Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Folgorato mentre fa dei lavori in casa col padre: gravissimo 23enne

Un giovane di Veroli di 23 anni è stato portato d’urgenza in ospedale al San Camillo di Roma dopo essere stato colpito da una forte scarica elettrica. Il ragazzo stava effettuando dei lavori in casa insieme al padre, quando è caduto perdendo i sensi.
Continua a leggere
Vede la Polfer e scappa, bloccato in piazza Garibaldi: era ricercato da 10 anni per droga

Gli agenti della Polfer hanno arrestato un ricercato albanese, destinatario di un ordine di carcerazione per traffico internazionale di stupefacenti; è stato bloccato davanti alla stazione centrale di Napoli.
Continua a leggere
Il carabiniere in pensione che ha sventato la rapina: “Ho fatto solo il mio dovere”
AGI – “Sono andato deciso e ho fatto il mio dovere. Dopo quarant’anni di servizio, la divisa te la togli ma rimani carabiniere per sempre: dicono che gli alamari restano cuciti sulla pelle“.
Resoconto della rapina al centro commerciale
Dal reparto di Ortopedia del Policlinico di Bari, con la gamba fasciata dopo l’intervento chirurgico, Carlo Piazzolla, 65 anni, ex luogotenente dell’Arma in pensione da dieci, ricostruisce i momenti concitati della rapina avvenuta ieri al centro commerciale Gran Shopping Mongolfiera di Molfetta. Era con la sorella a prendere un caffè quando ha visto la folla fuggire.
“Nonostante mi invitassero a non andare, ci sono andato lo stesso, forse sono incosciente”, racconta. Insieme a un brigadiere in borghese, si è avvicinato al rapinatore Giuseppe Tammeo, 50 anni, di Cerignola e residente a Trinitapoli, che aveva appena arraffato gioielli per decine di migliaia di euro. L’uomo, armato di un fucile d’assalto, stava cercando di caricare la refurtiva su una Fiat Panda parcheggiata all’esterno. “Lui ha aperto la portiera posteriore per buttare dentro i sacchi. Io mi sono infilato dall’altra parte e ho sfilato la chiave dal quadro. Giravamo intorno alla macchina e mi gridava di ridargliela”, ricorda Piazzolla. Poco dopo, il rapinatore ha tentato di fermare con il fucile un’auto con due donne a bordo, ma il brigadiere gli ha fatto segno di proseguire.
A quel punto la tensione è esplosa. “Gli siamo andati dietro. Gli ho detto: siamo in due, ce la facciamo. Ho colto quell’attimo in cui teneva l’arma bassa, gli sono saltato addosso. Lui ha fatto in tempo ad alzarla e a puntarmela contro. Ho deviato la canna con la mano, i colpi sono partiti comunque”, racconta. Una raffica ha centrato l’ex militare al fianco e poi alla gamba destra, fratturandogli tibia e rotula. “Siamo caduti a terra tutti e due, poi sono arrivati gli altri: la guardia giurata, la gente, i carabinieri che lo hanno bloccato”.
Arresto del rapinatore e recupero della refurtiva
Il rapinatore, già noto per precedenti specifici, è stato immobilizzato e sottoposto a fermo. L’arma, un kalashnikov AK47, è stata sequestrata e l’intera refurtiva recuperata. Con lui sono rimasti feriti lievemente anche un maresciallo in servizio e lo stesso Piazzolla, che sorride tra le lacrime quando lo chiamano eroe: “Ma no, che eroe! Ho solo fatto quello che dovevo”.
Ancora una rapina nel Barese, malvivente mascherato e armato scappa per le vie di Sannicandro
AGI – “Ha la pistola, sta scappando”. A 24 ore dal tentativo di rapina al centro commerciale Gran Shopping Mongolfiera di Molfetta, un nuovo episodio si è verificato nel Barese, a Sannicandro, intorno alle 12. Un video amatoriale diffuso sui social da una residente mostra un uomo, con il volto coperto da un passamontagna e armato, che avrebbe rapinato una gioielleria in piazza Cesare Battisti. Nella fuga a piedi per le vie cittadine il malvivente è stato inseguito da due carabinieri, liberi dal servizio, che sono riusciti a bloccarlo prima dell’arrivo dei colleghi della compagnia di Modugno.
Secondo quanto si apprende, il commando era composto da altre tre persone, fuggite a bordo di un Suv e al momento irreperibili. Le indagini puntano ad acquisire le immagini della videosorveglianza della zona per ricostruire la dinamica e identificare i complici.
Accoltellamenti e spari alla periferia Ovest di Roma: due ragazzi feriti, uno è gravissimo

Due ragazzi sono rimasti feriti questa notte a Roma, nel quartiere della Massimina. S’indaga per capire se i due episodi siano collegati, e se a colpire sia stato un unico gruppo armato.
Continua a leggere
Caso Garlasco, Venditti: “Offeso come uomo e come magistrato”. Chiesta a Nordio una ispezione
AGI – “La perquisizione mi offende come uomo e come magistrato. Per 45 anni ho servito lo Stato anche in situazioni di pericolo, sono stato gli ultimi 10 anni sotto scorta e non meritavo tutto questo. Al di là del risultato delle indagini verrà fuori la verità che mi scagionerà sicuramente”. Lo ha detto l’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, indagato per corruzione in atti giudiziari nell’ambito dell’inchiesta su Garlasco, intervistato venerdì 26 settembre a Quarto Grado.
“Non ho mai preso soldi o benefit per una professione che ho esercitato con grande dignità. Nessuno mi restituirà l’onore leso oggi”, ha concluso Venditti, che è finito sotto accusa perchè avrebbe scagionato, dietro compenso, Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.
Chiesta ispezione a Nordio
“Sarebbe opportuna un’ispezione nell’organico del Tribunale di Pavia“. A chiederla al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è Domenico Aiello, avvocato dell’ex procuratore di Pavia Venditti. Il legale, anche lui intervistato a Quarto Grado, sottolinea che “non c’è il senso della misura, non si possono spendere i milioni del contribuente per drenare in diretta un canale per trovare delle tracce che non esistono e non sono mai esistite”.
I genitori di Andrea Sempio respingono le accuse: “Abbiamo visto Venditti una volta”
AGI – “Questa accusa che anche oggi ci viene fatta di aver corrotto il dottor Venditti è una grandissima cavolata che verra’ smentita come tutte le altre cose che sono state dette finora”. Lo ha detto la madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, intervistata ieri sera a Quarto Grado su Rete4 assieme al marito, a proposito dell’indagine della Procura di Brescia sull’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, indagato con l’accusa di essere stato corrotto per scagionare Sempio dall’omicidio di Chiara Poggi.
“Il dottor Venditti l’abbiamo visto una volta sola a Pavia quando siamo stati chiamati nel 2017 e basta, non lo conosciamo personalmente e nessuno della famiglia Sempio ha mai dato una lira al dottor Venditti. Quindi anche tutte le accuse che vengono fatte contro di lui per quanto riguarda la famiglia Sempio sono delle emerite schifezze”, ha aggiunto la donna, che ieri è stata sentita assieme al marito come testimone.
Quanto ai prelievi di denaro, fatti dalla famiglia Sempio all’epoca della prima indagine del caso Garlasco, la madre di Andrea Sempio sottolinea: ”Avevamo bisogno di utilizzare denaro contante per pagare gli avvocati. Non c’è sotto niente di quello che vogliono far credere i giornali oggi. Abbiamo solo affrontato spese legali e basta”. Il padre, Giuseppe Sempio, ha aggiunto: “Io davo i soldi agli avvocati per le pratiche, io portavo la busta li’ e poi si arrangiavano loro. Loro lavorano, hanno le loro parcelle e non potevo portargli le caramelle”. Quanto al biglietto trovato a maggio a casa Sempio, con la scritta ‘Venditti gip archivia x 20. 30 euro’, l’uomo spiega: “è un pizzino che ho scritto, i 20-30 euro non hanno significato, capire adesso dopo tanti anni a cosa servivano diventa difficile, poi” dagli avvocati “mi è stato detto che forse sono le marche da bollo per dei documenti”.
E poi, nel corso della trasmissione Daniela Ferrari ha risposto a queste domande: Nei decreti si legge che vostro figlio sapeva già le domande dell’interrogatorio. È vero?
“Assolutamente no. Assolutamente no. Io questa frase di mio marito non me la ricordo, però assolutamente non sapevamo le domande prima e basta”.
Si parla anche di rapporti opachi con alcuni carabinieri. Le risulta?
“A casa mia a me non risulta che sia venuto un carabiniere che sia stato qui per più di un’ora e un quarto, assolutamente. Io non mi ricordo un carabiniere che sia stato qua un’ora e un quarto a casa mia, non me lo ricordo assolutamente”.
Vi era stato garantito un atteggiamento di favore da parte della procura di Pavia?
“Assolutamente no! Noi eravamo tranquilli perché sapevamo di avere una consulenza del generale Garofano che ci ha detto esattamente cosa c’era contro mio figlio. Basta! La consulenza che il generale Garofano ha spiegato benissimo prima. E quindi noi ci siamo fidati di quello che ci diceva il generale Garofano e ci fidiamo ancora oggi. Eravamo tranquilli perché sapevamo che contro mio figlio di DNA e cose del genere non ne sarebbero state trovate nel 2016-2017”.
Come avete pagato gli avvocati di Andrea?
“Io personalmente non sono mai andata a pagare nessun avvocato, questo dovrebbe chiederlo a mio marito”.
È stato suo marito a portare le buste?
“Guardi, preferisco non rispondere a questa domanda”.
Perché non vuole rispondere?
“Perché ho già risposto ai carabinieri oggi e non vedo perché devo venire a ridirlo in televisione. Mi scusi”.
Ma non sarebbe utile chiarirlo davanti all’opinione pubblica?
“Io non devo chiarirlo a tutti gli italiani, io devo chiarirlo con i Carabinieri e con la Procura. Quando la Procura me lo chiederà direttamente, lo chiarirò a loro. Ma perché io devo venirmi a giustificare con tutti gli italiani di quello che fa la mia famiglia, di quello che stiamo facendo? Siamo veramente stufi di questa cosa. Devono farla finita tutti con questa cosa. Non possiamo ogni giorno essere in televisione con un’accusa diversa e tutte le volte senza avere una prova sicura”.
Come state vivendo tutto questo?
“Siamo veramente stanchi che ogni due giorni c’è una svolta. Sono state fatte tante di quelle svolte che ormai non sono più svolte: siamo in una spirale e basta”
Come sta Andrea?
“Andrea è il più tranquillo di tutti. Oggi se n’è stato a casa e anche questa accusa contro il dottor Venditti è una grandissima cavolata, quindi da quel lato lì noi siamo tranquillissimi”
E suo marito?
“Molto stanco ma tranquillo. È in un’altra camera che sta guardando Quarto Grado” ha detto la donna in diretta.
Ha avuto modo di sentire i suoi parenti perquisiti oggi?
“No, non ci siamo sentiti oggi. Non ci siamo telefonati, non ci siamo ancora sentiti. Vedremo domani. Anche perché in questo momento non sappiamo neanche come possiamo comportarci”.
Scontri corteo per Gaza a Milano, la mamma della liceale arrestata: “Uno scricciolo, non farebbe male a nessuno”

La convalida degli arresti per i due studenti del liceo classico Carducci, ora ai domiciliari, è stata disposta dal giudice del Tribunale per i Minorenni. La mamma: “Quel giorno mia figlia è scesa in piazza non per distruggere vetrine ma per denunciare un genocidio. Ho paura che salti mesi di scuola”.
Continua a leggere
Giallo a Civitavecchia, cadavere alla deriva nel porto: potrebbe essere un surfista disperso

Un cadavere è stato trovato questa mattina nel porto di Civitavecchia. Si tratterebbe del corpo di un uomo trascinato dalle forti correnti marine: indagini in corso per identificarlo.
Continua a leggere
Trovato un cadavere sulla banchina del porto a Civitavecchia
AGI – Il cadavere di una persona è stato trovato, nelle prime ore di questa mattina, all’interno dello scalo marittimo di Civitavecchia, nei pressi della banchina numero 10. Lo scrive EtruriaNews. Secondo quanto emerso, si tratterebbe di un uomo, ancora non identificato, vestito con una maglietta bianca. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, potrebbe essere stato trascinato in zona dalle correnti marine. Non si esclude al momento alcuna ipotesi: dalle prime ricostruzioni – scrive il sito web diretto da Paolo Gianlorenzo -, tra le possibilità al vaglio degli inquirenti vi sarebbe anche quella che possa trattarsi di un surfista disperso.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di frontiera, la guardia costiera, i dirigenti e i tecnici dell’autorità portuale.
Notte di paura a Roma: coltellate e colpi di pistola. Due feriti soccorsi in ospedale
AGI – Coltellate e colpi di pistola, ieri sera alle 21:00, nel quartiere romano della Massimina, periferia della capitale. All’interno di un bar in via Aldebrando della Giovanna, nel corso di una lite, un ragazzo di 24 anni è stato ferito all’avambraccio con un coltello. Il giovane ha raccontato di essere stato aggredito. Soccorso e portato in ospedale, è stato dimesso con 10 giorni di prognosi.
A poca distanza, in via Antonio Banfi, è stato ritrovato un uomo di 44 anni con diverse ferite da arma da taglio a schiena e torace. IL 44enne è stato trasportato all’ospedale San Camillo in codice rosso. Sono state poi trovate 3 cartucce inesplose e un coltello. Alcuni testimoni hanno riferito che l’uomo sarebbe fuggito mentre alcune persone sparavano da una vettura in corsa. Sul posto i poliziotti del commissariato Monteverde. Sono in corso le indagini.
Davide Lacerenza torna libero e festeggia al ristorante, Stefania Nobile: “Si ricomincia a vivere”

Davide Lacerenza, titolare della Gintoneria tornato libero dopo la revoca dei domiciliari, ha festeggiato con l’ex compagna (e socia d’affari) Stefania Nobile e la madre Wanna Marchi in un noto ristorante di carne milanese. A ottobre l’udienza sulla richiesta di patteggiamento: 4 anni e 8 mesi per Lacerenza, 3 anni per Stefania Nobile.
Continua a leggere
Morsi e frattura al dito di un carabiniere: così il ladro di moto voleva sfuggire all’arresto

È avvenuto nel Napoletano: fuggono all’alt e feriscono a morsi carabiniere In due avevano rubato motociclette di grossa cilindrata.
Continua a leggere
Scoperta in un bunker la più grande fabbrica di sigarette clandestine in Italia: evasi 600 milioni di euro

I militari della Guardia di Finanza hanno scoperto una fabbrica clandestina di sigarette in un bunker sotterraneo: è la più grande mai rinvenuta in Italia.
Continua a leggere
Coinvolto in un incidente stradale non si ferma a soccorrere una ferita. Scappa, si schianta di nuovo e si rimette in strada

Monte di Procida: uomo in auto scappa senza soccorrere una donna ferita, risbatte con la vettura su una ringhiera e tenta la fuga a piedi: bloccato e arrestato dai militari.
Continua a leggere