La sicurezza

Papa Francesco abolisce il segreto pontificio sui casi di pedofilia

Denunce, processi e decisioni potranno essere rese pubbliche. E il reato di pedopornografia viene esteso alle vittime fino a 18 anni.

Papa Francesco ha abolito il “segreto pontificio” sui casi di abusi sessuali commessi da chierici sui minori. È l’effetto del Rescriptum ex audientia pubblicato il 17 dicembre con cui si promulga un’istruzione «Sulla riservatezza delle cause». All’articolo 1 si prevede infatti che «non sono coperti dal segreto pontificio le denunce, i processi e le decisioni riguardanti i delitti» in materia di abusi su minori, di cui nel Motu proprio «Vos estis lux mund» e nelle norme «de gravioribus delicti».

REATO DI PEDOPORNOGRAFIA FINO A 18 ANNI

Bergoglio ha anche stabilito che il reato di pedopornografia sussista fino a quando i soggetti ripresi nelle immagini hanno l’età di 18 anni e non solo 14 com’era finora. L’altra modifica riguarda l’abolizione della norma secondo cui il ruolo di avvocato e procuratore, nelle cause per abusi in sede di tribunali diocesani e Dottrina della fede, doveva essere adempiuto da un sacerdote. Ora potrà essere un laico.

AI DIMETTE IL NUZIO IN FRANCIA, È INDAGATO PER MOLESTIE

Contestualmente Bergoglio ha accettato la rinuncia all’incarico di nunzio apostolico in Francia, presentata da monsignor Luigi Ventura. L’arcivescovo Ventura, 75 anni compiuti il 9 dicembre, nunzio a Parigi dal 2009, è sotto indagini da parte della magistratura francese per molestie sessuali. A far partire le indagini, le denunce di un paio di giovani funzionari del municipio parigino. A detta delle vittime le aggressioni si sarebbero verificate anche durante cerimonie ufficiali all’Hotel de Ville. Nel luglio scorso la Santa Sede aveva revocato l’immunità diplomatica a Ventura. A trasmettere in Vaticano la richiesta di revoca dell’immunità, presentata dalla procura della capitale francese, era stato il ministero degli Esteri di Parigi. Lo stesso nunzio Ventura aveva rinunciato all’immunità, e la Santa Sede aveva confermato precisando che «si tratta di un gesto straordinario che conferma la volontà del Nunzio di collaborare con le autorità giudiziarie francesi.». Una denuncia nei confronti di Ventura è stata presentata anche in Canada, sempre per presunte molestie sessuali, secondo quanto riferito nei mesi scorsi dalla Nunziatura di Ottawa. L’arcivescovo è stato infatti nunzio in Canada dal 2001 al 2009. E anche in questo caso la denuncia era arrivata da un giovane uomo, per una molestia subita sempre nel corso di una cerimonia ufficiale.

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