sala delle Bandiere di Palazzo Senatorio. Sono state approvate due memorie di indirizzo: la prima riguarda l’attivazione di un punto di odontoiatria e psicologia sociale a Tor Bella Monaca. L’atto avvia il percorso, che sarà poi definito attraverso un accordo con la Regione Lazio e con l’Università Sapienza di Roma, per offrire cure odontoiatriche gratuite e servizi di sostegno psicologico alle persone in maggiore difficoltà economica. Il nuovo presidio sarà collocato all’interno del comparto R5, il grande edificio residenziale di viale dell’Archeologia composto da oltre 1200 alloggi pubblici, interessato da un ampio intervento di rigenerazione urbana finanziato con risorse del Pnrr. L’iniziativa si inserisce in questo percorso di riqualificazione e nelle politiche sociali integrate del territorio, con l’obiettivo di garantire l’accesso alle cure e affermare il diritto al sorriso come elemento essenziale della dignità delle persone, rafforzando al tempo stesso la presenza di servizi di prossimità per le comunità più vulnerabili.
La seconda memoria introduce nuove misure a sostegno delle librerie della città, riconosciute dall’Amministrazione come presidi culturali oggi in difficoltà per la crisi del settore. La novità principale riguarda la possibilità per le librerie di ottenere un’occupazione di suolo pubblico: potranno utilizzare spazi esterni per attività culturali oppure, nei casi previsti, per la somministrazione accessoria alla vendita di libri. L’atto consente inoltre alle librerie di svolgere somministrazione anche quando non raggiungono i requisiti dimensionali stabiliti dal regolamento vigente. La misura si applica anche nella Città Storica e nel Sito Unesco, dove finora non era consentito l’uso di aree esterne. L’obiettivo è rafforzare la presenza delle librerie nei quartieri, sostenere la loro tenuta economica e favorire nuove occasioni di incontro tra attività commerciale e iniziativa culturale.
Il tour per la città
Subito dopo un passaggio nell’Aula Giulio Cesare, Verdone e Gualtieri sono entrati in Campidoglio e poi partiranno per l’inaugurazione dell’area ludica di via Olevano Romano. Questo evento segna un momento importante nell’esperienza di Verdone sindaco.
Ore 11:45 – Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Carlo Verdone procedono al taglio del nastro inaugurale dell’area ludica per bambini (Via Olevano Romano fronte civico 187)
Ore 13:30– Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Carlo Verdone si fermano a pranzo presso il Centro anziani “Cassia” (Via Cassia 1686, zona La Storta)
Ore 15:00 – Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Carlo Verdone effettuano un sopralluogo all’interno del cantiere dei lavori sulla rete fognaria di Tragliatella (Via Pettenasco angolo via Limone Piemonte) e a seguire incontrano i cittadini presso il Centro Sociale di via Zubiena (Via Zubiena 11)
Ore 16:45 – Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Carlo Verdone intervengono a una seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina (Aula Giulio Cesare, Palazzo Senatorio)
L’amore per Roma
L’attore ha espresso la sua emozione: “Sono molto emozionato, perché non me lo sarei mai aspettato dalla vita un regalo del genere. L’ho amata talmente tanto questa città che improvvisamente adesso mi abbraccia. Devo ringraziare Roberto (Gualtieri ndr) che ha avuto questa intuizione, questa sensibilità. Mi ha fatto il più bel regalo che potessi ricevere”. La profonda connessione tra Carlo Verdone e la sua città è palpabile.
Il precedente di Alberto Sordi
Verdone ha ricordato che l’unico precedente risale a 25 anni fa, quando la fascia fu consegnata ad Alberto Sordi per il suo 80° compleanno: “Sordi lo incontrai alle due a Cinecittà, dove aveva fatto una sosta. Mi disse: ‘andiamo via, via’. Mi portò al ristorante di fronte e mi raccontò: ‘Io, il sindaco, manco per tre ore. Una cosa tremenda. Portatemi a letto’. Abbiamo mangiato in fretta ed è stato riportato a casa a dormire. La sera c’è stato il rinfresco con Rutelli e Berlusconi, ma era morto. Non so che giro gli hanno fatto fare”.
Il viaggio nelle periferie
La scelta di dedicare la giornata alle periferie non è casuale: “Io ho scelto di andare nelle periferie perché mi sembrano i luoghi più interessanti, i più creativi. Bisogna dargli una bella spinta di speranza, soprattutto puntando sui giovani che possono avere delle idee. Sono quelli che guardano meglio il quartiere, quelli che possono dare un futuro alle periferie”.
“Un Tevere più limpido”
Tra le idee che Verdone vorrebbe vedere realizzate, c’è anche quella di valorizzare il Tevere: “Non dico renderlo balneabile, sarebbe molto complicato, però renderlo più limpido e meno inquinato. Il Tevere è un’arena fondamentale per noi”.
Un risveglio tra ‘le lacrime’
L’attore ha raccontato di essersi commosso al risveglio questa mattina: “Stamattina mi sono svegliato e qualche lacrima è venuta. Ho pensato ai miei genitori. Io ho amato tanto questa città. Ho capito la sensibilità, l’umore, la poesia anche di certe magagne. Il carattere dei romani è una famiglia, piena di ironia, pungente ma anche spiritosa, come mio padre e mia madre. Mi hanno insegnato ad amare questa città e a capirla meglio”.
La cultura motore del cambiamento
Verdone ha sottolineato il valore della comunità che cambia anche grazie alla cultura: “La comunità si sta facendo diversa a livello culturale: chi ha un campo di calcio, chi una scuola di musica, chi una sala di lettura. La cultura può fare veramente moltissimo. Secondo me sono i giovani che hanno più intuizione e creatività. Per le periferie mi sembrava la cosa migliore: andare là dove c’è bisogno di dare speranza”.
La giornata proseguirà con il pranzo al Centro anziani Cassia, un sopralluogo ai lavori di Tragliatella e un incontro con i residenti al Centro sociale di via Zubiena, prima dell’intervento di Verdone nella seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina.
Verdone sindaco a Gualtieri: “Adesso ti comando”
AGI – “Adesso ti comando”, ha scherzato Carlo Verdone rivolgendosi a Roberto Gualtieri mentre riceveva la fascia tricolore al suo ingresso a Palazzo Senatorio, accompagnato dalle note della banda della Polizia locale che ha eseguito la colonna sonora di Un sacco bello di Ennio Morricone.
L’attore, che oggi compie 75 anni, ha subito improvvisato il suo “primo discorso operativo”: “Le buche le tapperemo, in qualche modo. Adesso faremo il primo progetto e poi devo attapparle. Il progetto numero uno. Siamo gia’ d’accordo. Abbiamo preparato le macchine idrauliche”, ha detto ridendo ai giornalisti.
Un’altra ragazzina investita e ferita a Fuorigrotta: incidente stradale vicino allo stadio Maradona

Incidente stradale nei pressi dello stadio Maradona: ferita una ragazza, investita mentre attraversava in via Marino.
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Infermiera colpita a schiaffi in faccia all’Ospedale San Paolo mentre assiste un’altra paziente

Infermiera schiaffeggiata al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo di Fuorigrotta: tre giorni di prognosi.
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Italia nella morsa del maltempo: danni a Genova, Massa, Carrara e in Friuli
AGI – L’Italia inizia la settimana contando i danni dovuti a un’ondata di maltempo che ha colpito e sta interessando alcune province italiane. A Genova, oggi la sindaca Silvia Salis sarà nei luoghi dove si sono registrati problemi a causa delle forti piogge. Ieri, l’Arpal Genova Centro aveva registrato oltre 100 mm di pioggia caduta in un’ora. Nello specifico nella giornata di domenica si sono registrati: 52 allagamenti di cui 47 risolti; 15 frane di cui 10 risolte; 10 cadute alberi di cui 8 risolte; 45 richieste di interventi diffusi di cui 40 risolte. La Sala Emergenze proseguirà le sue attività di monitoraggio e coordinamento degli interventi fino al termine dello stato di allerta, prorogata da Arpal fino alle ore 7.59 di domani (arancione fino alla mezzanotte, gialla fino alle 8). Il Centro operativo comunale (Coc) si riunisce invece in questi minuti con la sindaca Salis e l’assessore Ferrante.
Massa Carrara
Una forte perturbazione ha colpito nelle ultime ore il comune di Carrara. L’intensità delle precipitazioni è stata tale che, sebbene concentrata in poche decine di minuti, ha messo in crisi il sistema fognario che non è riuscito a ricevere tutta l’acqua caduta. Le piogge di questa mattina, inoltre, sono andate ad acuire ulteriormente i problemi in particolare nella zona di Fossone, Bonascola, Avenza e Marina di Carrara. Allagamenti si sono registrati in diverse parti del territorio.
“Diversi canali sono fuoriusciti – ha spiegato la sindaca di Carrara, Serena Arrighi – mentre allagamenti sono stati segnalati in diverse parti del territorio, soprattutto nelle zone a mare e ancora a Fossone e Bonascola. La nostra protezione civile ha seguito passo passo tutto l’evolversi della situazione raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e intervenendo sul territorio, assieme alle squadre di volontari e della polizia municipale, per risolvere le emergenze. Nel frattempo ho già avuto un’interlocuzione con il presidente Eugenio Giani a cui ho chiesto che la Regione Toscana inserisca nel suo prossimo bilancio le risorse necessarie a eseguire e completare gli interventi previsti per la messa in sicurezza idrogeologica del nostro territorio”.
Nella notte sono stati segnalati allagamenti in Provincia di Massa Carrara a causa delle intense precipitazioni con attività temporalesca. Il comune di Massa ha esteso l’allerta gialla fino alla mezzanotte del 17 novembre, invitando la cittadinanza a seguire le indicazioni dell’autorità di protezione civile locale (Comune) e i canali informativi della viabilità, nonché l’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, TV, siti web istituzionali.
Linea temporalesca attiva nella costa Pisana, nelle province di Livorno, Lucca, Pistoia, Prato e Firenze fino al Mugello. Cumulati da inizio evento oltre i 217 mm di pioggia caduti a Stazzema (Lucca). Per quanto riguarda la situazione fiumi, il Contesora e il Freddana sono al primo livello a Lucca, gli altri bacini sono all’interno dei livelli di riferimento. Lo rende noto sui profili social il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
Gorizia
A causa del maltempo che sta investendo il Friuli Venezia Giulia, una frana ha travolto nella notte appena trascorsa un’abitazione a Brazzano, nel comune di Cormons, nel Goriziano. Una persona è stata estratta viva dalle macerie dai Vigili del fuoco, affiancati dai volontari della Protezione civile; altre due persone sono disperse.
Incidente stradale a Campagna, il gioielliere Sabato Mele muore a 45 anni: i funerali a Pontecagnano

Il 45enne vittima di un incidente sull’autostrada A2 del Mediterraneo. Lascia moglie e figlia. I funerali domani, martedì 18 novembre, alle ore 9,45 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Pontecagnano.
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Frana travolge una casa nel Goriziano, due morti. Esonda il fiume Torre, gente sui tetti
AGI – Sono due le vittime della frana che nella notte tra domenica e lunedì, per un’ondata di maltempo che ha colpito pesantemente il Friuli-Venezia Giulia, ha travolto un’abitazione a Brazzano, nel comune di Cormons, nel Goriziano. Si tratta del 32enne Quirin Kunhert e dell’83enne Guerrina Skocaj, inizialmente dati per dispersi. Dopo ore di ricerche, i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo dell’uomo e individuato quella della donna.
Secondo quanto emerso, il 32enne, di origine tedesca e gestore di un negozio di alimentari della zona, avrebbe in tutte le maniere cercato di salvare l’anziana, ma un improvviso ulteriore crollo dell’edificio ha sepolto la coppia. L’uomo, tuttavia, avrebbe fatto in tempo invece a salvare la sorella di uno dei residenti a Brazzano prima di prodigarsi per l’anziana. E’ stato lo stesso fratello della donna salvata da Kunhert a raccontare all’emittente tv questo drammatico particolare.
A Versa, frazione di Romans d’Isonzo (sempre nel Goriziano), l’esondazione del fiume Torre ha costretto alcune persone a rifugiarsi sui tetti delle case. Gli sfollati sono 300 così come sono oltre 300 gli interventi effettuati su tutto il territorio dai 250 vigili del fuoco in azione con squadre ordinarie, soccorritori acquatici, elicottero del reparto volo di Venezia.
“Chiediamo la mobilitazione nazionale per avere il supporto delle altre Regioni: la priorità però ora sono le persone”, ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. Il governatore, Massimiliano Fedriga, dal canto suo, ha assicurato: “Staremo vicini popolazione alla concretamente, anche nella legge di bilancio cercheremo di affrontare le prime necessità, con un intervento anche di carattere finanziario”.
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un colloquio telefonico con lo stesso Fedriga “per essere aggiornata sulla situazione di maltempo che sta colpendo il territorio”. “Il Presidente – riferiscono fonti di Palazzo Chigi – sta seguendo con attenzione l’evolversi degli eventi e mantiene un contatto diretto con il ministro Musumeci e con il Dipartimento della Protezione civile. Meloni ha espresso la vicinanza alle comunità interessate e ha rivolto un sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini impegnati nelle operazioni di soccorso”, è stato aggiunto.
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