"Il mondo sarebbe noioso senza l’Italia", parola di Bono
![]() L'appuntamento era a Washington in occasione del simposio Advancing Food and Nutrition Security. E Bono Vox ha partecipato in qualità di co-fondatore dell'organizzazione non profit 'One'. Africa e Italia - Da sempre molto attento ai problemi del continente africano, il cantante degli U2 ha partecipato all'evento e ha parlato dell'Africa anche in chiave italiana. "Le promesse fatte a L'Aquila devono essere mantenute e sono la base per andare avanti", ha detto Bono riferendosi ai colloqui avuti con i leader mondiali al G8 del 2009. Già il presidente Barack Obama aveva premesso nel suo discorso che andavano perseguite le decisioni prese a L'Aquila. La rockstar ha poi richiesto che l'impegno assicurato deve concretizzarsi in accordi tra gli Stati. "Formare questa partnership richiede serio coraggio. Abbiamo bisogno di aiuti, - ha concluso Bono. - Abbiamo bisogno della Germania, della Francia, della Spagna. E diciamolo, il mondo senza l'Italia sarebbe noioso" ha scherzato professando il suo amore per il nostro Paese. Expo - Presente all'evento anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che si è intrattenuto a parlare con Bono. Formigoni ha invitato il leader degli U2 a collaborare nel percorso di costruzione di Expo entrando a far parte dell'International Advisory Board, il comitato internazionale che si sta costituendo allo scopo di trarre esperienza da diverse professionalità. |
"Era il caos, Selena chiedeva di Melissa" "Non andrò più a scuola senza di lei"
"I primi a soccorrere i ragazzi feriti sono stati un docente, un collaboratore scolastico e un tecnico della scuola che si trovavano nei pressi dell’entrata. Il loro racconto è stato di una forte esplosione che ha lasciato a terra diversi studenti". A raccontarlo è Valeria Vitale il direttore amministrativo dell’istituto Morvillo Falcone dove questa mattina alle 7.50 si è verificata un’esplosione costata la vita a Melissa Bassi. "I ragazzi sono sotto choc - racconta - e il preside si è subito recato in ospedale. L’esplosione è avvenuta nei pressi del cortile interno della scuola nelle vicinanze di alcuni cassonetti". Una compagna di classe racconta dell'esplosione che si è verificata sotto i suoi occhi. Lei era appena entrata nel bar di fronte alla scuola. Ha sentito le esplosioni, poi il caos. Racconta di Selena, investita dall'esplosione, che ce l'ha fatta riportando solo delle ustioni. "Chiedeva aiuto e si preoccupava di Melissa. Era tutta annerita dal fumo, stava male". Poi spiega: "Vanessa e Melissa erano migliori amiche, erano inseparabili". "Non so se tornerò a scuola. Senza Melissa non sarà la stessa cosa", ha concluso con le lacrime agli occhi. Giulia, invece è salva per miracolo. Lei è una ragazza che frequenta il quarto anno dell'istituto professionale 'Morvillo Falcone e insieme con altre ragazze dell'istituto doveva partecipare stamani ad una sfilata, in un hotel cittadino, dove avrebbe dovuto indossare i vestiti confezionati e realizzati dalle studentesse della scuola. "Avevo capito che l'appuntamento era lì in albergo e quindi mi sono avviata verso l'hotel, invece le mie amiche erano ad aspettarmi lì - racconta Giulia all'Ansa - erano tutte lì davanti alla scuola dove è avvenuta la tragedia. Mi hanno telefonato tutti, allarmati, dopo aver sentito dell'esplosione e mi hanno avvisato di quello che era accaduto". Angelo Rampino, il preside dell’istituto Morvillo-Falcone racconta che "le esplosioni sono state tre ed è stato un attentato di grande portata, chi l’ha fatto aveva un obiettivo preciso"."E' stato un attentato, un attentato che voleva lasciare il segno", ribadisce.
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Le prime immagini dopo l’esplosione
I libri delle studentesse sull'asfalto, i soccorsi, lo sgomento negli occhi dei testimoni: guarda le prime immagini dopo l'attentato di Brindisireport.it davanti all'istituto professionale "Morvillo-Falcone": I concitati momenti subito dopo la forte esplosione che ha causato la morte di Melissa Bassi, una studentessa di sedici anni.
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Le prime immagini dopo l’esplosione: il video
![]() I libri delle studentesse sull'asfalto, i soccorsi, lo sgomento negli occhi dei testimoni: guarda le prime immagini dopo l'attentato di Brindisireport.it davanti all'istituto professionale "Morvillo-Falcone": I concitati momenti subito dopo la forte esplosione che ha causato la morte di Melissa Bassi, una studentessa di sedici anni.
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L’istituto Morvillo-Falcone di Brindisi aveva vinto il premio contro la mafia
![]() Le studentesse della Morvillo-Falcone volevano che le idee e le proposte di Giovanni Falcone venissero portate avanti. Erano in prima linea contro la mafia, tanto che avevano vinto il primo premio della prima edizione del concorso sulla legalità con uno spot che mostrava una foto con una serie di primissimi piani che ritraggono degli occhi aperti con al centro un'immagine in bianco e nero dei giudici Falcone e Borsellino e la frase: ''Guarda la legalità in faccia''. Sul portale studentesco Universinet. it, l'appello per "una immediata reazione dello Stato contro la barbarie terroristica di stampo mafioso che ha colpito un istituto da sempre impegnato in prima linea per promuovere la cultura della legalità contro tutte le mafie". |








