Napoli-Juventus, dove vederla oggi in TV e streaming: orario e formazioni

Napoli-Juventus è la partita della 14ª giornata di Serie A che si gioca oggi alle 20:45, visibile in diretta tv, in chiaro e in streaming solo su DAZN. Le ultime news sulle formazioni di Conte e Spalletti.
Continua a leggere
Formula 1 oggi, orari TV del GP Abu Dhabi su TV8 e Sky e dove vederlo: Verstappen in pole, chi vince il titolo piloti tra Norris, Max e Piastri

La diretta della gara del GP Abu Dhabi di F1 in calendario oggi: gli aggiornamenti live. Norris, Verstappen e Piastri per il titolo piloti. L’olandese della Red Bull è in pole con i due piloti della McLaren in seconda e terza posizione. Ferrari con Hamilton sedicesimo e Leclerc quinto.
Continua a leggere
Kay La Ferrera è il vincitore di Tu sì que vales 2025

Kay La Ferrera ha vinto l’edizione 2025 di Tu sì que vales. Il mago di 10 anni si è aggiudicato il montepremi di 100mila euro. Il vincitore è stato decretato in diretta, ma il bambino non era presente in studio in quanto minorenne. Al suo posto la madre e il cartonato del vincitore. La classifica completa e le percentuali del televoto.
Continua a leggere
Cagliari-Roma, dove vederla oggi in TV e streaming: orario e formazioni

Cagliari-Roma è uno dei match più importanti della 14ª giornata di Serie A: si gioca oggi alle ore 15:00 e sarà visibile in diretta TV e in streaming solo su DAZN. Le ultime news sulle formazioni di Gasperini e Pisacane.
Continua a leggere
Nuova giunta regionale, si accelera. Ma nel Pd c’è il nodo Cuomo. Giovedì Fico a Roma

Fico accelera ma è irritato dalle numerose pressioni sulla giunta: caso Fortini e nodo Cuomo. Giovedì sarà a Roma, nel pomeriggio in casa Fdi ad “Atreju”
Continua a leggere
A Betlemme torna l’albero di Natale dopo 2 anni: “C’è ancora qualcosa per cui vale la pena vivere”

Dopo due anni senza decorazioni in solidarietà con Gaza, ieri Betlemme è tornata ad essere illuminata dalle luci del Natale: “Da dove Gesù è nato preghiamo per tutto il mondo, che in tutto il mondo ci sia la pace!”.
Continua a leggere
L’oroscopo della settimana dall’8 al 14 dicembre 2025: grande energia e slancio per i segni di fuoco

Nell’oroscopo della settimana dall’8 al 14 dicembre, i tre pianeti veloci, Venere, Mercurio e Marte sono in Sagittario e portano slancio, entusiasmo e voglia di lanciarsi in nuove avventure.
Continua a leggere
Garlasco, i veri nuovi elementi dalla riapertura delle indagini su Sempio (e quelli che non lo sono)
Dalle analisi sulla spazzatura di casa Poggi all’impronta 33, dal Dna sulle unghie di Chiara all’inchiesta parallela per corruzione in atti giudiziari: tutti i veri nuovi elementi sul delitto di Garlasco (e su Andrea Sempio).
Sci alpino oggi in TV, dove vedere lo Slalom gigante femminile a Mont-Tremblant e maschile a Beaver Creek: orari e programma

Le due gare di Gigante, maschile e femminile, si disputano oggi a a Beaver Creek e a Mont-Tremblant. Chi sono gli azzurri in gara e a che ora si disputano le manche. Diretta tv, in chiaro e in streaming sui canali della Rai.
Continua a leggere
Un anticorpo blocca il cancro al seno triplo negativo
AGI – Sviluppato un anticorpo monoclonale umanizzato che blocca una proteina chiave, SFRP2, riuscendo a sopprimere la crescita tumorale, ridurre le metastasi nel carcinoma mammario triplo negativo, TNBC, una forma di cancro al seno notoriamente aggressiva e difficile da trattare, e riattivare il sistema immunitario. A farlo ricercatori del MUSC Hollings Cancer Center. Lo studio preclinico che ha identificato questa promettente strategia terapeutica è descritto su Breast Cancer Research.
Il TNBC è difficile da trattare perché manca dei recettori ormonali che rendono altri tumori sensibili alle terapie mirate. Lo studio si è concentrato sulla proteina SFRP2, proteina secreta frizzled-related 2, che agisce come un attivatore del cancro, favorendo la crescita tumorale e l’immuno-resistenza. L’anticorpo SFRP2 agisce su più fronti bloccando gli effetti cancerogeni di questa proteina. Questo inibisce la formazione di nuovi vasi sanguigni, angiogenesi, e blocca la morte cellulare, apoptosi, delle cellule tumorali. Nei modelli di TNBC avanzato, l’anticorpo ha portato a uno sviluppo significativamente inferiore di tumori polmonari, metastasi.
L’impatto sul microambiente tumorale e le cellule immunitarie
L’anticorpo ha innescato una forte morte cellulare anche nelle cellule tumorali che avevano smesso di rispondere alla chemioterapia standard, doxorubicina. La scoperta più significativa è il ruolo di SFRP2 nel microambiente tumorale e la capacità dell’anticorpo di “rieducare” le cellule immunitarie a combattere il cancro. SFRP2 è stata trovata non solo sulle cellule tumorali, ma anche sui macrofagi associati al tumore e sui linfociti infiltranti. Nel TNBC, i macrofagi sono spesso polarizzati verso lo stato M2, immuno-soppressivo, favorendo la crescita del cancro. Trattando i macrofagi con l’anticorpo SFRP2, essi hanno rilasciato una quantità significativa di interferone-gamma, spingendoli verso lo stato M1, anti-tumorale. L’anticorpo ha anche riattivato le cellule T che combattono il cancro, che nel TNBC tendono a esaurirsi e a diventare inefficaci, suggerendo un potenziale per rafforzare o migliorare le immunoterapie esistenti.
Precisione terapeutica e prospettive future
L’anticorpo si è dimostrato anche altamente mirato, concentrandosi nel tessuto tumorale e non accumulandosi negli organi sani o nelle cellule in crescita normale. Questa precisione è cruciale per minimizzare gli effetti collaterali che affliggono le chemioterapie tradizionali. La scoperta che SFRP2 si trova al crocevia tra crescita tumorale, soppressione immunitaria e resistenza al trattamento apre la strada a un nuovo tipo di terapia di precisione per il TNBC. L’anticorpo è stato concesso in licenza a Innova Therapeutics e sta cercando fondi per avviare il primo studio clinico sull’uomo.
La vita da schiavo a Pompei non era poi così dura
AGI – Le recenti indagini archeologiche nella lussuosa villa di Civita Giuliana, a breve distanza dagli scavi di Pompei, stanno riscrivendo una parte della storia sulla vita degli schiavi nell’età imperiale romana. I Romani li definivano “strumenti parlanti” (instrumentum vocale), ma i reperti suggeriscono un quadro inatteso, che sembra dare credito alle antiche fonti scritte: in alcuni casi, gli schiavi potevano godere di una nutrizione persino superiore a quella dei loro vicini “liberi”.
Le risultanze di una campagna di scavo, finanziata anche con un contributo del Ministero della Cultura tramite la Legge di Bilancio 2024, sono state pubblicate sull’E-Journal degli Scavi di Pompei. All’interno di un ambiente al primo piano del quartiere servile della grande villa, sono emersi ritrovamenti eccezionali: anfore contenenti fave (una parzialmente vuota) e un grande cesto colmo di frutta come pere, mele o sorbe. Questi alimenti erano destinati agli uomini, alle donne e ai bambini ridotti in schiavitù, i quali vivevano in anguste celle di 16 mq che ospitavano fino a tre letti.
La dieta degli schiavi e il valore economico
Il padrone, in considerazione dell’elevato valore economico dei suoi lavoratori agricoli (che poteva raggiungere diverse migliaia di sesterzi per schiavo), aveva previsto un’integrazione alla loro dieta base di grano. L’aggiunta di alimenti ricchi di vitamine (come pere e mele) e proteine (come le fave) era essenziale per evitare il diffondersi di malattie legate alla malnutrizione.
Logica della conservazione dei viveri
La scelta di conservare i viveri al primo piano, in una zona dove le indagini stratigrafiche proseguiranno, aveva verosimilmente una doppia finalità strategica: in primo luogo, gli alimenti erano più al sicuro dai roditori. Resti di topi e ratti erano stati infatti rinvenuti negli alloggi al pianterreno, che non possedevano un pavimento vero e proprio ma solo un battuto di terra. In secondo luogo, la conservazione al piano superiore facilitava il controllo e il razionamento quotidiano dei viveri. Si ipotizza che in quest’area potessero alloggiare i servi più fidati del padrone, i quali avevano il compito di sovrintendere agli altri schiavi, secondo un complesso sistema ricostruito precedentemente.
L’investimento nella dieta e l’efficienza agricola
Si stima che per i cinquanta lavoratori che costituivano la capienza del quartiere servile di Civita Giuliana — uno dei più grandi noti dell’area di Pompei — fossero necessari circa 18.500 chilogrammi di grano all’anno, la cui produzione richiedeva una superficie di circa 25 ettari. L’integrazione dietetica era dunque un investimento cruciale per mantenere l’efficienza della “macchina agricola“.
Strutture e reperti archeologici
Gli scavi si sono concentrati nel settore nord del quartiere servile, in particolare sotto l’attuale Via Giuliana, rivelando strutture murarie riferibili ai piani superiori e quattro ambienti delimitati da tramezzi in opus craticium.
Tra i ritrovamenti al piano terra spiccano diversi calchi: il calco dell’anta di una porta a doppio battente, probabilmente quella che dal portico conduceva al corridoio terminante all’ingresso del sacrario, completa delle borchie in ferro. Un secondo calco riferibile agli attrezzi agricoli, forse un aratro a spalla o una stegola, l’elemento usato per guidare l’aratro trainato da animali. Infine, un calco di notevoli dimensioni, interpretabile come l’anta di un portone a doppio battente. La sua posizione inclinata vicino a quella che è stata definita la “stanza del carpentiere” suggerisce che potesse trovarsi in attesa o in fase di riparazione.
Lotta al saccheggio e prospettive future
La villa di Civita Giuliana è stata oggetto di una campagna di scavo iniziata nel 2017, in stretta collaborazione con la Procura di Torre Annunziata. Questa sinergia, formalizzata da un Protocollo d’intesa rinnovato nel tempo, è stata cruciale per fermare il saccheggio sistematico che per anni aveva colpito il sito.
Le indagini più recenti (2023-24) hanno esplorato l’area urbana interposta tra il già noto settore residenziale a nord e quello servile a sud. È in corso il progetto “Demolizione, scavo e valorizzazione in località Civita Giuliana”, finanziato con fondi del Parco, che prevede la demolizione di due costruzioni sovrastanti il quartiere servile. L’ampliamento degli scavi consentirà di ottenere un quadro più completo dell’organizzazione planimetrica della villa, elemento fondamentale per mettere a punto nuove strategie di conservazione e valorizzazione dell’intera area.
I chatbot possono influenzare le scelte di voto
AGI – Le conversazioni con i chatbot di intelligenza artificiale hanno il potenziale di influenzare gli atteggiamenti e le intenzioni degli elettori. Questo allarmante risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, condotto dagli scienziati della Cornell University. Il team, guidato da David Rand, ha eseguito degli esperimenti controllati durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2024 e le elezioni nazionali del 2025 in Polonia e Canada. I risultati mostrano che gli approcci alla persuasione basati sull’IA possono svolgere un ruolo importante nelle future votazioni.
La crescente diffusione dei chatbot con intelligenza artificiale generativa, spiegano gli esperti, ha acceso il dibattito sull’impatto di queste tecnologie sulle società democratiche ma non è chiaro in che modo e in quale misura tali strumenti possano influenzare il comportamento degli elettori. Il gruppo di ricerca ha esaminato conversazioni con un modello di intelligenza artificiale programmato per sostenere uno dei candidati in lizza per le tre elezioni considerate. L’algoritmo era positivo, rispettoso, basato sui fatti, ed è stato addestrato a riconoscere le opinioni degli individui utilizzando argomentazioni convincenti a supporto delle proprie tesi.
I risultati del trial statunitense
Nel trial statunitense, i ricercatori hanno reclutato 2.306 cittadini, a cui è stata chiesta la probabilità del loro voto a Donald Trump o Kamala Harris. I partecipanti sono stati abbinati in modo casuale a un chatbot a sostegno di uno dei due candidati. Le opinioni degli individui nei confronti del politico per cui patteggiavano sono state leggermente rafforzate dall’IA con lo stesso allineamento politico. L’effetto della conversazione era più rilevante quando il chatbot che simpatizzava per il partito opposto riusciva a cambiare l’opinione dell’utente.
Esperimenti in Canada e Polonia e il parere degli esperti
Risultati simili sono stati osservati in altri esperimenti nazionali, in cui l’intelligenza artificiale sosteneva i leader canadesi del Partito liberale Mark Carney o del Partito conservatore Pierre Poilievre, ma anche in Polonia con Rafa Trzaskowski e Karol Nawrocki. “Questi risultati – scrivono in un News & Views di approfondimento Chiara Vargiu e Alessandro Nai, dell’Università di Amsterdam – implicano che la persuasione politica dell’intelligenza artificiale possa sfruttare gli squilibri in ciò che i modelli possono sostenere, diffondendo inesattezze nonostante la richiesta esplicita di restare veritieri”.
Limiti dello studio e conclusioni
Come limite del lavoro, i ricercatori riportano che il contesto era controllato, e i partecipanti erano consapevoli che la conversazione era mirata a tentare di persuaderli. Non è pertanto chiaro se tali effetti sarebbero replicabili in contesti politici reali. Tuttavia, concludono gli autori, questi risultati mostrano che i chatbot hanno il potenziale per influenzare le opinioni politiche delle persone, il che potrebbe avere implicazioni importanti per le future elezioni.
“Follia, poi danno colpa alla giuria”, a Ballando Canino contro Rossella Erra per il tesoretto: cosa è successo

Botta e risposta a Ballando con le Stelle, nella puntata del 6 dicembre, tra Fabio Canino e Rossella Erra. Il giudice ha definito una “follia” la scelta della tribuna del popolo di affidare il tesoretto a Emma Coriandoli, decretando di fatto l’eliminazione di Nancy Brilli.
Continua a leggere
Barbara D’Urso va in ospedale e paga il ticket, Selvaggia Lucarelli: “Non c’è bisogno di dirlo, lo paghiamo tutti”

Barbara D’Urso, a Ballando con le stelle, ha raccontato di essersi recata in ospedale per delle visite. La concorrente ha diversi problemi alla spalla e all’anca. Ha precisato di avere pagato il ticket. Pronta la reazione di Selvaggia Lucarelli.
Continua a leggere
Andrea Delogu: “Nikita Perotti potrebbe far parte della mia famiglia allargata. Con loro non mi sento mai sola”

Andrea Delogu ha raccontato l’importanza della “famiglia allargata” nella sua vita, quel gruppo di amici senza i quale non avrebbe superato alcuni momenti difficili: “Non mi sento mai sola”. Di questa cerchia potrebbe far presto parte anche Nikita Perotti.
Continua a leggere