Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Stuprano 18enne davanti al fidanzato al parco e fuggono, uno si tinge di biondo per evitare l’arresto: caccia ai complici

Potrebbero essere stati più di tre gli uomini che hanno violentato una 18enne nel parco di Tre Teste il mese scorso. Individuati tre di loro: uno si era tinto per cercare di confondere gli inquirenti.
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Ai Campi Flegrei uno sciame sismico nella serata di ieri: registrati 31 terremoti

Sono state 31 le scosse di terremoto registrate nella tarda serata di ieri ai Campi Flegrei: la più significativa ha avuto una magnitudo di 3.3.
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Svolta nelle indagini sul sequestro lampo di un 15 enne: arrestati due uomini
AGI – Svolta nelle indagini sul sequestro lampo di un ragazzo di 15 anni, figlio di un imprenditore del Napoletano, per chiedere un riscatto di un milione e mezzo di euro. La polizia e la Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal gip partenopeo nei confronti di due indagati per sequestro di persona a scopo di estorsione. Le indagini, delegate alla Squadra Mobile e al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Napoli, sono partite dal rapimento del minorenne, avvenuto a S.Giorgio a Cremano l’8 aprile scorso. Il ragazzo venne preso di peso e trascinato con forza all’interno di un furgone, per essere poi trasportato in un appartamento, dove è stato tenuto legato e incappucciato; soltanto dopo varie ore, sarebbe stato liberato. Per il suo rilascio, era stata avanzata al padre la richiesta di pagamento del riscatto milionario. Uno dei componenti della banda di rapitori, un uomo di 24 anni, era stato arrestato qualche giorno dopo il sequestro del ragazzino.
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Quindicenne sequestrato per chiedere 1 milione e mezzo di riscatto al padre: due arresti

Il sequestro del ragazzo si è verificato lo scorso 8 aprile a San Giorgio a Cremano, nella provincia di Napoli. A distanza di 7 mesi, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno arrestato i due presunti responsabili.
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Terremoto 3.3 ai Campi Flegrei stasera alle 23.21, sentito in tutta l’area

Terremoto bradisismico magnitudo 3.3 nell’area Flegrea, distintamente avvertito dalla popolazione.
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Da “Leo DiCaprio” a “Bud Spencer”: chi gestiva il traffico di cocaina dal Sud America a Milano

Il maxi traffico di cocaina dal Sud America veniva gestito dal clan dei Barbaro con la criminalità albanese. L’indagine della Dda di Milano, che ha portato a 28 arresti.
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Incidente a Fuorigrotta: motociclista travolto da auto controsenso, è grave

Un motociclista è stato travolto da un’automobile in viale Augusto, a Fuorigrotta; il veicolo sarebbe arrivato controsenso. L’uomo ricoverato in gravi condizioni.
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Prende a pugni l’auto della ex, lei scappa dai carabinieri. Arrestato: aveva due coltelli

I carabinieri hanno arrestato un 46enne a Santa Maria a Vico (Caserta): ha preso a pugni l’auto della ex moglie cercando di aprire la portiera, la donna è riuscita a fuggire verso i militari.
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Mercatini e villaggi di Natale 2025 a Milano, date e programma degli eventi natalizi più belli

In occasione delle festività natalizie Milano si anima con suggestivi mercatini invernali dove acquistare prelibatezze gastronomiche, artigianato e idee regalo.
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L’appello degli archeologi: “Non limitare l’uso dell’archeologia preventiva”
AGI – L’emendamento che limita l’archeologia preventiva, inserito nel disegno di legge di bilancio 2026, è “un salto nel vuoto” che “ignora l’esistenza di un patrimonio sommerso e sconosciuto che caratterizza l’intero territorio italiano”. Lo afferma l’Associazione Nazionale Archeologi (ANA), che ha lanciato un appello urgente alla 5 Commissione permanente del Senato. Si tratta di “una norma che, se approvata, rischia di azzerare decenni di conquiste nella tutela del patrimonio archeologico nazionale”, spiegano gli archeologi, poiché l’archeologia preventiva, ovvero quelle indagini che consentono di sapere se in aree individuate per la costruzione di edifici potrebbero esservi siti di interesse archeologico, si ridurrebbe alle sole opere pubbliche realizzate in aree già vincolate archeologicamente.
“È una scelta che contraddice apertamente la Convenzione Europea per la protezione del patrimonio archeologico, ratificata dall’Italia ed entrata in vigore nel 2015. “Ci troviamo di fronte a una norma che viola gli impegni internazionali assunti dal nostro Paese”, sottolinea l’Associazione, esprimendo “viva preoccupazione e sconcerto” per una proposta che “sembra ignorare la realtà del territorio nazionale”. L’archeologia preventiva è nata proprio per evitare i blocchi improvvisi dei cantieri e l’esplosione incontrollata dei costi quando emergono ritrovamenti fortuiti, con conseguenze rilevanti anche per le casse pubbliche. . “Riportare le lancette indietro di vent’anni significa aprire la strada a nuovi disastri economici e infrastrutturali”, avverte l’Ana.
L’Associazione chiede “con fermezza il ritiro immediato dell’emendamento e propone un’alternativa: estendere invece la tutela ai lavori privati, in piena coerenza con la Convenzione Europea”. “La tutela non è un freno: è intelligenza progettuale”, recita il documento dell’Ana, e “solo attraverso una corretta pianificazione territoriale preventiva è possibile conciliare le necessita’ di sviluppo di comunità e territori con la salvaguardia della nostra memoria collettiva. Un appello che arriva in un momento cruciale per il Paese, mentre si moltiplicano i progetti infrastrutturali legati al Pnrr e alle grandi opere”.
La scelta tra tutela e sviluppo, sostiene l’Ana, è un falso dilemma: “Un’archeologia preventiva correttamente e ampiamente applicata – sottolineano gli archeologi – è l’unica garanzia per uno sviluppo infrastrutturale sostenibile che rispetti il patrimonio archeologico ancora sepolto sotto i nostri piedi”. Ora la palla passa alla Commissione Bilancio del Senato, chiamata a decidere se accogliere le richieste dell’Ana o procedere con un emendamento che rischia di trasformarsi “in un boomerang economico e culturale per l’Italia”.
Quando iniziano i saldi invernali 2026 a Roma e nel Lazio: le date ufficiali

A Roma e nel Lazio i saldi invernali cominceranno ufficialmente sabato 3 gennaio 2026. Dureranno sei settimane e termineranno venerdì 13 febbraio 2026.
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Gli eletti del Consiglio regionale pugliese, Decaro guida il centrosinistra con 29 seggi
AGI – La composizione del nuovo Consiglio regionale della Puglia 2025-2030 restituisce un quadro politico definito, segnato da forti personalità territoriali e da un voto che, provincia per provincia, disegna una geografia del consenso estremamente articolata.
Il centrosinistra guidato dal presidente eletto Antonio Decaro ottiene la maggioranza con 29 seggi contro i 20 del centrodestra, confermando un radicamento solido nelle aree urbane e nei territori tradizionalmente più legati al Partito Democratico. Nel collegio di Bari il Pd si afferma come primo partito con il 27,88%, eleggendo Francesco Paolicelli, il più votato in assoluto in tutta la Puglia con 33.117 preferenze, seguito da Elisabetta Vaccarella (26.714) e dal deputato Ubaldo Pagano (26.050). Restano invece esclusi la consigliera uscente Lucia Parchitelli e l’assessore barese allo Sport Francesco Petruzzelli.
Risultati delle liste Decaro Presidente e Movimento 5 Stelle a Bari
La lista Decaro Presidente ottiene il 17,33% ed elegge il medico Felice Spaccavento con 9.764 voti, mentre non entra l’ex assessora barese al Welfare Francesca Bottalico. Il Movimento 5 Stelle (7,81%) elegge Maria La Ghezza con 4.993 voti, lasciando fuori l’ex direttore del Dipartimento Cultura Aldo Patruno. Per la Puglia, con il 7,08%, riconferma Saverio Tammacco (11.301), mentre Avs, pur superando il 5%, non conquista seggi e tiene fuori due nomi rilevanti come Nichi Vendola e l’assessora alle Culture di Bari Ines Pierucci.
Performance dei partiti nel Centrodestra
Nel centrodestra, Fratelli d’Italia si ferma al 14,84% e ottiene un solo seggio, quello di Tommaso Scatigna (11.961), mentre restano esclusi l’ex consigliere regionale Domenico Damascelli, sopra quota 10mila voti, e l’ex sindaca di Putignano Luciana Laera. Forza Italia (8,29%) elegge Carmela Minuto (7.382) ma lascia fuori sia Mario Conca sia l’ex sindaco di Giovinazzo Tommaso Depalma. La Lega, al 7,27%, elegge l’ex consigliere regionale e candidato alle amministrative di Bari come sindaco, Fabio Romito con 16.949 preferenze, uno dei più votati dell’intero centrodestra.
Eletti e esclusi nella provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT)
Nella Bat il Pd ottiene il 18,64% e porta in Consiglio l’ex assessora regionale ai Trasporti Debora Ciliento (8.417), il segretario regionale del partito Domenico De Santis (6.710) e il presidente del consiglio comunale di Andria, Giovanni Vurchio (3.564). Decaro Presidente, con il 12,62%, elegge Nicola Rutigliano (2.972), mentre Per la Puglia, all’11,83%, elegge Ruggiero Passero (10.030), vicino all’ex consigliere dem Filippo Caracciolo. Resta invece fuori l’ex consigliere regionale Ruggiero Mennea, fermo a 3.331 con Avanti Popolari.
Fratelli d’Italia elegge Tonia Spina (4.630) e Andrea Ferri (4.549), mentre Forza Italia conquista un seggio con Marcello Lanotte (6.175), che supera l’uscente Giuseppe Tupputi.
Elezioni a Brindisi: vincitori e sconfitti
A Brindisi il Pd vola al 30,17% con l’elezione di Toni Matarrelli (24.499) e Isabella Lettori (8.253). Nonostante oltre 8mila voti, resta invece fuori l’ex assessore regionale Fabiano Amati, penalizzato dal mancato seggio della lista Per la Puglia. Decaro Presidente conquista un seggio (7,45%) eleggendo Tommaso Gioia (3.956). Nel centrodestra FdI si attesta al 19,77% ed elegge Luigi Caroli (9.872) e Antonio Scianaro (3.984), mentre nessun’altra lista supera il quorum territoriale.
Foggia: conferma del PD e performance degli altri partiti
A Foggia il Pd si conferma primo partito con il 27,74%, eleggendo l’ex vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese con 30.273 voti, seconda performance assoluta dietro Paolicelli, e Rossella Falcone (10.615), mentre resta fuori l’ex capogruppo Paolo Campo. Decaro Presidente, con l’11,95%, elegge Grazianmaria Starace (7.738) e Giulio Scapato (3.929). Per la Puglia riconferma Antonio Tutolo (10.240), mentre il M5S elegge l’ex assessora regionale Rosa Barone (4.317). Nel centrodestra FdI (16,36%) elegge Nicola Gatta (10.273) e Gianni De Leonardis (7.884); Forza Italia, con l’8%, elegge Paolo Dell’Erba (5.510) e la Lega Napoleone Cera (4.885), lasciando fuori l’uscente Joseph Splendido.
Risultati elettorali a Lecce
A Lecce il Pd ottiene il 24,50% ed elegge Stefano Minerva, ex sindaco di Gallipoli, che con 31.917 voti è tra i più votati della regione, insieme all’ex presidente del Consiglio regionale Loredana Capone (15.238). Decaro Presidente conquista un seggio con Silvia Miglietta (5.940), mentre Per la Puglia elegge il già assessore regionale al Personale, Sebastiano Leo (11.871). Il M5S, al 6,23%, riconferma Cristian Casili (7.798). Nel centrodestra FdI raggiunge una delle sue migliori performance territoriali con il 25,63%, eleggendo Paolo Pagliaro (30.339), tra i più votati del centrodestra, e Cataldo Basile (17.748). La Lega (10,83%) elegge Gianfranco De Blasi (11.853), mentre Forza Italia (8,46%) elegge Paride Mazzotta (10.539).
Elezioni a Taranto: conferme e novità
A Taranto il Pd ottiene il 23,61% e conferma l’ex assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia (13.245) insieme a Mino Borraccino (7.610). Decaro Presidente elegge Giuseppe Fischetti (4.737) con il 12,31%, mentre il M5S (6,96%) porta in Consiglio Annagrazia Angolano (3.823). Nel centrodestra FdI, al 19,59%, elegge Renato Perrini (15.419), uno dei candidati più votati della coalizione, e Giampaolo Vietri (6.238). Forza Italia, con l’11,13%, elegge Massimiliano Di Cuia (5.775), lasciando fuori l’uscente Stellato, mentre la Lega (9,33%) elegge Paolo Scalera (5.024).
I più votati in Regione e dinamiche di voto
Nel complesso, i più votati dell’intera regione risultano Francesco Paolicelli (33.117), Stefano Minerva (31.917), Paolo Pagliaro (30.339) e Raffaele Piemontese (30.273), confermando un forte radicamento personale nelle roccaforti di Bari, Lecce e Foggia. Nel centrosinistra le performance individuali più alte premiano candidati Pd e civici legati al presidente eletto, mentre nel centrodestra i migliori risultati arrivano dalle circoscrizioni di Lecce e Taranto.
Chiara Ferragni a processo per il Pandoro gate: perché potrebbe non andare in carcere, se condannata

La Procura ha chiesto una condanna a un anno e otto mesi per Chiara Ferragni, a processo per truffa aggravata dopo il caso pandoro e uova Dolci Preziosi. Cosa può succedere?
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Ucciso a 19 anni a Napoli, il 15enne al gip: “Volevo solo spaventarlo”. Resta in carcere

Si è tenuta l’udienza di convalida per il 15enne reo confesso dell’omicidio di Marco Pio Salomone; il giudice non ha convalidato il fermo ma ha disposto la custodia cautelare in istituto di pena minorile.
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Incidente a Vitulazio, finisce in auto contro un albero: Giuseppina Luongo morta a 44 anni

Una 44enne di Bellona (Caserta), residente a Vitulazio, è deceduta a seguito di un incidente stradale ieri sera, 24 novembre; la sua automobile si è schiantata contro un ulivo, è deceduta sul colpo.
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