Archivi per la categoria ‘Cronaca’
Due minori scomparse a Barletta, dopo la scuola non sono tornate a casa
AGI – Da giovedì mattina non si hanno più notizie di due ragazze di Barletta, entrambe minorenni, uscite di casa per andare a scuola e mai rientrate. La scomparsa è stata segnalata dai familiari e le ricerche sono state immediatamente avviate dai carabinieri. La prefettura ha attivato il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, che coordina le operazioni sul territorio con il coinvolgimento di tutte le articolazioni competenti. Al momento non si esclude l’ipotesi di un allontanamento volontario. Chiunque abbia informazioni utili o dovesse avvistarle è invitato a contattare tempestivamente le autorità o rivolgersi ai numeri di emergenza.
Appello sui social e indagini in corso
“Torna, papà ti aspetta. Ti voglio tanto bene”. È l’appello lanciato sui social dal padre di una delle due ragazze 17enni scomparse da oltre 24 ore da Barletta. Le due studentesse del liceo di scienze umane “Casardi” erano uscite ieri mattina con l’intenzione di andare a scuola, ma lì non sono mai arrivate. I loro telefoni cellulari risultano spenti dalle 10, anche se alcune segnalazioni sui social riferiscono di avvistamenti fino alle 11 di ieri: in via Ricci, dove sarebbero state viste sedute su un muretto, e in via Cioce, nei pressi di un bar.
Sui social l’ex sindaco di Minervino Murge, Lalla Mancini, ha rilanciato l’appello a segnalare eventuali avvistamenti: “Qualcuno ha visto le studentesse salire sul bus Barletta-Spinazzola. Potrebbero essere scese a Minervino Murge: chiunque abbia visto qualcosa si rivolga immediatamente alle forze dell’ordine”. I carabinieri hanno avviato le indagini ascoltando amici e compagni di classe e acquisendo le immagini di videosorveglianza delle stazioni ferroviarie e delle fermate degli autobus. Il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, attivato dalla prefettura e coordinato dal commissariato di pubblica sicurezza, sta gestendo le operazioni sul territorio.
I resti di un elefante nano ritrovati in Sicilia
AGI – Circa 700.000 anni fa la Sicilia era abitata dagli elefanti, giunti dal continente europeo grazie all’emersione di alcune porzioni di fondale marino nelle fasi glaciali: una sorta di ‘ponte sullo Stretto’ naturale. Quei mammiferi, però, si rimpicciolirono nel corso del tempo, adattandosi al contesto in cui si trovavano, fino a mostrarsi come il più piccolo elefante mai vissuto sulla Terra: l’elefante nano.
I resti di uno di questi mammiferi, della specie Palaeoloxodon Mnaidriensis vissuto in Sicilia nel Pleistocene tra 200.000 e 150.000 anni fa, fa sono stati trovati nei giorni scorsi nella zona di Fontane Bianche, nel Siracusano. A segnalare il ritrovamento di un affioramento di diversi resti di macrofauna vertebrata della specie estinta (Adams, 1874) è stato Fabio Branca, geologo dell’Università di Catania.
Il territorio Ibleo non è nuovo a rinvenimenti analoghi: a pochi chilometri di distanza spiccano i ritrovamenti di alcuni esemplari di Palaeoloxodon, provenienti nella Grotta di Spinagallo, tra cui il più importante è il Palaeoloxodon Falconeri, oggi ospitato dal Museo di Paleontologia del Dsbga dell’Università etnea e nel Museo Archeologico Regionale ‘Paolo Orsi’ di Siracusa. L’interesse paleontologico dell’area nord-iblea è solo una delle peculiarità di un’area fortemente interessata anche da altri fenomeni che la rendono interessante sotto il profilo geologico-ambientale: processi carsici diffusi hanno, ad esempio, portato alla luce grotte di pregio naturalistico, su tutte la Grotta Monello, Riserva Naturale Integrale dal 1998.
“Questo ritrovamento si trova inserito, pertanto, in un contesto dove ricadono riserve naturali, zone speciali di conservazione e geositi – spiegano gli esperti – e si tratta di uno scrigno di geodiversità che merita di essere studiato e tutelato al fine di consegnarlo alle generazioni future garantendo una fruizione ecosostenibile”. Approfonditi studi saranno avviati nei prossimi mesi, anche grazie a specifici accordi di collaborazione tra la Soprintendenza di Siracusa e l’Università di Catania. La Sicilia è tra le isole del Mediterraneo quella che ha il maggior numero di mammiferi fossili.
L’antenato del Palaeloxodon mnaidriensis, spiega il museo Gemellaro dell’Università di Palermo nella sua pagina Facebook, era il Palaeloxodon antiquus, “l’elefante dalle zanne dritte” alto fino a 4 metri e mezzo, che arrivo’ a colonizzare la Sicilia due volte: la prima volta circa 690.000 anni fa, dando origine al Palaeloxodon falconeri, e una seconda volta, intorno a 200.000 anni fa, alla specie i cui resti sono stati trovati nel Siracusano.
Sia il Palaeloxodon falconeri sia il Palaeloxodn mnaidriensis, spiega il museo, sono “un caso emblematico di evoluzione insulare: nelle isole, infatti, si verificano eventi di aumento o riduzione della taglia degli animali a seconda delle specie interessate e della loro ecologia”. Le isole, sottolinea uno studio pubblicato di recente su Papers Antology e che getta luce sulla dieta di questi animali, sono “laboratori naturali dell’evoluzione dove isolamento e risorse limitate portano a trasformazioni uniche”. Il Palaelocodon Falconeri si trovo’ in Sicilia senza predatori e pote’ quindi ridursi enormemente di taglia, per far fronte alla minor disponibilita’ di cibo.
La specie successiva Palaeloxodon mnaidriensis – si legge ancora nella pagina Facebook del museo Gemellaro – si rimpicciolì’ rispetto all’antenato continentale, ma in misura minore, perche’ arrivo’ in Sicilia insieme ad altri grandi mammiferi, predatori e competitori, e non poteva permettersi di restare piccolo. Secondo uno studio volumetrico dei fossili rinvenuti, i maschi pesavano intorno ai 250 kg e le femmine intorno ai 150. Rispetto ai loro antenati, gli elefanti nani erano più agili, avevano un cervello proporzionalmente molto piu’ grande, una crescita molto lenta e vivevano anche più a lungo.
A determinare il rimpicciolimento di questi animali furono, tra l’altro, le loro abitudini alimentari. Lo studio pubblicato su Papers Antology, firmato dei ricercatori delle Università di Padova e dall’Università di Zaragoza e guidati da Flavia Strani socia della Società paleontologica italiana, si è concentrato sull’usura dentaria dei fossili conservati al Museo della natuta e dell’uomo di Padova: entrambe le specie Falconeri e Mnaidriensis erano pascolatori, grandi consumatori di vegetazione erbacea abrasiva. Il minuscolo Falconeri, alto appena 1 metro, viveva in un ambiente con poche altre specie, ma la scarsità di risorse e la pressione esercitata da popolazioni numerose lo spinsero verso un’alimentazione ricca di piante dure e ricche di silice. La specie mnaidriensis (1,8-2 metri al garrese) condivideva invece l’isola con ippopotami e altri grandi mammiferi: la sua dieta rifletteva l’adattamento a un paesaggio sempre più dominato da praterie.
Sciopero generale per Gaza, migliaia in corteo a Roma. In piazza anche gli studenti
AGI – E’ partito da Piazza Vittorio il corteo per lo sciopero generale indetto per portare solidarietà alla Global Sumud Flotilla bloccata dalle navi di Israele in acque internazionali di fronte a Gaza. Decine di migliaia i partecipanti in marcia lungo Via Emanuele Filiberto, presenti il segretario della CGIL Maurizio Landini, la portavoce del ‘Global Movement to Gaza‘ Maria Elena Delia, la segretaria del Pd Elly Schlein e i leader di AVS Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Il corteo non ha puntato direttamente come previsto, verso Piazza dei Cinquecento, ma si è ricongiunto con quelli delle scuole all’altezza del Colosseo per poi dirigersi verso la Stazione Termini. Il corteo degli studenti per lo sciopero generale con migliaia di ragazzi dei licei romani è arrivato a Viale Manzoni intonando cori contro la premier “Angurie si Meloni no” e cantando “Bella Ciao”.
Salerno, irruzione nel Centro Agroalimentare: in 10 sfasciano gli stand a bastonate

Raid nella notte nel Centro Agroalimentare di Salerno, stand distrutti a bastonate; Polizia sul posto, da quantificare i danni e il valore della merce rubata.
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Furti d’auto col gps, ex presidente della squadra di calcio tra vittime della banda

La Maserati Levante di Nazario Matachione era stata rubata a Bagnoli, ritrovata a Marianella; nel veicolo tracce di Dna riconducibili a tre degli indagati raggiunti oggi da misura cautelare.
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Cortei per Gaza in tutta Italia. Bloccate le tangenziali a Roma, Milano e Bologna. Cgil: “…
AGI – L’Italia si ferma per lo sciopero generale indetto dai sindacati dopo l’abbordaggio delle navi della Global Sumud Flotilla da parte delle forze israeliane. Una mobilitazione che il Garante ha dichiarato illegittima, ma che non ha fermato il fiume di manifestanti che dalla mattina ha invaso le piazze delle maggiori città italiane. A Milano, Napoli e Roma, ma anche a Bari, Bologna, Genova, Padova, Salerno, Torino, Trento, Verona, Vicenza, Pisa, tantissime persone in corteo hanno voluto protestare contro Israele e le politiche del governo italiano. Nel mirino soprattutto la premier Meloni e il vicepremier Salvini.
Per la Cgil “la mobilitazione di oggi è stata un successo: più di 2 milioni di persone sono scese in piazza per partecipare ai cortei che si sono svolti in oltre 100 città italiane per lo sciopero generale nazionale, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali, per fermare il genocidio e a sostegno della popolazione di Gaza”. In 300 mila hanno percorso le vie della Capitale. Secondo i dati pervenuti finora, “l’adesione media nazionale allo sciopero generale si attesta intorno al 60%”.
La giornata, riferisce ancora il sindacato, è stata caratterizzata da un “clima pacifico e democratico”. Il segretario generale Maurizio Landini ha sottolineato “la partecipazione straordinaria e senza precedenti dei giovani, che chiedono un futuro di pace e di giustizia sociale, con lavoro stabile e contrasto alla precarietà”. Lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, studenti e studentesse “hanno fatto sentire la loro voce a sostegno della Global Sumud Flotilla e in solidarietà con gli attivisti arrestati, per la pace e per riaffermare il diritto internazionale. La mobilitazione non si ferma, prossimo appuntamento a Roma per la manifestazione nazionale del 25 ottobre ‘Democrazia al lavoro'”. Non sono però mancati gli scontri tra manifestanti e le forze dell’ordine.
Roma
In Piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, si sono radunate decine di migliaia di persone. I promotori dell’iniziativa hanno presentato un ulteriore preavviso per un corteo fino a piazza di Porta Pia, autorizzato dalle autorità competenti. Per motivi di sicurezza sono stati chiusi i cancelli di accesso alla stazione Termini su via Giolitti e via Marsala, ma la funzionalità dello scalo è stata comunque garantita senza disagi aggiuntivi rispetto a quelli fisiologici legati allo sciopero.
Tutti i cortei, compreso quello degli universitari partito da La Sapienza e quello della Cgil e dei licei che hanno risalito via Cavour, hanno fatto conversione verso piazza dei 500. L’allerta resta massima attorno al principale scalo ferroviario della Capitale. Tensione Lancio di uova da parte dei manifestanti contro le camionette della polizia poste davanti all’ingresso del Ministero de Trasporti a piazza Pia, nel centro di Roma.
Dopo aver attraversato viale Regina Margherita, piazzale del Verano e via Tiburtina, il corteo dei manifestanti è entrato sul tratto urbano dell’A24. Imponente il dispiegamento delle forze dell’ordine, mentre il traffico nella zona è completamente paralizzato ed è stato chiuso con delle camionette il Ponte della Tiburtina. Per garantire la sicurezza oltre alle camionette della Polizia anche quelle della Guardia di Finanza. Dal corteo si alzano le grida “Palestina libera”.
Milano
Sono oltre 30mila, secondo le forze dell’ordine, i partecipanti al corteo in supporto alla Global Sumud Flotilla a Milano. Oltre centomila secondo gli organizzatori. I partecipanti si sono divisi in due tronconi: uno verso piazza Leonardo da Vinci, seguendo il percorso ufficiale indicato dalla Cgil in accordo con la Questura, l’altro verso la tangenziale est coi sindacati di base.
Questi ultimi sono entrati nella tangenziale est di Milano dopo avere percorso il sottopassaggio vicino alla stazione di Lambrate. Una parte dei manifestanti per la Palestina voleva proseguire il corteo sulla tangenziale est di Milano, un’altra no. Ci sono state discussioni tra le persone che hanno ‘occupato’ un pezzo della strada. Due petardi sono stati lanciati verso una camionetta della polizia, senza raggiungerla. Poco dopo il mezzo delle forze dell’ordine si è allontanato. In un secondo momento le forze dell’ordine hanno allontanato con gli idranti i manifestanti che hanno lanciato petardi, bottiglie e sassi contro di loro in un tratto della tangenziale dove sta sfilando un pezzo del corteo per la Palestina.
Napoli
È partito da piazza Mancini, a pochi metri dalla stazione centrale, il corteo organizzato a Napoli in concomitanza con lo sciopero generale indetto in tutta Italia da Cgil e Usb.
Davanti al serpentone dei manifestanti uno striscione recitava ‘Palestina libera’. Nelle prime file vengono accesi dei fumogeni rossi, che si mescolano alle tante bandiere della pace e della Palestina, oltre a quelle della Cgil e dell’Usb. Tanti gli studenti, provenienti da tutte le province della Campania, che sfilano insieme ai lavoratori a sostegno del popolo palestinese e contro il blocco delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.
Tra i manifestanti anche gli attivisti del centro sociale Insurgencia e di Potere al popolo. Al momento il corteo sta procedendo unito verso piazza del Plebiscito attraversando corso Umberto I.
Un gruppo di manifestanti, staccatosi dal corteo, è riuscito ad aggirare le forze dell’ordine e a entrare dal varco Immacolatella nel porto di Napoli, dove già ieri sera avevano provato a bloccare le attività. Dopo aver lasciato il porto, il corteo dei manifestanti a Napoli è arrivato a pochi metri dalla rampa di ingresso dell’autostrada A3 Napoli-Salerno, bloccando l’ingresso alla rampa. Molti manifestanti sono seduti sui binari del tram. Diversi automobilisti hanno accompagnato i cori dei manifestanti con i clacson in segno di approvazione.
Parma
“Il Teatro Regio di Parma informa il gentile pubblico che, in ragione dello sciopero generale indetto per l’intera giornata odierna, non sarà possibile mettere in scena la prima di Falstaff prevista al Teatro Regio di Parma alle ore 20”. Lo comunica il teatro in una nota nella quale spiega che “la recita è cancellata per causa di forza maggiore”. Dal 7 al 22 ottobre sarà possibile richiedere il rimborso dei biglietti con le seguenti modalità: coloro che hanno acquistato il biglietto presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma sono invitati a contattare la Biglietteria via mail biglietteria@teatroregioparma.it; in alternativa e salvo disponibilità, sarà possibile richiedere il cambio di data/spettacolo nell’ambito degli eventi del Festival Verdi 2025.coloro che hanno acquistato il biglietto online tramite Vivaticket riceveranno apposita comunicazione direttamente da Vivaticket che fornirà le modalità di rimborso.
Livorno
Forti disagi, questa mattina, nel porto di Livorno dove il traffico commerciale è paralizzato sia all’ingresso che all’uscita dalla zona nord. Lunghe code di mezzi pesanti si registrano in tutta l’area in seguito della protesta organizzata dai sindacati. Dalle prime luci dell’alba, i manifestanti hanno occupato la strada davanti al varco Zara del porto in modo da impedire il transito dei veicoli, compresi quelli diretti ai traghetti passeggeri. Pesanti i disagi per camionisti e automobilisti.
Pisa
È partita anche a Pisa la mobilitazione per Gaza e Flotilla e collegata con lo sciopero generale proclamato per oggi. Da oltre un’ora il concentramento in piazza XX settembre, ridefinita Piazza Gaza, con centinaia e centinaia di persone ha inondato anche il Ponte di Mezzo arteria strategica del centro bloccando il traffico veicolare. Nelle intenzioni del corteo che si muoverà dal centro ci sarebbe un nuovo blocco dei binari alla stazione centrale e probabilmente anche la possibilità di dirigersi verso l’aeroporto.
Nel frattempo questa notte, dopo le occupazioni di ieri della facoltà di Lettere e del Rettorato, anche la sede centrale della Scuola Normale, il Palazzo della Carovana, è stata occupata nella notte ed è seguito urna nota degli attivisti: “Nessun luogo di formazione può rimanere in silenzio di fronte a un genocidio – hanno scritto – per questo abbiamo deciso di occupare. Bloccare tutto non è solo uno slogan ma è un’azione necessaria a fermare la macchina della guerra che si costruisce a partire dai nostri territori”.
Perugia
Il corteo organizzato a Perugia per lo sciopero generale oggi, dopo aver attraversato le strade del centro storico, ha raggiunto la stazione di Fontivegge. I circa cinquemila manifestanti hanno occupato i binari.
Bologna
Il corteo della Cgil, partito da piazza Malpighi poco prima delle 10, è ora arrivato in piazza Maggiore con almeno 20.000 partecipanti che si uniscono alle decine di migliaia di manifestanti del corteo dei sindacati di base e degli studenti che affollano via Ugo Bassi e via Rizzoli. I due spezzoni della manifestazione si sono riuniti in un unico corteo.
“La città non è mai stata così piena di persone in piazza – ha detto il segretario generale della Cgil di Bologna, Michele Bulgarelli – siamo maggioranza nel Paese, il governo ne prenda atto”. Dalla manifestazione composta da cortei organizzati dalla Cgil e da Sgb e i collettivi universitari, insieme ai centri sociali e agli studenti, si sono staccate migliaia di persone che sono arrivate in via Stalingrado dove hanno incontrato il blocco dei reparti schierati in tenuta antisommossa delle forze dell’ordine. C’è stato un primo tentativo di sfondare il blocco che è stato respinto con qualche spintone e manganellata. Sono stati lanciati oggetti e alcune bottiglie all’indirizzo dei reparti che, poco dopo, hanno lasciato passare i manifestanti che si sono diretti in tangenziale entrando contromano nell’uscita 7bis. I manifestanti hanno poi scavalcato il guardrail e sono entrati in autostrada.
Firenze
È partita da poco a Firenze la manifestazione in occasione dello sciopero generale indetto da sindacati di base e Cgil in solidarietà con il popolo palestinese e la Global Sumud Flotilla. In testa al corteo, che procederà verso piazza delle Cure per poi raggiungere la zona dello stadio Artemio Franchi, lo striscione con scritto “Fermiamo il sionismo con la Resistenza”. Moltissimi gli studenti. Alla manifestazione hanno aderito anche il Pd Toscana e Alleanza Verdi Sinistra. Presente anche il governatore della Toscana Eugenio Giani.
Bari
Partito a Bari il corteo in favore della Global Sumud Flotilla, organizzato dalle sigle sindacali. I manifestanti si trovano al Molo San Nicola e termineranno il loro percorso all’Estramurale Capruzzi. Presenze in calo rispetto alla manifestazione del 22 settembre, quando gli attivisti in piazza furono circa 10.000.
“Palestina libera” il coro più scandito. “Solidarietà alla Flotilla, stop al genocidio”, è il testo di uno tra gli striscioni che apre il corteo.
Due cortei a Venezia
A Venezia lo sciopero, stando a quanto riferito dagli organizzatori, vedrà il blocco del Ponte della Libertà, ovvero di quella strada che collega Venezia città (isola) al resto della terraferma.
è lì che dovrebbero riunirsi i due cortei partiti in mattinata, uno da Venezia e uno da Mestre. Duemila i partecipanti, secondo la questura, partiti da Campo Santa Margherita. Un migliaio invece quelle che si sono radunate a Mestre, davanti alla stazione ferroviaria.
Manifestanti bloccano tangenziale a Trento
Il traffico stradale sulla tangenziale di Trento è bloccato dai manifestanti che stanno sostenendo l’iniziativa della Global Sumud Flotilla. Il corteo si è diviso, una parte è in cammino lungo le vie del centro e l’altra ha invaso la carreggiata all’altezza dello svincolo di ponte San Giorgio. Non si registrano problemi di ordine pubblico.
Verona, Padova, Vicenza
Oltre ai due cortei di Venezia, determinati a bloccare il Ponte della Libertà, l’unica infrastruttura che collega il centro di Venezia (l’isola) alla terraferma si registrano manifestazioni praticamente in tutte le città del Veneto a sostegno di Gaza e della Flotilla.
A Padova in migliaia hanno bloccato la rotonda della Stanga, una delle strade più trafficate della città e sono ora diretti alla zona del Portello, uno dei quartieri studenteschi della per eccellenza.
A Verona in migliaia si sono ritrovati davanti a Ponte Nuova per iniziare un corteo che sfilerà per le vie del centro.
A Vicenza due cortei si sono poco fa uniti e stanno percorrendo le strade principali della città. Qualche attimo di tensione quando il corteo è passato davanti alla caserma americana Ederle, ma nessuno scontro. Alcune migliaia di manifestanti pro Gaza stanno bloccando il casello dell’A4 di Vicenza est.
Pochi chilometri più a nord, sempre nel Vicentino, a Thiene altri manifestanti stanno cercando di fare lo stesso al casello dell’A31 (al momento protetto dalle forze dell’ordine).
Calabria
Manifestazioni sono in corso nei principali centri della Calabria nell’ambito dello sciopero promosso dalla Cgil e dai sindacati di base in favore della Palestina. A Catanzaro, in particolare, decine di giovani si sono radunati, sventolando la bandiera palestinese, nella centralissima piazza Matteotti, davanti al Tribunale, scandendo lo slogan “Catanzaro sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume al mare”. Fra gli altri, è presente l’assessore comunale alla Cultura, Nunzio Belcaro. Iniziative sono state programmate anche a Reggio Calabria, Vibo Valentia, Cosenza e Crotone.
Salerno
Momenti di tensione dinanzi all’ingresso del porto di Salerno, al varco di Ponente, dove era in corso il presidio per la manifestazione indetta da sindacati e attivisti propal.
Le forze dell’ordine avevano creato un cordone per impedire l’accesso all’interno dello scalo portuale, ma quando alcuni manifestanti hanno tentato di forzare il blocco, c’è stata una manovra di alleggerimento da parte degli agenti per allontanarli. Ne è nato un momento di tafferugli e scontri. Al momento non è chiaro se vi siano o meno persone ferite.
Palermo
Sfila nel centro di Palermo il corteo di solidarietà in favore di Gaza e della Flotilla nel giorno dello sciopero proclamato dalla Cgil e da altre sigle sindacali. I manifestanti sono partiti da piazza Giulio Cesare, davanti alla stazione centrale, ha percorso la via Roma e ora risale corso Vittorio Emanuele con destinazione palazzo d’Orleans, sede del governo regionale. In testa al corteo diversi striscioni, bandiere palestinesi, giocolieri con divise militari e il coro “Palestina Libera”. Tantissimi gli studenti; secondo gli organizzatori sono circa 20 mila persone che partecipano alla manifestazione.
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Sciopero generale per Gaza, Roma bloccata da nove cortei: “Governo dovrebbe ringraziare chi manifesta”

Mobilitazione a Roma per lo sciopero generale per la Palestina e la Flotilla: nove cortei bloccano le strade della capitale, appuntamento a piazza dei Cinquecento.
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‘Duello’ sullo sciopero per Gaza. Salvini: “Paghi Landini”, il leader Cgil: “Non minacci”
AGI – Treni, metro, scuole, sanità, amministrazione pubblica: l’Italia si ferma per Gaza. E’ il venerdì nero dei disagi, ma anche della contestazione politica e sociale. I sindacati hanno proclamato lo stop in difesa della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, “aggredita dall’esercito israeliano, e in segno di solidarietà verso la popolazione palestinese”.
Previste manifestazioni in tutto il Paese: “Le piazze italiane saranno strapiene“, ha assicurato il segretario della Cgil, Maurizio Landini, a Radio Anch’io. “Bisognerebbe essere fieri di questa dimostrazione umanitaria di fraternità e solidarietà”. Per Landini, questa grande partecipazione dimostra “la volontà di persone perbene che vogliono fermare un genocidio e fanno ciò che i governi fanno fatto finta di non vedere o sono addirittura complici”.
“Qualcuno intelligente dovrebbe essere orgoglioso di queste manifestazioni, perché difendono l’umanità, la solidarietà e l’onore del nostro Paese” ha detto Maurizio Landini intervenendo a Piazza Vittorio in occasione dello sciopero generale. Duro il monito al ministro Salvini: “Minaccia cittadini, mai vista una cosa del genere. Siamo pronti a impugnare qualunque tipo di sanzioni. Salvini stia tranquillo perchè lo paghiamo noi con le nostre tasse e queste manifestazioni tengono alto l’onore del Paese”.
Landini ha replicato anche al Garante degli scioperi, definendo di un livello molto basso la decisione di dichiarare illegittima la mobilitazione: “Chi sciopera perde salario, non si fa un ponte. Qui ci sono persone che faticano ad arrivare a fine mese e decidono comunque di rinunciare a una giornata di paga: è un gesto che merita rispetto, non ironie. Sono loro che pagano le tasse e tengono in piedi il Paese”, ha aggiunto contro le parole della premier Meloni.
La replica di Salvini
“Se oggi chi sciopera illegalmente crea un danno di miliardi di euro al sistema Italia, alle imprese, ai lavoratori che oggi li ringrazio, ai sindacati che oggi li ringrazio, fanno semplicemente il loro lavoro, ecco la sanzione deve essere equiparata al danno che crei”, ha replicato il vice premier Matteo Salvini a Mattino5 sullo sciopero generale in corso. “Chi restituisce la giornata di lavoro al milione di italiani che oggi non potranno prendere il treno per uno sciopero dichiarato illegittimo? Ecco, lo organizza Landini e lo paghi Landini”.
Lo sciopero generale indetto da Cgil per Gaza è stato valutato illegittimo dal garante ma il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini ha scelto di non usare la precettazione “Per dare una chance, per dare un segnale di attenzione, di dialogo in un momento delicato in Italia e nel mondo per provare ad abbassare i toni, per chiedere il rispetto della legge” ha spiegato il ministro. “Perché se Salvini precetta è un fascista, è un leghista, è un dittatore” ha aggiunto.
“La Commissione ha detto che non dovreste scioperare. Io confido in voi, nel vostro buon senso, nel rispetto che avete per 60 milioni di italiani. Vediamo oggi se la fiducia, se l’atto di buona volontà e di disponibilità verrà raccolta, oppure se se ne fregano”. Salvini ha ricordato che da qui alla fine dell’anno sono già proclamati altri 44 scioperi, 23 nazionali e 21 locali. “Se la fiducia che io come ministro e il governo ha dato a lavoratori e sindacati oggi non verrà raccolta, alla prossima occasione sapremo come intervenire” ha concluso.
Schlein, giù le mani dal diritto di sciopero
“Come ho detto ieri in Aula, giù le mani dal diritto di sciopero”, torna a dire Elly Schlein dalla manifestazione a piazza Vittorio nel quadro della mobilitazione nazionale per Gaza.
“È gravissimo che l’attacco sia arrivato dalla presidente Meloni, così come le minacce di limitarlo. Noi siamo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori”, rivendica la segretaria Pd.
“Quella di oggi è una enorme mobilitazione per Gaza che dimostra come Italia sia migliore di chi a governa” dice Elly Schlein. “Siamo qui – ricorda la segretaria Pd – per dire ‘Palestina libera’ e per solidarietà alle attiviste e agli attivisti della Flotilla, che dalla presidente Meloni hanno ricevuto attacchi più duri di quelli mai rivolti ai crimini commessi da Israele”.
“La detenzione degli attivisti fermati è illegittima, l’intercetto israeliano è avvenuto in violazione del Diritto internazionale e marittimo. Un atto di pirateria in acque internazionali – ribadisce Schlein – Molti governi hanno già alzato la voce, con indagini partite in Turchia e in Spagna, mentre dal nostro governo non si è sentita una parola di critica o condanna”.
Conte, Meloni provoca scontro
“Ringraziamo i ministri che si sono adoperati per difendere i nostri connazionali, ma abbiamo anche un presidente del Consiglio che sta giocando sporco, che sta provocando lo scontro per soffocare il confronto e questo non è accettabile. Lo dobbiamo denunciare, in questo momento il presidente del Consiglio si sta dimostrando il primo estremista, provoca per incitare con le sue dichiarazioni, sperando di lucrare qualche consenso da queste manifestazioni. Ai manifestanti dico di non cadere nella trappola del governo continuate a manifestare pacificamente”. Cosi’ il presidente del M5s Giuseppe Conte, a margine di un’iniziativa elettorale a Reggio Calabria.
Renzi, protesta non può diventare teppismo
“Giusto difendere i diritti costituzionali dei quaranta italiani della Flotilla e dei milioni di lavoratori che oggi fanno sciopero. Giusto anche non dimenticare i diritti costituzionali dei milioni di italiani che non vogliono essere bloccati nelle stazioni o nelle strade. Chi usa violenza, crea disordine, rompe le vetrine o blocca i binari non aiuta Gaza. La protesta non può diventare teppismo”. Cosi’ il senatore e leader di Italia Viva Matteo Renzi, nella Enews.
Lupi, bloccare città è un errore
“Uno sciopero generale mentre tutto il mondo lavora finalmente per la pace in Palestina non ha senso. Manifestare per uno scopo nobile è positivo, ma paralizzare le città, i servizi pubblici e i trasporti è un errore che crea solo i disagi e rischia di alimentare pericolosamente la tensione”. Cosi’ il presidente di Noi moderati Maurizio Lupi.
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Il ladro dorme durante il furto d’auto, i complici fanno il video: “Questo starebbe facendo la guardia..”

La banda arrestata dai carabinieri prendeva di mira vetture di lusso, come Maserati e Mercedes; nell’ordinanza anche un episodio in cui uno dei ladri si è addormentato durante un furto.
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Bomba d’acqua a Ostuni, trovato il corpo dell’uomo disperso
AGI – Deluse le speranze di ritrovare in vita l’uomo disperso dopo l’ondata di maltempo nel Brindisino. Il cadavere di Oronzo Epifani, 63 anni, è stato trovato nel percorso sterrato creato dall’acqua tra le campagne, a poca distanza dalla statale 379 in località Gorgognolo, sul litorale di Ostuni. La salma era coperta dal fango.
Epifani, originario di Ostuni, stava rientrando a casa con la moglie in due auto diverse quando è stato travolto dalla piena che ha fatto precipitare la sua Mercedes in una scarpata. La donna, che lo seguiva a bordo di una Fiat Punto, era riuscita a salvarsi grazie all’intervento dei vigili del fuoco.
Il 63enne lascia la moglie e tre figli.
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Corteo per Gaza di venerdì 3 ottobre a Milano: le metro restano aperte, occupata l’Università Statale

Il corteo per Gaza a Milano parte alle ore 9 da Porta Venezia fino a piazza Leonardo Da Vinci. I treni della metropolitana verde M2 saltano la fermata di Lambrate.
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Auto di lusso rubate con AirTag e gps, furti in case e centri commerciali: 4 arresti, la base a Scampia

I carabinieri hanno smantellato una banda specializzata nei furti di automobili usando i localizzatori gps; il giro d’affari stimato era di 30mila euro al mese.
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Febbre West Nile, morto a Mantova Giuseppe Pesci: l’imprenditore 75enne era ricoverato da un mese

È morto in seguito all’infezione di West Nile Giuseppe Pesci, 75 anni, noto imprenditore di Mantova. L’uomo, residente a Medole, è stato punto da una zanzara infetta: era ricoverato a Brescia da più di un mese.
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Sciopero generale a Milano del 3 ottobre, a rischio anche i mezzi Atm: gli orari e le fasce di garanzia

In occasione dello sciopero generale nazionale di oggi, venerdì 3 ottobre, Atm ha comunicato che le linee del trasporto pubblico milanese non sono garantite. La fascia di garanzia è prevista tra le 15 e le 18, ma le manifestazioni potrebbero avere ripercussioni per tutta la giornata.
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Sciopero generale per Gaza a Roma venerdì 3 ottobre: niente metro, bus e treni. Tutti gli orari

Sciopero generale a Roma, a rischio anche i mezzi di trasporto locale. Oltre ai treni, possibili disagi su bus, tram, metro e Cotral: le fasce di garanzia.
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