Jimmy Ghione annuncia le nozze con Marialaura De Vitis: “Ci sposeremo entro il 2026”

Jimmy Ghione annuncia le nozze con Marialaura De Vitis. I due stanno insieme da due anni e si sposeranno entro il 2026, come reso noto dallo storico inviato di Striscia la Notizia.
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Potapova cambia nazionalità e dice addio alla Russia, ma qualcosa non torna: l’annuncio è copiato

Potapova diventa austriaca ma inciampa in una gaffe: il messaggio sembra copiato da quello di Kasatkina fa il giro del web.
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“Amichetti d’Italia”, Pd chiede di ascoltare in Consiglio Regionale l’assessore Maselli e i presidenti di tutte le Asp

Continua il pressing delle opposizioni sulla destra in Regione Lazio, dopo l’inchiesta di Fanpage “Amichetti d’Italia”, sull’Istituto San Michele. La giunta Rocca ha deciso di mandare gli ispettori a verificare la regolarità degli atti dell’azienda pubblica guidata dal meloniano Giovanni Libanori. Ma il Pd ora chiede di accendere un faro sulla gestione di tutte le Asp laziali, ascoltando in Consiglio Regionale i presidenti degli enti e l’assessore Maselli.
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Thomas Ceccon strepitoso oro agli Europei in vasca corta: vola nella finale di dorso

Thomas Ceccon ha conquistato l’oro agli Europei in vasca corta in Polonia, vincendo la finale di dorso in 49?27. Una gara in perfetta progressione che non ha lasciato spazio agli avversari da metà in poi. Per Lorenzo Mora, quinto posto.
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Fece Tac alla sua gatta nell’ospedale di Aosta: radiologo verso il processo. “Non potevo farla morire”

Il 27 gennaio si terrà l’udienza preliminare sull’inchiesta legata al caso della gatta Athena: le ipotesi di reato sono di indebita destinazione di denaro o cose mobili e esercizio abusivo della professione veterinaria.
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McLaren cambia idea sugli ordini di squadra ad Abu Dhabi: Brown aveva detto “piuttosto meglio un altro 2007”

Dopo mesi di “papaya rules” e il rifiuto di favorire un pilota, la McLaren cambia linea: Brown annuncia che userà gli ordini di squadra ad Abu Dhabi pur di assicurare il titolo a Norris. Una svolta clamorosa rispetto al “meglio un altro 2007” dichiarato solo un mese fa.
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Atreju, Zerocalcare e la trappola del confronto

Il confronto è il sale della democrazia, frase fatta ma certamente sensata. Ma scegliere di sottrarsi a un tavolo truccato non vuol dire non voler giocare. E questo vale per il caso di Atreju. Sulla kermesse Più Libri Più Liberi, invece, varrebbe la pena ricordare che non può esserci dialogo con chi propaganda idee di un certo tipo.
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A processo come scafisti, 4 migranti assolti dopo 17 mesi: riconosciuto “stato di necessità”

Il Tribunale ha assolto i 4 migranti sottoposti a fermo come scafisti nel luglio 2024: la non punibilità derivante dal riconoscimento dello “stato di necessità”.
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Chiama il 112 e si libera dopo un mese di violenze. Due arresti ad Ancona, in manette un uomo e sua madre

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la ragazza – 16 anni – sarebbe stata privata del telefono e segregata per circa un mese in una casa di Montemarciano. Sarebbe riuscita a chiedere aiuto in un momento di solitudine all’interno dell’abitazione.
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Tangenziale Napoli, auto si schianta e si ribalta nel tunnel di Capodimonte: un ferito grave, 7 km di code

Incidente nella galleria di Capodimonte della Tangenziale in direzione Fuorigrotta: 7 km di code e un ferito grave in ospedale.
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Dove nascondere i regali di Natale con i figli in casa: le scelte dei genitori e le alternative strategiche

Molti genitori anticipano gli acquisti di Natale ma faticano a celare i regali ai figli. Un sondaggio svela i nascondigli più usati a mamme e papà, ma non mancano le alternative più originali per evitare che i piccoli di casa si rovinino la sorpresa.
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La strage del bus precipitato dal cavalcavia di Mestre: chiusa l’inchiesta per 7 indagati
AGI – E’ salito a sette il numero degli indagati per l’incidente del bus che precipitò il 3 ottobre 2023 dal cavalcavia di Mestre causando la morte di 22 persone. In queste ore, la Procura di Venezia ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini per le ipotesi di reato di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Non c’è Massimo Fiorese, l’amministratore delegato della società La Linea, proprietaria del bus, la cui posizione dovrebbe essere quindi stralciata in vista della richiesta di archiviazione.
All’epoca dei fatti, gli indagati erano tutti dirigenti del Comune di Venezia che, si legge nell’atto conclusivo dell’inchiesta visionato dall’AGI, “omettevano di operare i controlli sul cosiddetto nuovo cavalcavia di Venezia (strada di proprietà del Comune a elevato carico di traffico in quanto arteria fondamentale di accesso alla città) circa l’efficienza tecnica della strada e delle sue pertinenze e di porre in essere interventi atti ad assicurare uno stato di efficienza delle barriere di sicurezza e condizione di continuità dei dispositivi di ritenuta stradale rispetto al pericolo di caduta di mezzi dall’alto del cavalcavia e, comunque, la mitigazione del rischio“.
Le contestazioni della procura
Per questo, “contribuivano a cagionare un disastro che provocava il decesso di 22 persone e lesioni personali ai danni di 14 persone quale conseguenza della precipitazione dal suddetto cavalcavia e dello schianto nell’area sottostante dell’autobus”. In particolare gli viene contestato di non avere messo in sicurezza il varco del guardrail dal quale cadde il bus.
Gli indagati avrebbero operato con “negligenza, imprudenza e imperizia” anche per “non aver monitorato adeguatamente il cavalcavia e disposto appropriati interventi, almeno di manutenzione, con ripristino delle condizioni tecniche di esercizio previste dal progetto originario datato 1996, e/o immediata messa in sicurezza con mitigazione del rischio, stante la presenza di un varco nella barriera stradale”. In questo modo, avrebbero contribuito “a mantenere una situazione di pericolo strutturale in corrispondenza del cavalcavia, tale da non garantire la funzione di contenimento della barriera come prevista dal progetto originario, nonostante la disponibilità di strumenti tecnici, giuridici e finanziari per intervenire”.
La difesa degli indagati e le contro-ipotesi
Gli avvocati di tre degli indagati esprimono “meraviglia” perché “la Procura della Repubblica, all’esito di un’indagine durata oltre due anni, ha ritenuto di attribuire tutte le responsabilità dell’incidente occorso al bus de La Linea unicamente ad alcuni dipendenti del Comune di Venezia, nonostante il varco fosse presente sin dagli anni ’60”.
“L’ingegnere Simone Agrondi, l’ingegnere Roberto Di Bussolo e l’architetto Alberto Cesaro rivendicano la correttezza del proprio operato e la propria totale estraneità ai fatti e agli addebiti” si legge nella nota firmata dai legali Marco Vassallo, Paola Bosio, Giovanni Coli e Barbara De Biasi.
“Stupisce che la rottura dello sterzo di un autobus praticamente nuovo, fatto che ha innescato l’incidente, non sia stata considerata, nonostante i chiari esiti a cui sono giunti gli accertamenti dei consulenti dell’accusa, tra le cause del sinistro – procedono -. Per certo il bus non è sbandato per cause naturali e non è normale che per oltre 3,5 secondi, dal primo urto contro il guardrail al quale ne sono seguiti numerosi altri, non ci siano frenate. Confidiamo che le ragioni di tali scelte possano trovare una spiegazione negli atti; lo si deve agli indagati, alle vittime e alle loro famiglie e le difese si batteranno perché l’evento sia ricostruito nella sua compiutezza“.
Lista stupri, sit-in al liceo Giulio Cesare: “Vogliamo scuole sicure ed educazione sessuo-affettiva”

Studentesse e studenti hanno manifestato davanti al liceo Giulio Cesare di Roma dopo la lista stupri: “Scuole sicure ed educazione sessuo-affettiva”.
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Perde il controllo del camion e si ribalta più volte in una scarpata nel Bergamasco: grave un 51enne

Un 51enne ha perso il controllo del camion lungo la Bergamo-Lecco e si è ribaltato in una scarpata. Ora è ricoverato in ospedale in gravi condizioni.
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I capelli di Mahmood scatenano l’ironia dei fan: è entrato nella “zia Carmelina season”

Nuovo hair look per Mahmood. Il cantante ha mostrato a fan e follower una chioma estremamente vaporosa che ha scatenato la benevola ironia dei fan.
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