Caso Raoul Bova, l’attore deposita il marchio “occhi spaccanti”: “Un modo per fare cessare la diffusione degli audio”

L’attore ha depositato due richieste di registrazione presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La sua avvocata ha spiegato perché.
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